Le borse europee flettono in avvio di seduta. Il Dax perde lo 0,76%, il Cac40 lo 0,96%, il Ftse100 lo 0,15% e il Ftse Mib lo 0,99% a 49.153 punti. Lo spread Btp/Bund sale a 121 punti base, ai massimi dall'inizio del mese con il rendimento del decennale italiano al 4,62%, trainato dall’ulteriore aumento dei costi di finanziamento francesi (Oat al 5,05%) ai massimi da metà 2002, mentre le diffuse proteste nel Paese continuano ad alimentare le preoccupazioni sulla fragilità delle finanze pubbliche e sull'incertezza politica.
Il presidente Macron ha promesso che impedirà il ripetersi delle violenze verificatesi durante il fine settimana in occasione delle manifestazioni previste nei prossimi giorni. Il principale sindacato studentesco francese, Unef, ha indetto nuove manifestazioni per sabato quando i Gilet Gialli hanno fatto richiesta per poter manifestare nel centro di Parigi.
In questo contesto prosegue collocamento Btp Valore dual tranche ottobre 2031. Al termine della terza giornata di collocamento, il 21 ottobre, l'emissione dual-tranche quinquennale dedicata al retail ha raccolto complessivamente oltre 12,1 miliardi di euro. L'offerta proseguirà sino alle 13 di venerdì.
A pesare sul mercato obbligazionario è anche il rimbalzo dei prezzi del greggio, con il Brent tornato sopra i 111 dollari al barile (+2,6% a 11,67 dollari al barile). Le tensioni non si placano: gli Houthi hanno colpito ieri diversi obiettivi in Arabia Saudita. La marina iraniana ha detto che quattro imbarcazioni che trasportavano illegalmente petrolio nel Golfo Persico settentrionale sono state colpite e date alle fiamme.
Sul listino milanese le vendite si accaniscono sui tech Stm (-3%), Technoprobe (-4,1%), Prysmian (-2,9%) a causa dei timori sugli investimenti in AI. Limita i danni Leonardo (-0,10%) con la doppietta da 3,7 miliardi di euro di Leonardo Rheinmetall Military Vehicles. Secondo quanto appreso da MF-Milano Finanza da fonti finanziarie, la joint venture Italo-tedesca si è aggiudicata due maxi-contratti nell’ambito del piano di ammodernamento dei mezzi corazzati dell’Esercito italiano.
L’assegnazione riguarda un ordine per l’Army Armoured Combat System (A2CS), destinato ai veicoli da combattimento della fanteria, ma conterrebbe anche la prima commessa per il New Main Battle Tank, il programma per i nuovi carri armati delle Forze Armate italiane, destinato a sostituire progressivamente gli Ariete, entrati in servizio negli anni Novanta. L’obiettivo dell’Esercito è l’acquisizione complessiva di ben 1.050 veicoli di nuova generazione per l’A2Cs e 270 per l’Mbt.
Nel settore auto Stellantis perde l’1,95% a 3,74 euro dopo aver immatricolato a settembre 172.977 vetture nell’area Ue, Efta e Regno Unito, +4,5% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. La quota di mercato è però scesa dal 13,4% al 12,7%. Il mercato europeo dell’auto ha accelerato a settembre, trainato ancora una volta dalla crescita delle auto elettriche. Secondo i dati diffusi dall’Acea, l’associazione dei costruttori europei, le immatricolazioni nell’area Ue, Efta e Regno Unito sono aumentate del 10,2% lo scorso mese, raggiungendo 1.363.210 vetture.
Tra le banche Unicredit arretra dello 0,96% anche se Barclays ha alzato il target price da 94,5 a 102,6 euro (rating overweight) e Bper del 2%. La Bce ha stabilito che, dal 1° gennaio 2027, la banca debba mantenere un coefficiente minimo di capitale in termini di Common Equity Tier 1 ratio (Cet1 ratio) pari al 9,6% e un total capital ratio del 14,15%. I coefficienti patrimoniali proforma 3 di Bper a livello consolidato al 30 giugno risultano: Cet1 al 14,95% e total capital ratio al 20,08%, valori molto superiori ai requisiti patrimoniali minimi richiesti dalla Bce.
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Nel caso di Credem (-1,99% a 19,7 euro) la Bce ha fissato per il 2027 un requisito patrimoniale complessivo minimo di Cet1 pari all'8,63% al termine del processo di revisione e valutazione prudenziale (Srep) 2026.
