Alle 15:30 il Ftse Mib accentua le perdite e cala dello 0,3% con Prysmian (-6,4%), Banca Mediolanum (-1,75%) e Amplifon (-1,6%). Denaro su Avio (+4,7%), Inwit (+3,5%) e Fincantieri (+3%). Spread in rialzo a 79 punti, con il rendimento del Btp decennale al 4%.
Wall Street apre la seduta in rosso, penalizzata dalle vendite sul comparto dei semiconduttori.
In attesa dell’avvio di Wall Street (future sull’S&P500 -0,39%), l’indice Ftse Mib, parecchio volatile in questa seduta, sale dello 0,17% a 48.750 punti alle 15 grazie alla spinta di Avio (+4,67%), Inwit (+3,87%), Ferrari (+3,32%) e Fincantieri (+3,14%).
Nel giorno in cui il petrolio Brent flette dell’1,45% a 110,48 dollari al barile per la speranza di un accordo di pace in Iran, la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha aperto la Clean Tech Conference 2026 con un messaggio video centrato sulla necessità di accelerare la transizione energetica europea come risposta strutturale alla crisi mediorientale e alla volatilità dei prezzi dell’energia.
«Finché dipenderemo da petrolio e gas, resteremo vulnerabili. Se vogliamo la vera indipendenza, dobbiamo accelerare l'elettrificazione», ha dichiarato Von der Leyen. La presidente della Commissione Ue ha citato come segnale positivo l'aumento del 51% degli acquisti di veicoli elettrici dall'inizio del conflitto.
Lo spread Btp/Bund sale a 76,64 punti base e il dollaro si rafforza sull’euro (-0,33% a 1,1613). Le vendite negli Stati Uniti, misurate dal Redbook, sono cresciute dell'8,1% su base annua nella settimana terminata il 16 maggio, rispetto all'incremento del 9,6% dell'ottava precedente.
I futures Usa restano negativi (-0,17% quello sul Dow Jones e -0,31% quello sull’S&P500 alle 13:30) anche se il prezzo del petrolio Brent flette dell’1% a 110,93 dollari al barile, allontanando i timori di un’inflazione più alta del previsto, dopo che il presidente americano, Donald Trump, ha dichiarato di aver rinviato il lancio di una nuova offensiva nella speranza di raggiungere un accordo di pace in Medio Oriente.
L'esercito iraniano ha, però, avvertito che «aprirà nuovi fronti» contro gli Stati Uniti se riprenderanno gli attacchi. «Se il nemico sarà abbastanza sciocco da cadere nuovamente nella trappola sionista e lancerà una nuova aggressione contro il nostro amato Iran, apriremo nuovi fronti contro di esso, con nuovi equipaggiamenti e nuovi metodi», ha affermato il portavoce dell'esercito, Mohammad Akraminia, secondo l'agenzia di stampa iraniana Isna.
L’indice Ftse Mib di Piazza Affari non sa che direzione prendere e a differenza degli altri indici europei è debole (-0,01% a 48.662 punti) con Prysmian (-4,8%), Banca Mediolanum (-1,06%), Tenaris (-1,14%) e Stm (-1,3%) i più venduti. A2A, Avio, Leonardo, Fincantieri, Ferrari e Inwit i migliori.
I mercati azionari europei si rafforzano con Milano che resta indietro (Francoforte +1,34%, Parigi +0,87%, Londra +0,72% e Milano +0,11% a 48.,720 punti alle 12:30, frenata da Unicredit, -0,63% dopo la posizione espressa da Commerzbank sull’offerta avanzata dall’istituto italiano e la risposta della banca di Piazza Gae Aulenti, Tenaris -1,4%, Prysmian -3% e Banca Mediolanum -1%).
Le borse europee sono sostenute dal raffreddamento delle tensioni sul petrolio (future sul Brent -1,6% a 110,21 dollari al barile) in seguito alle dichiarazioni del presidente statunitense, Donald Trump, sull’Iran e dalla stabilizzazione del mercato obbligazionario (il rendimento del Treasury Usa 10 anni scende al 4,6% e quello del Btp 10 anni al 3,92%).
