Borse oggi in diretta | Ftse Mib in rialzo con StM, Prysmian ed Eni. Vendite su Diasorin
Borse oggi in diretta | Ftse Mib in rialzo con StM, Prysmian ed Eni. Vendite su Diasorin
In Kuwait sono state colpite centrali elettriche e di trattamento acque con incendi, ora spenti, in diverse strutture. Il Btp decennale sfora il 4%. Wall Street apre positiva

di Francesca Gerosa e Giulia Venini  21/07/2026 07:40

Ftse Mib
52.182,97 16.27.49

+0,62%

Dax 30
24.927,66 16.27.41

+0,33%

Dow Jones
52.171,18 16.32.46

+0,64%

Nasdaq
25.775,38 16.27.44

+1,05%

Euro/Dollaro
1,1417 16.12.33

+0,04%

Spread
84,83 16.42.42

+0,26

  • Ore 14:35 Ftse Mib sotto i massimi intraday, pesano Diasorin e Inwit. Petrolio +2% a 91 dollari
  • Ore 12:45 Il Ftse Mib consolida sopra 52.200 con le banche e gli industriali, il rendimento del Btp a 2 anni balza al 3%
  • Ore 11:30 Il Ftse Mib il migliore in Ue con Leonardo e Prysmian, l’euro scatta: l’indice Zew balza a 26,3
  • Ore 10:20 Ftse Mib sopra 52.200 con i titoli della difesa, sterlina debole
  • Ore 09:05 Ftse Mib positivo con Stm e Prysmian, lo spread sale a 84
  • Ore 07:40 Europa attesa in leggero calo. Il petrolio storna, ma Goldman Sachs avverte: può superare i 120 dollari al barile nel quarto trimestre

Il Ftse Mib viaggia in rialzo dello 0,5% a 52.129 punti trainato dalle performance di StMicroelectronics (+3,9%), Prysmian (+3,64%), Leonardo (+1,5%) ed Eni (+1,46%). In rosso Diasorin (-3,7%), Inwit (-3,2%), Amplifon (-2,1%) e Stellantis (-2%). Spread Btp/Bund a 84 punti, col rendimento del Btp decennale al 4,01%. Cambio euro/dollaro a 1,1412.

Secondo Karsten Junius, chief economist di J. Safra Sarasin, nella riunione di giovedì 23 la Banca Centrale Europea lascerà «invariati i tassi di interesse» e non fornirà «alcuna forward guidance in vista della riunione di settembre, pur adottando un linguaggio che non riduca le aspettative del mercato per un rialzo dei tassi a settembre». 

Wall Street apre positiva.

Ore 14:35 Ftse Mib sotto i massimi intraday, pesano Diasorin e Inwit. Petrolio +2% a 91 dollari

Piazza Affari si conferma tonica ma sotto i massimi intraday (+0,49% a 52.115 punti l’indice Ftse Mib alle 14:35), frenata da Inwit (-2,8%), Amplifon (-1,91%), Diasorin (-2,54%) e Stellantis (-1%), in attesa dell’avvio di Wall Street e anche se i prezzi del petrolio sono tornati a infiammarsi (future sul Brent +2% a 91 dollari al barile).

A causa della continua aggressione perpetrata dall'Iran contro lo Stato del Kuwait, diverse centrali elettriche e impianti di desalinizzazione sono stati presi di mira da attacchi, causando incendi in diverse strutture, ora spenti. Diverse unità produttive sono state disattivate a titolo precauzionale, al fine di proteggere le apparecchiature e garantire la stabilità delle reti elettriche e idrauliche.

Lo spread Btp/Bund sale a 84,71 punti base. Non sono previsti cambiamenti di politica monetaria questa settimana dalla Bce. Il dibattito si è probabilmente spostato a settembre e il modo in cui verrà comunicato sarà fondamentale: «riteniamo altamente probabile che la Bce mantenga il tasso di riferimento al 2,25% nella riunione di luglio», afferma Peter Goves, Head of Developed Market Debt Sovereign Research di MFS IM.

