Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib consolida sopra 52.700 con i titoli oil, petrolio +4%
Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib consolida sopra 52.700 con i titoli oil, petrolio +4%
I prezzi del greggio sono vicini ai massimi delle ultime sei settimane per i timori di un'interruzione delle principali rotte di approvvigionamento dal Medio Oriente. Per Vanguard la Bce ribadirà l’approccio basato sui dati e valutato riunione per riunione. Dollaro debole. Acquisti su Inwit, Unipol e Campari

di Francesca Gerosa 22/07/2026 07:40

Ftse Mib
52.760,54 13.37.50

+0,91%

Dax 30
25.093,72 13.37.49

+0,33%

Dow Jones
52.224,82 12.53.04

+0,74%

Nasdaq
25.837,21 7.25.15

+1,29%

Euro/Dollaro
1,1406 13.22.41

-0,02%

Spread
83,18 13.52.50

-1,10

  • Ore 11:05 Il Ftse Mib vira al rialzo e scatta con Inwit e Unipol, lo spread scende a 81
  • Ore 09:05 Ftse Mib in calo con Stm (-1%), petrolio oltre 93 dollari
  • Ore 07:30 Europa attesa cauta con il petrolio oltre 92 dollari e la guerra commerciale: Trump impone dazi al 100% sui farmaci generici

A Piazza Affari l’indice Ftse Mib consolida il rialzo (+0,81% a 52.706 punti alle 12:00), sostenuto dai titoli oil, in particolare Saipem (+2,23%) grazie al rally del petrolio e al nuovo contratto, da Inwit (+3,8%), Campari (+1,89%) e Unipol (+2%).

I prezzi del greggio sono vicini ai massimi delle ultime sei settimane per i timori di un'interruzione delle principali rotte di approvvigionamento dal Medio Oriente dopo l’escalation delle ostilità Usa-Iran e le minacce alla navigazione da parte della milizia degli Houthi dello Yemen, sostenuta dall’Iran. Il future sul Brent balza del 4,58% a 95,18 dollari il barile, mentre quello sul Wti del 4,6% a 88,23 dollari. Entrambi i benchmark hanno toccato livelli record dall’11 giugno. Il dollari è debole nei confronti dell’euro che vale 1,14046 (+0,07%).

Tutto questo avviene a un giorno dalla riunione della Bce. Secondo Josefina Rodriguez, economista di Vanguard, la Bce manterrà invariati i tassi, lasciando il tasso di deposito al 2,25%. Dalla riunione di giugno, i dati pubblicati si sono evoluti sostanzialmente in linea con le proiezioni di base di Francoforte. L’inflazione si è rivelata inferiore alle attese, mentre i dati sull’attività economica suggeriscono che la crescita potrebbe aver toccato i minimi dopo un inizio d’anno debole.

Tuttavia, le rinnovate tensioni in Medio Oriente e il recente aumento dei prezzi dell’energia riducono la probabilità che i policymaker si mostrino tranquilli. «Ci aspettiamo che il consiglio direttivo ribadisca il proprio approccio basato sui dati e valutato riunione per riunione, lasciando aperta la possibilità di un ulteriore inasprimento nel corso dell’anno», precisa Josefina Rodriguez.

Ore 11:05 Il Ftse Mib vira al rialzo e scatta con Inwit e Unipol, lo spread scende a 81

A Milano l’indice Ftse Mib vira al rialzo e scatta (+0,96% a 52.785 punti alle 11:05) con Inwit in progresso del 3,56% e Unipol del 2,22%. Bene anche i titoli oil come Eni +2,26%, Saipem +1,75% e Tenaris +1,98% con i prezzi del petrolio in netta crescita (future sul Brent +4% a 94,71 dollari al barile) dopo che l’esercito giordano ha intercettato quattro missili iraniani diretti verso il regno, mentre altri due missili sono caduti in zone remote e disabitate. Non ci sono state vittime né danni materiali a seguito dell'attacco.

