Borse europee ben impostate in avvio di seduta. Il Dax avanza dello 0,49%, il Cac40 dello 0,48%, il Ftse100 dello 0,44% e il Ftse Mib dello 0,59% a 52.405 punti. Il calo dei prezzi del petrolio (future sul Brent -0,64% a 98,61 dollari al barile) sull'eventualità di una riapertura a breve dello Stretto di Hormuz contribuisce a far scendere i rendimenti obbligazionari a livello globale, dopo il forte rialzo registrato nelle ultime settimane, alimentato dalle aspettative di ulteriori aumenti dei tassi d'interesse per contrastare l'inflazione spinta dai costi energetici.
Un alto funzionario iraniano ha dichiarato a Reuters che lo Stretto, attraverso il quale transitava circa un quinto delle forniture energetiche mondiali prima della guerra, potrebbe essere riaperto entro sette giorni se anche gli Stati Uniti revocassero il blocco dei porti iraniani. La delegazione iraniana presente questa settimana a una riunione delle Nazioni Unite a New York dispone della piena autorità per rilanciare gli sforzi diplomatici relativi al conflitto.
Il presidente statunitense, Donald Trump, ha detto che un accordo potrebbe essere vicino. Le sue dichiarazioni, tuttavia, sono arrivate poche ore dopo che, intervenendo all'Assemblea Generale Onu, aveva ribadito la minaccia di annientare l'Iran. In giornata anche l'attesissimo arrivo del presidente cinese Xi Jinping a Washington, tra le speculazioni circa un'estensione della tregua sul commercio.
Lo spread Btp/Bund scende a quota 88 punti base con il rendimento del Btp 10 anni in calo al 4,32%. Da seguire il question time del ministro dell'Economia Giorgetti a Montecitorio, da cui potrebbero emergere indicazioni sulla traiettoria dei conti pubblici in vista della prossima legge di bilancio. L’Istat ha confermato il deficit/pil 2025 al 3,1%, dato che ha lasciato l'Italia all'interno della procedura europea per deficit eccessivo, gelando le speranze del governo Meloni.
Sul fronte delle aste regolari si attiva stamani la Germania con la riapertura di due Bund a 20 e 30 anni per complessivi 2 miliardi di euro. In un'operazione sindacata il 22 settembre il Tesoro italiano ha piazzato il nuovo Btp green ottobre 2038 per 8 miliardi, a fronte di richieste che hanno superato i 110 miliardi. Gli investitori esteri hanno mostrato un interesse molto significativo, sottoscrivendo quasi il 75% del collocamento.
Sul listino milanese tra le banche salgono spedite Unicredit con un +1,12%, Banco Bpm con un +1,99% e Mps con un +0,88%: l’amministratore delegato di Mps, Luigi Lovaglio, partecipa alla Financials Ceo Conference organizzata da Bank of America a Londra.
Da monitorare inoltre il duo Tim-Poste (+0,55% e +0,78%, rispettivamente) perché fino al 25 settembre rimangono aperti i termini per aderire all'opas sul colosso telefonico. Nella prima fase dell'offerta Poste Italiane ha raggiunto il 66,627% del capitale della società di tlc.
Debole Snam (-0,35%) che il 22 settembre ha ceduto una quota del 5% del produttore di elettrodi Industrie De Nora (+0,91%) attraverso una procedura di accelerated book-building. La controllata di Snam Asset Company 10 ha venduto circa 10 milioni di azioni De Nora con uno sconto del 9,5% rispetto al prezzo di chiusura di lunedì 21 settembre, riducendo la propria partecipazione al 16,6% e incassando proventi per 67 milioni di euro.
Inoltre Marco Tronchetti Provera & C., Camfin, Camfin Alternative Assets e Longmarch Holding hanno reso noto che si è perfezionato l’acquisto del 3,34% del capitale di Pirelli (+0,46%) da parte di Camfin Alternative Assets da un primario istituto bancario. In seguito a tale operazione la catena di controllo che fa capo a Mtp detiene, quindi, una quota del 29,9% di Pirelli, rinsaldando così il ruolo di Camfin e Mtp quali azionisti stabili e ribadendo la fiducia e l’impegno nel sostenere i progetti industriali di Pirelli.
