A Piazza Affari l’indice Ftse Mib avanza dello 0,84% a 51.745 punti alle 12:05 con l’Iran che nega ostilità verso i Paesi vicini, nonostante gli attacchi alle basi regionali. Teheran non nutre «inimicizia o ostilità» nei confronti dei Paesi vicini, ha affermato il capo della magistratura iraniana, Gholamhossein Mohseni-Ejei, all'agenzia di stampa statale Isna. Per gli Stati Uniti e per il presidente Donald Trump esiste una sola via da seguire «smettere di essere arroganti e prepotenti», ha aggiunto.
I prezzi del petrolio, aumentati di quasi il 40% dall'inizio del mese di luglio (future sul Brent -3,17% a 97,50 dollari al barile il 24 luglio), sono leggermente superiori all'ipotesi incorporata nelle previsioni di base della Bce. Nel frattempo, anche i prezzi europei del gas sono aumentati di quasi il 50% dall'inizio di luglio. «Ciò aggiunge pressioni inflazionistiche proprio nel momento in cui i Paesi europei devono ricostituire le proprie riserve di gas, ormai ridotte», avverte Sandra Rhouma, European Economist di AllianceBernstein.
Allo stato attuale, quindi, i prezzi del gas sono in linea con le proiezioni avverse della Bce. Di conseguenza, si prevede che l'inflazione complessiva superi il 3% a partire da luglio per effetto dell'aumento dei prezzi dell'energia, mentre le prospettive rimangono incerte e altamente sensibili ai volatili eventi geopolitici.
La presidente Lagarde ha confermato durante la conferenza stampa del 23 luglio che gli effetti di secondo impatto non si sono materializzati, nonostante l'aumento dei prezzi delle materie prime. Gli indicatori derivanti dalle indagini segnalano un ulteriore rallentamento della crescita salariale, che rappresenta il principale canale attraverso il quale si manifesta la trasmissione indiretta degli aumenti dei prezzi.
«Pur aspettandoci che la Bce aumenti i tassi a settembre proprio per impedire che tali effetti di secondo impatto si materializzino, la loro assenza limita anche l'entità della stretta monetaria che dovrebbe essere attuata», sostiene Sandra Rhouma. «Ciò è particolarmente vero in un contesto in cui i rischi per la crescita sono orientati al ribasso e le condizioni di concessione del credito bancario si stanno irrigidendo. Concordiamo con il mercato sul fatto che un rialzo dei tassi a settembre sia altamente probabile, circostanza che la presidente Lagarde ha implicitamente confermato riconoscendo che la funzione di reazione della Bce è molto ben compresa dal mercato. Tuttavia, allo stato attuale, le prospettive non giustificano tassi più elevati per un periodo prolungato».
Il cambio euro-sterlina segna un +0,16% a 0,8551 dopo che le vendite al dettaglio nel Regno Unito sono aumentate dell'1% su base mensile a giugno dal + 1,2% registrato a maggio. Il dato ha stracciato il consenso degli economisti che avevano previsto, invece, un calo dello 0,3% mese su mese. Anche su base annua sono aumentate del 4,2%, rispetto alla crescita del 3,5% rivista del periodo precedente e all'incremento del 2,3% stimato dagli economisti.
Le borse europee si rafforzano (Dax +0,52%, Cac40 +0,37%, Ftse100 +0,48% e Ftse Mib +0,64% a 51.644 punti alle 10:30 con Banco Bpm +1,96% in testa; subito dietro Intesa Sanpaolo, Mediobanca e Bper), dopo un avvio misto, complice l’attività economica della zona euro tornata a crescere a luglio per la prima volta in quattro mesi. L’indice Pmi composito S&P Global della zona euro è salito a 51,9 a luglio dal 50 di giugno, registrando il valore più alto degli ultimi cinque mesi e superando le previsioni degli economisti di 50,3. Un valore superiore a 50 indica un’espansione dell’attività.