Lo spread Btp/Bund scende a 81 punti base alla vigilia dell’esito della riunione della Bce. «Ci aspettiamo che la Bce mantenga i tassi invariati, confermando un approccio strettamente legato ai dati. L'ultima Bank Lending Survey ha evidenziato un ulteriore inasprimento dei criteri di concessione del credito, in particolare per i mutuatari più vulnerabili, a conferma del fatto che le condizioni finanziarie continuano a frenare l'attività economica, contribuendo di fatto al processo di restrizione della politica monetaria perseguito dalla Bce», sottolinea Claudia Fontanive-Wyss, portfolio manager di Vontobel.

Nel frattempo, il recente rialzo dell'inflazione è stato guidato principalmente dalla componente energetica e strettamente legato agli sviluppi in Medio Oriente, mentre l'inflazione di fondo rimane sostanzialmente sotto controllo. «Le aspettative di inflazione restano ben ancorate, le prospettive di crescita continuano a indebolirsi e vi sono ancora scarse evidenze di effetti di secondo livello derivanti dall’aumento dei prezzi energetici», precisa Claudia Fontanive-Wyss. In questo scenario, «è probabile che il consiglio direttivo ravvisi una limitata urgenza di inasprire ulteriormente la politica monetaria, pur rimanendo vigile di fronte a eventuali pressioni inflazionistiche più diffuse».

Ore 09:05 Ftse Mib in calo con Stm (-1%), petrolio oltre 93 dollari

Borse europee caute in avvio di seduta (Francoforte +0,12%, Parigi -0,09%, Londra -0,08% e Milano -0,24% a 52.157 punti). I prezzi del petrolio estendono il loro rialzo, mentre si intensificano i timori di ulteriori interruzioni dell'offerta dopo che le forze statunitensi hanno colpito obiettivi militari iraniani per l'undicesima notte consecutiva. A rafforzare le preoccupazioni contribuiscono anche alcune petroliere che hanno invertito la rotta nel Mar Rosso in seguito agli avvertimenti lanciati dai miliziani Houthi yemeniti sostenuti dall'Iran.

Petrolio oltre 93 dollari
 

Il future sul Brent sale del 2,56% a 93,34 dollari al barile. Mentre i passaggi da Hormuz sono quasi fermi, gli operatori temono che un'eventuale chiusura dello stretto di Bab el-Mandeb, un altro dei principali snodi del commercio energetico mondiale, possa aggravare le difficoltà del traffico marittimo.

Lo spread scende a 83 alla vigilia della Bce

Il cambio euro-sterlina viaggia a 0,8525 (+0,06%) dopo che nel Regno Unito i prezzi consumo a giugno su base annuale hanno registrato un +2,6%, in calo rispetto al precedente +2,8% (la previsione degli economisti era +2,7%). E lo spread Btp/Bund scende a 83,9 punti base. I rendimenti dell’area euro hanno mostrato un modesto progresso il 21 luglio, in un mercato che vede il suo principale driver nelle comunicazioni della Bce che inizia la sua riunione oggi, 22 luglio, per comunicare il 23 le sue decisioni in tema di tassi. Secondo gli economisti, con ogni probabilità manterrà invariato il tasso sui depositi al 2,25%, dopo il rialzo deciso a giugno.

Guardando oltre, i mercati scontano circa 43 punti base di ulteriore stretta monetaria da parte di Francoforte entro la fine dell'anno, equivalenti a un aumento da un quarto di punto e a una possibilità superiore al 70% di un secondo rialzo. Per Hauke Siemmsen di Commerzbank, quanto il mercato sta prezzando in termini di inasprimento è eccessivo: «un rialzo a settembre può essere giustificato dai dati sull'inflazione, ma poi credo che la soglia per un ulteriore incremento in territorio restrittivo sarà elevata, perché la Bce dovrà tenere d'occhio la crescita economica». In quest'ottica saranno scrutate le parole della presidente Christine Lagarde.

Male Stm, Unicredit, Banco Bpm, Moncler. Meglio Leonardo, Mps, Tim, Iren e The Italian Sea Group

Sul listino milanese Leonardo, che ha firmato con l'indonesiana PT ESystem Solutions un contratto per la fornitura al ministero della Difesa dell'Indonesia di 12 velivoli multiruolo leggeri M-346 F nella nuova configurazione «Block 20», spunta un +0,32% a 50,82 euro. L'accordo segue una lettera d'intenti annunciata a febbraio. Le consegne sono previste a partire dal 2030.