Mentre FinecoBank (-1,87%) riuscirà a tenere sotto controllo i costi IT e a gestire al meglio i rischi tecnologici man mano che cresce l'utilizzo dell'intelligenza artificiale grazie ad un mix di servizi cloud esternalizzati e di competenze interne, come ha detto l'ad, Alessandro Foti, in un'intervista a Reuters.
Invece, Moncler (+0,09%) ha chiuso il terzo trimestre del 2026 con ricavi sostanzialmente stabili risentendo di un contesto operativo complesso e del persistente indebolimento dei flussi turistici. Nei primi nove mesi, i ricavi consolidati sono cresciuti del 6% a cambi costanti. Nel corso della conference call il management della società ha detto che l'avvio del quarto trimestre è in linea con l'andamento registrato nel terzo, con un’affluenza nei negozi che resta debole.
«Negli ultimi giorni gli investitori hanno iniziato a discutere del rischio che le temperature elevate possano influenzare Moncler nel terzo trimestre e all’inizio del quarto trimestre (Q4). La conference call ha in parte confermato gli effetti negativi delle condizioni meteorologiche», commenta Jefferies. «Tenendo presente che le temperature in Europa potrebbero essere sul punto di scendere, abbiamo mantenuto le nostre stime sostanzialmente invariate, a un livello mid single digit al di sotto del consenso per il 2027. I nostri colleghi potrebbero trarre maggior fiducia dai commenti positivi del gruppo sul canale wholesale, rispetto alle difficoltà relative all’affluenza nei punti vendita, che finora nel quarto rimangono sui livelli del terzo. Confermiamo il rating hold sull’azione mentre tagliamo il prezzo obiettivo da 48,30 a 46 euro».
Lo stesso broker ha abbassato il target price su Danieli (-1,94% a 50,5 euro) da 75 a 70 euro (rating confermato a buy). E se Webuild (-2,17%) ha ricevuto il via libera dell'autorità antitrust saudita, senza alcuna condizione, per l'opa su Trevi (stabile a quota 5,13 euro), il periodo di adesione all'opa di PF Holding su Pininfarina (sulal parità a 1,005 euro) avrà inizio il 26 ottobre e terminerà il 20 novembre.
Borse europee attese in netto calo (-0,92% il future sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta perché l’ottimismo sui risultati finanziari del settore tecnologico ha fornito solo un sostegno fugace, in un contesto caratterizzato da persistenti preoccupazioni sull’intelligenza artificiale e dall’incertezza nel Golfo. I futures statunitensi scendono: -0,67% quello sull’S&P500. Il Nasdaq ha chiuso la seduta del 21 ottobre in rialzo poiché i risultati finanziari migliori del previsto dei colossi Usa hanno contribuito ad alleviare alcune preoccupazioni sulla sostenibilità e la redditività dei massicci investimenti nell’intelligenza artificiale.
SpaceX ha registrato il suo primo utile da quando è quotata in borsa e Meta ha riportato ricavi nel terzo trimestre superiori alle aspettative. Tuttavia, il piano di Meta di emettere azioni ordinarie di Classe C senza diritto di voto ha riportato l’attenzione sulla spesa per l’AI. E se Tesla ha tagliato di un quinto la propria previsione annuale di spesa in conto capitale e ha registrato un free cash flow positivo a sorpresa nel terzo trimestre, dopo aver investito molto meno di quanto gli analisti si aspettavano nei propri progetti di intelligenza artificiale e robotica, il produttore di server per l’intelligenza artificiale, Super Micro, ha previsto ricavi trimestrali e margini di profitto entrambi superiori alle attese.
«Al momento c’è molto fermento e gli investitori stanno ancora assimilando i risultati», afferma Kyle Rodda, analista senior dei mercati finanziari presso Capital.com. «Inoltre, siamo davvero solo all’inizio della parte più sostanziosa della stagione degli utili, che coincide con il momento in cui gli investitori stanno affrontando l’incertezza derivante dall’imminente decisione della Fed, dai rischi geopolitici e dalle elezioni di medio termine negli Stati Uniti».
