Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude poco mosso. Rally di Mps (+4,7%) e Mediobanca (+4,8%)
Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude poco mosso. Rally di Mps (+4,7%) e Mediobanca (+4,8%)
A Siena vince la lista del socio Tortora (Plt). Giù le utility a Piazza Affari, spread a 77 punti base. A Wall Street non delude Morgan Stanley

di Sara Bichicchi e Francesca Gerosa 15/04/2026 08:25

Ftse Mib
48.155,82 17.40.00

-0,04%

Dax 30
24.066,70 18.00.00

+0,09%

Dow Jones
48.463,56 22.00.22

-0,15%

Nasdaq
24.015,68 21.55.44

+1,59%

Euro/Dollaro
1,1802 21.40.54

+0,03%

Spread
77,35 17.30.12

+1,68

  • Ore 17:20 Rally di Mps dopo la rielezioni di Luigi Lovaglio come ceo

  • Ore 15:30 Ftse Mib cauto con Nexi e Avio. A Wall Street Morgan Stanley non delude

  • Ore 14:55 Borse Ue senza direzione. Petrolio in lieve rialzo

  • Ore 14:10 Ftse Mib poco sopra la parità con Mps, Stellantis e Tim. Futures Usa positivi: +17% l’utile trimestrale di BofA
  • Ore 12:40 Ftse Mib in lieve calo con le utility, spread stabile a 76: nuovo record del debito pubblico e dei Btp nei portafogli esteri
  • Ore 11:30 Il Ftse Mib lima le perdite con Mps e Mediobanca. L’importo del nuovo Btp 10 anni offerto dal Tesoro è di 14 miliardi
  • Ore 10:25 Il Ftse Mib vira al ribasso con Moncler e Saipem, spread a 76: boom di ordini per il dual-tranche del Tesoro
  • Ore 09:10 Ftse Mib cauto. Bene Mps, Mediobanca e Stellantis. Lo spread scende a 74: il Mef offre il nuovo Btp a 10 anni e il nuovo Btpei a 20 anni
  • Ore 08:20 Europa attesa in leggero calo, petrolio sotto 100 dollari: colloquio Usa-Iran nei prossimi due giorni

Il Ftse Mib chiude poco mosso a 48.155 punti (-0,04%) al termine di una seduta debole. Tra e blue chip la migliore è Nexi (+5,8%). Alle spalle della società di pagamenti digitali la coppia Mediobanca (+4,8%)-Mps (+4,7%), in spolvero dopo la riconferma inaspettata di Luigi Lovaglio al vertice della banca senese. In calo Inwit (-3,4%) e il comparto energia e utility: Hera (-2,3%), A2a (-2,3%) e Tenaris (-1,5%).

Lo spread Btp/Bund sale a 77 punti. Il Tesoro ha collocato ieri con successo (sfiorati i 200 miliardi di ordini) via sindacato il nuovo Btp decennale a tasso fisso 1° luglio 2036 e il nuovo titolo indicizzato all'inflazione con scadenza vent'anni (15 febbraio 2046). Il primo, di importo pari a 14 miliardi di euro, stacca una cedola del 3,8% ed è stato prezzato al reoffer di 99,731, il secondo da 3,5 miliardi offre il 2,25% ed è stato prezzato a 99,459. Il tutto a fronte di una domanda boom: 159 miliardi e oltre 36 miliardi, rispettivamente, per un totale di 195 miliardi. 

Ore 17:20 Rally di Mps dopo la rielezioni di Luigi Lovaglio come ceo

Piazza Affari resta sul filo della parità (-0,04% a 48.157 punti alle 17:20) nonostante il rally di Mps (+5,10% a 8,64 euro) dopo che la lista del socio Tortora (Plt), che ricandida Luigi Lovaglio alla carica di amministratore delegato, è risultata la più votata all'assemblea degli azionisti chiamata a rinnovare il nuovo board della banca senese per il prossimo triennio, battendo così la lista proposta dal cda uscente. Di segno opposto le utility come A2A, Enel, Snam e Itagas, male anche Inwit, Stm e i titoli oil come Eni, Tenaris e Saipem.

Il future sul petrolio Wti accelera al rialzo (+1,7% a 92,8 dollari al barile). Negli Stati Uniti le scorte di greggio, incluse quelle della Strategic Petroleum Reserve (Spr), sono diminuite di 5,1 milioni di barili nella settimana terminata il 10 aprile, dopo un aumento di 1,3 milioni di barili nella settimana precedente. Escludendo le riserve nella Spr, sono calate di 900.000 barili dopo l’incremento di 3,1 milioni nella settimana precedente.

