Le borse europee si rafforzano. L’indice Ftse Mib segna un progresso dello 0,43% a 52.893 punti alle 10. Più deboli invece il Dax (+0,25%) e il Cac 40 (+0,12%). I futures statunitensi si muovono in moderato rialzo con i contratti sull'S&P 500 in progresso dello 0,30%. Il rendimento del Treasury decennale si attesta intorno al 4,7% dopo il deciso recupero registrato nella giornata del 20 agosto.
Sul mercato valutario il dollaro è debole, mentre l'euro risale in area 1,17 contro il biglietto verde e lo yen recupera leggermente terreno nei confronti della valuta statunitense. Gli operatori continuano inoltre a monitorare il prezzo del petrolio, dell'oro e l'andamento del bitcoin, che prolunga il recente movimento positivo.
Nel settore bancario Banca Monte dei Paschi segna un +0,89% a 11,82 euro dopo che il cda ha approvato a maggioranza una strategia di forte rilievo che include una doppia opa e una distribuzione straordinaria di capitale. Il progetto prevede un’offerta pubblica di scambio su Banco Bpm (-0,33% a 16,69 euro), con concambio di 1,567 azioni Mps (post distribuzione straordinaria) per ogni azione del Banco conferita, senza riconoscimento di premio rispetto ai prezzi del 19 agosto.
È inoltre prevista un’opa su Banca Generali (-2,6% a 66,4 euro) con concambio di 6,958 azioni Mps (post distribuzione) per ogni azione della società di risparmio gestito, che incorpora un premio del 10% rispetto alle quotazioni del 19 agosto. Il piano include anche un dividendo straordinario complessivo da 4 miliardi di euro, pari a 1,208 euro per azione, suddiviso in 1 miliardo in cash (0,302 euro per azione, yield 2,6%) e 3 miliardi (0,906 euro per azione) in azioni Generali (+0,49% a 43,05 euro).
Le borse europee aprono la seduta dimesse (Dax +0,01%, Cac40 -0,10%, Ftse100 +0,02% e Ftse Mib +0,06% a 52.696 punti) con il segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent, che ha annunciato che gli Stati Uniti imporranno «le più severe sanzioni nella storia» dell'Iran. Parole che giungono dopo la minaccia di «guerra economica» da parte del presidente statunitense, Donald Trump, e di conseguenze economiche contro ogni Paese che fornirà «qualsiasi tipo di aiuto» a Teheran. Bessent ha promesso dettagli per la prossima settimana.
Il segretario Usa ha minimizzato i rischi di ricadute sul greggio, attualmente sui massimi da tre settimane, sostenendo che la strategia di massima pressione economica dovrebbe ridurre, non aumentare, il rischio di un'escalation militare in Medio Oriente. Sempre Bessent ha annunciato che potrebbe aumentare ulteriormente i riacquisti di Treasury Usa dopo la decisione di raddoppiare i buyback sui titoli a lunga scadenza ad almeno 4 miliardi di dollari per operazione. A suo dire i tassi di mercato, attualmente sui massimi da quasi vent'anni, non riflettono la forza dell'economia Usa.
Intanto il rendimento del Treasury Usa a 30 anni resta elevato al 5,25%, al 4,7% quello del 10 anni. Anche il tasso del Btp decennale sale al 4,08% con lo spread con il Bund in lieve aumento a quota 81,9 punti base. Mentre il petrolio storna, con il dollaro debole sale l’oro (+1,10% a 4.621 dollari l’oncia il future). Agosto si prospetta come un mese di nuova espansione per il settore privato della zona euro. Gli economisti per la prima stima dell'indice Pmi si aspettano un dato a 51,8 da 51,9 di luglio per il comparto manifatturiero, a 51,5 da 51,7 per i servizi e a 51,7 da 52 per l'indice composito.
Sul listino milanese Mps sale dello 0,12%. Per contrastare l’offerta di Intesa Sanpaolo (+0,26%) la banca senese ha lanciato due ops volontarie, contestuali e parallele, interamente in azioni, su Banco Bpm (-0,2%) e Banca Generali (-2,2%) per 25,3 miliardi e 8,7 miliardi, con sinergie stimate in 2,6 miliardi annui. Inoltre è stata proposta la distribuzione di 4 miliardi agli azionisti, di cui 1 miliardo cash e 3 miliardi in azioni Generali (+0,58%). L’assemblea degli azionisti per approvare queste mosse si terrà il 29 ottobre.
Ora la palla passa a Intesa Sanpaolo. Non è escluso che possa presentare un esposto alla Consob sulle ultime mosse del ceo di Mps, Luigi Lovaglio. Mentre Banca Generali ha convocato un cda per valutare le mosse del Monte.
Tra gli industriali Fincantieri perde lo 0,52% anche se con Viking ha firmato i contratti per la costruzione di due nuove navi da crociera, a seguito dell'esercizio delle opzioni concesse e annunciate nell'aprile 2025. Le nuove unità saranno costruite presso il cantiere di Ancona con consegne previste nel 2032. Il valore dell'accordo, soggetto a finanziamento e ad altri termini e condizioni, è stato definito come grande.
