L’indice Ftse Mib va sotto la soglia psicologica di 53.000 punti, ma resta in rialzo. Alle 14:10 sale dello 0,55% a 52.976 punti dopo un nuovo massimo storico a 53.188,37, registrando la performance migliore tra gli altri indici europei, orfani di Wall Street chiusa per festività. Merito della corsa dei titoli oil e della difesa oltre che di Poste (+2,6%) e di Tim (+1,67%).
Lo spread Btp/Bund è fermo a quota 70,7 punti base. Il collocamento del Btp Italia Sì chiude a 8,8 miliardi di euro, un ottimo risultato da parte del Tesoro nell’intercettare i bisogni del retail. La durata di 5 anni e il tasso reale garantito dell'1,60% più inflazione Foi, con la ciliegina di un premio fedeltà dello 0,6%, sono stati molto bene accolti.
«La scelta del Tesoro di accorciare la duration rispetto all’emissione precedente (con scadenza 7 anni) ha premiato, intercettando il favore del retail che preferisce ridurre il rischio di tasso in una fase volatile, compensando una cedola reale leggermente più bassa», sottolinea Vittorio Fontanesi, responsabile delle gestioni patrimoniali di Vontobel Wealth Management Sim.
Emissioni di questo tipo sono utili strumenti di diversificazione di portafoglio, va ricordato però che durante il loro corso aggiungono valore quasi esclusivamente in momenti di alta inflazione. A testimonianza del focus completo sul retail, a differenza delle passate edizioni non è prevista la consueta seconda fase pomeridiana riservata agli investitori istituzionali, che in genere preferirebbero scadenze più lunghe.
Borse europee spente, eccetto Milano, senza la bussola di Wall Street chiusa per festività. Il Dax alle 12:50 segna un +0,07%, il Cac40 un -0,02%, il Ftse100 un -0, 18%, invece il Ftse Mib guadagna lo 0,70% a 53.077 punti con Prysmian e Saipem in vetta con un +3,15% e un +3,17%, rispettivamente, seguite da Tenaris, Leonardo, Fincantieri e Poste che guadagnano tutte oltre due punti percentuali.
I prezzi del petrolio scendono (future sul Brent -0,46% a 79,48 dollari al barile e sul Wti -1,17% a 75,73 dollari al barile) anche se i colloqui Usa-Iran sono saltati. Mentre il presidente russo, Vladimir Putin, ha affermato che la Russia è aperta ai contatti con l'Europa. «Siamo pronti ai contatti e non siamo stati noi a iniziare la cessazione e la riduzione a zero di questi contatti», ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, aggiungendo che «gli europei si sbagliano nel pensare che la Russia debba essere trattata da una posizione di forza».
Lo spread Btp/Bund è poco mosso a 70,70 punti base. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha annullato il proprio viaggio a Miami in seguito alle parole del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nei confronti della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. «Le gravi e offensive parole del presidente Trump nei confronti del presidente del consiglio Giorgia Meloni offendono tutta l'Italia. Per questo motivo ho deciso di annullare la mia visita negli Stati Uniti prevista per i prossimi 21 e 22 giugno», ha detto Tajani.
Le borse europee sono miste (Dax +0,29%, Cac40 +0,16%, Ftse100 -0,07% e Ftse Mib +0,84% a 53.130 punti alle 11:50 dopo un nuovo record storico nell’intraday a 53.188,37 punti; in evidenza soprattutto Prysmian, Poste, Avio, Fincantieri, Leonardo, Eni e Tenaris). Lo spread Btp/Bund è stabile intorno a 70 punti base nell’ultimo giorno del collocamento del Btp Italia Sì.
I rendimenti dei titoli di Stato salgono (al 3,68% quello del Btp 10 anni) con i colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran saltati. Inoltre, il capo economista della Bce, Philip Lane, ha chiarito che «è difficile sostenere che avrebbe dovuto astenersi dall'aumentare i tassi di interesse questo mese», alla luce di un'inflazione ancora superiore all'obiettivo. «Ci sono abbastanza aumenti dei costi lungo la catena produttiva da farci pensare che l'inflazione resterà sopra il 3% per il resto dell'anno», ha proseguito Lane per il quale il livello massimo al quale la politica della Bce non frena l'attività economica è salito al 2,5%. Questo suggerisce che Francoforte potrebbe aumentare nuovamente i tassi senza causare danni eccessivi.
