Borse oggi in diretta | Ftse Mib in rialzo dello 0,5% sopra i 50 mila punti. Avio la migliore, scende Azimut
Borse oggi in diretta | Ftse Mib in rialzo dello 0,5% sopra i 50 mila punti. Avio la migliore, scende Azimut
Vecchio Continente in territorio positivo. Wall Street apre in ordine sparso. Spread Btp-Bund a 111 punti

di Francesca Gerosa e Giulia Venini 12/10/2026 07:40

Ftse Mib
49.991,85 16.07.54

+0,49%

Dax 30
25.296,60 16.07.50

+0,83%

Dow Jones
51.855,79 16.12.54

+0,39%

Nasdaq
27.281,08 16.07.52

-0,31%

Euro/Dollaro
1,1177 15.52.51

-0,14%

Spread
109,65 16.22.27

+1,06

  • Ore 13:30 Il Ftse Mib consolida il rialzo, scatta Poste grazie all’upgrade di Kepler Cheuvreux
  • Ore 12:10 Il Ftse Mib resta sopra 52.000 con Stellantis +2%, petrolio +1%: l’Opec riduce la stima sulla domanda nel 2026
  • Ore 10:35 Il Ftse Mib il migliore in Ue grazie a Bper +2,5% e Inwit +2,7%, il petrolio vira al rialzo
  • Ore 09:05 Ftse Mib in rialzo con Inwit +3,7% e Stellantis +1,9%, lo spread scende a 106
  • Ore 07:35 Europa attesa in rialzo nonostante l’escalation delle ostilità in Medio Oriente

Alle 15:30 il Ftse Mib si muove in rialzo dello 0,5% a 50.011 punti. In testa Avio (+3,6%), Inwit (+3,5%), Nexi (+2,5%) e Tenaris (+2,4%), mentre viaggiano in calo Azimut (-1,4%), Amplifon (-1%), StM (-0,74%) e Tim (-0,5%). Spread Btp-Bund a 111 punti. 

Wall Street apre la seduta contrastata.

Ore 13:30 Il Ftse Mib consolida il rialzo, scatta Poste grazie all’upgrade di Kepler Cheuvreux

I mercati azionari europei si confermano positivi (Dax +0,75%, Cac40 +0,31%, Ftse100 +0,72% e Ftse Mib +0,69% a 50.067 punti) come i futures Usa (+0,12% quello sul Dow Jones e +0,06% quello sull’S&P500). Tra i titoli migliori ci sono Avio, Bper, Inwit, Nexi, Stellantis e Tenaris con progressi oltre due punti percentuale.

Li segue Poste (+0,87%) grazie a Kepler Cyheuvrexu che ha rivisto al rialzo la raccomandazione da hold a buy. Il prezzo obiettivo è stato fissato a 27,50 euro, che implica un potenziale rialzo del 13%. Il titolo ha registrato un rialzo medio del 46% nei periodi in cui la raccomandazione era buy (acquistare) e del 20% nei periodi in cui era hold (mantenere).

Questa settimana ha un calendario macro piuttosto sbilanciato, laddove gli Stati Uniti offrono i pezzi forti, mentre l'Europa resta relativamente silenziosa, con qualche conferma importante ma senza catalizzatori di primissimo piano, sottolinea Antonio Tognoli, responsabile macro analisi di Cfo Sim. «Dal lato americano, oggi è di fatto una mezza giornata di riposo per via del Columbus Day, con i mercati obbligazionari chiusi e nessun dato di rilievo. L'attenzione comincia a salire domani con le vendite di case esistenti di settembre, un indicatore che negli ultimi mesi ha mostrato una certa debolezza e che potrebbe offrire qualche indizio sulla tenuta del settore immobiliare in un contesto di tassi ancora elevati», afferma Tognoli.

