Alle 15:30 il Ftse Mib accentua i cali segnando un -0,4% a 52.634 punti. Tra i titoli in rosso Lottomatica e Avio (-1,7%), seguiti da Terna (-1,55%) e Generali (-1,5%). Gli acquisti si concentrano su Stellantis (+3,5%), Nexi (+3%), Tenaris (+1,67%) e Brunello Cucinelli (+1%). Lo spread Btp/Bund si attesta a 81 punti.
Wall Street avvia la seduta in territorio positivo.
I futures di Wall Street si confermano tonici (+0,26% quello sull’S&P500 alle 14:40) e il dollaro si stabilizza dopo le trimestrali di altre banche americane e i dati macro Usa. I prezzi alla produzione a giugno su base annuale negli Stati Uniti hanno registrato un +5,5%, in calo rispetto al precedente +6% (la previsione degli economisti era un +6,2%). Mentre l’indice Empire State di luglio è migliorato a 15,6 punti dai 5,7 punti precedenti e oltre la previsione degli esperti a 9,3 punti.
Lato trimestrali, Morgan Stanley ha battuto le attese grazie anche alla forte attività nel comparto delle M&A e nonostante il persistere dell'incertezza macroeconomica. Nei tre mesi conclusi il 30 giugno, la banca ha registrato ricavi in crescita del 27% a 21,34 miliardi di dollari, rispetto ai 16,8 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno e sopra le previsioni del mercato. Gli analisti si aspettavano ricavi a 19,6 miliardi di dollari. L'utile netto è stato pari a 5,58 miliardi di dollari (+58%).
A Piazza Affari l’indice Ftse Mib contiene le perdite a un -0,29% a 52.707 punti grazie allo sprint di Nexi (+2,42%) e di Stellantis (+2,5%). Non male Tenaris con un +1,22%, mentre stornano gli altri titoli oil come Eni e Saipem anche se i prezzi del petrolio restano in rialzo (future sul Brent +0,28% a 84,77 dollari al barile), ma sotto i massimi intraday.
Tono ancora dimesso per i mercati azionari europei, Piazza Affari compresa (indice Ftse Mib -0,49% a 52.605 punti alle 13:40 con le utility, Lottomatica, Generali e Avio e sotto pressione). Il dollaro recupera sull’euro, che vale 1,1414 (-0,03%). Le richieste di mutui nella settimana del 10 luglio su base settimanale negli Stati Uniti hanno registrato un -2,7%, in calo rispetto al precedente -2,2%. Alle 14:30 c’è attesa per i prezzi alla produzione a giugno e per l’indice Empire Manufacturing a luglio. Mentre alle 16:30 sono in agenda le scorte settimanali di petrolio i cui prezzi restano in rialzo (+0,63% a 85,26 dollari al barile il future sul Brent) dopo che le forze armate statunitensi hanno avviato una nuova ondata di raid contro l’Iran. «Gli attacchi hanno lo scopo di indebolire ulteriormente le capacità militari utilizzate dalle forze iraniane per attaccare il traffico mercantile nello Stretto di Hormuz», si legge in un post su X del Comando centrale americano.
Nonostante i futures Usa positivi (+0,17% quello sull’S&P500), i mercati azionari europei restano in rosso a causa dei rischi geopolitici in Medio Oriente (future sul Brent +0,8% a 85,44 dollari al barile): Dax -0,72%, Cac40 -0,18%, Ftse100 -0,23% e Ftse Mib -0,45% a 52.622 punti alle 12:50. Il titolo Mps passa di mano a quota 11,53 euro (+0,40%) dopo che l’ad di Intesa Sanpaolo (-0,14% a 6,33 euro), Carlo Messina, ha detto che l’opas sul Monte è alle battute finali e che il prezzo offerto (16 nuove azioni di Ca’ de Sass ogni 10 azioni Mps, più 1 euro in contanti per ogni azione della banca senese) è il massimo: «Stiamo lavorando: il nostro impegno è alle battute finali» per l'opas lanciata da Intesa Sanpaolo su Mps e «riteniamo che il prezzo sia il massimo possibile», ha precisato Messina. Non mancano altri titoli positivi come Fincantieri, Nexi, Stellantis, Tenaris, Brunello Cucinelli e Mediobanca.