Invece, se Advent valuta l'acquisto di ulteriori azioni di Avio (+0,83%) oltre al pacchetto di quasi il 7% che avrà attraverso l'aumento di capitale riservato previsto, Icop (-0,34%) ha deliberato un aumento di capitale da 8,7 milioni, oltre sovrapprezzo, con l'emissione di massime 8,7 milioni di nuove azioni al servizio dell'offerta pubblica di scambio sulla totalità delle azioni di Trevi (+0,74%). il rapporto prevede 0,133 nuove azioni Icop per ogni azione Trevi portata in adesione. La società ha inoltre modificato una delle condizioni dell'ops, riducendo al 66,67% dei diritti di voto la partecipazione minima necessaria per considerare avverata la condizione sulla soglia.
Borse europee attese poco mosse (+0,03% il future sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta. Pesano le tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Per il vice presidente americano, JD Vance, la pressione economica è lo «strumento più efficace» degli Stati Uniti contro l'Iran, ma si tratta di una «danza delicata».
A tenere a freno i mercati anche il calo di Wall Street. La mossa del Tesoro statunitense di ampliare gli acquisti di bond a lungo termine ha riacceso una preoccupazione: se Washington non permetterà che i costi di indebitamento aumentino, sarà il dollaro a dover assorbire l’aggiustamento? Il biglietto verde perde terreno sia nei confronti dell’euro, che vale 1,1692 (+0,14%), sia nei confronti dello yen (cross a 158,867, -0,09%). Il rendimento dei Treasury Usa a 30 anni questa settimana ha toccato il livello più alto dal 2007 al 5,33%, mentre la guerra in Iran si è intensificata, un giorno prima che il debito pubblico americano superasse i 40.000 miliardi di dollari.
La domanda ora è se i responsabili politici lasceranno che i mercati fissino un rendimento di riferimento più elevato per il debito a lungo termine oppure se ricorreranno a misure che potrebbero in ultima analisi pesare sul dollaro, in parte rendendo le obbligazioni statunitensi meno attraenti per gli investitori e limitando i relativi afflussi di investimenti.
I prezzi del petrolio ritracciano, ma si avviano a registrare il secondo rialzo settimanale consecutivo, mentre la guerra tra Stati Uniti e Iran, ancora in una situazione di stallo, continua a far temere interruzioni nelle forniture provenienti da importanti Paesi produttori di petrolio, tra cui Arabia Saudita, Iraq, Emirati Arabi Uniti e Kuwait. Il future sul Brent scende dello 0,53% a 93,28 dollari al barile e quello sul Wti dello 0,68% a 86,24 dollari al barile. Nelle precedenti cinque sedute consecutive di rialzi, il Brent ha guadagnato oltre il 7%, mentre il Wti più dell’8%, raggiungendo entrambi i livelli più elevati dal 24 luglio.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha minacciato ritorsioni economiche contro i Paesi che sostengono l’Iran. «Entrambe le parti sono trincerate sulle proprie posizioni, ma non hanno il lusso di poter aspettare a lungo, in un contesto in cui i prezzi del greggio continuano inesorabilmente a salire», avverte Tony Sycamore, analista di IG. BMI, società del gruppo Fitch Solutions, ha dichiarato che rivedrà presto le proprie previsioni sul prezzo del Brent, aggiungendo che i rischi sono «orientati al rialzo».
Lato macro, già pubblicato il dato sulle vendite al dettaglio a luglio in Gran Bretagna, in calo dello 0,5% mese su mese e in aumento dell’1,6% anno su anno. Alle 08:45 tocca all’indice sulla fiducia delle imprese manifatturiere ad agosto della Francia, alle 10 al Pmi servizi, manifatturiero e composito preliminari di agosto dell’Eurozona.
Sul listino milanese attenzione a Mps che per contrastare l’offerta di Intesa Sanpaolo ha lanciato due ops volontarie, contestuali e parallele, interamente in azioni, su Banco Bpm e Banca Generali per 25,3 miliardi e 8,7 miliardi, con sinergie stimate in 2,6 miliardi annui. Inoltre è stata proposta la distribuzione di 4 miliardi agli azionisti, di cui 1 miliardo cash e 3 miliardi in azioni Generali. L’assemblea degli azionisti per approvare queste mosse si terrà il 29 ottobre.
Ora la palla passa a Intesa Sanpaolo. Non è escluso che possa presentare un esposto alla Consob sulle ultime mosse del ceo di Mps, Luigi Lovaglio. Mentre Banca Generali ha convocato un cda per valutare le mosse del Monte.
Tra gli industriali occhio a Fincantieri che con Viking ha firmato i contratti per la costruzione di due nuove navi da crociera, a seguito dell'esercizio delle opzioni concesse e annunciate nell'aprile 2025. Le nuove unità saranno costruite presso il cantiere di Ancona con consegne previste nel 2032. Il valore dell'accordo, soggetto a finanziamento e ad altri termini e condizioni, è stato definito come grande.
Invece, se Advent valuta l'acquisto di ulteriori azioni di Avio oltre al pacchetto di quasi il 7% che avrà attraverso l'aumento di capitale riservato previsto, Icop ha deliberato un aumento di capitale da 8,7 milioni, oltre sovrapprezzo, con l'emissione di massime 8,7 milioni di nuove azioni al servizio dell'offerta pubblica di scambio sulla totalità delle azioni di Trevi. il rapporto prevede 0,133 nuove azioni Icop per ogni azione Trevi portata in adesione. La società ha inoltre modificato una delle condizioni dell'ops, riducendo al 66,67% dei diritti di voto la partecipazione minima necessaria per considerare avverata la condizione sulla soglia. (riproduzione riservata)