Il vero fulcro della settimana arriva però mercoledì 14 ottobre, con il Cpi di settembre. Si tratta di uno degli ultimi grandi appuntamenti sull'inflazione prima della prossima riunione della Fed, che si terrà il 27 e 28 ottobre. Come spesso accade, i mercati lo guarderanno con la lente d'ingrandimento, soprattutto nella componente core. «Un'eventuale sorpresa al rialzo rischierebbe di riaccendere i timori di una politica monetaria più restrittiva o comunque più lunga del previsto, mentre un dato più accomodante darebbe un pò di respiro a bond e azionario», indica Tognoli. 

Ore 12:10 Il Ftse Mib resta sopra 52.000 con Stellantis +2%, petrolio +1%: l’Opec riduce la stima sulla domanda nel 2026

A Milano l’indice Ftse Mib continua ad avanzare dello 0,57% a 50.029 punti alle 12:10 grazie alla corsa di Stellantis +2%, Avio +2,77%, Bper +1,96% e Tenaris +1,94%; tra i peggiori Tim con un -1,62% e Azimut con un -0,65%). I prezzi del petrolio accelerano al rialzo (future sul Brent +1% a 105,75 dollari al barile). L'Opec ha rivisto al ribasso le previsioni sulla crescita della domanda di greggio per quest’anno, portandola a 400.000 barili al giorno da 1,4 milioni di barili al giorno attesi a inizio anno, in linea con gli sviluppi registrati nel corso dell’anno. Tuttavia, l’Opec si attende che la domanda di petrolio dovrebbe recuperare nel 2027, quando di concretizzerà l'effetto accumulo.

Ore 10:35 Il Ftse Mib il migliore in Ue grazie a Bper +2,5% e Inwit +2,7%, il petrolio vira al rialzo

Le principali borse europee restano positive. Il Ftse Mib segna un progresso dello 0,84% a 50.163 punti alle 10:35, seguito dal Dax (+0,56%), il Cac40 (+0,3%) e il Ftse100 (+0,59%). Gli investitori guardano a una settimana ricca di appuntamenti internazionali, tra cui le riunioni annuali di Fondo Monetario Internazionale e Banca Mondiale, il vertice dei leader europei, i dati sull'inflazione e l'avvio della stagione delle trimestrali statunitensi. Mentre i prezzi del petrolio virano al rialzo (+0,23% a 104,9 dollari al barile il future sul Brent) dopo l’escalation in Medio Oriente.

A Piazza Affari l'attenzione si concentra soprattutto sul comparto bancario dopo la pubblicazione dei dati di agosto della Banca d'Italia. Il quadro evidenzia un ulteriore miglioramento della redditività commerciale degli istituti grazie all'aumento dello spread tra impieghi e raccolta, salito al 3,11% dal 3,09% di luglio.

Il tasso medio applicato ai prestiti è cresciuto al 4,19%, mentre il costo medio della raccolta è rimasto sostanzialmente stabile all'1,09%. Sul fronte dei volumi continua inoltre l'espansione del credito, con i prestiti ai residenti in aumento del 3,70% su base annua rispetto al 3,50% registrato nel mese precedente. Anche la raccolta bancaria ha continuato a beneficiare di flussi positivi, con depositi netti in crescita per 2,04 miliardi di euro nel mese.

Naturalmente restano sotto osservazione i possibili sviluppi del consolidamento bancario italiano. Monte dei Paschi di Siena (+1,58%) ha convocato per oggi, 12 ottobre, una riunione straordinaria del consiglio di amministrazione per esaminare il contesto relativo alle operazioni di fusione e acquisizione dopo l'incremento dell'offerta presentata da Intesa Sanpaolo (+1,50%). Comunque la migliore è Bper Banca con un progresso del 2,5%.

Tra le operazioni straordinarie spicca inoltre la vicenda Iveco (-0,35%), con Tata che ha deciso di aumentare del 2% il corrispettivo della propria offerta pubblica volontaria portandolo a 14,40 euro per azione. La società indiana ha definito il nuovo prezzo come definitivo. L'adesione all'operazione ha raggiunto finora il 28,4% del capitale, includendo la quota detenuta da Exor.