I dati più recenti sull’attività economica mostrano alcuni segnali di stabilizzazione (seppur a livelli bassi), i recenti dati sull’inflazione e gli indicatori dei prezzi, basati sui sondaggi, sono stati più favorevoli ed è improbabile che la Bce si impegni in anticipo su una mossa a settembre. Tuttavia, Goves nota che il recente verbale indica che ulteriori aumenti erano già previsti nello scenario di base di Francoforte.

Ciò che conta è l’equilibrio tra le notizie più favorevoli sull’inflazione nel breve termine e il rinnovato shock energetico, oltre all'incertezza ancora presente dell’impatto di questi shock su core price, salari e aspettative (di cui non vi è ancora evidenza), spiega l’esperto. «La nostra tesi principale è che la presidente Lagarde lasci aperta la possibilità di un intervento a settembre», precisa Goves che continua a vedere valore nel tratto breve della curva, partendo dal presupposto che ci sarà un ulteriore aumento dei tassi.

Ore 12:45 Il Ftse Mib consolida sopra 52.200 con le banche e gli industriali, il rendimento del Btp a 2 anni balza al 3%

Con i futures Usa in crescita (+0,54% quello sul Dow Jones e +0,57% quello sull’S&P500), a Milano l’indice Ftse Mib consolida il rialzo: alle 12:45 spunta un +0,72% a 52.238 punti grazie alla forza di alcune banche come Mps, Banco Bpm e Unicredit; fanno ancora meglio gli industriali come Prysmian +3,48%, Leonardo +3,20% e Stm +3,19%. Con il Bahrein di nuovo sotto attacco da parte dell'Iran in risposta alla decima notte di raid statunitensi, i prezzi del petrolio virano al rialzo: +0,68% a 89,83 dollari al barile il future sul Brent.

Il caro energia fa tenere per l’inflazione in Eurozona nella settimana della Bce. Le motivazioni a favore di un nuovo aumento dei tassi dopo quello di giugno sono state complicate dalla recente escalation nello Stretto di Hormuz. «La complicazione è rappresentata dai nuovi ostacoli ai flussi delle materie prime, che rischiano di riaccendere le pressioni sui prezzi energetici proprio mentre la Bce stava acquistando fiducia nel percorso di disinflazione. Il consiglio direttivo sarà riluttante a mostrare tranquillità finché tale incertezza rimarrà attuale», afferma Laura Cooper, Global Investment Strategist and Head of Macro Credit di Nuveen, per la quale «è probabile che la Bce mantenga i tassi invariati a luglio, ma conservi un tono da falco, preservando così la flessibilità per un ulteriore stretta qualora le rinnovate tensioni dovessero spingere al rialzo i prezzi dell'energia».

Per i mercati dei tassi d'interesse, il fatto di mantenere invariati i tassi presentandolo come una pausa temporanea anziché come la fine del ciclo di stretta è chiaramente meno favorevole per la parte a breve termine rispetto a quanto lo sarebbe uno scenario di tassi invariati con un tono decisamente da colomba. «La situazione a Hormuz rappresenterà verosimilmente un freno a qualsiasi rally dei tassi nel breve termine (il 21 luglio il rendimento del Btp a 2 anni sale al 3% e quello del 10 anni al 3,98%, ndr), anche se riteniamo che le stime che prevedono più di un ulteriore rialzo quest'anno rimangano eccessive, dati i rischi di crescita che accompagnerebbero una simile mossa», conclude Laura Cooper.

Ore 11:30 Il Ftse Mib il migliore in Ue con Leonardo e Prysmian, l’euro scatta: l’indice Zew balza a 26,3

Le borse europee accelerano al rialzo (Dax +0,41%, Cac40 +0,3%, Ftse100 +0,23% e Ftse Mib +0,62% a 52.183 punti alle 11:30 grazie ai solidi progressi di Leonardo +3,66%, Fincantieri +2,07%, Avio +1,52%, Prysmian +3,12% e Stm +2,91%) con l’euro che scatta (+0,20% a 1,1424 dollari) dopo che l'indice Zew sulla fiducia economica in Germania è salito oltre le attese (15,1) di 15,8 punti a quota 26,3 a luglio. Anche la valutazione della situazione economica attuale è migliorata, seppure in misura più contenuta, a -77,6 punti, in recupero di 3,4 rispetto alla lettura del mese precedente.

