A Milano l'indice Ftse Mib si conferma il migliore in Europa con un +0,83% a 51.969 punti alle 14:50, sostenuto dai progressi di Bper +2,32%, Banco Bpm +1,67%, Nexi +2,37% e soprattutto di Technoprobe +3,8% che ha comunicato la nomina per cooptazione di Geoffrey Duff Baldwin nel cda dopo il parere del comitato nomine e remunerazioni e con l'approvazione del collegio sindacale. Acquisti poi su Prysmian, che guadagna l’,147%, e su Buzzi +1,77% che può partecipare alla ricostruzione in Ucraina se si arriverà a una pace.
Il Cremlino ha fatto sapere che presto potrebbe tenersi un incontro trilaterale tra Stati Uniti, Russia e Ucraina per discutere le iniziative volte a porre fine al conflitto a Kiev, che dura ormai da quattro anni e mezzo. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha precisato di non avere al momento ulteriori dettagli sul possibile incontro, ma ha riferito che Kirill Dmitriev, inviato del presidente russo, Vladimir Putin, si trovava negli Stati Uniti e ha avuto colloqui con i negoziatori statunitensi incentrati su una potenziale cooperazione economica.
Anche il presidente ucraino Zelensky ha confermato che gli Usa hanno proposto un incontro trilaterale con Ucraina e Russia negli Emirati Arabi Uniti per discutere le iniziative volte a porre fine al conflitto in corso da quattro anni e mezzo.
L’euro si rafforza nei confronti del dollaro, vale 1,14017 (+0,20%). Sono migliorati oltre le attese gli ordini di beni durevoli negli Stati Uniti ad agosto: hanno evidenziato una variazione nulla su base mensile dopo il +1,1% del mese precedente. Le stime degli economisti indicavano un calo dello 0,4%.
I mercati azionari europei continuano a salire (Dax +0,67%, Cac40 +0,08%, Ftse100 +0,18% e Ftse Mib +0,85% a 51.988 punti alle 14:15 con Bper +2% e Technoprobe +4% in testa, seguite da Nexi, Prysmina, Stm e Unicredit) con i prezzi del petrolio in calo (-1% a 105,5 dollari al barile il future sul Brent) anche se l'Iran ha avvertito che se non sarà consentito di effettuare voli e usufruire dei servizi aeroportuali, allora nessun altro Paese della regione avrà voli verso i propri Paesi.
«La nostra strategia su questa questione è chiara: i voli nella regione devono essere aperti a tutti oppure a nessuno. Se all'Iran sarà negata la possibilità di volare e di usufruire dei servizi aeroportuali, nessun Paese della regione avrà accesso a queste strutture», ha affermato Mohammad Mokhber, consigliere della Guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei. In precedenza, l'aeroporto internazionale di Najaf, in Iraq, ha sospeso i voli da e per Teheran, mentre il 24 settembre gli Emirati Arabi Uniti hanno sospeso i voli operati dalle compagnie aeree iraniane in conformità con le sanzioni statunitensi.
Il rendimento del Treasury Usa 10 anni sale al 5,18%. Il presidente della Fed di New York, John Williams, ritiene che la banca centrale americana non possa ignorare gli shock dal lato dell'offerta se questi hanno un effetto persistente sui prezzi. La Fed deve riportare l'inflazione verso l'obiettivo del 2%.
Il mercato del lavoro per il banchiere centrale è sostanzialmente in equilibrio e non sta contribuendo alle pressioni inflazionistiche. Mentre non si osservano ancora gli effetti dell'intelligenza artificiale sulla produttività. Secondo il FedWatch Tool del Cme Group, i trader ritengono ora che ci sia una probabilità del 71% che la Fed aumenti i tassi di interesse di almeno 25 punti base a ottobre, in rialzo rispetto al 50% registrato all’inizio di questa settimana.
Prosegue in rialzo la seduta delle borse europee (Ftse Mib +0,79% a 51.949 punti). I future statunitensi indicano un avvio moderatamente positivo dopo una seduta precedente conclusa senza variazioni rilevanti per i principali indici. Il future sul Dow Jones sale dello 0,20% e quello sull'S&P 500 dello 0,27%.
Tra i temi seguiti dal mercato figurano il rallentamento del rialzo dei rendimenti obbligazionari, non per il Treasury Usa 10 anni che rende il 5,177%, ma per il Btp 10 anni sì (4,54%) e il calo del prezzo del petrolio (future sul Brent -0,94% a 105,90 dollari al barile) che sul listino milanese fa stornare Eni -1,35%, Tenaris -2,17% e Saipem -0,99%. Mentre sul mercato valutario l'euro recupera lo 0,15% e si porta a 1,1396 dollari.