Le voci di opa spingono Inwit (+2,7%) e resta sotto osservazione anche l'offerta pubblica di acquisto e scambio promossa da Icop su Trevi (-0,58%). La società ha confermato il rapporto di concambio pari a 165 azioni Icop ogni 1.000 azioni Trevi e ha ridotto dal 66,70% al 55% la soglia minima di adesione necessaria per il buon esito dell'operazione. La modifica mira ad aumentare la flessibilità dell'offerta mantenendone invariati i termini economici.

Sul piano macroeconomico la giornata si presenta relativamente leggera per quanto riguarda gli indicatori economici dell'Eurozona. Nel corso della settimana gli investitori seguiranno invece i dati finali sull'inflazione di settembre nei principali Paesi europei e gli interventi di numerosi esponenti delle banche centrali.

Ore 09:05 Ftse Mib in rialzo con Inwit +3,7% e Stellantis +1,9%, lo spread scende a 106

Borse europee in rialzo in avvio di seduta. Il Dax avanza dello 0,42%, il Cac40 dello 0,35%, il Ftse100 dello 0,50% e il Ftse Mib dello 0,78% a 50.132 punti. Il presidente statunitense Donald Trump ha detto che l'Ucraina e la Russia hanno raggiunto un cessate il fuoco sull'energia immediato, senza fornire altri dettagli. Del presunto accordo però non c'è conferma né da Kiev né da Mosca.

Giallo tregua energetica tra Ucraina e Mosca

Il presidente ucraino Zelensky ha detto in un'intervista ad Axios di non essere a conoscenza dell'accordo, aggiungendo però che se Mosca accetterà, lo farà anche Kiev. L’annuncio segue il piano dello stesso Trump di esportazioni di diesel da parte di Mosca che però è stato criticato dai senatori Repubblicani e Democratici in quanto potenzialmente illegale.

Lo spread scende a 106


Lo spread Btp/Bund scende 106,8 punti base con il rendimento del decennale italiano al 4,54%. Da segnalare la parziale chiusura dei mercati Usa e la totale di quelli giapponesi per festività. La scorsa è stata la prima settimana a vedere un calo dei rendimenti dei titoli di Stato italiani dopo otto chiuse in rialzo. L’Agenzia per la gestione del debito ha fatto sapere che nell'asta a medio lungo di giovedì offrirà un massimo di 12 miliardi in quattro titoli con scadenza tra il 2031 e il 2033. 


Prendono il via in Thailandia gli annual meetings di Fondo monetario e Banca mondiale. Il 13 ottobre il Fondo pubblica l'aggiornamento del Weo contenente le stime di crescita e conti pubblici con uno spaccato Paese per Paese. Lo stesso giorno verrà diffuso anche il Global Financial Stability Report mentre mercoledì sarà la volta del Fiscal Monitor.

A Milano in evidenza Stellantis, Inwit, Mps, Intesa Sanpaolo, Unicredit, Poste e Tisg

Sul listino milanese Mps segna un +1,4% a 11,15 euro in attesa che il cda si riunisca nel tardo pomeriggio per valutare gli sviluppi della situazione dopo che Intesa Sanpaolo (+1,36% a 6,19 euro) si è detta pronta a migliorare la propria offerta e ha ottenuto il sostegno di alcuni azionisti chiave del Monte. 

Enasarco, fondo pensione degli agenti e rappresentanti del commercio, ha dato un’indicazione favorevole all'offerta di Intesa Sanpaolo. Al contempo il proxy advisor Iss ha indicato ai soci di Mediobanca di votare a favore della fusione della banca milanese in Monte dei Paschi nell'ambito del piano disegnato dall'ad della banca toscana Luigi Lovaglio.