«Luglio sta registrando una gradita ripresa dell’attività economica nella zona euro, ma un contesto geopolitico volatile fa sì che resti da vedere se le buone notizie potranno durare», ha commentato Chris Williamson, capo economista aziendale presso S&P Global Market Intelligence.
Più nel dettaglio, il settore dei servizi ha raggiunto il massimo degli ultimi cinque mesi a 51,6, da 49,4, interrompendo tre mesi di contrazione. Mentre Pmi manifatturiero è migliorato a 52 da 51,4, superando la stima degli esperti a 51,5.
Altrettanto importante il fatto che la Germania, la maggior economia della zona euro, sia tornata a crescere per la prima volta in quattro mesi: l'indice Pmi composito è salito a 51,2 a luglio da 49,5 di giugno, superando la previsione di 49,8. L’euro sale dello 0,14% a 1,1385 dollari e lo spread Btp/Bund scende a 83,4 punti base.
Borse europee contrastate in avvio di seduta (Francoforte +0,47%, Parigi -0,04% come Londra e Milano +0,39% a 51.515 punti) dopo che l’amministrazione Trump ha introdotto nuovi dazi di 10% e 12,5% sulle importazioni da 60 partner commerciali, tra cui Unione europea e Cina, accusati di contrastare in modo insufficiente il lavoro forzato. Le misure entrano in vigore il 24 luglio con la scadenza della tariffa globale temporanea del 10%.
Mentre riparte la guerra commerciale i prezzi del petrolio (future sul Brent -1,66% a 99 dollari al barile) restano a ridosso di 100 dollari al barile (è la prima volta da quasi due mesi), dopo che Trump ha promesso una «dura risposta militare» contro Iran e Houthi dopo l'attacco a due petroliere saudite nel Mar Rosso, episodio che estende il conflitto mediorientale a un secondo snodo cruciale per i traffici marittimi. A due settimane dal fallimento della tregua, gli Stati Uniti hanno condotto la tredicesima notte consecutiva di raid contro l'Iran, che ha risposto colpendo Paesi arabi vicini che ospitano basi americane.
Il rendimento del Btp 10 anni scende al 4,035% con lo spread con il Bund in lieve aumento a 84 punti base. Alla luce delle comunicazioni seguite al consiglio della Bce del 23 luglio (tassi fermi) e al rally del petrolio che che minaccia di mantenere l'inflazione ben al di sopra dell'obiettivo del 2%, gli operatori hanno confermato le scommesse su una ripresa dei rialzi dei tassi a partire da settembre: continuano a scontare una possibilità del 95% di un rialzo da un quarto di punto percentuale al prossimo consiglio e una probabilità analoga di un altro intervento della stessa entità entro fine dicembre. Attenzione quindi in questo senso all'intervento pubblico dell'economista capo della Bce, Philip Lane, nel pomeriggio.
Lato macro, la fiducia dei consumatori tedeschi è destinata a registrare un leggero calo all’inizio di agosto. L’indice sulla fiducia dei consumatori, pubblicato dall’istituto di ricerche di mercato GfK, è sceso a -29,6 punti in agosto dai -29,3 punti rivisti del mese precedente. Ma gli economisti si aspettavano che salisse a -28,5 punti.
Sul listino milanese spiccano Nexi con un +1,92% a 4,025 euro e Intesa Sanpaolo con un +1,62% a 6,38 euro, invece con il petrolio che storna flettono Saipem (-0,42% a 4,30 euro), Tenaris (-1,45% a 25,15 euro) ed Eni (-0,65% a 22,81 euro). Il governo ha istituito nel ddl Concorrenza approvato il 23 luglio un fondo da 120 milioni di euro tra il 2028 e il 2030 per i titolari di impianti di distribuzione del carburante che scelgano di riconvertirli in una stazione di ricarica di veicoli elettrici o per la produzione di biocarburanti. La misura prevede un contributo fino a 60.000 euro, fino a un massimo del 50% delle spese sostenute, per ogni titolare dell'impianto.