Ore 15:30 Ftse Mib cauto con Nexi e Avio. A Wall Street Morgan Stanley non delude

Wall Street apre mista. Dopo i primi scambi il Dow Jones cede lo 0,2%, l’S&P 500 guadagna lo 0,1% e il Nasdaq cresce dello 0,4%. Ieri le borse americane hanno proseguito la corsa «che ha portato gli indici americani ormai in prossimità dei massimi storici», osservano gli strategist di Mps. «A sostenere il sentiment degli operatori continuano a essere le attese che possa esserci un secondo round di negoziazioni tra Usa e Iran».

I mercati aspettano dunque novità, ma al momento nessun incontro è stato comunicato ufficialmente. «Ieri il presidente Donald Trump ha dichiarato che questo potrebbe avvenire nei prossimi due giorni. Considerato la logistica di spostamento della delegazione Usa, oggi è impossibile che ci sia, ma è comunque uno scenario realistico per la giornata di giovedì o al massimo il weekend», aggiungono gli esperti.

Nel complesso «la relativa tenuta dei listini azionari colpisce positivamente, lasciando supporre che gli investitori stiano prezzando uno scenario di tensioni temporanee, con un impatto limitato sulle prospettive globali», osserva Richard Flax, Chief Investment Officer di Moneyfarm. Il quadro resta incerto ma orientato verso una possibile de-escalation nelle prossime settimane.

Lato macro l’indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti è cresciuto dell’1,8% nella settimana terminata il 10 aprile, dopo la discesa dello 0,8% del dato precedente. Secondo la Mortgage Bankers Association (Mba), le domande di mutui per l'acquisto di una nuova casa sono calate dell’1%. Le richieste per rifinanziare un mutuo esistente, che sono più sensibili alle variazioni a breve termine dei tassi di interesse, sono invece salite del 5%.

Dopo l'avvio dei mercati americani il Ftse Mib viaggia a 48.105 punti, in calo dello 0,2% intorno alle 16. Salgono Nexi (+3,3%), Avio (+3,3%) e anche Mps (+3,1%) nel giorno dell’assemblea dei soci. In calo Inwit (-1,9%), Moncler (-1,6%) e Tenaris (-1,5%). Spread a 77 punti. 

Ore 14:55 Borse Ue senza direzione. Petrolio in lieve rialzo

Le borse europee restano contrastate (+0,03% Francoforte, -0,62% Parigi, +0,01% Londra e Milano -0,06% a 48.145 punti con le utility come A2A, Italgas, Terna ed Hera sotto pressione insieme ai titoli oil come Eni, Saipem e Tenaris) dopo che il presidente statunitense, Donald Trump, ha ammesso che la guerra in Iran rallenterà la crescita economica. «Beh, ci sarà un colpo perché, sapete, sta andando avanti da sei settimane, quindi ci sarà un colpo, ma credo che ci riprenderemo completamente», ha detto in un'intervista a Fox News.

Trump ha anche ritrattato rispetto alle sue precedenti dichiarazioni circa i prezzi elevati del petrolio (Wti +0,4% a 91,66 dollari al barile il 15 aprile) e del gas (-2,4% a 42,2 euro a megawattora) in vista delle elezioni di metà mandato. «Penso che i prezzi della benzina scenderanno molto presto e in modo significativo. Saranno molto più bassi prima che arrivino le elezioni di metà mandato», ha previsto.

L’euro arretra dello 0,06% a 1,1782 dollari. L’indice Empire State Manufacturing ad aprile si è attestato a 11 punti. In aumento, inoltre, dello 0,8% mese su mese i prezzi import a marzo negli Stati Uniti dopo il +0,9% di febbraio, sotto il +2,3% stimato dal consenso. +1,6% i prezzi export dal +1,9% del mese precedente e sopra il +1,5% del consenso. Nell'ultimo anno, invece, i prezzi all'importazione sono aumentati del 2,1%, il maggior incremento da dicembre 2024, e quelli all'esportazione del 5,6%, il maggior incremento da novembre 2022.

Dopo Bank of America anche Morgan Stanley non ha deluso. La banca americana ha chiuso il primo trimestre 2026 con risultati record: ricavi a 20,6 miliardi di dollari (+16%), utile netto in crescita del 29% a 5,6 miliardi ed eps di 3,43 dollari da 2,60 (+32%). Merito dell’investment banking con ricavi in rialzo del 36% a 2,12 miliardi, sostenuto da un mercato globale dell'M&A che ha raggiunto 1,38 trilioni di dollari.