Inoltre si ricorda che parte l'aumento di capitale da 2,5 miliardi euro di Unipol (-0,45% a 24,59 euro) per finanziare l'acquisizione degli sportelli del Monte in caso di successo dell'offerta Intesa Sanpaolo sulla banca senese. Quanto a Unicredit (+0,87% a 76,79 euro) ha posticipato all'8 novembre il cda per l'approvazione dei risultati del terzo trimestre.

Ma sono da monitorare anche le altre banche dopo che Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio dei ministri, ha affermato che le banche potrebbero dare un contributo di circa 5 miliardi di euro alla prossima manovra finanziaria del governo.

Acquisti anche se Stellantis (+1,9%) che si presenta al Salone dell'Auto di Parigi con un messaggio che spera clienti, investitori e concessionari siano pronti ad ascoltare: dopo anni di quote di mercato in calo e vendite deboli in Europa, il gruppo automobilistico è tornato nella competizione.

Tata Motors ha alzato a 14,40 euro per azione il corrispettivo dell'opa totalitaria su Iveco (-0,31% a 14,35 euro) rispetto ai precedenti 14,10 euro. Iveco ha detto che accoglie con favore l'incremento del corrispettivo dell'offerta.

Eni (-0,30% a 25,13 euro) ha sottoscritto due accordi vincolanti per la cessione di partecipazioni in selezionati asset upstream in Indonesia operati da Searah, la joint venture indipendente partecipata al 50% da Eni e al 50% da Petronas. In particolare, cederà a Pertamina, società energetica nazionale indonesiana e maggior produttore di petrolio e gas del Paese, con un ruolo strategico nelle infrastrutture energetiche del Kalimantan Orientale e nella rete gas della regione - la propria partecipazione del 10% nei Psc East Sepinggan, North Ganal e Rapak.

Gli asset includono i giacimenti di gas in produzione Merakes ed East Merakes, nonché le scoperte di gas Geng North e Gehem, attualmente in fase di sviluppo attraverso il progetto gas North Hub, designato come Progetto Strategico Nazionale.

Al contempo Eni cederà a Medco, primaria società nel settore dell’energia e delle risorse naturali del Sud-Est asiatico, la propria partecipazione del 10% nei Psc West Ganal, East Ganal, Ganal e Muara Bakau. Tali asset comprendono il giacimento in produzione di Jangkrik; i progetti gas Maha, Gendalo e Gandang, sviluppati nell'ambito del progetto South Hub; nonché Geliga, la recente scoperta giant a gas.

E se il fondo infrastrutturale Vesper è in lizza per l'acquisizione del ramo d'azienda di Snam (+0,57% a 5,64 euro) dedicato al biometano, secondo quanto riferito da alcune fonti, gli azionisti di riferimento di Inwit (+3,7%) stanno lavorando al finanziamento di una possibile offerta per il delisting dell’azione, mentre il gruppo delle torri di telecomunicazione è alle prese con una disputa contrattuale con i suoi due maggiori clienti. Inwit è pronta a parlare con Poste (+1,16%) per risolvere il nodo del contratto con Tim (+0,74%), lo ha dichiarato ieri a Repubblica Diego Galli, direttore generale della società.

In più si segnala che Panmure Liberum ha avviato la copertura del titolo Prysmian (+0,57% a 123,9 euro) con un rating sell e un target price a 109 euro, mentre Jefferies ha alzato il target price sull’azione da 164 a 165 euro, ribadendo il rating buy. 

Tra i titoli minori Tisg (+2,9% a 1,132 euro) ha nominato Giovanni Costantino amministratore delegato e ha rinviato al 3 novembre la riunione del consiglio per l'approvazione della relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026. E Clabo ha sottoscritto un accordo di ristrutturazione del debito con i creditori finanziari che prevede esdebitazione per 40 milioni di euro, nuova finanza per 10 milioni e riscadenziamento del debito residuo fino al 2035. L'efficacia resta subordinata all'omologazione del Tribunale di Ancona e ad altre adesioni entro marzo 2027.