S&P Global Ratings si aspetta, però, che l’interruzione dei flussi di enegia, prospettive economiche più deboli e il deterioramento del sentiment di mercato come conseguenza della guerra in Medio Oriente portino il tasso di default degli emittenti europei con rating speculativo al 3,75% entro marzo 2027 dal 3,3% di marzo 2026. Gli emittenti con limitato potere di determinazione dei prezzi, leva finanziaria elevata ed esposizione al rallentamento della domanda sono i più a rischio.
«Ci aspettiamo un rallentamento dell’economia europea e un aumento dell’inflazione, con un impatto negativo sulla domanda dei consumatori», ha previsto S&P. «Nel nostro scenario pessimistico, il mancato ripristino a pieno regime dell’apertura dello Stretto di Hormuz o un’interruzione del cessate il fuoco, con ricadute sulle supply chain globali, potrebbero spingere il tasso di default fino al 5%. Una recessione diventa più probabile quanto più a lungo lo Stretto rimane di fatto chiuso».
Con i futures Usa che virano al ribasso (-0,31% quello sul Dow Jones e -0,51% quello sull’S&P500 alle 11:40), nonostante la speranza di pace in Iran, a Milano l’indice Ftse Mib resta inchiodato a quota 48.676 punti (+0,02%), frenato da Prysmian (-2,4%), Tenaris (-1,67%) e Unicredit (-0,81%). Di segno opposto Avio, Mps, Fincantieri, Inwit e Unipol. Il dollaro resta in rialzo nei confronti dell’euro (-0,3% a 1,1617).
L’Europa ha registrato performance positive sul mercato azionario, ma a differenza del suo omologo americano, la causa sembra imputabile a un miglioramento generico del sentiment, data la minore diffusione intersettoriale e l’esposizione elevata al prezzo dell’energia e ridotta ai grandi trend tecnologici, sottolinea Geoffroy Lenoir, Head of Collective Investment Management di Ofi Invest AM.
Ciò ha fatto sì che gli investitori si concentrassero su quelle soluzioni che possono trarre vantaggio dal contesto attuale, come i grandi nomi dell’oil & gas. Anche le banche, aggiunge Lenoir, «restano attrattive grazie agli elevati margini e al controllo sulla qualità degli asset, mentre, al contrario, i settori esposti ai costi dei fattori produttivi e alla domanda del cliente finale, come l'industria manifatturiera, automobilistica e alcune aziende di beni di consumo, hanno registrato risultati meno brillanti».
A Piazza Affari, dopo un avvio blando, l’indice Ftse Mib si porta sopra la parità a 48.699 punti (+0,06%) alle 10:15 con Avio super star con un +6,4%, bene anche Leonardo +3,66%, Mps +2,26%, Mediobanca +2% e Inwit +3%), mentre i future Usa azzerano i ribassi in attesa di capire se il nuovo round di trattative tra Stati Uniti e Iran sarà in grado di mettere fine alla guerra in Medio Oriente. Nelle scorse sedute l’assenza di una luce in fondo al tunnel del conflitto iraniano ha alimentato al rialzo il prezzo del petrolio (future sul Brent -1,44% a 110,49 dollari al barile, ndr), guidando il movimento di rialzo delle curve governative sulla base di attese di un aumento dell’inflazione, sottolinea il team advisory & gestione di Intermonte.
In Italia, l'ultimo report della Banca d'Italia ha evidenziato una crescita del debito pubblico a 3.139 miliardi di euro, con una composizione che ha visto aumentare a febbraio la presenza estera al 35,4% del totale, dal 34,8% di gennaio. Lo spread Btp/Bund è rimasto relativamente stabile (il 19 maggio scende a 74,5 punti base), beneficiando del rialzo delle curve governative tedesche nel contesto del dibattito sull'aumento della spesa federale a supporto di misure che contengano l'impatto dello shock energetico sulle famiglie tedesche, precisa Intermonte.