Mentre Lorenzo Mariani, ad di Leonardo, ha detto che è improbabile che la Francia aderisca al Global Combat Air Programme, il programma per il caccia di nuova generazione sviluppato congiuntamente da Italia, Regno Unito e Giappone. Mariani ha precisato che la Germania potrebbe affiancarsi al programma, pur precisando che finora non vi sono stati contatti con Berlino riguardo a una possibile partecipazione.

Al contempo, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso di un'audizione parlamentare, ha detto che l'Italia punta a raggiungere nell'arco del prossimo decennio l'obiettivo Nato di destinare il 5% del pil alla difesa: «intendiamo confermare il raggiungimento del 5% nel prossimo decennio, nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica e naturalmente delle prerogative del Parlamento», ha detto il ministro. Sotto pressione, invece, nel settore dei semiconduttori Stm (-1% a 56,53 euro).

Tra le banche Unicredit perde lo 0,68% a 82 euro anche se Moody's potrebbe alzare da baa2 a baa1 il rating stand alone della banca con l'acquisizione del controllo e il consolidamento di Commerzbank. Oggi, 22 luglio, si riunisce il cda dell’istituto di credito guidato da Andrea Orcel per l'approvazione della relazione semestrale. Il comunicato domani, 23 luglio, prima dell'apertura dei mercati.

Quanto all’integrazione tra Banco Bpm e Mps in funzione anti-Intesa Sanpaolo è appesa a Crédit Agricole. Secondo alcune fonti finanziarie interpellate da MF-Milano Finanza, Piazza Meda e Rocca Salimbeni potrebbero definire il progetto di fusione entro il 6 agosto, quando il cda di Mps (+0,79% a 11,42 euro) esaminerà la semestrale. Il tassello decisivo sarà la posizione della banca francese, primo azionista di Banco Bpm (-0,76% a 15,60 euro) con il 29,3%.

Anche Moncler, in calo dello 0,93% a 50,90 euro, riunisce il cda per approvare la relazione semestrale. Invece, il Tribunale di Milano ha respinto il ricorso cautelare presentato da Tim (+0,36% a 7,62 euro) contro FiberCop nell'ambito di una controversia sulle condizioni economiche previste dal Master Service Agreement che regola i rapporti tra le due società. Recordati, stabile a quota 51,35 euro, non risente della decisione dell’amministrazione Trump di imporre dazi del 100% su tutte le importazioni di farmaci generici a partire dal 2028.

Nuovo contratto di perforazione offshore da Eni Côte d’Ivoire Limited per Saipem (+0,21% a 4,36 euro) del valore di circa 260 milioni di dollari. Nel dettaglio, la nave di perforazione Santorini sarà impiegata al largo della Costa d'Avorio per una campagna di perforazione di sviluppo a lungo termine, con l’avvio delle operazioni previsto all’inizio del 2027.

Inoltre si segnala che Kepler Cheuvreux ha alzato il rating sul titolo Iren (+3,11% a 2,59 euro) da hold a buy e il target price da 2,9 a 3 euro, mentre Citi ha confermato il rating neutral e il target price a 45 euro sul titolo Buzzi (+0,02% a 41,87 euro) in vista dei conti. «Ci aspettiamo che nel primo semestre i ricavi raggiungano 2.204 milioni di euro, +0,7% su base annua e -0,1% a perimetro omogeneo, e un ebitda ricorrente di 492 milioni, -6,5% su base annua e -5,5% a perimetro omogeneo. La crescita dei ricavi dovrebbe essere sostenuta principalmente dal forte slancio del Brasile e dal contributo degli Emirati Arabi Uniti, mentre l'Europa continua a mostrare un quadro eterogeneo: la domanda più debole in Italia e nell'Europa centrale sarà compensata solo in parte dalla ripresa dell'Europa orientale. Negli Stati Uniti, la domanda legata alle infrastrutture e ai data center dovrebbe sostenere i volumi, sebbene il mercato dell'edilizia residenziale rimanga debole e i prezzi continuino a subire pressioni a causa delle importazioni e del consolidamento del mercato. L'America Latina si confermerà il motore di crescita, con il Brasile che dovrebbe registrare una dinamica solida sia dei volumi sia dei prezzi, mentre il Messico continua a beneficiare di una domanda sostenuta e di un contesto favorevole per i prezzi. Negli Emirati Arabi Uniti, i prezzi sono aumentati in modo significativo, compensando ampiamente il calo dei volumi. I margini dovrebbero rimanere sotto pressione principalmente a causa degli Stati Uniti (inflazione dei costi del carburante e venti contrari derivanti dal cambio valutario) e della Germania (aumento dei costi produttivi), fattori parzialmente compensati dalle buone performance di Brasile, Italia ed Europa orientale, esclusa la Russia».

