Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib vira al ribasso con Stellantis e Diasorin, il dollaro si rafforza in attesa della Fed
Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib vira al ribasso con Stellantis e Diasorin, il dollaro si rafforza in attesa della Fed
Fed verso una pausa falco: appuntamento a settembre per un nuovo rialzo dei tassi, secondo TwentyFour AM (Vontobel). Vendite anche su Inwit e Terna

di Francesca Gerosa 17/06/2026 08:15

Ftse Mib
52.379,74 10.51.55

-0,10%

Dax 30
24.802,42 10.51.53

-0,43%

Dow Jones
51.999,67 10.17.58

+0,64%

Nasdaq
26.379,58 7.25.15

-1,15%

Euro/Dollaro
1,1603 10.38.50

-0,10%

Spread
70,20 11.06.45

+0,09

  • Ore 09:05 Ftse Mib in rialzo con Unicredit e Banco Bpm, lo spread scende a 69
  • Ore 08:15 Europa attesa in calo, previsti tassi Fed invariati

L’indice Ftse Mib di Piazza affari vira al ribasso (-0,13% a 52.363  punti alle 10:20 con Diasorin in calo del 2,5%, Stellantis dell’1,8%, Inwit dell’1,78% e Terna dell’1,16%) come gli altri indici europei eccetto quello di Parigi (Dax -0,32%, Cac40 +0,11% e Ftse100 -0,18%). Il dollaro si rafforza (l’euro cede lo 0,07% a 1,1599 dollari) in attesa dell’esito, scontato (tassi fermi), della riunione della Fed.

«La Fed manterrà i tassi invariati, ma il tono della comunicazione diventerà sufficientemente restrittivo da suggerire la possibilità di un rialzo a settembre», afferma Gordon Shannon, portfolio manager di TwentyFour Asset Management (Vontobel). Sebbene la nomina di Kevin Warsh da parte di Trump abbia spinto molti a intravedere una svolta accomodante ai vertici del Fomc, «il curriculum del nuovo presidente della Fed racconta una storia diversa», precisa Gordon Shannon, portfolio manager di TwentyFour Asset Management (Vontobel).

Warsh, infatti, ha un profilo più hawkish: nel 2011 si dimise per protestare contro il QE2 e, ancora oggi, è un forte sostenitore della riduzione del bilancio della Banca centrale. «Questa riunione gli offre l’opportunità di affermare la propria credibilità e disciplina di fronte ai crescenti rischi di inflazione strutturale. I prezzi del petrolio potrebbero essere in calo, ma il rischio che le aspettative di inflazione persistano e si ripercuotano sui salari è reale», conclude il portfolio manager di TwentyFour Asset Management.

Ore 09:05 Ftse Mib in rialzo con Unicredit e Banco Bpm, lo spread scende a 69

Borse europee contrastate in avvio di seduta (-0,34% il Dax, -0,08% il Cac40, +0,05% il Ftse100 e +0,14% a 52.503 punti il Ftse Mib) mentre iniziano a emergere i dettagli dell'accordo preliminare tra Usa e Iran. Secondo il presidente statunitense, Donald Trump, l'intesa esclude per Teheran il possesso di qualsiasi arma nucleare e una volta siglata permetterà la ripresa delle vendite di greggio iraniano.

I dettagli dell'accordo preliminare tra Usa e Iran

Il memorandum d'intesa proroga di 60 giorni la tregua annunciata in aprile per consentire i negoziati su un cessate il fuoco permanente. Gli Usa porranno fine al blocco dei porti iraniani e Teheran ripristinerà il passaggio del traffico marittimo dallo Stretto di Hormuz. Israele non ha partecipato ai negoziati e ha preso le distanze sia dalla tregua di aprile sia dall'intesa Usa-Iran, mettendo in dubbio la tenuta del cessate il fuoco. Secondo il vice di Trump, JD Vance, l'accordo tra Usa e Iran include Israele e Libano, mentre Benjamin Netanyahu esclude vincoli per Israele e non prevede un ritiro dal sud del Libano. Intanto i prezzi del petrolio scendono con i contratti sul Brent ben al di sotto degli 80 dollari il barile (-0,77% a 78,35 dollari al barile).