La sterlina è debole. Nel Regno Unito le richieste di sussidi disoccupazione ad aprile sono stati pari a 26,5 mila unità, in aumento rispetto alle precedenti 4,9 mila unità (la previsione degli economisti era 23,1 mila unità). Inoltre, il tasso di disoccupazione a marzo è stati pari a +5%, in aumento rispetto al precedente +4,9% (la previsione era +4,9%).
Borse europee in cauto rialzo in avvio di seduta eccetto Milano (Dax +0,47%, Cac40 +0,24%, Ftse100 +0,30% e Ftse Mib -0,04% a 48.648 punti), sostenute dalla stabilizzazione dei rendimenti obbligazionari e dal raffreddamento del petrolio dopo le dichiarazioni del presidente statunitense, Donald Trump, sull’Iran: ha rinviato l’attacco militare per lasciare spazio a un accordo sul nucleare.
I futures americani si muovono in territorio negativo, con il contratto sull’S&P 500 in ribasso dello 0,30%. Il mercato statunitense continua a risentire delle prese di profitto sul comparto tecnologico e semiconduttori, dopo le forti performance delle scorse settimane legate al tema dell’intelligenza artificiale, in attesa della trimestrale del colosso Nvidia (mercoledì 20 maggio).
Sul mercato valutario l’euro tratta a 1,1636 dollari, in calo dello 0,13%, mentre il dollaro sale a 159,058 yen. I prezzi del petrolio flettono (future sul Brent -1,4% a 110,50 dollari al barile) e sul mercato di Amsterdam il gas arretra dello 0,23% a 50,13 euro a megawattora. L’Iran ha chiesto agli Stati Uniti di revocare le sanzioni su Teheran, di rilasciare i fondi iraniani congelati e porre fine al blocco marittimo per il Paese come ha dettagliato Kazem Gharibabadi, vice ministro degli Esteri iraniano, in base all'agenzia di stampa statale Irna. La proposta include anche il termine della guerra su tutti i fronti, Libano incluso, l'uscita delle forze statunitensi dalle aree vicine all'Iran e il pagamento dei danni causati dalla guerra.
Sul listino milanese Enel spunta un +0,55% a 9,66 euro dopo aver firmato un accordo, tramite la controllata Enel Green Power North America, per acquisire da un'utility statunitense un portafoglio di sette impianti fotovoltaici operativi negli Usa per 140 milioni di dollari, con una capacità complessiva di circa 270 MW e produzione annua stimata di 0,4 TWh. L'operazione, il cui closing è previsto entro fine anno, è attesa contribuire per 20 milioni di dollari annui all'ebita ordinario del gruppo. Tra l’altro Citi ha alzato il target price su Enel da 8,90 a 9,40 euro, ma ha confermato il rating neutral. Invece Berenbeg ha alzato il target price di Unipol (+1,19% a 21,28 euro) da 26,7 a 29,20 euro (rating buy).
Acquisti pure su Leonardo (+1,45% a 50,65 euro) visto che la Gran Bretagna prepara un finanziamento da 6 miliardi di sterline per il progetto del caccia stealth di nuova generazione (Gcap), per cui è stata costituita una joint venture con Italia e Giappone secondo il Financial Times.
Invece, Stellantis (+0,16% a 6,40 euro) ha annunciato una svolta per l’Italia alla vigilia della presentazione del nuovo piano industriale. Il gruppo guidato da Antonio Filosa accelera sulla mobilità elettrica accessibile e avvia il progetto E-Car, una nuova piattaforma dedicata a vetture compatte a batteria dal prezzo contenuto che saranno prodotte in Europa per il mercato europeo. L’inizio della produzione è previsto nel 2028 in Italia nello stabilimento di Pomigliano d’Arco.
Tra le banche Unicredit arretra dello 0,35% a 71,21 euro dopo che il cda e il consiglio di sorveglianza di Commerzbank hanno raccomandato agli azionisti di non aderire all’offerta avanzata dall’istituto italiano. La banca tedesca considera il rapporto di concambio proposto finanziariamente non adeguato rispetto alle valutazioni di mercato e agli obiettivi degli analisti.
