L’indice Ftse Mib di Piazza Affari vira al ribasso (-0,18% a 47.817 punti alle 10:30) con Unicredit (-1,5%), Amplifon (-3,15%) e Diasorin (-1,64%) i più venduti. Con il rally del petrolio (il future sul Brent è tornato a 100 dollari al barile, +1,69%) salgono i titoli oil come Eni (+2,8%), Saipem (+3,8%), complice anche il nuovo contratto offshore da ExxonMobil in Guyana, e Tenaris (+2,21%). In evidenza pure Prysmian (+1,9%).
Mahdi Mohammadi, consigliere del presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha sottolineato che la proroga del cessate il fuoco da parte di Trump «non significa nulla» se non «guadagnare tempo per un attacco a sorpresa».
Il rendimento dei Btp 10 anni scende al 3,78%, viceversa quello dei Treasury Usa 10 anni al 4,29%. Per Steve Boothe, head of Global Investment Grade, portfolio manager di T. Rowe Price, l'economia statunitense può essere descritta come in fase di rallentamento, ma non in recessione, con un'attività in moderata contrazione rispetto al precedente sostegno di origine fiscale, pur rimanendo sostenuta dalla solidità dei bilanci del settore privato. Il mercato del lavoro sta gradualmente rallentando sotto la superficie, in particolare negli indicatori anticipatori come il tasso di abbandono.
Si ritiene che la Fed abbia interpretato erroneamente i precedenti fattori alla base dell’inflazione e che, con l'indebolimento della crescita, sia probabile che si orienti verso tagli dei tassi più tempestivi e incisivi. «Il recente shock energetico dovrebbe essere considerato un evento transitorio, sensibile alla domanda, piuttosto che un catalizzatore per una politica più restrittiva, rafforzando l'orientamento accomodante della Fed», spiega Boothe.
Il mercato dei Treasury sta passando da un’era dominata dalla Fed, che ha represso la duration e la volatilità, a un regime guidato dal mercato in cui l’offerta di titoli del Tesoro e la capacità di bilancio del settore privato giocano un ruolo più importante nella valutazione. «Questo cambiamento dovrebbe spingere al rialzo i premi a termine e creare una tendenza strutturale verso un irripidimento della curva», prevede Boothe.
Di conseguenza, «i Treasury stanno diventando meno efficaci come strumento di copertura, con una maggior volatilità dei tassi e rotture della correlazione più episodiche rispetto agli asset rischiosi. In particolare, l’aumento dei rendimenti reali e dei premi a termine può dar luogo a fasi in cui i titoli del Tesoro mostrano una correlazione positiva con asset più rischiosi, come azioni e credito, riducendo i benefici della diversificazione. In questo contesto», conclude Boothe, «forti esposizioni alla duration risultano meno attraenti, mentre cresce l’attenzione al posizionamento lungo la curva e alle opportunità di valore relativo».
Borse europee in frazionale rialzo (Dax +0,26%, Cac40 +0,36%, Ftse100 +0,13% e Ftse Mib +0,26% a 48.026 punti) in avvio di seduta dopo che il presidente statunitense, Donald Trump, ha detto che prolungherà la scadenza del cessate il fuoco con l'Iran per lasciare più spazio ai negoziati di pace sebbene siano saltati i colloqui in Pakistan. Al contempo il numero uno della Casa Bianca ha precisato che continuerà il blocco navale Usa nei confronti dell'Iran, azione vista da Teheran come un atto di guerra.
Lo spread Btp/Bund scende a quota 74,2 punti base. Il Consiglio dei ministri dovrebbe riunirsi alle 12:00 per discutere e approvare il Documento di finanza pubblica (Dfp), che aggiornerà le stime relative al disavanzo, al debito e alla crescita del pil. In particolare, dovrebbe rivedere al ribasso le previsioni di crescita economica a causa delle turbolenze in Medio Oriente e dell'impennata dei costi energetici, secondo quanto riferito da alcuni funzionari governativi a Reuters.
Il governo, guidato da Giorgia Meloni, dovrebbe ridurre la stima di crescita del pil per quest'anno allo 0,5% o allo 0,6% dall'attuale obiettivo dello 0,7% e abbassare le previsioni per il prossimo anno allo 0,6% o allo 0,7% dallo 0,8%. Così l'Italia registrerà cinque anni consecutivi di crescita del pil inferiore all'1% dal 2023 al 2027, nonostante i miliardi di euro del Pnrr.