Ore 14:10 Ftse Mib poco sopra la parità con Mps, Stellantis e Tim. Futures Usa positivi: +17% l’utile trimestrale di BofA

I futures Usa salgono (+0,12% quello sul Dow Jones e +0,06% quello sull’S&P500 alle 14:10) dopo che Bank of America ha chiuso il primo trimestre del 2026 con un utile netto di 8,6 miliardi di dollari, in crescita del 17% rispetto agli 7,4 miliardi dello stesso periodo del 2025. L'utile per azione diluito è salito a 1,11 dollari da 0,89 (+25%). Il titolo avanza dello 0,79% nel pre-mercato a Wall Street.


Anche i ricavi sono aumentati del 7% a 30,3 miliardi, sostenuti dal margine di interesse netto (+9% a 15,7 miliardi), dalle commissioni di investment banking e dall'asset management. Molto bene il Global Markets con i ricavi da sales and trading balzati del 13% a 6,4 miliardi, quelli dell'azionario del 30% a 2,8 miliardi e del reddito fisso del 2% a 3,5 miliardi. Nell'investment banking, le commissioni sono cresciute del 21% a 1,8 miliardi.

L’euro scende a 1,1782 dollari (-0,06%) dopo i dati macro Usa. Sono tornati a salire le domande di mutui negli Stati Uniti: nella settimana al 10 aprile hanno registrato un incremento dell'1,8%, dopo il -0,8% della settimana precedente.

A Milano l’indice Ftse Mib si porta sulla parità (+0,02% a 48.186 punti grazie alla spinta di Mps (+2,15%), Stellantis (+3,46%), Recordati (+2,2%), Nexi (+2,37%) e Tim che passa di mano a 0,66 euro (+0,43%) dopo che l'assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2025 della Spa, che si è chiuso con una perdita netta di 154,5 milioni di euro e la copertura della stessa mediante l'utilizzo della riserva legale. In sede straordinaria ha dato il via libera al raggruppamento delle azioni ordinarie nel rapporto di 1 nuova azione avente godimento regolare ogni 10 azioni ordinarie in circolazione, con conseguente riduzione del numero totale delle azioni a 2.135.725.819. E al buyback da 400 milioni di euro.

Ore 12:40 Ftse Mib in lieve calo con le utility, spread stabile a 76: nuovo record del debito pubblico e dei Btp nei portafogli esteri

Con i futures Usa poco sotto la parità l’indice Ftse Mib di Piazza Affari si conferma in calo dello 0,15% a 48.102 punti alle 12:40 con alcune utility come A2A ed Hera sotto pressione. Salgono vistosamente contro corrente Stellantis, Mps e Mediobanca mentre è in corso l’assemblea degli azionisti, Nexi, Recordati, Amplifon e Lottomatica.

Lo spread Btp/Bund è stabile a quota 76,7 punti base anche se lo scorso febbraio il debito delle amministrazioni pubbliche è aumentato di 27,3 miliardi rispetto al mese precedente a 3.139,9 miliardi.

Nuovo record del debito pubblico e dei Btp nei portafogli esteri

L'incremento, ha spiegato Banca d’Italia, riflette il fabbisogno delle amministrazioni pubbliche (14,2 miliardi), la crescita delle disponibilità liquide del Tesoro (12,9 miliardi, a 74,8) e l'effetto degli scarti e dei premi all'emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all'inflazione e della variazione dei tassi di cambio (0,2 miliardi).

La quota del debito detenuto da Banca d'Italia ha continuato a diminuire, collocandosi al 18% dal 18,3% del mese precedente. A gennaio (ultimo mese per cui questo dato è disponibile) la quota di debito detenuta dai non residenti in Italia era aumentata al 34,9% dal 34,3% del mese precedente, mentre quella degli altri residenti (famiglie e imprese non finanziarie) era diminuita al 14,3% (dal 14,5% del mese precedente). 

Nel mese di gennaio il controvalore dei titoli di Stato detenuto dagli investitori esteri è salito a 891,632 miliardi di euro dai 872,152 di dicembre, segnando un nuovo massimo dall'introduzione della serie, viceversa il controvalore dei titoli di Stato in mano al retail è sceso a 402,534 miliardi di euro dai 404,351 miliardi del mese precedente.