Ore 07:35 Europa attesa in rialzo nonostante l’escalation delle ostilità in Medio Oriente

Borse europee attese in rialzo (+0,45% il future sull’Eurostoxx50) in come i futures Usa (+0,37% quello sul Dow Jones e +0,30% quello sull’S&P500) nonostante 12 persone siano state uccise e più di 300 ferite in un attacco all’aeroporto internazionale di Riyadh il 10 ottobre, mentre gli Houthi, sostenuti dall’Iran, intensificano la campagna lanciata quest’estate.

Nuova escalation di Medio Oriente

Il presidente Donald Trump ha detto che Washington sta valutando la possibilità di unirsi agli attacchi sauditi contro gli Houthi nel conflitto. «Potremmo farlo. Valuteremo la situazione. Abbiamo appena appreso del recente attacco, quindi prenderemo una decisione. Agiamo molto rapidamente», ha detto il tycoon. La Federal Aviation Administration ha invitato le compagnie aeree statunitensi a prestare la massima cautela nei voli diretti o che sorvolano l’Arabia Saudita, citando minacce alla sicurezza legate alle attività militari in corso e alle interferenze con i sistemi di navigazione.

Il petrolio flette

Nonostante la possibilità che il conflitto in Medio Oriente si allarghi i prezzi del petrolio scendono alla luce anche dell’annuncio statunitense secondo cui Russia e Ucraina avrebbero concordato una cosiddetta tregua energetica. Il Brent flette dell’1,08% a 103,56 dollari al barile e il Wti dell’1,39% a 90,57 dollari.

Gli operatori stanno valutando con cautela l’affermazione di Trump secondo cui una «tregua energetica» tra Russia e Ucraina sarebbe entrata in vigore con effetto immediato. Il mese scorso Trump aveva annunciato una tregua simile, mentre il presidente ucraino, Volodymyr Zelenskyy, ha dichiarato di essere in attesa di dettagli sugli ultimi sviluppi.

La scorsa settimana Trump ha affermato di essere al lavoro con il presidente Vladimir Putin per immettere sul mercato il gasolio russo, suscitando critiche bipartisan negli Stati Uniti. Zelenskyy ha contestato la proposta, sostenendo che fornirebbe alla Russia maggiori risorse per proseguire la guerra. I future europei sul gasolio cadono dell’8%.

Mosca ha dichiarato che, dopo aver revocato parzialmente il divieto di esportazione, spedirà 500.000 tonnellate di gasolio. Si tratta soltanto di una frazione dei 28,6 milioni di tonnellate esportati lo scorso anno, secondo i dati di Kpler. Mentre l’Agenzia internazionale dell’energia ha esortato i governi ad accelerare il rilascio delle scorte di gasolio già promesso e a valutare la possibilità di immetterne ulteriori quantità sul mercato.

Mercato obbligazionario Usa chiuso per il Columbus Day

Il mercato obbligazionario statunitense è chiuso per il Columbus Day. Il dollaro è debole nei confronti dell’euro, che scambia a 1,12 (+0,29%), in attesa dei discorsi di due esponenti votanti della Fed: Hammack e Waller e in assenza di dati macroeconomici.

Occhio a Mps, Intesa Sanpaolo, Unicredit, Unipol, Stellantis, Iveco, Eni, Snam, Inwit, Prysmian, Tisg e Clabo


Sul listino milanese attenzione a Mps il cui cda si riunirà nel tardo pomeriggio per valutare gli sviluppi della situazione dopo che Intesa Sanpaolo si è detta pronta a migliorare la propria offerta e ha ottenuto il sostegno di alcuni azionisti chiave del Monte. 

Enasarco, fondo pensione degli agenti e rappresentanti del commercio, ha dato un’indicazione favorevole all'offerta di Intesa Sanpaolo. Al contempo il proxy advisor Iss ha indicato ai soci di Mediobanca di votare a favore della fusione della banca milanese in Monte dei Paschi nell'ambito del piano disegnato dall'ad della banca toscana Luigi Lovaglio.