Infine tra i titoli minori, occhio a Redfish Longterm Capital: insieme al socio Tp Holding ha dato mandato a Lazard per esplorare opportunità di crescita per la partecipata Industrie Polieco, compreso un possibile percorso di quotazione in borsa, mentre vola del 9,27% a 1,084 euro The Italian Sea Group che ha fissato per il 31 luglio la riunione del cda per l'approvazione del bilancio 2025 e per l'11 settembre l'assemblea per il rinnovo del board. Mentre il 30 settembre è previsto il cda sui conti del primo semestre del 2026.

Ore 07:30 Europa attesa cauta con il petrolio oltre 92 dollari e la guerra commerciale: Trump impone dazi al 100% sui farmaci generici

Borse europee attese poco mosse (+0,06% il future sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta, con i futures Usa in leggero calo (-0,06% quello sul Dow Jones e -0,15% quello sull’S&P500) dopo che si è conclusa l'undicesima notte consecutiva di attacchi degli Stati Uniti in Iran.

Undicesima notte consecutiva di attacchi Usa in Iran

Stando a quanto precisato dal Comando centrale Usa sono stati presi di mira centri operativi militari iraniani, capacità marittime, hangar per aerei, depositi per droni e infrastrutture logistiche militari con l'obiettivo di indebolire ulteriormente la capacità dell'Iran di minacciare il traffico commerciale nello Stretto di Hormuz. Secondo Centcom, negli ultimi tre mesi, Teheran ha attaccato più di 30 navi mercantili nello Stretto che, nonostante l'aggressione iraniana, rimane aperto al transito delle navi commerciali. Dall'inizio di maggio, le forze del Centcom hanno contribuito a facilitare il transito di 900 navi e 450 milioni di barili di petrolio. 

In risposta all’aggressione degli Stati Uniti l'esercito iraniano ha attaccato una base militare americani in Kuwait, lanciando un gran numero di droni contro depositi di munizioni e attrezzature logistiche dell'esercito americano a Camp Doha, nella zona occidentale del Paese.

Trump impone dazi al 100% sui farmaci generici dal 2028

Si è accesa la battaglia anche sul fronte commerciale. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è infatti pronto a imporre nuovi dazi su decine di Paesi già questa settimana, secondo il Financial Times sottolineando che le tariffe dovrebbero essere in linea con quelle del 10% attualmente in vigore. Il rappresentante commerciale Usa, Jamieson Greer, in un'intervista a Cnbc, ha confermato l'arrivo di una nuova serie di tariffe: «ci aspettiamo azioni a breve», ha detto. Questo mentre alcuni dei dazi sulle importazioni introdotti dal presidente americano stanno per scadere.

A febbraio Trump ha imposto dazi generalizzato del 10% ai sensi della Sezione 122 del Trade Act del 1974, poche ore dopo che la Corte Suprema aveva annullato il suo ampio regime tariffario annunciato nel Giorno della liberazione, il 2 aprile 2025. I dazi previsti dalla Sezione 122 scadranno alle 00:01 ora di Washington di venerdì 24 (le 6 in Italia), a meno che il Congresso non intervenga, cosa che sembra improbabile.

Intanto Trump, ha dichiarato il 21 luglio in serata che gli Stati Uniti imporranno dazi del 100% su tutte le importazioni di farmaci generici a partire dal 2028, nel tentativo di riportare sul territorio nazionale la produzione di farmaci generici. In un messaggio pubblicato su Truth Social, il tycoon ha affermato che i farmaci generici continueranno a essere esentati dai dazi per i prossimi due anni; successivamente, il settore sarà soggetto a un'imposta doganale del 100%.