Commerzbank ha sottolineato, inoltre, i rischi legati all’integrazione, ritenendo poco realistiche le stime sulle sinergie e sulle tempistiche indicate da Unicredit. La banca tedesca ha ribadito di vedere maggior valore nella propria strategia stand-alone, pur lasciando aperta la possibilità di un dialogo in presenza di un eventuale miglioramento dell’offerta.
E se Avio, in volata del 4,43% a 31,34 euro, ha lanciato con successo il satellite scientifico Solar wind Magnetosphere Ionosphere Link Explorer (Smile) per l'Agenzia Spaziale Europea e l'Accademia Cinese delle Scienze dallo Spazioporto europeo nella Guyana Francese con un lanciatore Vega C: misurerà le interazioni del vento solare con la magnetosfera terrestre per migliorare la nostra conoscenza delle dinamiche tra il Sole e la Terra, Ferretti (-0,43% a 3,22 euro) riunisce il cda sui conti del primo trimestre del 2026.
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Li ha già pubblicati Eurogroup Laminations (-0,81% a 1,103 euro) che ha registrato una perdita di 3,1 milioni, in peggioramento rispetto al rosso di 2,1 milioni del primo trimestre 2025, e ricavi consolidati in calo dell'8% a causa della debolezza del mercato nordamericano. La società ha, comunque, confermato la guidance per l'intero esercizio.
Borse europee attese in rialzo (+0,14% il future sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta. Il presidente statunitense, Donald Trump, ha detto di aver sospeso l’attacco pianificato per martedì 19 maggio contro l'Iran dopo che Teheran ha inviato a Washington attraverso il Pakistan una proposta di pace e che ora c'è una «possibilità molto buona» di raggiungere un accordo sul programma nucleare iraniano.
In un post il tycoon ha detto che Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti gli hanno chiesto di non mettere in atto l'attacco perché ci sono buone possibilità di un accordo. Una fonte pakistana ha confermato che Islamabad ha condiviso la proposta con Washington, ma ha aggiunto che i progressi sono difficili. I futures Usa sono comunque cauti (-0,18% quello sul Dow Jones e -0,26% quello sull’S&P500).
Basta in ogni caso questo per far scendere i prezzi del petrolio, oltre al fatto che gli Stati Uniti hanno prorogato per 30 giorni la deroga alle sanzioni sul petrolio russo trasportato via mare, per compensare le interruzioni dell’offerta in Medio Oriente. Diversi Paesi asiatici, tra cui i grandi importatori come Cina e India, hanno visto le proprie forniture petrolifere compromesse dalla guerra e sono tornati ad acquistare petrolio russo per compensare il peggioramento delle forniture dal Medio Oriente.
Il future sul petrolio Brent arretra dell’1,6% a 110,28 dollari al barile e quello sul Wti dell’1% a 103,24 dollari al barile. Tuttavia, Trump ha avvertito che gli Stati Uniti procederanno con un «attacco totale e su larga scala contro l’Iran» se non verrà raggiunto alcun accordo. Ha inoltre ribadito che il Paese non può possedere armi nucleari, uno dei principali punti di scontro nei negoziati di pace: Washington chiede la completa cessazione dell’arricchimento dell’uranio come parte di qualsiasi accordo.
L’Iran, dal canto suo, ha chiesto la rimozione del blocco navale statunitense prima che possa essere raggiunto qualsiasi accordo di pace. I due Paesi sembravano, quindi, in una situazione di stallo dopo oltre due mesi di ostilità. A Parigi termina la riunione dei ministri finanziari del G7, tra cui Giancarlo Giorgetti. Il focus, inevitabilmente, è sulla situazione in Medio Oriente e sulle ricadute sul piano energetico. Per la Bce partecipano la presidente, Christine Lagarde, e il consigliere, Piero Cipollone.
Il rendimento dei Treasury Usa 10 anni scende al 4,61% e quello del Btp 10 anni al 3,96%. Il 18 maggio i titoli di Stato a livello globale hanno esteso le perdite, con l'impennata dei costi dell'energia legata alla situazione in Medio Oriente che alimenta i timori di inflazione e spinge i mercati a scommettere su rialzi dei tassi di interesse da parte delle banche centrali.