Tra i temi di maggior rilievo figura ancora il dossier Monte dei Paschi di Siena (+1,18%). Il consiglio di amministrazione dell'istituto ha approvato modifiche e integrazioni all'ordine del giorno dell'assemblea straordinaria convocata per il 29 ottobre.
Le delibere comprendono l'acquisizione della partecipazione di Generali (+0,85%) detenuta da Mediobanca (+1,29%), il progetto di fusione per incorporazione di Mediobanca nel Monte, la scissione parziale di Mediobanca Premier a favore di Widiba e le operazioni relative a Banco Bpm (+2,28%) e Banca Generali (+2,19%).
Dalla documentazione è emersa inoltre la presenza di una proposta relativa alla distribuzione di riserve nella parte ordinaria dell'assemblea. Il mercato continua a monitorare l'elevato grado di complessità dell'operazione e le numerose implicazioni regolamentari evidenziate dagli analisti.
Grande attenzione anche al settore telecomunicazioni. Oggi, 25 settembre, rappresenta l'ultima giornata disponibile per aderire all'offerta pubblica di acquisto e scambio lanciata da Poste Italiane (+1,09%) su Tim (+0,36%). Secondo i dati aggiornati alla vigilia, le adesioni avevano raggiunto il 55,50% del capitale del colosso tlc, determinando per Poste una quota complessiva pari al 75,60% del gruppo telefonico.
Il comparto difesa si conferma tra i protagonisti della giornata. Orizzonte Sistemi Navali, joint venture controllata da Fincantieri (-0,09%) e Leonardo (-0,01%), ha sottoscritto con Occar un contratto dal valore complessivo di 3,70 miliardi di euro per la realizzazione di due nuovi cacciatorpedinieri DDX destinati alla Marina Militare italiana. Una parte significativa dell'accordo è composta da opzioni per circa 1,30 miliardi di euro.
Per Fincantieri la componente diretta del contratto ammonta a circa 1 miliardo di euro, con ulteriori 0,80 miliardi legati a opzioni. L'ordine rafforza la visibilità commerciale del gruppo nel settore navale dopo le recenti commesse internazionali.
Per Leonardo il valore attribuibile raggiunge 1,20 miliardi di euro, oltre a ulteriori 0,48 miliardi in opzione. Secondo gli analisti, il contributo dovrebbe riflettersi prevalentemente nella raccolta ordini tra il quarto trimestre del 2026 e il 2027. Le nuove piattaforme militari incorporano inoltre tecnologie digitali avanzate e sistemi integrati per la gestione di mezzi autonomi e difesa aerea.
Milano si conferma la piazza europea migliore con un progresso dello 0,88% a 51.998 punti alle 11:40 grazie allo sprint di Technoprobe +3,3%, Stm +2%, Prysmian +2,7% e Banco Bpm +2,13%.
Invece Stellantis si limita a un +0,32% dopo che i sindacati Fiom-Cgil, alla luce degli ultimi sviluppi e del crescente ricorso agli ammortizzatori sociali, hanno richiesto al gruppo automobilistico un incontro per discutere della situazione produttiva e delle prospettive industriali e occupazionali degli stabilimenti italiani.
In particolare, le organizzazioni sindacali vogliono conoscere nel dettaglio gli andamenti dei volumi produttivi e le previsioni per ciascuno stabilimento e avviare un confronto sulle possibili nuove assegnazioni produttive derivanti dallo sviluppo del piano industriale in corso.
Lo spread Btp/Bund sale a 93,5 punti base. Il rendimento del Bot semestrale ha toccato in asta il valore più alto da ottobre 2024. Il tasso medio ponderato del titolo 31 marzo 2027, collocato per 7,5 miliardi, si è attestato al 2,873% rispetto al 2,607% del collocamento di fine agosto.
Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha intanto annunciato una duplice emissione nell'ambito della famiglia Btp Valore che avrà luogo da lunedì 19 a venerdì 23 ottobre (fino alle ore 13), salvo chiusura anticipata. Per la prima volta saranno offerti contemporaneamente due Btp Valore diversi che potranno essere acquistati sia alternativamente che congiuntamente, ovvero: Btp Valore con durata 5 anni e cedole pagate ogni tre mesi crescenti nel tempo secondo un profilo che verrà reso noto prima dell'emissione; Btp Valore Insieme, sempre con durata 5 anni, ma con cedola unica corrisposta al risparmiatore alla data di scadenza del titolo.