In base a calcoli Reuters sui dati di Via Nazionale, sul totale in circolazione la quota detenuta dagli esteri è salita al 34,2% rispetto a 33,5% del mese precedente, invece la quota in mano a famiglie e imprese non finanziarie è poco mossa al 15,4% dal 15,5%.

Ore 11:30 Il Ftse Mib lima le perdite con Mps e Mediobanca. L’importo del nuovo Btp 10 anni offerto dal Tesoro è di 14 miliardi

Borse europee miste (Dax +0,03%, Cac40 -0,62%, Ftse100 -0,02% e Ftse Mib -0,18% a 48.089 punti con Mps e Mediobanca in rialzo rispettivamente dell’1,93% e dell’1,45%, in evidenza pure Stellantis, Campari, Recordati e Amplifon) anche se la produzione industriale dell'area euro è aumentata dello 0,4% su base mensile a febbraio, dopo un calo rivisto dello 0,8% a gennaio, secondo i dati Eurostat. La lettura è leggermente al di sopra del consenso degli economisti che si aspettavano un incremento dello 0,3% mese su mese. Su base annua, invece, è scesa dello 0,6%, rispetto al precedente calo rivisto dello 0,6% e alla previsione degli esperti di una flessione dell'1%. L’euro ripiega dello 0,07% a 1,1781 dollari.

L'importo del nuovo Btp 10 anni offerto dal Tesoro è di 14 miliardi di euro e ha attratto una domanda superiore a 159 miliardi. Mentre quello del nuovo indicizzato all’inflazione ventennale è di 3,5 miliardi. In questo caso il libro ordini ha superato quota 36 miliardi. Già fissati gli spread: un premio di 6 centesimi sul Btp febbraio 2036 e di 32 punti base sull'indicizzato maggio 2039. In giornata il pricing. Incaricate del collocamento Citi, Credit Agricole, Deutsche Bank, Intesa Sanpaolo, Santander e Societe Generale.

Ore 10:25 Il Ftse Mib vira al ribasso con Moncler e Saipem, spread a 76: boom di ordini per il dual-tranche del Tesoro

Le borse europee perdono lucidità. Il Dax alle 10:25 flette dello 0,06%, il Cac40 dello 0,67%, il Ftse100 viaggia sulla parità e il Ftse Mib perde lo 0,16% a 48.097 punti con Moncler, Saipem, Tenaris e Fincantieri sotto pressione. Resta in rialzo, mentre è in corso l’assemblea degli azionisti, Mps (+3,36%). Bene anche la sposa Mediobanca (+1,69%)

Lo spread sale rispetto all’apertura a quota 76,6 punti base. Il Tesoro sta collocando l’emissione sindacata del nuovo Btp decennale e del nuovo titolo indicizzato all'inflazione con scadenza vent'anni. A fronte di ordini oltre 100 miliardi di euro nel caso del decennale e a 21 miliardi nel caso dell'indicizzato, è stato fissato un premio di 6 centesimi sul Btp febbraio 2036 e di 32 punti base sull'indicizzato maggio 2039. In giornata il pricing. Incaricate del collocamento Citi, Credit Agricole, Deutsche Bank, Intesa Sanpaolo, Santander e Societe Generale.

L’euro è stabile a 1,1791 a dollari dopo che il tasso di inflazione annuale della Francia, come previsto, è salito all'1,7% a marzo dall'0,9% di febbraio, secondo i dati definitivi pubblicati dall'istituto di statistica Insee. Su base mensile, i prezzi al consumo sono aumentati dell'1%, rispetto alla stima preliminare di una crescita dello 0,9% e al precedente incremento dello 0,6%.

Ore 09:10 Ftse Mib cauto. Bene Mps, Mediobanca e Stellantis. Lo spread scende a 74: il Mef offre il nuovo Btp a 10 anni e il nuovo Btpei a 20 anni

Borse europee contrastate in avvio di seduta. Francoforte segna un +0,11%, Parigi un -0,55%, Londra un +0,11% e Milano un -0,04% a 48.154 punti. Gli Stati Uniti hanno bloccato completamente il commercio marittimo da e verso l'Iran, ma secondo Donald Trump i colloqui con Teheran possono comunque riprendere in Pakistan tra due giorni, mentre non sarà necessario prorogare la tregua in scadenza il 21 aprile. 