Le borse europee restano in rialzo, anche Milano (indice Ftse Mib +0,91% a 53.167 punti alle 10:40 dopo aver aggiornato nell’intraday il massimo storico a 53.188,37 punti grazie alla corsa di Prysmian +4,5%, dei titoli della difesa come Leonardo, Avio e Fincantieri e dei titoli oil come Eni e Tenaris di riflesso all’aumento dei prezzi del petrolio; Terna, Nexi e Lottomatica le note stonate), nonostante l’ennesima frenata nei colloqui fra Stati Uniti ed Iran, dopo il faticoso accordo raggiunto e firmato dal presidente americano, Donald Trump.
I colloqui previsti oggi, 19 giugno, in Svizzera sono stati cancellati. Inoltre proseguono gli attacchi in Libano da parte di Israele. Di riflesso i prezzi del petrolio si sono riportati al di sopra degli 80 dollari al barile (future sul Brent), dopo la profonda correzione registrata a inizio settimana sulla notizia dell'accordo fra Washington e Teheran. Il future sul Wti guadagna il 2,28% a 78,35 dollari al barile.
Borse europee in cauto rialzo in avvio di seduta: Francoforte sale dello 0,10%, Parigi dello 0,18% e Milano dello 0,27% a 52.829 punti (stona Londra -0,14%) con Wall Street chiusa per festività e dopo che la Svizzera ha comunicato che non si terranno i colloqui attesi per oggi, 19 giugno, tra gli Stati Uniti e i negoziatori iraniani sull’accordo per porre fine al conflitto in Medio Oriente, mentre il vicepresidente JD Vance ha annullato il viaggio a Ginevra, alimentando così l’incertezza sulla possibilità di raggiungere una tregua duratura. I colloqui, previsti nel resort di montagna Bürgenstock non avranno luogo, ha confermato il ministero degli Esteri svizzero, senza però fornire altri dettagli.
Così i prezzi del petrolio risalgono (+0,19% a 80 dollari al barile il future sul Brent), il dollaro si rafforza (l’euro cade dello 0,10% a 1,1446) come i rendimenti dei titoli di Stato (al 4,46% quello del Treasury Usa 10 anni e al 3,66% quello del Btp 10 anni). Pierre Wunsch, membro del consiglio direttivo della Bce, ha detto a Reuters che Francoforte potrebbe aumentare i tassi di interesse ancora una volta già il mese prossimo se dovesse riscontrare ulteriori segnali che l'inflazione nella zona euro si sta diffondendo al di là del settore energetico. La scorsa settimana la Bce ha aumentato il costo del denaro per la prima volta in tre anni.
«Abbiamo avuto un dato non particolarmente favorevole sull’inflazione nei servizi», ha detto Wunsch in un’intervista a Reuters, riferendosi all'aumento del tasso di inflazione nei servizi della zona euro, salito a maggio al 3,5% dal 3%. «Se dovessimo assistere a un proseguimento di questa tendenza, forse sarebbe opportuno aumentare i tassi di altri 25 punti base per andare sul sicuro, per poi poterli ridurre quando si inizierà a osservare un'inversione di tendenza», ha previsto.
Lo spread Btp/Bund è stabile a 70,3 punti base. Si chiude alle 13 la raccolta degli ordini dell'ultimo Btp Italia Sì studiato per la clientela retail, che nei primi quattro giorni ha attratto un domanda complessiva pari a 8,1 miliardi di euro. Contestualmente alla chiusura del collocamento il Tesoro comunicherà la cedola definitiva, non inferiore all’1,6%, del titolo indicizzato all'inflazione a scadenza giugno 2031. Nell'edizione di maggio 2025 il Tesoro aveva raccolto un interesse pari a 6,52 miliardi, in tre giorni di offerta, su un titolo con scadenza a sette anni. Inoltre in serata a mercato chiuso il Tesoro comunica i dettagli del collocamento di Btp Short e indicizzati di mercoledì 24 giugno.