I tassi cedolari minimi garantiti relativi ai due titoli collocati in questa nuova emissione saranno comunicati il 16 ottobre. Al termine del collocamento i tassi minimi comunicati potranno essere confermati oppure rivisti al rialzo, qualora le condizioni di mercato lo richiedessero. I due Btp Valore, pur se diversi sul piano della frequenza dei pagamenti cedolari, offriranno all'emissione rendimenti equivalenti dal punto di vista finanziario.
L’indice Ftse Mib accelera al rialzo (+1,16% a 52.143 punti alle 10:50 con i tech Stm +2,72%, Prysmian +2,8% e Technoprobe +3,5% su di giri, insieme a Banco Bpm +2,5% e Banca Mediolanum +2,5%) e lo spread Btp/Bund si conferma stabile a 92,19 punti base e il rendimento del Btp 10 anni cala al 4,5% dopo che Prometeia ha alzato le stime di crescita dell'Italia: vede il pil 2026 a +0,9% dal precedente +0,7%, oltre la stima del governo, mentre la crescita il prossimo anno dovrebbe attestarsi allo 0,6% dallo 0,4% stimato a luglio.
Il governo Meloni punta a una crescita dello 0,6% sia per quest'anno sia per il prossimo. Pur migliorando le stime, Prometeia ha spiegato che la tenuta dell'economia italiana «poggia in larga parte su fondamenta temporanee» con l'inflazione importata e lo spazio estremamente limitato della finanza pubblica che rappresentano due elementi di fragilità.
Si ricorda che dopo la chiusura di Wall Street Moody's si pronuncia sul rating italiano, confermato a marzo a Baa2 con un outlook stabile. A novembre 2025 dopo 23 anni l’agenzia di rating aveva alzato il giudizio sul Bel Paese da Baa3 a Baa2.
Mentre in Eurozona ad agosto la crescita dei prestiti alle imprese è scesa al 4,2% dal 4,4% del mese precedente, che rappresentava il livello più alto dalla metà del 2023, secondo i dati pubblicati dalla Bce. Per quanto riguarda le famiglie, è rimasta stabile al 3,1%. L’aggregato monetario M3, che misura la massa monetaria in circolazione nella zona euro e che spesso funge da indicatore della crescita futura, è salito al 3,5% dal 3,4%, in linea con le aspettative degli economisti.
Borse europee in rialzo in avvio di seduta (Dax +0,81%, Cac40 +0,51%, Ftse100 +0,54% e Ftse Mib +1,08% a 52.098 punti). I prezzi del petrolio calano (-0,60% a 105,96 dollari al barile il future sul Brent) con il mercato diviso tra la prospettiva di una tregua tra Usa e Iran e i nuovi attacchi degli Houthi contro l'Arabia Saudita.
Arabia Saudita, Turchia e Pakistan terranno una riunione urgente nell'ambito del patto di difesa per coordinare il sostegno a Riad dopo gli attacchi degli Houthi, mentre la massima autorità religiosa saudita ha invitato le truppe a essere pronte al sacrificio contro il gruppo filo-iraniano.
Coinvolti nel conflitto regionale esploso dopo i raid di Usa e Israele contro Teheran, gli Houthi hanno rivendicato il lancio di decine di missili e droni contro obiettivi sauditi. Riad ne ha intercettati sei.
Il rendimento del Btp 10 anni scende al 4,50% con lo spread con il Bund anch’esso in flessione a 92,7 punti base. Il sell-off sui titoli di Stato della zona euro è ripreso il 24 settembre, spingendo i rendimenti a massimi pluriennali (Il trentennale Usa ha toccato 5,458%, record dal 2004), sulla scia della nuova impennata dei prezzi del petrolio.
Mentre i dati economici favorevoli hanno rafforzato le aspettative di un ulteriore inasprimento della politica monetaria da parte della Bce. I trader scontano un altro rialzo dei tassi da un quarto di punto percentuale entro fine anno e il 40% di possibilità di un'ulteriore mossa.
Proseguono i collocamenti di fine mese del Tesoro, che stamani propone 7,5 miliardi di euro di Bot semestrali. Il 24 settembre sul mercato grigio il titolo 31 marzo 2027 viaggiava al rendimento del 2,86% che, qualora confermato in sede di asta, sarebbe il record da ottobre 2024. Invece, il 29 settembre saranno sul tavolo fino a 8 miliardi spalmati su tre titoli a medio e lungo termine tra cui il nuovo Btp a 5 anni, il titolo 1 febbraio 2032 cedola 3,95%.