Occhi puntati sulla conferenza stampa di Kevin Warsh (Fed)

In primo piano la riunione della Fed, il cui verdetto verrà reso noto alle 20 con i mercati che non si aspettano modifiche ai tassi. E probabilmente dalla conferenza stampa del nuovo presidente, Kevin Warsh, emergerà che verranno mantenuti invariati per tutto l'anno, mentre soltanto alcuni consiglieri prevedono un rialzo dei tassi per impedire che il balzo dell'inflazione si trasferisca all'economia. In attesa, il dollaro resta debole con l’euro che vale 1,1613 (+0,06%).

Inflazione stabile al 2,8% in Gran Bretagna

In attesa alle 11 del dato finale sull’inflazione dell’Eurozona a maggio, l’indice dei prezzi al consumo nel Regno Unito è rimasto stabile al 2,8% annuo per il secondo mese consecutivo a maggio. Gli economisti avevano previsto una lettura al 3%. Su base mensile, è aumentato dello 0,2%, rispetto all'incremento dello 0,7% di aprile e a fronte di una previsione di mercato pari al +0,4% mese su mese.

Lo spread cala a 69 mentre prosegue il collocamento del Btp Italia Sì

Lo spread Btp/Bund cala a 69,19 punti base con il rendimento del Btp 10 anni in contrazione al 3,62%. Dalle 9 riparte il collocamento del nuovo titolo di Stato indicizzato all'inflazione. Al termine della seconda giornata le richieste complessive si sono fermate a 5,36 miliardi. Il Btp Italia Sì ha scadenza a 5 anni e verrà offerto fino a venerdì 19 giugno alla sola clientela retail, salvo chiusura anticipata. Nel confronto con l'ultimo Btp Italia, nel maggio del 2025, gli ordini retail alla fine della terza giornata erano stati pari a 6,52 miliardi.

Sul primario la Germania si attiva attraverso aste regolari con l'offerta della riapertura del Bund agosto 2053 mentre il Portogallo offre il titolo di Stato maggio 2027 per un massimo di 1,25 miliardi di euro.

A Milano bene Unicredit, Banco Bpm, Leonardo e Maire. Soffrono Stellantis, Diasorin e Fila

Sul listino milanese Unicredit che ha raggiunto il 42,4% di Commerzbank nell'ultimo giorno dell'offerta pubblica di scambio (ops) da 40 miliardi di euro annunciata a marzo e iniziata il 5 maggio sale del 2% a 79,28 euro. In evidenza anche Banco Bpm con un +2,16% a 15,40 euro.

In rialzo dell’1,30% a 52,37 euro Leonardo che ha annunciato con i partner Diehl Defence e General Dynamics Ordnance and Tactical Systems l’aggiudicazione del programma Extended Range Artillery Projectile. Il programma rappresenta un importante passo avanti nello sviluppo delle capacità di artiglieria a lungo raggio e conferma la domanda in aumento di soluzioni di artiglieria ad alta precisione, in grado di operare in contesti operativi sempre più complessi.

La soluzione selezionata si basa sulla famiglia di munizioni guidate a lungo raggio Vulcano 155, già qualificata e collaudata, che negli ultimi anni ha dimostrato con successo le proprie capacità attraverso l’impiego operativo sul campo. Vulcano è una munizione d’artiglieria guidata sviluppata da Diehl Defence insieme al partner industriale Leonardo, responsabile della design authority.

Soffre, invece, Stellantis (-2,21% a 5,83 euro) di riflesso alla tedesca Bmw (-7,33% alla borsa di Francoforte) che ha ridotto in modo significativo le proprie previsioni di redditività per il 2026, indicando come principali cause il peggioramento della domanda in Cina e l’impatto del conflitto in Medio Oriente sulla fiducia dei consumatori.

Meglio Maire (+0,57% a 15,89 euro) la cui controllata Nextchem, tramite la propria società Cirqlar Tech, ha acquisito una partecipazione del 70% in Etek, che detiene il 100% della controllata Sisemtekm, due società tecnologiche italiane attive nelle tecnologie di riciclo dei metalli preziosi e strategici su larga scala e nella fornitura di apparecchiature proprietarie, attraverso una soluzione pirometallurgica avanzata e un know-how ingegneristico proprietario per i processi idrometallurgici.