Gli Usa hanno bloccato completamente il commercio marittimo da e verso l'Iran
 

Nel frattempo il blocco americano continua a respingere l'accesso ai porti iraniani delle navi, tra cui la petroliera Rich Starry, di proprietà cinese e soggetta alle sanzioni Usa, che stava rientrando verso lo Stretto di Hormuz. Secondo l'ammiraglio Brad Cooper, a capo del Comando centrale, le forze Usa hanno fermato il commercio marittimo che alimenta il 90% dell'economia iraniana. In attesa anche del dato sulle scorte Usa alle 16:30 i prezzi del petrolio restano sotto 100 dollari al barile.

Lo spread scende a 74: il Mef offre il nuovo Btp a 10 anni e il nuovo Btpei a 20 anni
 

Lo spread Btp/Bund scende a 74,6 punti base. Trump ha detto di essere «scioccato» dalle recenti posizioni assunte dalla premier italiana, Giorgia Meloni, riguardo al conflitto, aggiungendo di aver pensato che fosse più coraggiosa. Le critiche segnano un drastico cambiamento di tono nei confronti della premier che nel 2025 era stata l'unica leader europea a partecipare all'insediamento del presidente statunitense. A testimonianza dell'allentarsi dei legami con la Casa Bianca, il governo ha sospeso il 14 aprile l'accordo di cooperazione in materia di difesa con Israele. Meloni incontra oggi, 15 aprile, a Palazzo Chigi il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, a cui intende ribadire il proprio sostegno.

Atteso in mattinata il collocamento sindacato in cui il ministero dell'Economia offre il nuovo Btp a 10 anni e il nuovo Btpei a 20 anni in un'emissione dual tranche, la seconda dell'anno dopo quella di inizio gennaio (nuovo Btp a sette anni e riapertura Btp Green 2046). Si tratta della terza emissione sindacata del 2026, considerato anche il nuovo Btp a 15 anni di inizio febbraio.

In arrivo a metà mattina da Via Nazionale l'aggiornamento di febbraio relativi al debito pubblico e ai portafogli detenuti da investitori esteri e retail, tra gli altri. I dati andranno confrontati con quelli di gennaio, quando il debito è balzato di oltre 16 miliardi e con quelli di dicembre quando è sceso leggermente il controvalore dei titoli di Stato detenuti sia dagli investitori esteri che dal retail.

A Milano bene Mps, Mediobanca, Stellantis, Stm e Prysmian. Sotto pressione Moncler e Ferragamo

Sul listino milanese Mps che riunisce alle 10 l'assemblea degli azionisti per eleggere il nuovo cda sale dell’1,12% a 8,31 euro. In evidenza anche la neoacquisita Mediobanca (+1,23% a 18,54 euro). Il consiglio uscente propone Fabrizio Palermo come nuovo ad, mentre una lista concorrente sostiene la candidatura di Luigi Lovaglio alla rielezione per la stessa carica.

In giornata si riuniscono anche le assemblee di Tim (-0,18% a 0,65 euro) e Ferrari (-0,54% a 303,7 euro).

Sotto pressione, inoltre, nel settore del lusso Moncler, in calo dell’1,9% a 53,7 euro, e Ferragamo (-2,59% a 7,53 euro) con le vendite di Gucci, il marchio italiano di punta di Kering, diminuite dell'8% a 1,35 miliardi di euro nel primo trimestre del 2026 rispetto all'anno precedente.

E se Mfe (+0,28% a 2,81 euro) riunisce il cda, Stellantis (+3,87% a 7,195 euro) ha stimato consegne in forte crescita nel primo trimestre del 2026. Il gruppo ha comunicato volumi pari a circa 1,4 milioni di veicoli, in aumento del 12% su base annua, con un contributo positivo da tutte le principali aree geografiche e una spinta particolare da Europa allargata e Nord America.

Acquisti poi sul produttore di semiconduttori Stm (+0,93% a 35,11 euro)  dopo che Asml, il più grande fornitore al mondo di apparecchiature per la produzione di chip, ha riportato utili nel primo trimestre superiori alle attese e ha alzato le previsioni sui ricavi per il 2026 grazie agli investimenti nell'intelligenza artificiale. L'azienda di Veldhoven, nei Paesi Bassi, ha previsto ricavi per il 2026 compresi tra 36 e 40 miliardi di euro, rispetto alla precedente previsione di 34-39 miliardi. Gli analisti si aspettavano 37,7 miliardi.