Sul listino milanese Mps arretra dello 0,40% a 10,95 euro. La posizione neutrale sulle operazioni di consolidamento bancario relative al Monte non impedisce al governo di potere eventualmente fissare delle prescrizioni attraverso i poteri speciali del golden power, come ha detto il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, intervenendo davanti alla Commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche in Senato. Il ministro ha confermato la volontà del governo di ridurre la partecipazione residua nella banca senese, aggiungendo che il collocamento sul mercato resta «una delle migliori soluzioni». L'obiettivo, ha precisato, «è uscire alle migliori condizioni».
Restando nel settore bancario, la febbre di m&a sale. Credit Agricole sta infatti studiando un rafforzamento della propria presenza in Banco Bpm (-0,47% a 15,75 euro). Il gruppo francese, già primo azionista dell'istituto milanese al 22,9% e con in tasca l’autorizzazione della Bce a salire al 29,9%, starebbe analizzando diverse opzioni per rispondere all’opas lanciata da Intesa Sanpaolo (+0,05% a 6,15 euro) nei confronti di Mps. Tra le ipotesi prese in esame vi sarebbe anche quella di incrementare ulteriormente la partecipazione nell'istituto italiano. Un balzo verso il 30% consentirebbe a Credit Agricole di rafforzare il proprio peso nell'azionariato senza assumere formalmente il controllo della banca.
Invece, il cda di Poste Italiane (+1% a 28,85 euro) ha convocato per il 23 luglio un’assemblea straordinaria per approvare il progetto di scissione parziale di Postepay.
Attenzione anche a Stm (-0,04% a 67,88 euro) dopo che il segretario al Commercio degli Stati Uniti, Howard Lutnick, ha comunicato all’olandese Asml (-1,66% a 1.648 euro) che Washington teme che una delle sue principali macchine per la produzione di chip possa essere finita in Cina in violazione delle restrizioni alle esportazioni imposte dagli Stati Uniti, secondo quanto riportato da Bloomberg. Asml ha respinto tali preoccupazioni, sottolineando che gli strumenti di litografia Euv (ultravioletto estremo), utilizzati per stampare i minuscoli circuiti dei chip, sono prodotti in piccole quantità e richiedono una manutenzione costante da parte dei dipendenti del gruppo.
«Asml non ha mai spedito una macchina Euv in Cina, né ha mai spedito in Cina alcun componente, modulo o attrezzatura progettata specificamente per essere utilizzata in una macchina Euv», ha detto un portavoce della società.
Buona notizia per Avio, in rally del 3,51% a 35,37 euro, dopo aver firmato un ordine di produzione da oltre 35 milioni di euro con Mbda in Francia per la fornitura di motori a propellente solido e superfici aerodinamiche destinate al sistema di difesa Aster 30. L’ordine rientra nel contratto quadro già in essere con il gruppo europeo della difesa e si svilupperà su un arco temporale di quattro anni. Anche gli altri due titoli del settore italiano della difesa si comportano bene: Leonardo guadagna il 2,14% a 52,91 euro e Fincantieri l’1,99% a 11,28 euro.
Infine, Banca Sistema ha firmato il contratto per cedere a Banca CF+ circa 1,58 miliardi di azioni di Kruso Kapital. L'operazione rientra nell'ambito dell'offerta pubblica di acquisto e scambio lanciata da Banca CF+.
Borse europee attese in calo (-0,41% il future sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta mentre Wall Street è chiusa a causa della festività del Juneteenth Day. I segnali di un primo intoppo nei colloqui tra Stati Uniti e Iran contribuiscono a far rimbalzare i prezzi del petrolio e a rafforzare il dollaro. Il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, ha annullato il viaggio previsto per incontrare i negoziatori iraniani in Svizzera oggi, 19 giugno. Il Ministero degli Esteri svizzero ha confermato che i colloqui previsti per la giornata non avranno luogo.
L’esercito israeliano ha detto di aver effettuato attacchi durante la notte e di aver continuato a colpire quelli che ha definito infrastrutture di Hezbollah in diverse zone del Libano meridionale. Così i prezzi del petrolio recuperano le perdite registrate in precedenza. Il future sul Wti sale dello 0,8% a 77,89 dollari al barile e quello sul Brent dell’1,78% a 80,50 dollari al barile, ma si avviano entrambi a un calo settimanale dopo che Stati Uniti e Iran hanno firmato un accordo di pace per porre fine ai combattimenti e riaprire lo Stretto di Hormuz.