«Le prospettive economiche continuano a migliorare a luglio; sembra che le riforme stiano producendo effetti. Soprattutto i settori orientati all'export, così come la domanda interna, registrano una crescita sostenuta. Tuttavia, l'incertezza legata agli sviluppi del conflitto in Iran e al prezzo del petrolio rimane un fattore cruciale che influenza le prospettive di ripresa dell'economia tedesca», commenta il presidente dello Zew, Achim Wambach. Il settore automobilistico ha mostrato, invece, un quadro diverso: l'indice è peggiorato a -46,6 punti, 11,3 punti in meno rispetto al mese precedente.

Il 23 Bce ferma, l’ultimo rialzo dei tassi sarà probabilmente entro settembre, secondo Generali Investments

Infine, le aspettative per l'area euro sono aumentate a luglio, con l'indice che ha superato di 13,9 punti il livello di giugno, raggiungendo quota 23,4. I dati arrivano nella settimana delle Bce con la riunione di giovedì 23 luglio. «Prevediamo che nella prossima riunione la Banca Centrale Europea manterrà invariato il tasso di riferimento. Sebbene i membri del Consiglio direttivo avessero continuato a esprimere una comunicazione generalmente restrittiva, i recenti dati sull’inflazione e il calo dei prezzi dell’energia hanno fornito alcuni segnali rassicuranti», prevede Martin Wolburg, senior economist di Generali Investments.

«Lo scenario inflazionistico appare ora più vicino allo scenario favorevole che a quello di base presentato durante la riunione di giugno, un elemento che offre maggiore conforto agli operatori di mercato. Questo consente al consiglio direttivo di mantenere, almeno per il momento, il tasso di riferimento al 2,25%. Stimiamo tuttavia che i rischi restino orientati verso un ultimo rialzo dei tassi, probabilmente entro settembre, soprattutto se dovesse protrarsi la recente escalation del conflitto in Iran», avverte Wolburg.

Ore 10:20 Ftse Mib sopra 52.200 con i titoli della difesa, sterlina debole

Borse europee caute: Dax +0,03%, Cac40 +0,10%, Ftse100 +0,01% e Ftse Mib +0,67% a 52.207 punti alle 10:20 con Avio, Fincantieri, Leonardo, Stm e Prysmian su di giri. Il Regno Unito resta al centro dell’attenzione politica dopo la formazione del governo guidato da Andy Burnham e la nomina di John Healey a cancelliere. Il nuovo esecutivo ha annunciato la rimozione dell’Iva dalle bollette elettriche domestiche, misura destinata a incidere sul dibattito fiscale e sul costo dell’energia per le famiglie.

Proprio in Gran Bretagna Il tasso di disoccupazione si è attestato al 4,9% a maggio, invariato rispetto al mese precedente. la lettura è in linea al consenso degli economisti. Mentre il tasso di occupazione britannico si è attestato al 60,8%. «La persistente debolezza delle assunzioni nel settore privato e della crescita dei salari rafforza la nostra previsione secondo cui la Bank of England manterrà i tassi di interesse invariati quest'anno, a meno che la situazione sui mercati energetici non peggiori in modo significativo», affermano gli economisti di Ing. Il cambio euro-sterlina viaggia a 0,8466 (+0,06%).

Il calendario macro comprende anche l’indice Zew tedesco di luglio. Mentre la Banca centrale ungherese decide sui tassi, con il mercato che si attende un taglio di 25 punti base al 5,75%. La Bce pubblica inoltre la nuova indagine sul credito bancario. Il future sull’S&P 500 sale dello 0,54%. 

Ore 09:05 Ftse Mib positivo con Stm e Prysmian, lo spread sale a 84

Borse europee contrastate in avvio di seduta. Francoforte guadagna lo 0,12%, Parigi lo 0,10%, Londra scende dello 0,21% e Milano sale dello 0,53% a 52.138 punti. Il ministero degli Esteri iraniano ha detto che i mediatori hanno presentato a Teheran proposte per allentare le tensioni con gli Stati Uniti, senza fornire ulteriori dettagli (una fonte iraniana ha parlato di una tregua di 10 giorni), segnalando che i contatti diplomatici restano in piedi. Tuttavia proseguono  gli attacchi reciproci tra Iran e Stati Uniti. E il 20 luglio gli Houthi yemeniti, alleati dell’Iran, hanno annunciato un blocco navale contro l'Arabia Saudita con effetto immediato, aprendo potenzialmente un nuovo fronte nel conflitto.