A Piazza Affari l’indice Ftse Mib riduce le perdite a un -0,25% a 52.731 punti alle 11:20 grazie allo scatto di Nexi +2,5% e di Stellantis +1,96%, seguite da Mediobanca (+1,31%) e da Brunello Cucinelli (+1,53%). L’euro viaggia in rialzo a 1,1424 dollari. A maggio la produzione industriale nell'area dell'euro è scesa dello 0,2% rispetto ad aprile e dell'1,2% su anno, mentre è calata dello 0,1% nell'Ue su mese e dello 0,3% rispetto a maggio 2025. Ad aprile era cresciuta dello 0,3% nell'area dell'euro e dello 0,2% nell'Ue.
Lo spread Btp/Bund resta elevato a 80,80 punti base con l’acuirsi delle tensioni nella maggioranza di governo, ma l’appetito per i titoli di Stato italiani non è venuto meno, anzi. Ad aprile il controvalore dei titoli di Stato detenuti dagli investitori retail è salito a un nuovo massimo storico rispetto al mese precedente. Secondo i dati pubblicati da Banca d'Italia, il controvalore si è portato a 420,859 miliardi di euro rispetto ai 418,779 miliardi di marzo. Ad aprile è aumentato anche il controvalore in mano agli investitori esteri a 924,233 miliardi dai 901,763 del mese prima. Quanto al debito pubblico italiano a maggio è salito a 3.181 miliardi dai 3.155 miliardi di aprile.
Le borse europee restano in rosso (Dax -0,94%, Cac40 -0,07%, Ftse100 -0,33% e Ftse Mib -0,50% a 52.597 punti alle 10:20 con Inwit, Amplifon, Generali, Lottomatica, Terna e Unicredit tra i peggiori) con gli investitori che continuano a valutare gli sviluppi geopolitici in Medio Oriente e le implicazioni per il mercato energetico globale. I futures di Wall Street si muovono in leggero rialzo (+0,16% quello sull’S&P500).
L'euro sale dello 0,05% a 1,1423 dollari. L’inflazione annuale della Spagna è rimasta stabile al 3,2% a giugno per il terzo mese consecutivo, secondo i dati definitivi dell'Istituto Nazionale di Statistica. Su base mensile, i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,6%, in linea con la lettura preliminare e rispetto al precedente incremento dello 0,1%. Mentre il tasso di inflazione core annuale del Paese è sceso al 2,9% dal 3%, in linea con il dato preliminare.
In Italia l’appuntamento principale è l’intervento del governatore di Banca d’Italia, Fabio Panetta, previsto alle 10:40 in occasione dell’assemblea annuale dell’Associazione bancaria italiana. Il discorso arriva in una fase in cui gli operatori seguono con attenzione le indicazioni delle autorità monetarie e di vigilanza sul quadro economico, sulla stabilità del sistema finanziario e sulle condizioni del credito.
Inoltre, Via Nazionale diffonde in mattinata il rapporto mensile dedicato a finanza pubblica, fabbisogno e debito, che fornisce uno spaccato sulla distribuzione dei titoli di Stato nel portafoglio degli investitori esteri e retail, nonché l'aggiornamento sul debito pubblico.
I dati di marzo, pubblicati il mese scorso, hanno mostrato per il controvalore dei titoli di Stato detenuti dagli investitori un nuovo massimo storico, con un balzo di oltre 14 miliardi di euro rispetto al mese precedente. Il rendimento del Btp 10 anni sale al 3,92%, complici l’acuirsi delle tensioni nella maggioranza di governo e le aspettative che un eventuale aumento persistente delle quotazioni petrolifere possa tradursi in nuove pressioni inflazionistiche.