Inoltre si ricorda che parte l'aumento di capitale da 2,5 miliardi euro di Unipol per finanziare l'acquisizione degli sportelli del Monte in caso di successo dell'offerta Intesa Sanpaolo sulla banca senese. Quanto a Unicredit ha posticipato all'8 novembre il cda per l'approvazione dei risultati del terzo trimestre.

Ma sono da monitorare anche le altre banche dopo che Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio dei ministri, ha affermato che le banche potrebbero dare un contributo di circa 5 miliardi di euro alla prossima manovra finanziaria del governo.

Invece Stellantis che si presenta al Salone dell'Auto di Parigi con un messaggio che spera clienti, investitori e concessionari siano pronti ad ascoltare: dopo anni di quote di mercato in calo e vendite deboli in Europa, il gruppo automobilistico è tornato nella competizione.

Tata Motors ha alzato a 14,40 euro per azione il corrispettivo dell'opa totalitaria su Iveco rispetto ai precedenti 14,10 euro. Iveco ha detto che accoglie con favore l'incremento del corrispettivo dell'offerta.

Eni ha sottoscritto due accordi vincolanti per la cessione di partecipazioni in selezionati asset upstream in Indonesia operati da Searah, la joint venture indipendente partecipata al 50% da Eni e al 50% da Petronas. In particolare, cederà a Pertamina, società energetica nazionale indonesiana e maggior produttore di petrolio e gas del Paese, con un ruolo strategico nelle infrastrutture energetiche del Kalimantan Orientale e nella rete gas della regione - la propria partecipazione del 10% nei Psc East Sepinggan, North Ganal e Rapak.

Gli asset includono i giacimenti di gas in produzione Merakes ed East Merakes, nonché le scoperte di gas Geng North e Gehem, attualmente in fase di sviluppo attraverso il progetto gas North Hub, designato come Progetto Strategico Nazionale.

Al contempo Eni cederà a Medco, primaria società nel settore dell’energia e delle risorse naturali del Sud-Est asiatico, la propria partecipazione del 10% nei Psc West Ganal, East Ganal, Ganal e Muara Bakau. Tali asset comprendono il giacimento in produzione di Jangkrik; i progetti gas Maha, Gendalo e Gandang, sviluppati nell'ambito del progetto South Hub; nonché Geliga, la recente scoperta giant a gas.

E se il fondo infrastrutturale Vesper è in lizza per l'acquisizione del ramo d'azienda di Snam dedicato al biometano, secondo quanto riferito da alcune fonti, gli azionisti di riferimento di Inwit stanno lavorando al finanziamento di una possibile offerta per il delisting dell’azione, mentre il gruppo delle torri di telecomunicazione è alle prese con una disputa contrattuale con i suoi due maggiori clienti. Inwit è pronta a parlare con Poste per risolvere il nodo del contratto con Tim, lo ha dichiarato ieri a Repubblica Diego Galli, direttore generale della società.

In più si segnala che Panmure Liberum ha avviato la copertura del titolo Prysmian con un rating sell e un target price a 109 euro, mentre Jefferies ha alzato il target price sull’azione da 164 a 165 euro, ribadendo il rating buy. 

Tra i titoli minori Tisg ha nominato Giovanni Costantino amministratore delegato e ha rinviato al 3 novembre la riunione del consiglio per l'approvazione della relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026. E Clabo ha sottoscritto un accordo di ristrutturazione del debito con i creditori finanziari che prevede esdebitazione per 40 milioni di euro, nuova finanza per 10 milioni e riscadenziamento del debito residuo fino al 2035. L'efficacia resta subordinata all'omologazione del Tribunale di Ancona e ad altre adesioni entro marzo 2027. (riproduzione riservata)