Il presidente libanese, Joseph Aoun, incontra Trump alla Casa Bianca
 

Il prezzo del petrolio storna (future sul Brent -0,62% a 88,67 dollari al barile). Intanto Hamas ha scelto come leader Khalil Al-Hayya dopo l'uccisione, nell'ottobre del 2024, di Yahya Sinwar. Secondo alcuni osservatori la scelta di questa figura potrebbe segnalare che il gruppo non intende accettare le richieste di disarmo incondizionato. Il presidente libanese, Joseph Aoun, incontra Donald Trump alla Casa Bianca per presentare un piano su come disarmare Hezbollah e garantire il ritiro di Israele dal suo Paese. Si tratta della prima visita di un presidente libanese negli Stati Uniti in quasi 20 anni.

Lo spread Btp/Bund sale a 84 in attesa dell’asta della Germania e nella settimana della Bce

Il rendimento del Btp 10 anni è stabile al 3,97% con lo spread con il Bund in aumento a 84 punti. L’aumento del tasso del Bund a due anni, più sensibile alle aspettative di rialzi dei tassi, si è ridimensionato dopo la notizia di una possibile nuova tregua Usa-Iran, portandosi al 2,77% rispetto al 2,81%, il massimo da due anni, toccato nel corso della giornata. Il Tesoro tedesco, unico tra i principali emittenti euro ad attivarsi questa settimana in aste da calendario, porta stamani sul mercato un nuovo Bobl con scadenza ottobre 2031 per 6 miliardi di euro. I risultati del collocamento saranno seguiti con attenzione dagli operatori come termometro della domanda istituzionale sul tratto a cinque anni della curva tedesca, riferimento chiave per la calibrazione degli spread sovrani nell'area dell'euro.

Il mercato attende il meeting di giovedì 23 luglio della Bce, che con ogni probabilità si concentrerà sui prezzi del petrolio nuovamente in ascesa. Gli investitori si aspettano che la Banca centrale europea lasci i tassi invariati dopo la stretta di giugno, la prima da quasi tre anni, e che non si sbilanci sulla traiettoria futura, visto che il petrolio resta lontano dai picchi di marzo e aprile nonostante sia risalito intorno a 90 dollari al barile.

A Milano bene Stm, Prysmian, Unicredit, Fincantieri, Leonardo. Ferrari nota stonata

Sul listino milanese Unicredit spunta un +0,8% a 81,75 euro. Fitch ha confermato i rating e l'outlook della banca dopo l'offerta su Commerzbank: il rating long-term issuer default resta ad A- con un outlook stabile, mentre il rating di breve termine a F2 e quello sui depositi a lungo termine ad A+. L'elemento più rilevante, per l'istituto guidato da Andrea Orcel, riguarda il possibile impatto positivo di un'acquisizione completata della banca tedesca. Secondo Fitch, l'operazione in questo caso potrebbe avere implicazioni positive sul rating del gruppo con la possibilità che Unicredit ottenga un rating due livelli superiore a quello del debito sovrano italiano, ovvero di un gradino in più rispetto alla situazione attuale.

Nell'ambito dell'offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria promossa da Poste Italiane (+0,04% a 27,6 euro) sulle azioni ordinarie Tim (+0,65% a 7,71 euro), al 20 luglio, primo giorno di adesione, sono state presentate 832.748 richieste, pari allo 0,0488% sul totale degli strumenti oggetto di offerta. L'opas si concluderà l'11 settembre prossimo. 

Acquisti su Fincantieri, in rialzo dell’1,13% a 12,93 euro con il Portogallo che acquisterà tre fregate Fremm Evo. Il valore dell'accordo è di circa 3 miliardi di euro. Non è da meno Leonardo con un +1,87% a 50,84 euro. Il piano che prevede l'entrata in servizio del nuovo caccia Gcap entro il 2035 non subirà modifiche anche qualora un nuovo Paese dovesse unirsi al programma che vede già coinvolti Regno Unito, Italia e Giappone. Lo ha detto l’ad di Edgewing, la joint venture incaricata della progettazione del caccia di sesta generazione.