Poco mossa a quota 27,12 euro Poste Italiane che ha chiuso il primo semestre con un utile netto record pari a 1,2 miliardi, in crescita del 4% anno su anno e ricavi record pari a 6,8 miliardi (+6%), frutto di una crescita sostenuta in tutte le aree di business.
Anche l’utile netto è migliorato del 4% a 1,2 miliardi. Per il 2026 il gruppo ha confermato la centralità del risparmio postale e l'attenzione all'offerta di prodotti/servizi che risultino al passo con l'evoluzione dei bisogni dei clienti. E ha spiegato che sono in corso le negoziazioni con Cassa depositi e prestiti per il rinnovo dell'accordo sul servizio di raccolta del risparmio postale per gli anni 2027-2030.
Nell'ambito dell'opas promossa da Poste sulle azioni ordinarie di Tim (+0,20% a 7,54 euro), risulta che al 23 luglio sono state presentate 1.517.854 richieste. Pertanto, complessivamente le richieste di adesione sono a quota 5.098.970, pari allo 0,2988% sul totale degli strumenti oggetto di offerta. L'opa è iniziata il 20 luglio e si concluderà l'11 settembre.
E se Fincantieri (-0,35% a 12,67 euro) ha comunicato un’integrazione contrattuale con Occar nell’ambito del programma U212 Nfs, relativo alla realizzazione di quattro sottomarini di nuova generazione destinati alla Marina Militare italiana: l’accordo amplia il perimetro del contratto attraverso nuove capacità tecnologiche, compresi i sistemi di contromisura sviluppati da Wass, non si riprende Stm (-1,52% a 47,21 euro), crollata il 23 luglio del 17,7% dopo la pubblicazione di una guidance per il terzo trimestre del 2026 inferiore alle attese degli analisti. Jefferies ha tagliato il target price da 82 a 68 euro. Attese anche le semestrali anche di Caltagirone Editore e Zucchi.
Poco rilevanti, invece, le nuove minacce di dazi per i farmaci generici importati in Usa per Recordati (+0,10% a 51,4 euro). Al fine di incentivare la creazione di capacità produttiva per i farmaci generici negli Stati Uniti (che riguardano il 90% dei medicinali prescritti), l’amministrazione Trump ha annunciato che dal 1° agosto tutti i farmaci generici importati in Usa continueranno a non avere dazi per 2 anni da agosto 2028 ci saranno dazi al 100% per un anno che poi saliranno al 200%. La Commissione Ue ha auspicato che i farmaci generici europei vengano esclusi dai nuovi dazi in virtù dell’accordo del 2025 che li esenta.
«Non è la prima volta che il settore viene minacciato, ma riteniamo non ci siano implicazioni di rilievo per Recordati in quanto in Usa vende solo farmaci per malattie rare che finora sono sempre stati esclusi dai dazi. I farmaci più importanti venduti negli States sono ancora coperti da brevetto e spesso questi farmaci sono l’unico trattamento disponibile o tra i pochissimi disponibili trattandosi di malattie rare. I volumi di produzione non sono tali da giustificare la creazione di capacità produttiva locale. Manteniamo buy con un target price a 69 euro su Recordati».
Infine, Ferretti, in rialzo dello 0,70% a 2,88 euro, resta sotto osservazione dopo l’udienza davanti al tribunale di Bologna relativa al ricorso presentato dal socio di minoranza Kkcg. Secondo quanto ha riferito Il Sole 24 Ore, il ricorso punta all’annullamento dell’assemblea di maggio 2026, durante la quale avvengono le nomine del consiglio di amministrazione. La contestazione riguarda possibili azioni di concerto tra alcuni investitori collegati a Weichai e presunte violazioni della normativa sul Golden Power. Il tribunale ha ascoltato i legali delle parti e una decisione può arrivare già nella prossima settimana. Il procedimento introduce un elemento di attenzione sulla governance del gruppo nautico e sulla validità delle deliberazioni assembleari.