Borse europee in calo in avvio di seduta. Francoforte segna un -0,64%, Parigi un -0,02%, Londra un -0,48% e Milano un -0,33% a 52.685 punti con il petrolio che continua a salire (future sul Brent +1% a 85,60 dollari al barile) a causa delle tensioni geopolitiche. Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno minacciato di chiudere «tutti gli altri corridoi di esportazione che avvantaggiano gli Stati Uniti e i loro alleati», dopo che Teheran ha chiuso lo Stretto di Hormuz e gli Stati Uniti hanno reimposto un blocco navale sui porti iraniani.
Secondo Reuters, l'Iran sta ora lasciando intendere di poter giocare la sua carta più pericolosa: utilizzare gli alleati Houthi nello Yemen per chiudere il passaggio di Bab el-Mandeb verso il Mar Rosso, aprendo un nuovo fronte contro Washington e mettendo a rischio due delle più importanti arterie energetiche del mondo.
In questo contesto delicato i titoli di Stato soffrono: il rendimento del Btp 10 anni sale al 3,92% con lo spread con il Bund in aumento a 80,17 punti base, complice anche l’acuirsi delle tensioni nella maggioranza di governo, dopo che il 14 luglio l’aula della Camera, a voto segreto, ha bocciato l’emendamento sulle preferenze, aspetto chiave della riforma elettorale proposta dalla premier Giorgia Meloni. Dietro lo scrutinio nascosto lo scarto è stato di appena un voto: 188 no contro 187 sì, nonostante esecutivo e commissione avessero espresso parere favorevole alla proposta di modifica.
In un post sui social, la premier ha riconosciuto che nella maggioranza sono mancati diversi voti. «Su questo», ha aggiunto, «serve una riflessione». Da quando si è insediata a Palazzo Chigi, nell'ottobre 2022, la stabilità del governo è stata molto apprezzata da investitori e agenzie di rating nel loro giudizio sull'Italia.
Sul listino milanese Inwit perde lo 0,79% a 6,3 euro dopo che il tribunale di Milano ha respinto la richiesta della società di sospendere con urgenza il recesso di Fastweb, controllata italiana di Swisscom, da un contratto di locazione di torri di telecomunicazione.
Nel settore bancario Unicredit (-0,78% a 81,51 euro) e Isybank (di Intesa Sanpaolo, -0,35% a 6,32 euro) sono tra i 36 fornitori di servizi a pagamento selezionati dalla Bce, tra oltre 50 candidati provenienti da tutta la zona euro, per partecipare al progetto sull'euro digitale.
Restando nel comparto, Banca d’Italia ha confermato il giudizio sfavorevole e i rilievi sui conti di Bff Bank (-2,51% a 3,028 euro) delineati nel provvedimento dello scorso 28 marzo. Via Nazionale aveva individuato criticità relative al comparto del factoring e lending e alla classificazione ai fini prudenziali dei crediti. Il rapporto ha evidenziato la necessità di rettifiche di credito aggiuntive, riconducibili a fatture antecedenti al 2016, che comportano una riduzione del capitale Common Equity Tier 1 per 17 milioni, con un impatto sul Cet1 ratio, parzialmente compensato da minori attivi ponderati per il rischio per 25 milioni.
Sempre Banca d'Italia ha rilasciato il 14 luglio l'autorizzazione preventiva per l'acquisizione indiretta, attraverso Tim (-0,10% a 7,95 euro), in caso di successo dell'opas promossa da Poste (-0,49% a 28,45 euro) sulle azioni del colosso tlc, di una partecipazione qualificata in TimFin. Alla luce dell'evoluzione attesa della tempistica e delle circostanze determinate dall'imminente avvio del periodo di adesione dell'offerta, diversamente da quanto annunciato il 7 maggio, nel corso dello Strategy Update previsto per il 24 luglio, saranno presentati al mercato «esclusivamente i risultati finanziari consolidati relativi al secondo trimestre e al primo semestre 2026».
Meglio Stm con un +0,39% a 61,57 euro e Technoprobe con un +2,94% a 33,66 euro visto che, in occasione della pubblicazione dei risultati trimestrali, Asml (+6% ad Amsterdam) ha alzato i target annuali. Per il 2026 il leader mondiale nella produzione di apparecchiature litografiche per l'industria dei semiconduttori ha previsto un margine lordo compreso tra il 54% e il 56% su ricavi per 43-45 miliardi di euro rispetto ai range del 51%-53% e 36-40 miliardi presentati tre mesi fa.