Infine si segnala che Goldman Sachs ha alzato il target price di Prysmian (+0,53% a 122,65 euro) da 110 a 126 euro (rating buy) e Barclays quello di Buzzi (-0,12% a 48,45 euro) da 57 a 58 euro (rating equalweight).


Ore 08:20 Europa attesa in leggero calo, petrolio sotto 100 dollari: colloquio Usa-Iran nei prossimi due giorni

Le borse europee sono attese in calo (-0,22% il future sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta nonostante le speranze di una ripresa dei colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha detto che i nuovi colloqui potrebbero riprendere in Pakistan nei prossimi due giorni, dopo che i colloqui del fine settimana sono falliti e Washington ha imposto un blocco ai porti iraniani. I futures Usa sono poco mossi.

JD Vance: Trump vuole un grande affare, non un piccolo accordo

Il vicepresidente, JD Vance, potrebbe guidare la delegazione statunitense. Intervenuto a un evento in Georgia, Vance ha chiarito che Trump «non vuole concludere un piccolo accordo. Vuole concludere un grande affare». Questo è lo scambio che sta proponendo all'Iran: «Se vi impegnate a rinunciare alle armi nucleari, faremo prosperare l'Iran. Lo renderemo economicamente prospero e inviteremo il popolo iraniano a entrare nell'economia mondiale come non è mai accaduto in tutta la mia vita», ha spiegato  il vicepresidente americano.

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Petrolio sotto 10 dollari

I segnali di impegno diplomatico tranquillizzano i mercati, tengono i prezzi del petrolio sotto la soglia di 100 dollari al barile (Wti -0,16% a 91,13 dollari al barile e Brent +0,5% a 95,26 dollari a barile) e sostengono l’euro (+0,08% a 1,1798 dollari) in attesa alle 11 del dato sulla produzione industriale a febbraio dell’Eurozona, alle 13 dell’indice settimanale richieste mutui degli Stati Uniti, alle 14:30 dell’indice Empire Manufacturing di aprile e dei prezzi import a marzo, alle 16 dell’indice sul mercato immobiliare Nahb di aprile e alle 16:30 delle scorte settimanali di petrolio.

La parola ai banchieri centrali

Mentre alle 20 verrà pubblicato il Beige Book Economic Survey. Prima parleranno diversi esponenti della Fed (14:30 Barr e 19:45 Bowman) e della Bce (17:20 Cipollone, 19 Escrivá, 20:40 Villeroy, 21:30 Lagarde e 22 Schnabel).

A Milano occhio a Mps, Tim, Ferrari, Moncler, Ferragamo, Mfe, Stellantis, Stm, Prysmian e Buzzi

Sul listino milanese attenzione a Mps che riunisce alle 10 l'assemblea degli azionisti per eleggere il nuovo cda. Il consiglio uscente propone Fabrizio Palermo come nuovo ad, mentre una lista concorrente sostiene la candidatura di Luigi Lovaglio alla rielezione per la stessa carica.

In giornata si riuniscono anche le assemblee di Tim e Ferrari.

Da monitorare, inoltre, nel settore del lusso Moncler e Ferragamo con le vendite di Gucci, il marchio italiano di punta di Kering, diminuite dell'8% a 1,35 miliardi di euro nel primo trimestre del 2026 rispetto all'anno precedente, secondo il gruppo della moda da 33 miliardi di euro che ha definito questo risultato un «primo passo» verso la ripresa.

E se Mfe riunisce il cda, Stellantis ha stimato consegne in forte crescita nel primo trimestre del 2026. Il gruppo ha comunicato volumi pari a circa 1,4 milioni di veicoli, in aumento del 12% su base annua, con un contributo positivo da tutte le principali aree geografiche e una spinta particolare da Europa allargata e Nord America.

Occhio al produttore di semiconduttori Stm dopo che Asml, il più grande fornitore al mondo di apparecchiature per la produzione di chip, ha riportato utili nel primo trimestre superiori alle attese e ha alzato le previsioni sui ricavi per il 2026 grazie agli investimenti nell'intelligenza artificiale. L'azienda di Veldhoven, nei Paesi Bassi, ha previsto ricavi per il 2026 compresi tra 36 e 40 miliardi di euro, rispetto alla precedente previsione di 34-39 miliardi. Gli analisti si aspettavano 37,7 miliardi.

Infine si segnala che Goldman Sachs ha alzato il target price di Prysmian da 110 a 126 euro (rating buy) e Barclays quello di Buzzi da 57 a 58 euro (rating equalweight).

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