Mentre Stellantis (+0,20% a 5,062 euro) ha nominato Matt VanDyke nuovo amministratore delegato del marchio Ram e Branden Coté nuovo ceo di Jeep, nell'ambito della strategia del nuovo ad, Antonio Filosa, volta ad accelerare la crescita del gruppo. VanDyke assumerà la guida di Ram con effetto immediato, mentre Coté diventerà Ceo di Jeep dal 3 agosto.

Nel comparto oil le società norvegesi Vaar Energi, controllata da Eni (+0,39% a 21,72 euro), e BlueNord hanno annunciato un accordo per unire le proprie attività, rendendo Vaar Energi il più grande produttore indipendente di petrolio e gas in Europa. Secondo i termini dell'operazione, in contanti e azioni, BlueNord viene valutata 1,33 miliardi di dollari al prezzo di chiusura del 20 luglio del titolo Vaar Energi. Gli azionisti di BlueNord riceveranno 248,4 milioni di nuove azioni di Vaar Energi e 1,96 miliardi di corone norvegesi in contanti, pari a 9,7153 azioni di Vaar Energi e 76,83 corone in contanti per ogni azione detenuta in BlueNord. Il gruppo che nascerà dalla fusione avrà un obiettivo di produzione a lungo termine di 450.000 barili equivalenti di petrolio al giorno.

Meglio Stm (+2,19% a 56,09 euro) e Prysmian (+2,80% a 128,5 euro) che ha fatto maggior chiarezza sul percorso di crescita della divisione Digital Solutions. Il 20 luglio ha annunciato un piano di espansione della capacità produttiva, sostenuto dalla visibilità di lungo termine garantita dagli accordi quadro e da un pagamento anticipato destinato a finanziare gli investimenti. «L’annuncio è arrivato prima delle attese e prevede un raddoppio della capacità produttiva negli Stati Uniti, supportato da 10 miliardi di euro di domanda nel prossimo decennio. Il piano rafforza la nostra convinzione sul potenziale di crescita e di espansione dei margini della divisione Digital Solutions nel medio termine: mid single digit, al di sopra del consenso di Visible Alpha», afferma Jefferies che ha alzato il prezzo obiettivo viene sul titolo da 178 a 180 euro e confermato la raccomandazione buy.

«L'attività delle fibre ottiche all'interno della divisione Digital Solutions dovrebbe raggiungere 1,1 miliardi di euro di ricavi quest'anno e arrivare progressivamente a quasi 3 miliardi di euro. Ciò implica un tasso annuo composto di crescita del 30% per i ricavi e del 40% per l'ebitda, con margini prossimi al 30% sia per il business della fibra ottica sia per l'intera divisione Digital Solutions, inclusi Channell e Mms», precisa Jefferies.

Sebbene il tema dell'intelligenza artificiale sia attualmente oggetto di dibattito, soprattutto per quanto riguarda la sostenibilità degli investimenti in conto capitale (capex) dei grandi hyperscaler e il relativo ritorno sugli investimenti (Roi), il broker continua a osservare impegni di spesa significativi, un'elevata visibilità degli ordini per i fornitori e una dinamica dei prezzi favorita dalla scarsità di capacità disponibile, «fattori che continuano a sostenere sia la crescita sia i margini. Inoltre, riteniamo che il titolo possa beneficiare di ulteriori catalizzatori nei prossimi mesi, tra cui possibili operazioni di m&a, una dual listing negli Stati Uniti e la presentazione del nuovo Capital Markets Day con i nuovi obiettivi strategici, prevista per l'inizio del 2027», conclude Jefferies.