Salgono contro corrente anche i titoli del lusso come Brunello Cucinelli (+2,60% a 83 euro) e Moncler (+1% a 50,88 euro). Il colosso svizzero Richemont (+6,3% a Zurigo) ha pubblicato l’aggiornamento commerciale relativo al primo trimestre (esercizio fiscale con chiusura al 31 marzo). È il primo gruppo del settore del lusso a comunicare i propri risultati in questa stagione.
Le vendite hanno raggiunto 6,3 miliardi di euro, registrando una crescita del 20% su base annua a cambi costanti rispetto al +11% stimato. Ancora una volta, la performance è stata sostenuta dalle maison della gioielleria, che hanno registrato una crescita del 24% su base annua rispetto al +13% stimato. Gli specialist watchmakers (orologiai specializzati) hanno mostrato un miglioramento sequenziale, con una crescita dell’8%. I ricavi hanno evidenziato un andamento positivo in tutte le aree geografiche, con una crescita a doppia cifra in Europa, Americhe, area Asia-Pacifico e Giappone.
Quanto a Prysmian, in calo dell’1,41% a 135,9 euro, Jefferies ha confermato il rating buy e il target price a 178 euro con le utility che stanno progressivamente spostando gli investimenti dalle attività legate all'affidabilità e alla manutenzione verso progetti orientati alla crescita futura e alla connessione di nuovi carichi. Negli Stati Uniti, le utility hanno approvato programmi di investimento da record, con un portafoglio di progetti del valore di 80 miliardi di dollari. «A nostro avviso, Prysmian è il principale beneficiario di questo trend», ha detto Jefferies che consiglia anche Maire (buy e target price a 19 euro; -0,14% a 14,12 euro).
In occasione dei risultati del secondo trimestre (30 luglio), «prevediamo un miglioramento del +2%/+3% trimestre su trimestre del fatturato e dell'ebitda del gruppo, trainato dall'aumento dei ricavi della divisione Sts (NextChem) a seguito del completamento dell'acquisizione di Ballestra nel mese di giugno», si legge nella nota di Jefferies. «Prevediamo che i risultati della divisione IE&CS rimangano sostanzialmente stabili rispetto al trimestre precedente, con l'esecuzione dei progetti di ingegneria e costruzione (E&C) in Medio Oriente che prosegue senza significative interruzioni, in linea con quanto osservato nel primo trimestre. Gli ordini annunciati nel secondo trimestre, superiori a 2 miliardi di euro, portano il totale delle commesse acquisite dall'inizio dell'anno a 7 miliardi di euro, già oltre il livello previsto per l'intero esercizio 2025, e dovrebbero far salire il portafoglio ordini a oltre 16 miliardi».
Nel caso di Erg (-0,52% a 23,08 euro) , è intervenuta Morgan Stanley alzando il target price da 19,5 a 21 euro, ma ha confermato il rating negativo underweight.
Regge alle vendite, infine, Sesa (+0,26% a 97,05 euro) che, attraverso Var Group, ha acquisito il 19% di Solver, società spagnola specializzata in modelli avanzati di artificial intelligence e machine learning. L'operazione, che prevede opzioni per il raggiungimento del 100% del capitale, segna un passo decisivo nella strategia di internazionalizzazione di Sesa nella penisola iberica e punta alla creazione di un vero e proprio centro di competenze europeo sull'AI.
Borse europee attese poco mosse (-0,03% il future sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta con il petrolio ancora in rialzo (future sul Brent +0,48% a 85,12 dollari al barile e sul Wti +0,23% a 79,52 dollari al barile) dopo che il presidente statunitense, Donald Trump, ha detto che gli attacchi contro l'Iran «continueranno finché non dirò basta», sottolineando che «prima o poi» gli Stati Uniti colpiranno gli obiettivi del settore energetico. «L'energia la lascerò per ultima. La prossima settimana colpiremo le centrali elettriche e i ponti", ha affermato il tycoon.