Si ricorda inoltre che dopo la chiusura di Wall Street Moody's si pronuncia sul rating italiano, confermato a marzo a Baa2 con un outlook stabile. A novembre 2025 dopo 23 anni l’agenzia di rating aveva alzato il giudizio sul Bel Paese da Baa3 a Baa2.
Sul listino milanese restano sorvegliate speciali le banche in pieno risiko. Secondo fonti vicine al dossier, insieme a Credit Agricole, Unicredit (+1,58% a 83,48 euro) ha di recente valutato un possibile intervento congiunto su Banco Bpm (+2,2% a 16,5 euro) nell'ambito di un piano che prevederebbe un break-up della banca tra i due gruppi.
Si chiude l’opas su Tim, stabile a 7,44 euro. In base alle adesioni pervenute al 24 settembre, Poste (+1,36% a 26,06 euro) è al 75,6% del capitale della società target, sotto la soglia del 90% necessaria al delisting.
Nel settore oil Hsbc ha alzato il target price su Eni (-0,33%a 24,29 euro) da 24 a 25,5 euro e confermato il rating hold.
Mentre Erg (+1,07% a 22,64 euro) ha sottoscritto un power purchase agreement della durata di 5 anni con Glencore Energy Europe, uno dei maggiori trader di materie prime a livello globale, per la vendita dell'energia prodotta da tre parchi eolici del gruppo in Polonia.
Quanto ad Avio (+0,11% a 28,36 euro), Advent International ha chiuso la sottoscrizione dell'aumento di capitale riservato per 109,4 milioni di euro e ha una quota del 6,54% del gruppo aerospaziale.
Mentre il cda di Trevi (+0,46% a 4,78 euro) ha giudicato non congruo dal punto di vista finanziario il corrispettivo dell'opa volontaria totalitaria lanciata da Webuild (+0,73% a 1,94 euro) e ha ritenuto l'offerta non conveniente per gli azionisti.
Infine, Icop (+0,99% a 30,5 euro) ha sottoscritto con gli azionisti di Ediltunnel un accordo non vincolante finalizzato all'acquisizione del 51% del capitale sociale della società, valorizzata sulla base di un enterprise value pari a 6,5x l'ebitda rettificato 2025, che sarà oggetto di verifica nell'ambito della due diligence.
Costituita nel 1996 dal fondatore Rocco Ricchiuto, Ediltunnel nasce nel settore delle costruzioni idrauliche e si specializza successivamente nelle lavorazioni del sottosuolo e nelle perforazioni orizzontali no-dig. La società opera nel microtunneling, nelle trivellazioni orizzontali controllate e nell'auger boring, anche per conto di primari general contractor internazionali.
Borse europee attese positive in avvio di seduta (future sull’Eurostoxx50 +0,75%) con i futures Usa poco mossi nonostante la rinnovata tensione sui Treasury Usa (il 10 anni rende il 5,177%). Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha accolto il presidente cinese, Xi Jinping, alla Casa Bianca per un summit sfarzoso, ricco di simbolismo ma povero di sostanza, senza alcun segno di progressi su questioni spinose quali l’intelligenza artificiale, il commercio, Taiwan e la guerra con l’Iran.
Trump ha affermato che lui e Xi «comprendono entrambi che rappresentiamo sistemi diversi, ma i legami tra i nostri popoli sono duraturi e non siamo mai andati d’accordo meglio di così».
Da parte sua Xi ha dichiarato che hanno raggiunto «una visione comune su molte questioni» che ha fornito «una nuova guida strategica per le relazioni sino-statunitensi». Xi ha anche esortato gli Stati Uniti a opporsi all’«indipendenza di Taiwan», secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa ufficiale cinese. Pechino rivendica Taiwan, governata democraticamente, come proprio territorio e non ha escluso il ricorso alla forza per ottenere il controllo sull’isola.
Xi ha poi precisato che la competizione tra i due Paesi dovrebbe essere «sana». Le aziende statunitensi sono benvenute in Cina, ha continuato, aggiungendo che spera che «le aziende cinesi siano trattate in modo equo qui negli Stati Uniti». Quanto all’intelligenza artificiale, entrambi i Paesi devono «garantire che lo sviluppo dell’AI sia sempre sotto il controllo umano». Mentre non ci sono stati segnali evidenti che Pechino sia disposta a esercitare pressioni sull’Iran affinché ceda alle richieste statunitensi.
Comunque i prezzi del petrolio scendono, mentre i mercati valutavano la possibilità di una tregua tra Stati Uniti e Iran. I negoziatori statunitensi e iraniani a New York stanno valutando un percorso graduale per uscire dalla guerra, che dovrebbe prevedere la riapertura da parte di Teheran dello Stretto di Hormuz e la revoca da parte di Washington del blocco economico nei confronti dell’Iran, secondo quanto riferito questa settimana da fonti vicine ai negoziati.