Ha inoltre precisato che i dazi verranno successivamente aumentati al 200%. «Questa misura è adottata per RIPORTARE la produzione di farmaci generici negli Stati Uniti, prevedendo una penalizzazione per quelle aziende che decideranno di non costruire impianti e dotarsi delle attrezzature necessarie entro il periodo di tempo loro concesso», ha dichiarato Trump.

All'inizio di quest'anno, Trump aveva già firmato un provvedimento che imponeva dazi del 100% sulle importazioni di farmaci coperti da brevetto e, in precedenza durante il suo mandato, aveva anche tentato di introdurre dazi su altre importazioni del settore farmaceutico. Il presidente ha inoltre spiegato che le società farmaceutiche potranno essere esentate dai dazi qualora accettino la sua politica del «Paese più favorito» (Most Favored Nation), in base alla quale le aziende dovranno applicare agli acquirenti statunitensi gli stessi prezzi praticati negli altri Paesi. E ha annunciato esenzioni per le aziende che realizzeranno impianti di produzione di farmaci negli Stati Uniti.

Petrolio oltre 92 dollari al barile, primo incremento delle scorte negli Stati Uniti

I prezzi del petrolio salgono per la quarta seduta consecutiva, mentre gli investitori valutavano l'intensificarsi degli scontri militari tra gli Stati Uniti e l'Iran e il rischio per le forniture energetiche del Medio Oriente derivante anche dal blocco navale rivolto contro l'Arabia Saudita. Il futures sul Brent sale dell’1,36% a 92,25 dollari al barile e quello sul Wti dell’1,26% a 85,40 dollari al barile. Entrambi i contratti si avviavano a registrare il quarto rialzo giornaliero consecutivo, mantenendosi vicino ai livelli più elevati dalla metà di giugno.

Gli investitori stanno inoltre monitorando il movimento degli Houthi dello Yemen, alleato dell'Iran, dopo che ha minacciato un blocco navale che interesserebbe le navi collegate all'Arabia Saudita nel Mar Rosso. La minaccia ha spinto alcune petroliere a modificare le proprie rotte, alimentando le preoccupazioni per le esportazioni provenienti da uno dei maggiori produttori mondiali di petrolio greggio. La minaccia del blocco si aggiunge alla situazione in cui il traffico marittimo risulta già compromesso nell'area dello Stretto di Hormuz.

L'American Petroleum Institute ha comunicato il 21 luglio che le scorte di petrolio greggio degli Stati Uniti sono aumentate di 2,603 milioni di barili nella scorsa settimana, contrariamente alle attese degli analisti che prevedevano una diminuzione di 1,5 milioni di barili. Si tratta del primo incremento delle scorte nelle ultime due settimane. L'attenzione dei mercati si sposterà alle 16:30 con la pubblicazione dei dati ufficiali sulle scorte petrolifere statunitensi da parte della Energy Information Administration. Prima, alle 8, verrà pubblicato il dato sull’inflazione a giugno in Gran Bretagna e alle 13 l’indice settimanale sulle richieste di mutui negli Stati Uniti.

A Milano occhio a Leonardo, Unicredit, Mps, Banco Bpm, Tim, Moncler, Recordati, Saipem, Buzzi, Redfish Longterm Capital e The Italian Sea Group

Sul listino milanese attenzione a Leonardo che ha firmato con l'indonesiana PT ESystem Solutions un contratto per la fornitura al ministero della Difesa dell'Indonesia di 12 velivoli multiruolo leggeri M-346 F nella nuova configurazione «Block 20». L'accordo segue una lettera d'intenti annunciata a febbraio. Le consegne sono previste a partire dal 2030.

Mentre Lorenzo Mariani, ad di Leonardo, ha detto che è improbabile che la Francia aderisca al Global Combat Air Programme, il programma per il caccia di nuova generazione sviluppato congiuntamente da Italia, Regno Unito e Giappone. Mariani ha precisato che la Germania potrebbe affiancarsi al programma, pur precisando che finora non vi sono stati contatti con Berlino riguardo a una possibile partecipazione.

Al contempo, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso di un'audizione parlamentare, ha detto che l'Italia punta a raggiungere nell'arco del prossimo decennio l'obiettivo Nato di destinare il 5% del pil alla difesa: «intendiamo confermare il raggiungimento del 5% nel prossimo decennio, nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica e naturalmente delle prerogative del Parlamento», ha detto il ministro.