I mercati al momento prezzano oltre il 50% di probabilità che la Fed alzi i tassi entro dicembre, secondo lo strumento FedWatch del Cme, mentre prima della guerra prevedevano che li tagliasse. Per quanto riguarda la Bce, danno all'80% la chance di un aumento il mese prossimo e prezzano tre rialzi entro fine anno, mentre sino allo scoppio del conflitto vedevano Francoforte alla finestra. Sul fronte dell'offerta, la Germania stamani mette a disposizione 5 miliardi di euro nella riapertura del Bobl a 5 anni aprile 2031.
Il dollaro si rafforza anche nei confronti dell’euro (-0,11% a 1,1639) in attesa alle 8 del tasso di disoccupazione Ilo a marzo della Gran Bretagna e alle 14:55 dell’indice settimanale Redbook degli Stati uniti. La parola anche ad alcuni banchieri centrali sia lato Bce (alle 14 Lane, alle 14:10 Buch e alle 15:55 Makhlouf) sia lato Fed (alle 14 Waller).
Sul listino milanese attenzione a Enel che ha firmato un accordo, tramite la controllata Enel Green Power North America, per acquisire da un'utility statunitense un portafoglio di sette impianti fotovoltaici operativi negli Usa per 140 milioni di dollari, con una capacità complessiva di circa 270 MW e produzione annua stimata di 0,4 TWh. L'operazione, il cui closing è previsto entro fine anno, è attesa contribuire per 20 milioni di dollari annui all'ebita ordinario del gruppo. Tra l’altro Citi ha alzato il target price su Enel da 8,90 a 9,40 euro, ma ha confermato il rating neutral. Invece Berenbeg ha alzato il target price di Unipol (+1,19% a 21,28 euro) da 26,7 a 29,20 euro (rating buy).
Focus anche su Leonardo visto che la Gran Bretagna prepara un finanziamento da 6 miliardi di sterline per il progetto del caccia stealth di nuova generazione (Gcap), per cui è stata costituita una joint venture con Italia e Giappone secondo il Financial Times.
Invece, Stellantis ha annunciato una svolta per l’Italia alla vigilia della presentazione del nuovo piano industriale. Il gruppo guidato da Antonio Filosa accelera sulla mobilità elettrica accessibile e avvia il progetto E-Car, una nuova piattaforma dedicata a vetture compatte a batteria dal prezzo contenuto che saranno prodotte in Europa per il mercato europeo. L’inizio della produzione è previsto nel 2028 in Italia nello stabilimento di Pomigliano d’Arco.
Tra le banche è da monitorare ancora Unicredit, dopo che il cda e il consiglio di sorveglianza di Commerzbank hanno raccomandato agli azionisti di non aderire all’offerta avanzata dall’istituto italiano. La banca tedesca considera il rapporto di concambio proposto finanziariamente non adeguato rispetto alle valutazioni di mercato e agli obiettivi degli analisti.
Commerzbank ha sottolineato, inoltre, i rischi legati all’integrazione, ritenendo poco realistiche le stime sulle sinergie e sulle tempistiche indicate da Unicredit. La banca tedesca ha ribadito di vedere maggior valore nella propria strategia stand-alone, pur lasciando aperta la possibilità di un dialogo in presenza di un eventuale miglioramento dell’offerta.
E se Avio ha lanciato con successo il satellite scientifico Solar wind Magnetosphere Ionosphere Link Explorer (Smile) per l'Agenzia Spaziale Europea e l'Accademia Cinese delle Scienze dallo Spazioporto europeo nella Guyana Francese con un lanciatore Vega C: misurerà le interazioni del vento solare con la magnetosfera terrestre per migliorare la nostra conoscenza delle dinamiche tra il Sole e la Terra, Ferretti riunisce il cda sui conti del primo trimestre del 2026.
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Li ha già pubblicati Eurogroup Laminations che ha registrato una perdita di 3,1 milioni, in peggioramento rispetto al rosso di 2,1 milioni del primo trimestre 2025, e ricavi consolidati in calo dell'8% a causa della debolezza del mercato nordamericano. La società ha, comunque, confermato la guidance per l'intero esercizio. (riproduzione riservata)