Il rendimento dei Treasury Usa a 10 anni scende al 5,086%, mentre il rendimento dei titoli a 30 anni ha toccato il minimo settimanale al 5,37%. Il rendimento del Btp 10 anni resta elevato al 4,59%, come quello degli Oat francesi che, con la Francia che rischia un downgrade da parte di Moody’s il 23 ottobre, resta al 5,009%, il massimo degli ultimi 24 anni.
Nel frattempo, il future sul petrolio Brent sale del 2,12% a 111,13 dollari al barile, sul massimo degli ultimi cinque mesi. Gli Stati Uniti hanno ordinato ai propri diplomatici di lasciare l’Arabia Saudita a causa degli attacchi degli Houthi, mentre il New York Times ha riferito che le forze armate statunitensi e israeliane hanno elaborato piani specifici per nuovi attacchi contro l’Iran dopo le elezioni di medio termine statunitensi, che si terranno il 3 novembre.
Secondo quanto riferito a Reuters da funzionari statunitensi, il Dipartimento di Stato americano prevede di ritirare i familiari del personale anche da diverse altre missioni statunitensi nell’area. Il 21 ottobre gli Houthi dello Yemen, allineati con l’Iran, hanno colpito diversi obiettivi. Almeno una persona è rimasta uccisa e altre otto ferite in un aeroporto civile a Dammam, mentre altre due persone sono morte in un attacco con droni contro un giacimento petrolifero saudita. Inoltre sono state udite esplosioni a Sirik, nell’Iran meridionale.
I media iraniani hanno riferito che la natura e l’origine delle esplosioni sono sconosciute. Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araqchi, ha dichiarato al Financial Times che l’Iran è preparato a difendersi. Il presidente, Masoud Pezeshkian, ha invece affermato che gli Stati Uniti non possono aspettarsi un dialogo mentre impongono un blocco all’Iran e lo minacciano. I dati di Kpler mostrano che nelle ultime due settimane si sono verificati almeno 18 attacchi contro il traffico marittimo. Gli analisti di Lseg hanno inoltre avvertito che l’Iran sta prendendo di mira le petroliere ben oltre lo Stretto di Hormuz, estendendo le operazioni fino al Golfo di Oman, mettendo a rischio le operazioni di carico del greggio e i trasferimenti da nave a nave che sostengono le esportazioni petrolifere della regione.
Sull’altro fronte aperto, il 21 ottobre il presidente russo, Vladimir Putin, ha ricevuto a San Pietroburgo l’inviato speciale degli Stati Uniti, Steve Witkoff, per discutere della fine della guerra in Ucraina, mentre Washington intensifica gli sforzi per porre fine al conflitto più sanguinoso in Europa dalla Seconda Guerra Mondiale. Il Cremlino ha dichiarato che Putin ha accettato di riprendere i colloqui di pace con l’Ucraina mediati dagli Stati Uniti già dal mese prossimo. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, sostiene i negoziati e di auspica che inizino il prima possibile.
Quanto alle scorte statunitensi di greggio sono diminuite di 3,06 milioni di barili, scendendo a 412,5 milioni di barili, secondo quanto comunicato dall’Energy Information Administration degli Stati Uniti. Il calo è stato superiore alle attese degli analisti che avevano previsto una riduzione di 820.000 barili.
Sebbene un’inflazione persistente, alimentata in larga misura dagli elevati prezzi dell’energia, abbia rafforzato le argomentazioni a favore di una politica monetaria più restrittiva, i responsabili della Federal Reserve dovrebbero mantenere per il momento un approccio prudente. Gli operatori di mercato stimano soltanto al 16% la probabilità di un aumento dei tassi nella riunione di politica monetaria della Fed del 27-28 ottobre. Tuttavia, secondo il FedWatch Tool del Cme Group, i mercati attribuiscono una probabilità del 90% a un rialzo dei tassi a dicembre. Focus sui dati della prossima settimana relativi alle spese per consumi personali (Pce), un indicatore chiave seguito attentamente dalla banca centrale nel perseguire il suo obiettivo d’inflazione del 2%.
L’euro sale dello 0,11% a 1,1242 dollari in attesa alle 08:45 della fiducia delle imprese manifatturiere a ottobre della Francia, alle 14:30 delle richieste di sussidi settimanali di disoccupazione negli Stati uniti, alle 16 del super indice a settembre in Usa e dell’indice sulla fiducia dei consumatori preliminare a ottobre dell’Eurozona.