Intanto, sul primario, la Germania offre 2 miliardi del Bund maggio 2047 cedola 3,40% e maggio 2041 cedola 2,60%, mentre la Grecia sarà impegnata con un'asta di titoli a 26 settimane. Il Tesoro italiano ha fatto sapere che in occasione dell'asta di venerdì 24 aprile offrirà massimi 2,5 miliardi di Btp Short, mentre non proporrà Btpei in ragione del recente collocamento via sindacato.
La sterlina scende nei confronti dell’euro dopo che il tasso d'inflazione annuale in Gran Bretagna è salito al 3,3% a marzo, dal 3% di febbraio, un dato comunque in linea con la stima del consenso degli economisti. Su base mensile, è aumentato dello 0,7% rispetto all'incremento dello 0,4% precedente e alla previsione di un +0,6% mese su mese.
Sul listino milanese spiccano con un +2,77% a 122,6 euro e un +1,16% a 38,05 euro Prysmian e Stm. Saipem che ha chiuso il primo trimestre del 2026 con un utile netto stabile a 78 milioni di euro su ricavi pari a 3,5 miliardi, in linea con il primo trimestre dell’anno precedente, passa di mano a 3,95 euro (+0,94%). Inoltre ha sottolineato che la prolungata chiusura dello Stretto di Hormuz potrebbe avere impatti sulle consegne di alcune componenti critiche per la società.
Per quanto riguarda Banco Bpm (+0,36% a 12,55 euro) il nuovo cda ha nominato Eugenio Rossetti vicepresidente dell'istituto. Tra l’altro Jefferies ha alzato il target price sull’azione da 11,6 a 14,2 euro (rating hold). Ha fatto lo stesso su Intesa Sanpaolo (da 6,6 a 7,2 euro, rating buy; +0,19% a 5,79 euro in borsa) e su Bper (da 12,5 a 14 euro, buy; +0,66% a 12,23 euro). Invece, su Reply è intervenuta Berenberg, rivedendo il rating da hold a buy (target price invariato a 135 euro; +1,5% a 97,35 euro).
Nel settore del lusso, Moncler (-2,12% a 56,36 euro) ha chiuso il primo trimestre del 2026 con ricavi consolidati pari a 880,6 milioni di euro, in crescita del 12% a cambi costanti e de 6% a cambi correnti rispetto ai primi tre mesi del 2025.
E Safilo (+4,74% a 1,833 euro) ha sottoscritto un accordo di esclusiva con Bollé Brands finalizzato all'acquisizione di SPY+ e Serengeti, due marchi statunitensi attivi nei segmenti sport/outdoor e dell’occhialeria di alta gamma. Nel 2025 SPY+ e Serengeti hanno registrato complessivamente vendite per 39 milioni di dollari.
Premiati i conti di Racing Force (+3,52% a 4,7 euro) che ha registrato nel primo trimestre del 2026 ricavi in crescita del 18% a 24,3 milioni con una raccolta ordini in aumento a doppia cifra e un mercato americano in forte accelerazione (+33%).
Previsto un avvio in leggero rialzo per le borse europee (il future sull’Eurostoxx50 segna un +0,10%). Meglio i futures Usa (+0,58% quello sul Dow Jones e +0,61% quello sull’S&P500) dopo che il presidente statunitense, Donald Trump, ha dichiarato il 21 aprile che estenderà a tempo indeterminato il cessate il fuoco, poche ore prima della sua scadenza, tra gli Stati Uniti e l’Iran fino a quando Teheran non sarà in grado di presentare una proposta negoziale.
Resta il blocco dello Stretto di Hormuz da parte delle Forze Armate statunitensi a causa del quale l’Iran per Trump sta perdendo 500 milioni di dollari al giorno. «Bloccare i porti iraniani è un atto di guerra e quindi una violazione del cessate il fuoco. Colpire una nave commerciale e prendere in ostaggio il suo equipaggio è una violazione ancora più grave», ha affermato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi.
Inoltre, per Teheran la proroga della tregua è «uno stratagemma per guadagnare tempo in vista di un attacco a sorpresa. È giunto il momento per l'Iran di prendere l'iniziativa», come ha detto Mahdi Mohammadi, consigliere del presidente del parlamento iraniano Ghalibaf. Finora il Paese ha mantenuto la posizione secondo cui futuri colloqui di pace non saranno possibili finché gli Stati Uniti manterranno il blocco navale.
Quindi il futuro dei negoziati di pace tra Stati Uniti e Iran appare sempre più incerto. Il vicepresidente statunitense, JD Vance, ha annullato il suo viaggio, anche se Trump continua a insistere sul fatto di voler raggiungere un accordo che riduca le tensioni nei mercati finanziari, insieme a un impegno da parte dell’Iran a non sviluppare armi nucleari.
