Borse oggi in diretta | Ftse Mib in rosso, Mps (-2%). Spread stabile a 73: attesi rendimenti sopra il 2,6% nell’asta Bot
Borse oggi in diretta | Ftse Mib in rosso, Mps (-2%). Spread stabile a 73: attesi rendimenti sopra il 2,6% nell’asta Bot
Focus sul viaggio di Trump in Cina. L'inflazione accelera in Germania al 2,9% ad aprile, in linea con il dato preliminare. Petrolio sopra 100 dollari con la tregua in Iran a rischio, se ne approfittano Eni, Saipem e Tenaris. Bene doValue e Banca Ifis

di Francesca Gerosa 12/05/2026 07:40

Ftse Mib
49.184,22 9.51.39

-0,97%

Dax 30
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Dow Jones
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Nasdaq
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Euro/Dollaro
1,1749 9.36.36

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Spread
76,43 10.06.46

+2,46

  • Ore 07:40 Europa attesa in calo con tregua in Iran in bilico. Petrolio +1%, JP Morgan: a 100 dollari anche con l’apertura di Hormuz

Borse europee sotto pressione in avvio di seduta (-1,3% il Dax, -1,12% il Cac40, -1,09% il Ftse100 e -1,4% a 48.971 punti il Ftse Mib) mentre si assottigliano le speranze di un accordo di pace in Medio Oriente: Trump ha definito «in terapia intensiva» il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran dopo che Teheran ha respinto la proposta statunitense per porre fine al conflitto e ha mantenuto una lista di richieste che Trump ha bollato come «spazzatura».

Focus sul viaggio di Trump in Cina

L'Iran ha chiesto, tra le altre cose, la fine della guerra su tutti i fronti, incluso il Libano, compensazioni per i danni di guerra e la fine del blocco navale Usa e ha ribadito la propria sovranità sullo Stretto di Hormuz. Con il bisogno di riportare qualche vittoria, Trump partirà per il viaggio in Cina del 13-15 maggio dove incontrerà il presidente Xi. Il prezzo del petrolio Brent resta sopra la soglia dei 100 dollari al barile (+1,5% a 105,79 dollari al barile).

L'inflazione accelera in Germania al 2,9% ad aprile

Lato macro, è stata confermata in accelerazione l'inflazione in Germania ad aprile, al 2,9% su base annua, rispetto al +2,7% rilevato nel mese precedente. Su base mensile ha registrato un +0,6%, uguale alla stima preliminare, contro il +1,1% di febbraio. Riflettori puntati sui prezzi al consumo Usa ad aprile, un dato che arriverà alle 14:30 e che dovrebbe riflettere il balzo dei prezzi dell'energia.

Il consenso Reuters converge su un tasso tendenziale al 3,7% dal 3,3% del mese precedente, con la componente core al 2,7% dal 2,6%. Qualsiasi indizio lasci intendere che la Fed potrebbe dover alzare i tassi quest'anno, anziché tagliarli come ci si aspettava prima del conflitto in Iran o lasciarli fermi come ci si aspetta da quando è iniziata la guerra, potrebbe innervosire i mercati. 

Spread stabile a 73: attesi rendimenti sopra il 2,6% nell’asta Bot


In attesa, il rendimento del Btp 10 anni sale al 3,87% con lo spread con il Bund stabile a quota 73,3 punti base. Il Tesoro offre stamani 10 miliardi di euro di due Bot annuali. I rendimenti, segnala Reuters, sono attesi poco sopra il 2,6% dell'emissione di aprile, già massimo da novembre 2024. Attiva sul primario anche la Germania con 6 miliardi di Schatz giugno 2028. Mentre in un'operazione sindacata, l'Ue dovrebbe lanciare un nuovo titolo con scadenza ottobre 2033 e riaprire l'ottobre 2055.

A Milano giù le banche, anche Mps, Tim e Fincantieri. Bene i titoli oil, doValue e Banca Ifis

Sul listino milanese salgono i titoli petroliferi come Tenaris (+1,39% a 26,28 euro), Saipem (+0,86% a 4,47 euro; riunisce l’assemblea degli azionisti) ed Eni (+0,94% a 23,68 euro), rientrata quest’ultima sul mercato americano prezzando due emissioni obbligazionarie in dollari statunitensi a tasso fisso con durata di 10 e 30 anni per un valore nominale complessivo di 3 miliardi di dollari. L'offerta ha riscontrato un elevato interesse da parte del mercato raggiungendo una domanda complessiva di 15 miliardi provenienti da 240 investitori professionali per ogni tranche.

In particolare, il prestito obbligazionario della durata di 10 anni (scadenza 18 maggio 2036) è stato collocato per un ammontare di 1,5 miliardi a un prezzo di re-offer del 99,172% e pagherà una cedola annua del 5,250%. Il prestito obbligazionario della durata di 30 anni (scadenza 18 maggio 2056) per un ammontare di 1,5 miliardi a un prezzo di re-offer del 98,105% e pagherà una cedola annua del 6%. I proventi saranno utilizzati per finanziare l'ordinario fabbisogno finanziario di Eni.