L'enterprise value del 100% delle due società è pari a 17,5 milioni di euro. Il corrispettivo complessivo è pari a 11,1 milioni, di cui 5 milioni corrisposti il 16 giugno, finanziati tramite linee esistenti concesse a Nextchem, e la restante parte attraverso una serie di possibili earn-out legati alla performance futura della società fino al 2030. 

E se Deutsche Bank ha tagliato il rating su Diasorin (-1,23% a 65,62 euro) da hold a sell e il target price da 62 a 58 euro, Fila (-1,80% a 9,26 euro) ha annunciato il collocamento, tramite una procedura di accelerated bookbuilding, di una quota fino al 7% del capitale di Doms Industries, società indiana quotata su Bse e Nse. L’operazione riguarda massime 4.248.184 azioni ordinarie dell'azienda indiana. Fila utilizzerà i proventi del collocamento per ottimizzare la struttura patrimoniale, ridurre l’indebitamento e sostenere le priorità degli azionisti, oltre che per perseguire i propri obiettivi strategici, incluse potenziali future operazioni di m&a. La partecipazione di Fila in Doms passerà dall’attuale 26% a una quota non inferiore al 19%, preservando lo status della società italiana come principale azionista singolo e promoter.

Ore 08:15 Europa attesa in calo, previsti tassi Fed invariati

Borse europee attese in calo (-0,10% il future sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta. La giornata è densa di notizie. Da una parte avremo diversi dati macro sia negli Stati Uniti sia in Europa, dall’altra il primo meeting della Fed presieduto da Kevin Warsh (conferenza alle 20:30). I futures Usa sono in leggero rialzo: +0,06% quello sul Dow Jones e +0,25% quello sull’S&P500.

Fed: attesi tassi fermi, focus sulle dichiarazioni di Kevin Warsh

«Negli Usa usciranno le retail sales di maggio: il mercato si aspetta un aumento intorno al +0,5% mensile. Un numero solido o addirittura superiore alle attese confermerebbe ancora una volta la grande resilienza dei consumatori americani, che restano il vero pilastro dell’economia», afferma Antonio Tognoli, responsabile macro analisi di Cfo Sim. Subito dopo arriveranno anche le pending home sales e le business Iinventories.

In Europa, invece, è attesa l’inflazione finale di maggio, sia headline che core. Dopo le ultime sorprese legate all’energia, continua Tognoli, gli investitori saranno attenti a capire se la componente core sta dando segnali di persistenza o se invece continua a rallentare. Ma il vero appuntamento clou resta la Fed. Il mercato sconta praticamente al 100% nessun cambio dei tassi di interesse (annuncio alle 20), che rimarranno nel range 3,50%-3,75%. Quello che conterà di più sarà il tono del comunicato, le nuove proiezioni economiche (dot plot) e soprattutto come si esprimerà Warsh nella sua prima uscita ufficiale da presidente. «Sarà più hawkish del suo predecessore, mostrandosi preoccupato per l’inflazione e l’energia, o manterrà un atteggiamento ancora prudente?», si chiede Tognoli.

La combinazione tra consumi americani forti e un Warsh più falco per l’esperto di Cfo Sim potrebbe dare ulteriore spinta al dollaro (l’euro vale 1,1610, +0,03% il 17 giugno) e ai rendimenti (quello del Treasury Usa 10 anni è stabile al 4,42%, invece quello del Btp stessa scadenza scende al 3,64%), «mentre dati deludenti sui retail sales o un’inflazione europea più morbida potrebbero tenere vive le speranze di tagli dei tassi (anche se queste si sono parecchio ridotte nel corso del 2026). Molto probabilmente quindi la giornata sui mercati sarà all’insegna della volatilità», conclude Tognoli.