Stona Ferrari (-0,60% a 324,95 euro) che ha acquistato, nell'ambito del buyback avviato il 10 aprile per un valore di 250 milioni di euro (seconda tranche del piano pluriennale da 3,5 miliardi entro il 2030), ulteriori 53.932 azioni ordinarie tra il 13 e il 17 luglio per un controvalore di 17,685 milioni di euro, a un prezzo medio di 327,9272 euro per azione. Dall'inizio della seconda tranche al 17 luglio Ferrari ha investito 164,808 milioni di euro per 550.911 azioni acquistate su Borsa Italiana e 40,797 milioni di dollari per 118.319 azioni ordinarie acquistate sul Nyse. Al 17 luglio la società deteneva 1.444.295 azioni proprie ordinarie, pari allo 0,81% di quelle emesse. 

Invece Respighi BidCo ha pubblicato il documento di offerta relativo all'opa su Recordati (stabile a 51,3 euro), finalizzata ad acquisire l'intero capitale sociale della società farmaceutica e a conseguire il delisting delle azioni: il periodo di adesione inizierà il 31 agosto e terminerà il 15 ottobre, salvo proroghe. Respighi offre 51,29 euro per ogni azione portata in adesione. In caso di riapertura dei termini, le azioni potranno essere consegnate tra il 26 e il 30 ottobre.

Infine, si segnala che il cda di Iniziative Bresciane, azione quotata all’Egm, ha approvato la fusione per incorporazione nella società delle controllate Adda Energi e Appennino Energia. Le fusioni saranno eseguite, subordinatamente al mancato esercizio da parte del governo dei poteri speciali della disciplina golden power.

Ore 07:40 Europa attesa in leggero calo. Il petrolio storna, ma Goldman Sachs avverte: può superare i 120 dollari al barile nel quarto trimestre

Borse europee attese in leggero calo (-0,16% il future sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta. Il presidente statunitense, Donald Trump, ha lanciato un nuovo avvertimento all'Iran attraverso i suoi social media, affermando che «ogni volta che l'Iran ucciderà un soldato americano» da questo momento in poi «pagherà molte volte per quella uccisione». Trump non ha fornito ulteriori dettagli, ma ha precisato che la sua direttiva è stata trasmessa al Segretario alla Difesa, Pete Hegseth, al generale Dan Caine, presidente del Joint Chiefs of Staff, e agli altri vertici militari statunitensi.

La nuova minaccia di Trump all’Iran

La minaccia arriva dopo la nona notte consecutiva di raid aerei contro l'Iran, in seguito all'annuncio della morte di un altro militare americano, ucciso in Iraq durante la detonazione controllata di un drone iraniano abbattuto. I militari americani hanno inoltre identificato due soldati uccisi venerdì in Giordania mentre respingevano attacchi iraniani con missili balistici e droni, con un ulteriore disperso e quattro feriti ricoverati in ospedale. Dall'inizio del conflitto sono complessivamente 17 i militari statunitensi uccisi.

Norme più rigide sulla filiera della difesa Usa

Nel frattempo, sul fronte commerciale, Trump ha firmato un ordine esecutivo che rende più difficile per gli appaltatori della difesa statunitensi ottenere deroghe che consentano loro di acquistare minerali critici e altri materiali dalla Cina e da altri fornitori stranieri soggetti a divieto; si tratta dell’ultimo sforzo dell’amministrazione per ridurre la dipendenza dalle catene di approvvigionamento estere per la produzione di armi.

Le nuove norme implicano che gli appaltatori della difesa dovranno fare di più che limitarsi a dimostrare che un fornitore cinese rappresenta l’opzione più semplice o più economica. Le aziende che richiedono una deroga dovranno dimostrare di aver cercato alternative, rivelare l’origine dei propri materiali e presentare un piano per ridurre la dipendenza dai fornitori vietati. Gli appaltatori che non si conformeranno ai nuovi requisiti potrebbero subire conseguenze in materia di appalti, compresa la perdita di contratti. I futures Usa salgono: +0,38% quello sul Dow Jones e +0,47% quello sull’S&P500.

Il petrolio storna, ma Goldman Sachs avverte: può superare i 120 dollari al barile nel quarto trimestre

Nonostante la tensione alle stelle in Medio Oriente, i prezzi del petrolio stornano: -0,65% a 88,64 dollari al barile il future sul Brent e -0,28% a 82,25 dollari al barile quello sul Wti. I Guardiani della Rivoluzione islamica hanno annunciato di aver fermato due petroliere che stavano transitando lungo la rotta meridionale dello Stretto di Hormuz, non riconosciuta da Teheran, dopo che delle esplosioni hanno provocato gravi incendi a bordo.