Tra le banche Mediobanca flette del 2,15% a 20 euro dopo aver registrato un utile operativo di 552 milioni di euro nel primo trimestre 2026, in crescita del 14% rispetto al trimestre precedente e del 4% su base annua. L'utile netto si è attestato a 323 milioni di euro, in calo del 3% anno su anno principalmente per la maggior tassazione e componenti non ricorrenti.

Buona trimestrale per Mps (-2,08% a 9,067 euro) che ha chiuso i primi tre mesi del 2026 con un utile netto pari a 521 milioni. Il dato è superiore alle attese degli analisti. Nello stesso periodo dell'anno precedente il risultato - che non consolidava ancora Mediobanca, ammontava a 413,1 milioni.

Invece, l’Antitrust ha avviato un'istruttoria sull'accordo tra Tim (-0,65% a 0,70 euro) e Fastweb per l'infrastruttura 5G e la condivisione della loro rete mobile, come ha fatto sapere l'autorità nel proprio bollettino. Nel frattempo, Moody's ha alzato il rating di Tim a Ba1 da Ba2 con un outlook stabile. Il miglioramento riflette la solida strategia dell'azienda che sta sostenendo una ripresa duratura degli utili e un miglioramento degli indicatori di credito.

C’è attesa anche per i conti di Recordati (-0,68% a 49,58 euro), Avio (-0,71% a 29,29 euro), De’ Longhi (-0,94% a 33,78 euro) e Inwit (-1,29% a 7,28 euro). Mentre Fincantieri (-1,5% a 11,09 euro) ha detto di vedere nuovi significativi ordini nei prossimi mesi e che lo scenario geopolitico offre opportunità sostanziali nel business della Difesa. Il gruppo guarda a un certo numero di target potenziali per eventuali acquisizioni, secondo quanto ha riferito l'ad, Pierroberto Folgiero nella call con gli analisti di presentazione dei conti trimestrali (ricavi a 2,135 miliardi di euro, -10,1%, ebitda a 159 milioni di euro, +3%). Fincantieri ha anche rivisto verso l'alto la guidance per il 2026: ricavi a 9,3-9,4 miliardi, ebitda tra 700 e 710 milioni e utile netto tra 140 e 180 milioni.

Nuovo passo avanti, inoltre, di doValue (+1,14% a 2,214 euro) nel mercato italiano del credit management e della finanza strutturata. Il gruppo di servizi finanziari ha annunciato l’aggiudicazione di nuovi mandati per un valore complessivo di 430 milioni di euro, rafforzando il proprio posizionamento nei servizi integrati a supporto degli investitori istituzionali.

Acquisti, infine, anche su Banca Ifis (+0,57% a 21,14 euro) che ha perfezionato la cessione del 100% di Abilio Spa a Servizilegali.net Srl, società riconducibile a Claudio Palazzetti, professionista con oltre 25 anni di esperienza nel settore delle vendite giudiziarie. Prima dell'operazione, Abilio era controllata per l'82% da illimity Bank, società del gruppo Banca Ifis, e per il 18% da Coima. L'operazione punta al rilancio di Abilio all'interno di un gruppo focalizzato sul business delle vendite giudiziarie e concorsuali.

Ore 07:40 Europa attesa in calo con tregua in Iran in bilico. Petrolio +1%, JP Morgan: a 100 dollari anche con l’apertura di Hormuz

Borse europee attese in calo (-0,7% il future sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta come i futures Usa (-0,22% quello sull’S&P500) dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato che il cessate il fuoco con l’Iran è «in terapia intensiva», smorzando le speranze di una rapida risoluzione del conflitto.

Tregua in Iran in bilico, petrolio +1%

I prezzi del petrolio salgono ancora dopo il +3% nella sessione precedente. Il future sul Brent cresce dello 0,63% a 104,87 dollari al barile, mentre quello sul Wti guadagna lo 0,90% a 98,95 dollari al barile. Il sentiment del mercato è rimasto dominato dai timori che il conflitto, in corso da dieci settimane, possa ulteriormente restringere l’offerta globale di greggio, soprattutto dopo che Trump ha respinto l’ultima risposta di Teheran alla proposta di pace de gli Stati Uniti, definendola «totalmente inaccettabile».

L’Iran ha difeso la propria posizione, affermando che le sue richieste sono legittime e incentrate sulla fine della guerra, sulla revoca del blocco navale statunitense e sul ripristino delle esportazioni petrolifere iraniane. Teheran ha, inoltre, richiesto un risarcimento per i danni, la rimozione delle sanzioni e il riconoscimento della propria sovranità sullo Stretto di Hormuz.

Dichiarazioni che hanno riacceso le preoccupazioni sul futuro del traffico marittimo attraverso lo Stretto, un passaggio strategico fondamentale attraverso il quale transita circa un quinto della fornitura mondiale di petrolio e gas. Il direttore esecutivo di Saudi Aramco, Amin Nasser, ha avvertito che, anche se lo Stretto venisse riaperto immediatamente, potrebbero volerci mesi prima che i flussi petroliferi globali tornino alla normalità. Gli investitori attendono l’incontro programmato a Pechino per il 13 maggio tra Trump e il presidente cinese, Xi Jinping, che includerà discussioni sul conflitto con l’Iran, sul commercio e sulla sicurezza energetica.