Trump ha, però, fatto marcia indietro sul pedaggio del 20% ad Hormuz. Sia Washington che Teheran cercano di affermare il controllo sullo Stretto, passaggio cruciale per le spedizioni di petrolio e gas. Goldman Sachs ha avvertito che le nuove interruzioni delle esportazioni petrolifere dal Golfo Persico potrebbero mantenere una pressione al rialzo sui prezzi del greggio nel breve termine, aggiungendo che la prossima fase di ripresa dei flussi rimane incerta e potrebbe essere più lenta rispetto al rimbalzo iniziale, avvenuto a seguito dell’allentamento delle tensioni geopolitiche.
Goldman Sachs ha stimato che le esportazioni dal Golfo scenderanno al di sotto del 50%, ovvero a 11 milioni di barili al giorno nell’ultima settimana a seguito degli attacchi recenti alle petroliere nello Stretto di Hormuz. Il Brent potrebbe superare i 110 dollari nel quarto trimestre se la ripresa delle esportazioni dal Golfo dovesse continuare a ristagnare, ha previsto la banca d’affari. Viceversa, potrebbe scendere a 60 dollari entro la fine dell’anno se le tensioni regionali dovessero attenuarsi e la produzione dovesse riprendersi più rapidamente del previsto.
In campo valutario il dollaro dollaro scende sia nei confronti dell’euro sia dello yen. Mentre il presidente della Fed, Kevin Warsh, ha ribadito (parla anche oggi, 15 luglio, alle 16) una politica di «tolleranza zero» nei confronti di un'inflazione persistentemente elevata, il rapporto sull'indice dei prezzi al consumo di giugno ha portato un po' di sollievo. «Sia l'inflazione complessiva sia quella core sono risultate inferiori alle attese, innescando un iniziale rialzo di azioni e obbligazioni, mentre i rendimenti dei Treasury sono scesi», sottolinea Bret Kenwell, US Investment Analyst di eToro. «Il rendimento del Treasury a due anni aveva appena raggiunto il livello più alto da febbraio 2025, mentre gli investitori avevano progressivamente aumentato le probabilità di un rialzo dei tassi a luglio, complice un'inflazione ostinatamente elevata e un mercato del lavoro nel complesso ancora solido».
Il rapporto pubblicato il 14 luglio mette in discussione questa narrativa sempre più orientata verso una politica monetaria restrittiva. «È probabile che gli investitori acquisiscano maggiore fiducia nel fatto che l'inflazione abbia ormai raggiunto il suo picco, attenuando i timori che la Fed sia costretta ad aumentare i tassi entro la fine del mese», aggiunge Kenwell. «Tuttavia, la situazione non è così netta. Un dato sul Cpi più contenuto non garantisce che la Fed manterrà invariati i tassi, tantomeno che torni a prendere in considerazione un loro taglio, soprattutto con un'inflazione ancora superiore all'obiettivo e con i prezzi del petrolio in ripresa a causa del rinnovato clima di tensione geopolitica». Diversi gli interventi previsti in giornata di altri esponenti della Fed: alle 14:45 Williams e alle 19 Cook, mentre per la Bce parlano Nagel e Panetta. I futures Usa sono positivi: quello sul Dow Jones segna un +0,16% e quello sull’S&P500 un +0,25%.
Nell’agenda macro sono previsti altri dati americani. Alle 9 si parte con l’inflazione armonizzata finale a giugno della Spagna, alle 11 escela produzione industriale a maggio dell’Eurozona per poi passare agli Stati Uniti con alle 13 l’indice settimanale sulle richieste di mutui, alle 14:30 i prezzi alla produzione a giugno e l’indice Empire Manufacturing a luglio e chiudere alle 16:30 con le scorte settimanali di petrolio.
Sul listino milanese attenzione a Inwit dopo che il tribunale di Milano ha respinto la richiesta della società di sospendere con urgenza il recesso di Fastweb, controllata italiana di Swisscom, da un contratto di locazione di torri di telecomunicazione.