Per Goldman Sachs il prezzo del petrolio Brent potrebbe superare i 120 dollari al barile nel quarto trimestre di quest’anno e attestarsi in media a 100 dollari al barile l’anno prossimo, qualora i flussi attraverso lo Stretto di Ormuz continuassero a essere interrotti e la produzione del Golfo non tornasse a livelli normali prima della fine del 2027.

L’ultima escalation in Medio Oriente e il calo dei flussi stimati dal Golfo al di sotto del 45% dei livelli prebellici implicano rischi al rialzo per le previsioni di Goldman Sachs di 80 dollari al barile per il quarto trimestre e di 75 dollari per il 2027, che ipotizzavano un allentamento delle tensioni nell’ultimo trimestre di quest’anno.

Focus sull’indice Zew

L’euro sale sia nei confronti del dollaro (+0,11% a 1,1416) sia nei confronti della sterlina (+0,03% a 0,8494) dopo che il nuovo primo ministro britannico, Andy Burnham, si è impegnato a presentare nuove misure per contrastare l’aumento del costo della vita e un nuovo piano decennale per il Paese nel corso dell’anno. Proprio dalla Gran Bretagna alle 8 arriva il tasso di disoccupazione Ilo di maggio, mentre alle 11 l’indice Zew, che misura la fiducia degli investitori sull'andamento dell'economia, a luglio. Per chiudere alle 14:55 l’indice settimanale Redbook degli Stati Uniti.

Occhio a Unicredit, Poste, Tim, Fincantieri, Leonardo, Stellantis, Eni, Prysmian, Ferrari, Recordati e Iniziative Bresciane

Sul listino milanese attenzione a Unicredit. Fitch ha confermato i rating e l'outlook della banca dopo l'offerta su Commerzbank: il rating long-term issuer default resta ad A- con un outlook stabile, mentre il rating di breve termine a F2 e quello sui depositi a lungo termine ad A+. L'elemento più rilevante, per l'istituto guidato da Andrea Orcel, riguarda il possibile impatto positivo di un'acquisizione completata della banca tedesca. Secondo Fitch, l'operazione in questo caso potrebbe avere implicazioni positive sul rating del gruppo con la possibilità che Unicredit ottenga un rating due livelli superiore a quello del debito sovrano italiano, ovvero di un gradino in più rispetto alla situazione attuale.

Nell'ambito dell'offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria promossa da Poste Italiane sulle azioni ordinarie Tim, al 20 luglio, primo giorno di adesione, sono state presentate 832.748 richieste, pari allo 0,0488% sul totale degli strumenti oggetto di offerta. L'opas si concluderà l'11 settembre prossimo. 

Quanto a Fincantieri il Portogallo acquisterà tre fregate Fremm Evo. Il valore dell'accordo è di circa 3 miliardi di euro. Occhio anche a Leonardo perché il piano che prevede l'entrata in servizio del nuovo caccia Gcap entro il 2035 non subirà modifiche anche qualora un nuovo Paese dovesse unirsi al programma che vede già coinvolti Regno Unito, Italia e Giappone. Lo ha detto l’ad di Edgewing, la joint venture incaricata della progettazione del caccia di sesta generazione.

Mentre Stellantis ha nominato Matt VanDyke nuovo amministratore delegato del marchio Ram e Branden Coté nuovo ceo di Jeep, nell'ambito della strategia del nuovo ad, Antonio Filosa, volta ad accelerare la crescita del gruppo. VanDyke assumerà la guida di Ram con effetto immediato, mentre Coté diventerà Ceo di Jeep dal 3 agosto.