Sul listino milanese occhio a Leonardo per la doppietta da 3,7 miliardi di euro di Leonardo Rheinmetall Military Vehicles. Secondo quanto appreso da MF-Milano Finanza da fonti finanziarie, la joint venture Italo-tedesca si è aggiudicata due maxi-contratti nell’ambito del piano di ammodernamento dei mezzi corazzati dell’Esercito italiano.
L’assegnazione riguarda un ordine per l’Army Armoured Combat System (A2CS), destinato ai veicoli da combattimento della fanteria, ma conterrebbe anche la prima commessa per il New Main Battle Tank, il programma per i nuovi carri armati delle Forze Armate italiane, destinato a sostituire progressivamente gli Ariete, entrati in servizio negli anni Novanta. L’obiettivo dell’Esercito è l’acquisizione complessiva di ben 1.050 veicoli di nuova generazione per l’A2Cs e 270 per l’Mbt.
Nel settore auto Stellantis ha immatricolato a settembre 172.977 vetture nell’area Ue, Efta e Regno Unito, +4,5% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. La quota di mercato è però scesa dal 13,4% al 12,7%. Il mercato europeo dell’auto ha accelerato a settembre, trainato ancora una volta dalla crescita delle auto elettriche. Secondo i dati diffusi dall’Acea, l’associazione dei costruttori europei, le immatricolazioni nell’area Ue, Efta e Regno Unito sono aumentate del 10,2% lo scorso mese, raggiungendo 1.363.210 vetture.
Tra le banche sono da monitorare Unicredit, con Barclays che ha alzato il target price da 94,5 a 102,6 euro (rating overweight), e Bper. La Bce ha stabilito che, dal 1° gennaio 2027, la banca debba mantenere un coefficiente minimo di capitale in termini di Common Equity Tier 1 ratio (Cet1 ratio) pari al 9,6% e un total capital ratio del 14,15%. I coefficienti patrimoniali proforma 3 di Bper a livello consolidato al 30 giugno risultano: Cet1 al 14,95% e total capital ratio al 20,08%, valori molto superiori ai requisiti patrimoniali minimi richiesti dalla Bce.
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Nel caso di Credem la Bce ha fissato per il 2027 un requisito patrimoniale complessivo minimo di Cet1 pari all'8,63% al termine del processo di revisione e valutazione prudenziale (Srep) 2026.
Mentre FinecoBank riuscirà a tenere sotto controllo i costi IT e a gestire al meglio i rischi tecnologici man mano che cresce l'utilizzo dell'intelligenza artificiale grazie ad un mix di servizi cloud esternalizzati e di competenze interne, come ha detto l'ad, Alessandro Foti, in un'intervista a Reuters.
Invece, Moncler ha chiuso il terzo trimestre del 2026 con ricavi sostanzialmente stabili risentendo di un contesto operativo complesso e del persistente indebolimento dei flussi turistici. Nei primi nove mesi, i ricavi consolidati sono cresciuti del 6% a cambi costanti. Nel corso della conference call il management della società ha detto che l'avvio del quarto trimestre è in linea con l'andamento registrato nel terzo, con un’affluenza nei negozi che resta debole.
«Negli ultimi giorni gli investitori hanno iniziato a discutere del rischio che le temperature elevate possano influenzare Moncler nel terzo trimestre e all’inizio del quarto trimestre (Q4). La conference call ha in parte confermato gli effetti negativi delle condizioni meteorologiche», commenta Jefferies. «Tenendo presente che le temperature in Europa potrebbero essere sul punto di scendere, abbiamo mantenuto le nostre stime sostanzialmente invariate, a un livello mid single digit al di sotto del consenso per il 2027. I nostri colleghi potrebbero trarre maggior fiducia dai commenti positivi del gruppo sul canale wholesale, rispetto alle difficoltà relative all’affluenza nei punti vendita, che finora nel quarto rimangono sui livelli del terzo. Confermiamo il rating hold sull’azione mentre tagliamo il prezzo obiettivo da 48,30 a 46 euro».
Lo stesso broker ha abbassato il target price su Danieli da 75 a 70 euro (rating confermato a buy). E se Webuild ha ricevuto il via libera dell'autorità antitrust saudita, senza alcuna condizione, per l'opa su Trevi, il periodo di adesione all'opa di PF Holding su Pininfarina avrà inizio il 26 ottobre e terminerà il 20 novembre.
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