Il future sul Brent scende dell’1% a 105,5 dollari al barile e quello sul Wti dell’1,8% a 92,88 dollari al barile dopo che il 24 settembre hanno raggiunto il livello più alto degli ultimi sette giorni. Lo spread, ovvero il differenziale di prezzo, tra Brent e Wti è il più ampio da maggio: 12,62 dollari.
I timori di un possibile divieto statunitense alle esportazioni di diesel, che potrebbe far confluire una quantità eccessiva di prodotto sul mercato interno, sono in gran parte responsabili della divergenza dei prezzi. I due benchmark, infatti, normalmente si muovono nella stessa direzione, nonostante il contratto statunitense venga generalmente scambiato a un prezzo inferiore. «L’ampio spread, insolitamente elevato, tra Wti e Brent riflette anche i diversi profili di rischio regionali in gioco», spiega Tim Waterer, capo analista di Kcm Trade.
Dall’inizio della guerra, alla fine di febbraio, circa un quinto delle spedizioni mondiali di petrolio e gas è stato ridotto o interrotto, facendo aumentare i prezzi del 50% nel solo mese di marzo e spingendo gli acquirenti di gas naturale liquefatto a cercare più lontano nuove forniture stabili di questo combustibile. Il 24 settembre il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, ha affermato che spetta agli Stati Uniti decidere quando porre fine alla guerra con l’Iran. «È l’America che deve scegliere se vuole porre fine a tutto questo oppure no», ha detto Pezeshkian.
Intanto l’Arabia Saudita ha intercettato sei missili balistici lanciati dagli Houthi dello Yemen, sostenuti dall’Iran, riuscendo a sventare attacchi contro la provincia meridionale di Taif e l’area di Yanbu, sul Mar Rosso. L’Arabia Saudita sta aumentando i volumi di pompaggio di greggio attraverso il suo East-West Pipeline, che arriva al terminal di esportazione di Yanbu, sul Mar Rosso.
L’euro viaggia a 1,1373 (-0,03%) in attesa alle 8 del dato sulla fiducia dei consumatori a ottobre in Germania, alle 10 della massa monetaria M3 di agosto dell’Eurozona, alle 14:30 degli ordini di beni durevoli ad agosto preliminari negli Stati Uniti e alle 16 della fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan a settembre finale. A mercato chiusi è inoltre previsto il giudizio di Moody’s sull’Italia (rating Baa2, outlook stabile).
Sul listino milanese restano sorvegliate speciali le banche in pieno risiko. Secondo fonti vicine al dossier, insieme a Credit Agricole, Unicredit ha di recente valutato un possibile intervento congiunto su Banco Bpm nell'ambito di un piano che prevederebbe un break-up della banca tra i due gruppi.
Si chiude l’opas su Tim. In base alle adesioni pervenute al 24 settembre, Poste è al 75,6% del capitale della società target, sotto la soglia del 90% necessaria al delisting.
Nel settore oil Hsbc ha alzato il target price su Eni da 24 a 25,5 euro e confermato il rating hold.
Mentre Erg ha sottoscritto un power purchase agreement della durata di 5 anni con Glencore Energy Europe, uno dei maggiori trader di materie prime a livello globale, per la vendita dell'energia prodotta da tre parchi eolici del gruppo in Polonia.
Quanto ad Avio Advent International ha chiuso la sottoscrizione dell'aumento di capitale riservato per 109,4 milioni di euro e ha una quota del 6,54% del gruppo aerospaziale.
Mentre il cda di Trevi ha giudicato non congruo dal punto di vista finanziario il corrispettivo dell'opa volontaria totalitaria lanciata da Webuild e ha ritenuto l'offerta non conveniente per gli azionisti.
Infine, Icop ha sottoscritto con gli azionisti di Ediltunnel un accordo non vincolante finalizzato all'acquisizione del 51% del capitale sociale della società, valorizzata sulla base di un enterprise value pari a 6,5x l'ebitda rettificato 2025, che sarà oggetto di verifica nell'ambito della due diligence.
Costituita nel 1996 dal fondatore Rocco Ricchiuto, Ediltunnel nasce nel settore delle costruzioni idrauliche e si specializza successivamente nelle lavorazioni del sottosuolo e nelle perforazioni orizzontali no-dig. La società opera nel microtunneling, nelle trivellazioni orizzontali controllate e nell'auger boring, anche per conto di primari general contractor internazionali. (riproduzione riservata)