Il cda di Pirelli ha approvato a maggioranza - con il voto contrario dei consiglieri Zhang Haitao, Xi Xiaohong e Wang Kun - un piano di investimenti negli Stati Uniti per 1 miliardo di euro, per l’ampliamento dello stabilimento di Rome in Georgia, già dedicato alle soluzioni tecnologicamente più avanzate per il mercato statunitense.
Quanto a Buzzi (+0,21%) Jefferies ha abbassato il target price da 45,30 a 42,90 euro, ribadendo il rating cauto hold: «sebbene i volumi del terzo trimestre 2026 siano previsti in crescita, rimangono comunque contenuti. A ciò si aggiunge una visione più prudente sui margini negli Stati Uniti, che porta a una revisione al ribasso del 4% delle nostre stime. A 5,9x l’ev/ebitda stimato per il 2026, Buzzi appare a buon mercato, e ancora più conveniente se si considera la Russia, si valuta Moctezuma a valori di mercato e si adotta una lettura più favorevole delle voci di bilancio. Tuttavia, riteniamo che possa essere necessaria un’evidenza concreta di un miglioramento del mercato per riportare gli investitori sul titolo», sottolinea Jefferies.
Infine, sono da tenere d’occhio Juventus (+0,62%), a cui è stata inflitta una multa di 10.000 euro dalla Serie A dopo che alcuni tifosi presenti nella Curva Sud non ha rispettato il minuto di raccoglimento in memoria dell'ex nazionale italiano Sandro Mazzola, e Ovs (-0,43%) che pubblica la relazione semestrale.
Borse europee attese in rialzo (+0,28% il future sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta mentre gli investitori guardano all’incontro tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il presidente cinese, Xi Jinping, che dovrebbero affrontare temi quali il commercio, l’intelligenza artificiale, le catene di approvvigionamento e le questioni geopolitiche. Xi è in visita negli Stati Uniti dal 23 al 25 settembre su invito del tycoon, e i due leader dovrebbero incontrarsi giovedì 24 settembre.
Funzionari statunitensi e cinesi hanno espresso valutazioni positive sui colloqui preparatori. Tuttavia, gli investitori rimangono cauti riguardo alla possibilità di raggiungere risultati concreti e significativi. Ad alimentare la prudenza, l’ambasciatore cinese negli Stati Uniti ha dichiarato che Pechino ha delle «linee rosse» sulla questione di Taiwan, sui diritti umani e su altre tematiche che Washington non deve oltrepassare.
Intanto i futures sugli indici azionari statunitensi sono in leggera crescita (+0,17% quello sul Dow Jones e +0,13% quello sull’S&P500) dopo che Wall Street ha chiuso in modo contrastato nella seduta precedente.
I prezzi del petrolio scendono con il future sul Brent a 98,42 dollari al barile (-0,84%), attenuando le preoccupazioni legate all’inflazione, grazie all’aumento dell’offerta proveniente dai Paesi del Golfo e alle speranze di progressi nei colloqui tra Stati Uniti e Iran.
Trump ha dichiarato il 22 settembre che i funzionari americani hanno avuto a New York un incontro di tre ore «molto positivo» e produttivo con rappresentanti iraniani, alimentando le speranze che i negoziati possano contribuire a porre fine al conflitto e a ridurre le interruzioni al traffico attraverso lo Stretto di Hormuz.
Tuttavia, il numero uno della Casa Bianca ha avvertito che potrebbe «annientare» l’Iran qualora non si raggiungesse un accordo per porre fine alla guerra. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei ha dichiarato all'agenzia Irna che Teheran ha trasmesso agli Stati uniti, attraverso il Qatar a New York, le proprie condizioni per un'intesa, chiedendo tra l'altro la fine della guerra "su tutti i fronti", lo stop alle azioni militari statunitensi e al blocco navale e la liberazione degli asset iraniani.