Tra le banche è da monitorare Unicredit con Moody's che potrebbe alzare da baa2 a baa1 il rating stand alone della banca con l'acquisizione del controllo e il consolidamento di Commerzbank. Oggi, 22 luglio, si riunisce il cda dell’istituto di credito guidato da Andrea Orcel per l'approvazione della relazione semestrale. Il comunicato domani, 23 luglio, prima dell'apertura dei mercati.

Quanto all’integrazione tra Banco Bpm e Mps in funzione anti-Intesa Sanpaolo è appesa a Crédit Agricole. Secondo alcune fonti finanziarie interpellate da MF-Milano Finanza, Piazza Meda e Rocca Salimbeni potrebbero definire il progetto di fusione entro il 6 agosto, quando il cda di Mps esaminerà la semestrale. Il tassello decisivo sarà la posizione della banca francese, primo azionista di Banco Bpm con il 29,3%.

Anche Moncler riunisce il cda per approvare la relazione semestrale. Invece, il Tribunale di Milano ha respinto il ricorso cautelare presentato da Tim contro FiberCop nell'ambito di una controversia sulle condizioni economiche previste dal Master Service Agreement che regola i rapporti tra le due società. Da monitorare pure Recordati di riflesso alla decisione dell’ammnistrazione Trump di imporre dazi del 100% su tutte le importazioni di farmaci generici a partire dal 2028.

Nuovo contratto di perforazione offshore da Eni Côte d’Ivoire Limited per Saipem del valore di circa 260 milioni di dollari. Nel dettaglio, la nave di perforazione Santorini sarà impiegata al largo della Costa d'Avorio per una campagna di perforazione di sviluppo a lungo termine, con l’avvio delle operazioni previsto all’inizio del 2027.

Inoltre si segnala che Kepler Cheuvreux ha alzato il rating sul titolo Iren da hold a buy e il target price da 2,9 a 3 euro, mentre Citi ha confermato il rating neutral e il target price a 45 euro sul titolo Buzzi in vista dei conti. «Ci aspettiamo che nel primo semestre i ricavi raggiungano 2.204 milioni di euro, +0,7% su base annua e -0,1% a perimetro omogeneo, e un ebitda ricorrente di 492 milioni, -6,5% su base annua e -5,5% a perimetro omogeneo. La crescita dei ricavi dovrebbe essere sostenuta principalmente dal forte slancio del Brasile e dal contributo degli Emirati Arabi Uniti, mentre l'Europa continua a mostrare un quadro eterogeneo: la domanda più debole in Italia e nell'Europa centrale sarà compensata solo in parte dalla ripresa dell'Europa orientale. Negli Stati Uniti, la domanda legata alle infrastrutture e ai data center dovrebbe sostenere i volumi, sebbene il mercato dell'edilizia residenziale rimanga debole e i prezzi continuino a subire pressioni a causa delle importazioni e del consolidamento del mercato. L'America Latina si confermerà il motore di crescita, con il Brasile che dovrebbe registrare una dinamica solida sia dei volumi sia dei prezzi, mentre il Messico continua a beneficiare di una domanda sostenuta e di un contesto favorevole per i prezzi. Negli Emirati Arabi Uniti, i prezzi sono aumentati in modo significativo, compensando ampiamente il calo dei volumi. I margini dovrebbero rimanere sotto pressione principalmente a causa degli Stati Uniti (inflazione dei costi del carburante e venti contrari derivanti dal cambio valutario) e della Germania (aumento dei costi produttivi), fattori parzialmente compensati dalle buone performance di Brasile, Italia ed Europa orientale, esclusa la Russia».

Infine tra i titoli minori, occhio a Redfish Longterm Capital: insieme al socio Tp Holding ha dato mandato a Lazard per esplorare opportunità di crescita per la partecipata Industrie Polieco, compreso un possibile percorso di quotazione in borsa e a The Italian Sea Group che ha fissato per il 31 luglio la riunione del cda per l'approvazione del bilancio 2025 e per l'11 settembre l'assemblea per il rinnovo del board. Mentre il 30 settembre è previsto il cda sui conti del primo semestre del 2026.

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