Nel comparto oil le società norvegesi Vaar Energi, controllata da Eni, e BlueNord hanno annunciato un accordo per unire le proprie attività, rendendo Vaar Energi il più grande produttore indipendente di petrolio e gas in Europa. Secondo i termini dell'operazione, in contanti e azioni, BlueNord viene valutata 1,33 miliardi di dollari al prezzo di chiusura del 20 luglio del titolo Vaar Energi. Gli azionisti di BlueNord riceveranno 248,4 milioni di nuove azioni di Vaar Energi e 1,96 miliardi di corone norvegesi in contanti, pari a 9,7153 azioni di Vaar Energi e 76,83 corone in contanti per ogni azione detenuta in BlueNord. Il gruppo che nascerà dalla fusione avrà un obiettivo di produzione a lungo termine di 450.000 barili equivalenti di petrolio al giorno.

Da monitorare poi Prysmian che ha fatto maggior chiarezza sul percorso di crescita della divisione Digital Solutions. Il 20 luglio ha annunciato un piano di espansione della capacità produttiva, sostenuto dalla visibilità di lungo termine garantita dagli accordi quadro e da un pagamento anticipato destinato a finanziare gli investimenti. «L’annuncio è arrivato prima delle attese e prevede un raddoppio della capacità produttiva negli Stati Uniti, supportato da 10 miliardi di euro di domanda nel prossimo decennio. Il piano rafforza la nostra convinzione sul potenziale di crescita e di espansione dei margini della divisione Digital Solutions nel medio termine: mid single digit, al di sopra del consenso di Visible Alpha», afferma Jefferies che ha alzato il prezzo obiettivo viene sul titolo da 178 a 180 euro e confermato la raccomandazione buy.

«L'attività delle fibre ottiche all'interno della divisione Digital Solutions dovrebbe raggiungere 1,1 miliardi di euro di ricavi quest'anno e arrivare progressivamente a quasi 3 miliardi di euro. Ciò implica un tasso annuo composto di crescita del 30% per i ricavi e del 40% per l'ebitda, con margini prossimi al 30% sia per il business della fibra ottica sia per l'intera divisione Digital Solutions, inclusi Channell e Mms», precisa Jefferies.

Sebbene il tema dell'intelligenza artificiale sia attualmente oggetto di dibattito, soprattutto per quanto riguarda la sostenibilità degli investimenti in conto capitale (capex) dei grandi hyperscaler e il relativo ritorno sugli investimenti (Roi), il broker continua a osservare impegni di spesa significativi, un'elevata visibilità degli ordini per i fornitori e una dinamica dei prezzi favorita dalla scarsità di capacità disponibile, «fattori che continuano a sostenere sia la crescita sia i margini. Inoltre, riteniamo che il titolo possa beneficiare di ulteriori catalizzatori nei prossimi mesi, tra cui possibili operazioni di m&a, una dual listing negli Stati Uniti e la presentazione del nuovo Capital Markets Day con i nuovi obiettivi strategici, prevista per l'inizio del 2027», conclude Jefferies.

Inoltre Ferrari ha acquistato, nell'ambito del buyback avviato il 10 aprile per un valore di 250 milioni di euro (seconda tranche del piano pluriennale da 3,5 miliardi entro il 2030), ulteriori 53.932 azioni ordinarie tra il 13 e il 17 luglio per un controvalore di 17,685 milioni di euro, a un prezzo medio di 327,9272 euro per azione. Dall'inizio della seconda tranche al 17 luglio Ferrari ha investito 164,808 milioni di euro per 550.911 azioni acquistate su Borsa Italiana e 40,797 milioni di dollari per 118.319 azioni ordinarie acquistate sul Nyse. Al 17 luglio la società deteneva 1.444.295 azioni proprie ordinarie, pari allo 0,81% di quelle emesse. 

Invece Respighi BidCo ha pubblicato il documento di offerta relativo all'opa su Recordati, finalizzata ad acquisire l'intero capitale sociale della società farmaceutica e a conseguire il delisting delle azioni: il periodo di adesione inizierà il 31 agosto e terminerà il 15 ottobre, salvo proroghe. Respighi offre 51,29 euro per ogni azione portata in adesione. In caso di riapertura dei termini, le azioni potranno essere consegnate tra il 26 e il 30 ottobre.

Infine, si segnala che il cda di Iniziative Bresciane ha approvato la fusione per incorporazione nella società delle controllate Adda Energi e Appennino Energia. Le fusioni saranno eseguite, subordinatamente al mancato esercizio da parte del governo dei poteri speciali della disciplina golden power. (riproduzione riservata)