L’oro storna mentre Stati Uniti e Iran si preparano a firmare l’accordo di pace

L’oro storna mentre Stati Uniti e Iran si preparano a firmare l’accordo di pace provvisorio che potrebbe attenuare le pressioni inflazionistiche globali derivanti dalla guerra. Il prezzo del metallo prezioso cala dello 0,27% 4.329,30 dollari l’oncia, dopo aver registrato un rialzo superiore al 6% nelle ultime quattro sedute. Stanno emergendo i dettagli finanziari dell’accordo Usa-Iran, tra cui il fatto che alla Repubblica Islamica sarà consentito vendere immediatamente il proprio petrolio e ottenere in futuro accesso ai suoi asset congelati.

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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha promesso che lo Stretto di Hormuz potrà essere completamente riaperto entro venerdì 19 giugno, anche se alcuni alleati europei restano cauti rispetto ai possibili rischi. La riapertura del canale allevierebbe la crisi dell’approvvigionamento energetico che ha fatto salire l’inflazione e spinto molte banche centrali a mantenere i tassi invariati o persino ad aumentarli, misure che sono negative per l’oro, un asset privo di rendimento. Invece i prezzi del petrolio sono stabili (il future sul Brent viaggia a 78,98 dollari al barile) in attesa alle 16:30 del dato sulle corte settimanali di greggio negli Stati Uniti.

A Milano occhio a Unicredit, Leonardo, Stellantis, Diasorin, Maire e Fila

Sul listino milanese attenzione a Unicredit che ha raggiunto il 42,4% di Commerzbank nell'ultimo giorno dell'offerta pubblica di scambio (ops) da 40 miliardi di euro annunciata a marzo e iniziata il 5 maggio.

Mentre Leonardo ha annunciato con i partner Diehl Defence e General Dynamics Ordnance and Tactical Systems l’aggiudicazione del programma Extended Range Artillery Projectile. Il programma rappresenta un importante passo avanti nello sviluppo delle capacità di artiglieria a lungo raggio e conferma la domanda in aumento di soluzioni di artiglieria ad alta precisione, in grado di operare in contesti operativi sempre più complessi.

La soluzione selezionata si basa sulla famiglia di munizioni guidate a lungo raggio Vulcano 155, già qualificata e collaudata, che negli ultimi anni ha dimostrato con successo le proprie capacità attraverso l’impiego operativo sul campo. Vulcano è una munizione d’artiglieria guidata sviluppata da Diehl Defence insieme al partner industriale Leonardo, responsabile della design authority.

Da monitorare, inoltre, Stellantis di riflesso alla tedesca Bmw che ha ridotto in modo significativo le proprie previsioni di redditività per il 2026, indicando come principali cause il peggioramento della domanda in Cina e l’impatto del conflitto in Medio Oriente sulla fiducia dei consumatori.

E Maire che la controllata Nextchem, tramite la propria società Cirqlar Tech, ha acquisito una partecipazione del 70% in Etek, che detiene il 100% della controllata Sisemtekm, due società tecnologiche italiane attive nelle tecnologie di riciclo dei metalli preziosi e strategici su larga scala e nella fornitura di apparecchiature proprietarie, attraverso una soluzione pirometallurgica avanzata e un know-how ingegneristico proprietario per i processi idrometallurgici.

L'enterprise value del 100% delle due società è pari a 17,5 milioni di euro. Il corrispettivo complessivo è pari a 11,1 milioni, di cui 5 milioni corrisposti il 16 giugno, finanziati tramite linee esistenti concesse a Nextchem, e la restante parte attraverso una serie di possibili earn-out legati alla performance futura della società fino al 2030. 

E se Deutsche Bank ha tagliato il rating su Diasorin da hold a sell e il target price da 62 a 58 euro, Fila ha annunciato il collocamento, tramite una procedura di accelerated bookbuilding, di una quota fino al 7% del capitale di Doms Industries, società indiana quotata su Bse e Nse. L’operazione riguarda massime 4.248.184 azioni ordinarie dell'azienda indiana. Fila utilizzerà i proventi del collocamento per ottimizzare la struttura patrimoniale, ridurre l’indebitamento e sostenere le priorità degli azionisti, oltre che per perseguire i propri obiettivi strategici, incluse potenziali future operazioni di m&a. La partecipazione di Fila in Doms passerà dall’attuale 26% a una quota non inferiore al 19%, preservando lo status della società italiana come principale azionista singolo e promoter.

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