A complicare ulteriormente la situazione, l’esercito israeliano ha accusato Hezbollah di aver lanciato diversi razzi nel sud del Libano, affermando che ciò costituisce una palese violazione del cessate il fuoco in corso tra i due Paesi.
Nonostante il fronte in Medio Oriente resti caldo, i prezzi del petrolio stornano dai picchi di marzo grazie all’ottimismo per un accordo di pace, ma finché lo Stretto di Hormuz rimane chiuso, c'è sempre il rischio di prezzi elevati dell'energia, ancora al di sopra dei livelli prebellici, e di uno shock inflazionistico. Il future sul Brent scende dell’1,23% a 97,27 dollari al barile e quello sul Wti dell’1,5%, a 88,29 dollari. Entrambi sono aumentati del 3% il 21 aprile.
«Con l’esito dei colloqui ancora incerto e lo Stretto di Hormuz chiuso, il mercato è privo di una direzione chiara», ha affermato Hiroyuki Kikukawa, chief strategist di Nissan Securities Investment. «A meno che i combattimenti non riprendano, è probabile che i prezzi restino vicini ai livelli attuali per il momento», ha aggiunto.
Il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz, che normalmente convoglia il 20% delle forniture globali di petrolio e gas naturale liquefatto, è rimasto in gran parte fermo il 21 aprile, con solo tre navi che hanno attraversato il passaggio nelle ultime 24 ore. Altrove, in Europa, il presidente ucraino, Volodymyr Zelenskiy, ha affermato che l’oleodotto Druzhba, che trasporta petrolio russo nel continente, è pronto a riprendere la sua attività.
Tuttavia, alcune fonti del settore hanno dichiarato che la Russia si prepara a interrompere le esportazioni di petrolio dal Kazakistan alla Germania tramite l’oleodotto Druzhba a partire dal 1° maggio. Alle 16:30 la U.S. Energy Information Administration pubblicherà i dati sulle scorte di greggio negli Stati Uniti. Gli analisti stimano un calo di 1,2 milioni di barili di greggio per la settimana conclusasi il 17 aprile.
In attesa dei dati macro, l’euro sale dello 0,18% a 1,1753 dollari. Alle 8 è in agenda l’inflazione a marzo della Gran Bretagna, alle 13 l’indice settimanale sulle richieste di mutui negli Usa. Mentre alle 14:15 parla il capo economista della Bce Lane e alle 19:30 la presidente, Christine Lagarde, che lo scorso 17 aprile ha sottolineato come l’economia della zona euro stia affrontando un periodo di eccezionale incertezza, mentre l'inflazione rischia di aumentare ancora più rapidamente del previsto. «I rischi per le prospettive sono orientati al rialzo, soprattutto nel breve termine, mentre le implicazioni a medio termine dipenderanno dall'intensità e dalla durata della guerra», ha aggiunto Lagarde.
Sul listino milanese attenzione a Saipem che ha chiuso il primo trimestre del 2026 con un utile netto stabile a 78 milioni di euro su ricavi pari a 3,5 miliardi, in linea con il primo trimestre dell’anno precedente. Inoltre ha sottolineato che la prolungata chiusura dello Stretto di Hormuz potrebbe avere impatti sulle consegne di alcune componenti critiche per la società.
Per quanto riguarda Banco Bpm il nuovo cda ha nominato Eugenio Rossetti vicepresidente dell'istituto. Tra l’altro Jefferies ha alzato il target price sull’azione da 11,6 a 14,2 euro (rating hold). Ha fatto lo stesso su Intesa Sanpaolo (da 6,6 a 7,2 euro; rating buy) e su Bper (da 12,5 a 14 euro; buy). Invece, su Reply è intervenuta Berenberg, rivedendo il rating da hold a buy (target price invariato a 135 euro).
Nel settore del lusso, Moncler ha chiuso il primo trimestre del 2026 con ricavi consolidati pari a 880,6 milioni di euro, in crescita del 12% a cambi costanti e de 6% a cambi correnti rispetto ai primi tre mesi del 2025.
E Safilo ha sottoscritto un accordo di esclusiva con Bollé Brands finalizzato all'acquisizione di SPY+ e Serengeti, due marchi statunitensi attivi nei segmenti sport/outdoor e dell’occhialeria di alta gamma. Nel 2025 SPY+ e Serengeti hanno registrato complessivamente vendite per 39 milioni di dollari.
Infine, Racing Force ha registrato nel primo trimestre del 2026 ricavi in crescita del 18% a 24,3 milioni con una raccolta ordini in aumento a doppia cifra e un mercato americano in forte accelerazione (+33%). (riproduzione riservata)