Il dollaro statunitense tocca un nuovo massimo degli ultimi 13 mesi rispetto alle principali valute (l’euro vale 1,1433, -0,20%), poiché la svolta restrittiva della Federal Reserve e il fermo impegno del nuovo presidente, Kevin Warsh, a garantire la stabilità dei prezzi hanno indotto i mercati a scontare più di un aumento dei tassi quest’anno.
Invece, la scorsa settimana la Bce ha aumentato i tassi di interesse per la prima volta in quasi tre anni e ha lasciato aperta la possibilità di ulteriori aumenti qualora l’impennata dei costi del carburante causata dalla guerra con l’Iran, ora sospesa, dovesse determinare un aumento più generalizzato dei prezzi e dei salari. In assenza di dati macro, focus alle 16:30 sul discorso di Philip Lane, capo economista della Bce. Già il 18 giugno ha osservato che il limite superiore del tasso neutro della zona euro, ovvero il livello in cui i tassi non stimolano né frenano la crescita, è salito dal 2,25% al 2,50%.
Sul listino milanese è da monitorare ancora Mps. La posizione neutrale sulle operazioni di consolidamento bancario relative al Monte non impedisce al governo di potere eventualmente fissare delle prescrizioni attraverso i poteri speciali del golden power, come ha detto il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, intervenendo davanti alla Commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche in Senato. Il ministro ha confermato la volontà del governo di ridurre la partecipazione residua nella banca senese, aggiungendo che il collocamento sul mercato resta «una delle migliori soluzioni». L'obiettivo, ha precisato, «è uscire alle migliori condizioni».
Restando nel settore bancario, la febbre di m&a sale. Credit Agricole sta infatti studiando un rafforzamento della propria presenza in Banco Bpm. Il gruppo francese, già primo azionista dell'istituto milanese al 22,9% e con in tasca l’autorizzazione della Bce a salire al 29,9%, starebbe analizzando diverse opzioni per rispondere all’opas lanciata da Intesa Sanpaolo nei confronti di Mps. Tra le ipotesi prese in esame vi sarebbe anche quella di incrementare ulteriormente la partecipazione nell'istituto italiano. Un balzo verso il 30% consentirebbe a Credit Agricole di rafforzare il proprio peso nell'azionariato senza assumere formalmente il controllo della banca.
Invece, il cda di Poste Italiane ha convocato per il 23 luglio un’assemblea straordinaria per approvare il progetto di scissione parziale di Postepay.
Attenzione anche a Stm dopo che il segretario al Commercio degli Stati Uniti, Howard Lutnick, ha comunicato all’olandese Asml che Washington teme che una delle sue principali macchine per la produzione di chip possa essere finita in Cina in violazione delle restrizioni alle esportazioni imposte dagli Stati Uniti, secondo quanto riportato da Bloomberg. Asml ha respinto tali preoccupazioni, sottolineando che gli strumenti di litografia Euv (ultravioletto estremo), utilizzati per stampare i minuscoli circuiti dei chip, sono prodotti in piccole quantità e richiedono una manutenzione costante da parte dei dipendenti del gruppo.
«Asml non ha mai spedito una macchina Euv in Cina, né ha mai spedito in Cina alcun componente, modulo o attrezzatura progettata specificamente per essere utilizzata in una macchina Euv», ha detto un portavoce della società.
Buona notizia per Avio che ha firmato un ordine di produzione da oltre 35 milioni di euro con Mbda in Francia per la fornitura di motori a propellente solido e superfici aerodinamiche destinate al sistema di difesa Aster 30. L’ordine rientra nel contratto quadro già in essere con il gruppo europeo della difesa e si svilupperà su un arco temporale di quattro anni.
Infine, Banca Sistema ha firmato il contratto per cedere a Banca CF+ circa 1,58 miliardi di azioni di Kruso Kapital. L'operazione rientra nell'ambito dell'offerta pubblica di acquisto e scambio lanciata da Banca CF+. (riproduzione riservata)