Borse europee viste rimbalzare, anche se con poca convinzione (+0,21% il future sull’Eurostoxx50), in avvio di seduta. Gli Stati Uniti hanno deciso di imporre da oggi, 24 luglio, nuovi dazi compresi tra il 10% e il 12,5% a oltre 60 partner commerciali nell'ambito di una nuova serie di tariffe che, nei piani dell'amministrazione del presidente, Donald Trump, puntano a contrastare il presunto lavoro forzato.
Le misure, comunicate dall'Ufficio del rappresentante per il commercio statunitense, Jamieson Greer, sono destinate a sostituire quelle globali temporanee del 10% introdotte dal numero uno della casa Bianca, la cui validità scadeva il 24 luglio, dopo che la Corte suprema aveva annullato la gran parte delle tariffe globali imposte a febbraio.
La mossa è il risultato di un'indagine ad ampio raggio che, nella ricostruzione del quotidiano Financial Times, concerne importanti partner commerciali degli Stati Uniti come Giappone, Corea del Sud, India e Canada, oltre all'Ue e al Regno Unito. Nell'indagine figura anche la Cina e il Brasile.
Le nuove misure colpiscono oltre il 99% del commercio americano: ai Paesi dotati di leggi di contrasto al lavoro forzato è stato applicato un dazio del 10%, mentre a quelli privi è stata addebitata una maggiorazione di 2,5 punti percentuali al 12,5%. I Paesi che compiranno progressi nella lotta al lavoro forzato potrebbero vedere i dazi scendere al 10%. Mentre le merci già soggette a dazi specifici legati alla sicurezza nazionale, tra cui acciaio, alluminio, automobili e relativi componenti, non saranno interessate dai nuovi provvedimenti.
I prezzi del petrolio restano sopra 100 dollari al barile (future sul Brent -0,26% a 100,44 dollari al barile) con lo shock arrivato dal Mar Rosso, dove gli Houthi, alleati dell’Iran, hanno attaccato due petroliere saudite, minacciando di bloccare un’altra arteria vitale del Medio Oriente per le forniture petrolifere globali. Trump non ha usato mezzi termini, minacciando una «pesante punizione militare» e alimentando i timori che il conflitto si stia allargando. Con le riserve mondiali di petrolio già in calo, il rischio è che uno shock energetico prolungato (il Brent è salito di quasi il 40%, a luglio) alimenti l’inflazione globale.
Ad aggravare il quadro, il settore dell’intelligenza artificiale sta mostrando ulteriori segni di affaticamento, con gli investitori sempre più preoccupati per i piani di aumento degli investimenti in conto capitale da parte dei giganti tecnologici. Il titolo Tesla è crollato del 14% a Wall Street dopo che la società ha bruciato cassa per la prima volta in due anni. Alphabet ha perso il 7% dopo aver anch’essa bruciato liquidità a causa dell’aumento della spesa per l’intelligenza artificiale.
L’euro rimbalza dello 0,11% a 1,1382. Alle 8 sono in agenda le vendite al dettaglio a giugno della Gran Bretagna, alle 9 l’indice sulla fiducia dei consumatori ad agosto, alle 10 il Pmi servizi, il Pmi manifatturiero e il Pmi composito tutti preliminari e di luglio. Anche dagli Stati uniti alle 15:45 arrivano l’indice Pmi manifatturiero e il Pmi Servizi preliminari di luglio, oltre alle 16 le vendite di nuove case a giugno.
Sul listino milanese con il petrolio sopra 100 dollari al barile occhio ai titoli oil come Saipem, Tenaris ed Eni. Il governo ha istituito nel ddl Concorrenza approvato il 23 luglio un fondo da 120 milioni di euro tra il 2028 e il 2030 per i titolari di impianti di distribuzione del carburante che scelgano di riconvertirli in una stazione di ricarica di veicoli elettrici o per la produzione di biocarburanti. La misura prevede un contributo fino a 60.000 euro, fino a un massimo del 50% delle spese sostenute, per ogni titolare dell'impianto.