L’euro scende dello 0,08% a 1,1428 in attesa alle 10 dell’indice Pmi servizi, del Pmi manifatturiero e del Pmi composito preliminare di settembre dell’Eurozona, mentre alle 13 tocca all’indice settimanale richieste mutui degli Stati Uniti, alle 15:45 all’indice Pmi manifatturiero preliminare di settembre insieme al Pmi servizi per chiudere alle 16:30 con le scorte settimanali di petrolio.
Inoltre si segnala che nell’arco della mattinata intervengono diversi esponenti della Bce: alle 9 Vujcic, alle 10:50 Zigman, alle 11 Machado, alle 11:20 Tuominen, alle 18 Cipollone e alle 18:30 Lane.
Sul listino milanese attenzione a Mps: l’amministratore delegato di Mps, Luigi Lovaglio, partecipa alla Financials Ceo Conference organizzata da Bank of America a Londra.
Da monitorare inoltre il duo Tim-Poste perché fino al 25 settembre rimangono aperti i termini per aderire all'opas sul colosso telefonico. Nella prima fase dell'offerta Poste Italiane ha raggiunto il 66,627% del capitale della società di tlc.
Mentre Snam il 22 settembre ha ceduto una quota del 5% del produttore di elettrodi Industrie De Nora attraverso una procedura di accelerated book-building. La controllata di Snam Asset Company 10 ha venduto circa 10 milioni di azioni De Nora con uno sconto del 9,5% rispetto al prezzo di chiusura di lunedì 21 settembre, riducendo la propria partecipazione al 16,6% e incassando proventi per 67 milioni di euro.
Inoltre Marco Tronchetti Provera & C., Camfin, Camfin Alternative Assets e Longmarch Holding hanno reso noto che si è perfezionato l’acquisto del 3,34% del capitale di Pirelli da parte di Camfin Alternative Assets da un primario istituto bancario. In seguito a tale operazione la catena di controllo che fa capo a Mtp detiene, quindi, una quota del 29,9% di Pirelli, rinsaldando così il ruolo di Camfin e Mtp quali azionisti stabili e ribadendo la fiducia e l’impegno nel sostenere i progetti industriali di Pirelli.
Il cda di Pirelli ha approvato a maggioranza - con il voto contrario dei consiglieri Zhang Haitao, Xi Xiaohong e Wang Kun - un piano di investimenti negli Stati Uniti per 1 miliardo di euro, per l’ampliamento dello stabilimento di Rome in Georgia, già dedicato alle soluzioni tecnologicamente più avanzate per il mercato statunitense.
Quanto a Buzzi Jefferies ha abbassato il target price da 45,30 a 42,90 euro, ribadendo il rating cauto hold: «sebbene i volumi del terzo trimestre 2026 siano previsti in crescita, rimangono comunque contenuti. A ciò si aggiunge una visione più prudente sui margini negli Stati Uniti, che porta a una revisione al ribasso del 4% delle nostre stime. A 5,9x l’ev/ebitda stimato per il 2026, Buzzi appare a buon mercato, e ancora più conveniente se si considera la Russia, si valuta Moctezuma a valori di mercato e si adotta una lettura più favorevole delle voci di bilancio. Tuttavia, riteniamo che possa essere necessaria un’evidenza concreta di un miglioramento del mercato per riportare gli investitori sul titolo», sottolinea Jefferies.
Infine, sono da tenere d’occhio Juventus, a cui è stata inflitta una multa di 10.000 euro dalla Serie A dopo che alcuni tifosi presenti nella Curva Sud non ha rispettato il minuto di raccoglimento in memoria dell'ex nazionale italiano Sandro Mazzola, e Ovs che pubblica la relazione semestrale. (riproduzione riservata)