Nel settore bancario Unicredit e Isybank (di Intesa Sanpaolo) sono tra i 36 fornitori di servizi a pagamento selezionati dalla Bce, tra oltre 50 candidati provenienti da tutta la zona euro, per partecipare al progetto sull'euro digitale.
Restando nel comparto, Banca d’Italia ha confermato il giudizio sfavorevole e i rilievi sui conti di Bff Bank delineati nel provvedimento dello scorso 28 marzo. Via Nazionale aveva individuato criticità relative al comparto del factoring e lending e alla classificazione ai fini prudenziali dei crediti. Il rapporto ha evidenziato la necessità di rettifiche di credito aggiuntive, riconducibili a fatture antecedenti al 2016, che comportano una riduzione del capitale Common Equity Tier 1 per 17 milioni, con un impatto sul Cet1 ratio, parzialmente compensato da minori attivi ponderati per il rischio per 25 milioni.
Sempre Banca d'Italia ha rilasciato il 14 luglio l'autorizzazione preventiva per l'acquisizione indiretta, attraverso Tim, in caso di successo dell'opas promossa da Poste sulle azioni del colosso tlc, di una partecipazione qualificata in TimFin. Alla luce dell'evoluzione attesa della tempistica e delle circostanze determinate dall'imminente avvio del periodo di adesione dell'offerta, diversamente da quanto annunciato il 7 maggio, nel corso dello Strategy Update previsto per il 24 luglio, saranno presentati al mercato «esclusivamente i risultati finanziari consolidati relativi al secondo trimestre e al primo semestre 2026».
Da monitorare anche Stm e Technoprobe visto che, in occasione della pubblicazione dei risultati trimestrali, Asml ha alzato i target annuali. Per il 2026 il leader mondiale nella produzione di apparecchiature litografiche per l'industria dei semiconduttori ha previsto un margine lordo compreso tra il 54% e il 56% su ricavi per 43-45 miliardi di euro rispetto ai range del 51%-53% e 36-40 miliardi presentati tre mesi fa.
Quanto a Prysmian Jefferies ha confermato il rating buy e il target price a 178 euro con le utility che stanno progressivamente spostando gli investimenti dalle attività legate all'affidabilità e alla manutenzione verso progetti orientati alla crescita futura e alla connessione di nuovi carichi. Negli Stati Uniti, le utility hanno approvato programmi di investimento da record, con un portafoglio di progetti del valore di 80 miliardi di dollari. «A nostro avviso, Prysmian è il principale beneficiario di questo trend», ha detto Jefferies che consiglia anche Maire (buy e target price a 19 euro).
In occasione dei risultati del secondo trimestre (30 luglio), «prevediamo un miglioramento del +2%/+3% trimestre su trimestre del fatturato e dell'ebitda del gruppo, trainato dall'aumento dei ricavi della divisione Sts (NextChem) a seguito del completamento dell'acquisizione di Ballestra nel mese di giugno», si legge nella nota di Jefferies. «Prevediamo che i risultati della divisione IE&CS rimangano sostanzialmente stabili rispetto al trimestre precedente, con l'esecuzione dei progetti di ingegneria e costruzione (E&C) in Medio Oriente che prosegue senza significative interruzioni, in linea con quanto osservato nel primo trimestre. Gli ordini annunciati nel secondo trimestre, superiori a 2 miliardi di euro, portano il totale delle commesse acquisite dall'inizio dell'anno a 7 miliardi di euro, già oltre il livello previsto per l'intero esercizio 2025, e dovrebbero far salire il portafoglio ordini a oltre 16 miliardi».
Nel caso di Erg, è intervenuta Morgan Stanley alzando il target price da 19,5 a 21 euro, ma ha confermato il rating negativo underweight.
Infine, Sesa, attraverso Var Group, ha acquisito il 19% di Solver, società spagnola specializzata in modelli avanzati di artificial intelligence e machine learning. L'operazione, che prevede opzioni per il raggiungimento del 100% del capitale, segna un passo decisivo nella strategia di internazionalizzazione di Sesa nella penisola iberica e punta alla creazione di un vero e proprio centro di competenze europeo sull'AI. (riproduzione riservata)