Poste Italiane al test dei conti. Ha chiuso il primo semestre con un utile netto record pari a 1,2 miliardi, in crescita del 4% anno su anno e ricavi record pari a 6,8 miliardi (+6%), frutto di una crescita sostenuta in tutte le aree di business.
Anche l’utile netto è migliorato del 4% a 1,2 miliardi. Per il 2026 il gruppo ha confermato la centralità del risparmio postale e l'attenzione all'offerta di prodotti/servizi che risultino al passo con l'evoluzione dei bisogni dei clienti. E ha spiegato che sono in corso le negoziazioni con Cassa depositi e prestiti per il rinnovo dell'accordo sul servizio di raccolta del risparmio postale per gli anni 2027-2030.
Nell'ambito dell'opas promossa da Poste sulle azioni ordinarie di Tim, risulta che al 23 luglio sono state presentate 1.517.854 richieste. Pertanto, complessivamente le richieste di adesione sono a quota 5.098.970, pari allo 0,2988% sul totale degli strumenti oggetto di offerta. L'opa è iniziata il 20 luglio e si concluderà l'11 settembre.
E se Fincantieri ha comunicato un’integrazione contrattuale con Occar nell’ambito del programma U212 Nfs, relativo alla realizzazione di quattro sottomarini di nuova generazione destinati alla Marina Militare italiana: l’accordo amplia il perimetro del contratto attraverso nuove capacità tecnologiche, compresi i sistemi di contromisura sviluppati da Wass, è da monitorare ancora Stm, crollata il 23 luglio del 17,7% dopo la pubblicazione di una guidance per il terzo trimestre del 2026 inferiore alle attese degli analisti. Jefferies ha tagliato il target price da 82 a 68 euro. Attese anche le semestrali anche di Caltagirone Editore e Zucchi.
Poco rilevanti, invece, le nuove minacce di dazi per i farmaci generici importati in Usa per Recordati. Al fine di incentivare la creazione di capacità produttiva per i farmaci generici negli Stati Uniti (che riguardano il 90% dei medicinali prescritti), l’amministrazione Trump ha annunciato che dal 1° agosto tutti i farmaci generici importati in Usa continueranno a non avere dazi per 2 anni da agosto 2028 ci saranno dazi al 100% per un anno che poi saliranno al 200%. La Commissione Ue ha auspicato che i farmaci generici europei vengano esclusi dai nuovi dazi in virtù dell’accordo del 2025 che li esenta.
«Non è la prima volta che il settore viene minacciato, ma riteniamo non ci siano implicazioni di rilievo per Recordati in quanto in Usa vende solo farmaci per malattie rare che finora sono sempre stati esclusi dai dazi. I farmaci più importanti venduti negli States sono ancora coperti da brevetto e spesso questi farmaci sono l’unico trattamento disponibile o tra i pochissimi disponibili trattandosi di malattie rare. I volumi di produzione non sono tali da giustificare la creazione di capacità produttiva locale. Manteniamo buy con un target price a 69 euro su Recordati».
Infine, Ferretti resta sotto osservazione dopo l’udienza davanti al tribunale di Bologna relativa al ricorso presentato dal socio di minoranza Kkcg. Secondo quanto ha riferito Il Sole 24 Ore, il ricorso punta all’annullamento dell’assemblea di maggio 2026, durante la quale avvengono le nomine del consiglio di amministrazione. La contestazione riguarda possibili azioni di concerto tra alcuni investitori collegati a Weichai e presunte violazioni della normativa sul Golden Power. Il tribunale ha ascoltato i legali delle parti e una decisione può arrivare già nella prossima settimana. Il procedimento introduce un elemento di attenzione sulla governance del gruppo nautico e sulla validità delle deliberazioni assembleari. (riproduzione riservata)