JP Morgan: greggio a 100 dollari anche con l’apertura di Hormuz

Intanto JP Morgan ha previsto che il greggio Brent rimarrà intorno alla soglia dei 100 dollari al barile per gran parte del 2026, anche se lo Stretto di Hormuz dovesse riaprire a giugno, poiché l'accelerazione dell'esaurimento delle scorte e le strozzature logistiche mantengono il mercato petrolifero in una situazione di tensione. 

Per JP Morgan il collo di bottiglia si sposterà probabilmente dallo Stretto alla disponibilità di petroliere, all'aumento della produzione delle raffinerie e a più ampi vincoli logistici, mantenendo il mercato in tensione fino alla seconda metà del 2026. Quindi si attende che il Brent raggiunga una media di 96 dollari al barile nel 2026, con medie trimestrali di 103 dollari nel secondo trimestre, 104 dollari nel terzo trimestre e 98 dollari nel quarto trimestre.

Focus sull’inflazione in Germania e negli Stati Uniti

L’euro cede lo 0,22% a 1,1755 dollari in attesa alle 8 dell’inflazione finale ad aprile della Germania (i trader vedono la Bce alzare i tassi nella prossima riunione dell’11 giugno e ancora una o due volte entro la prossima primavera), alle 10 della produzione industriale a marzo dell’Italia, alle 11 dell’indice Zew (sintetizza l’opinione di 350 esperti sul futuro dell’economia tedesca) a maggio per poi passare negli Stati Uniti con un dato importante in chiave Fed: alle 14:30 l’inflazione ad aprile, per chiudere alle 14:55 con l’indice settimanale Redbook.

Occhio a Tenaris, Saipem, Eni, Mediobanca, Mps, Tim, Fincantieri, Recordati, Avio, De’ Longhi, Inwit, doValue e Banca Ifis

Sul listino milanese attenzione ai titoli petroliferi come Tenaris, Saipem (riunisce l’assemblea degli azionisti) ed Eni, rientrata quest’ultima sul mercato americano prezzando due emissioni obbligazionarie in dollari statunitensi a tasso fisso con durata di 10 e 30 anni per un valore nominale complessivo di 3 miliardi di dollari. L'offerta ha riscontrato un elevato interesse da parte del mercato raggiungendo una domanda complessiva di 15 miliardi provenienti da 240 investitori professionali per ogni tranche.

In particolare, il prestito obbligazionario della durata di 10 anni (scadenza 18 maggio 2036) è stato collocato per un ammontare di 1,5 miliardi a un prezzo di re-offer del 99,172% e pagherà una cedola annua del 5,250%. Il prestito obbligazionario della durata di 30 anni (scadenza 18 maggio 2056) per un ammontare di 1,5 miliardi a un prezzo di re-offer del 98,105% e pagherà una cedola annua del 6%. I proventi saranno utilizzati per finanziare l'ordinario fabbisogno finanziario di Eni.

Tra le banche focus su Mediobanca che ha registrato un utile operativo di 552 milioni di euro nel primo trimestre 2026, in crescita del 14% rispetto al trimestre precedente e del 4% su base annua. L'utile netto si è attestato a 323 milioni di euro, in calo del 3% anno su anno principalmente per la maggior tassazione e componenti non ricorrenti.

Buona trimestrale per Mps che ha chiuso i primi tre mesi del 2026 con un utile netto pari a 521 milioni. Il dato è superiore alle attese degli analisti. Nello stesso periodo dell'anno precedente il risultato - che non consolidava ancora Mediobanca, ammontava a 413,1 milioni.

Invece, l’Antitrust ha avviato un'istruttoria sull'accordo tra Tim e Fastweb per l'infrastruttura 5G e la condivisione della loro rete mobile, come ha fatto sapere l'autorità nel proprio bollettino. Nel frattempo, Moody's ha alzato il rating di Tim a Ba1 da Ba2 con un outlook stabile. Il miglioramento riflette la solida strategia dell'azienda che sta sostenendo una ripresa duratura degli utili e un miglioramento degli indicatori di credito.

C’è attesa anche per i conti di Recordati, Avio, De’ Longhi e Inwit. Mentre Fincantieri ha detto di vedere nuovi significativi ordini nei prossimi mesi e che lo scenario geopolitico offre opportunità sostanziali nel business della Difesa. Il gruppo guarda a un certo numero di target potenziali per eventuali acquisizioni, secondo quanto ha riferito l'ad, Pierroberto Folgiero nella call con gli analisti di presentazione dei conti trimestrali (ricavi a 2,135 miliardi di euro, -10,1%, ebitda a 159 milioni di euro, +3%). Fincantieri ha anche rivisto verso l'alto la guidance per il 2026: ricavi a 9,3-9,4 miliardi, ebitda tra 700 e 710 milioni e utile netto tra 140 e 180 milioni.

Nuovo passo avanti, inoltre, di doValue nel mercato italiano del credit management e della finanza strutturata. Il gruppo di servizi finanziari ha annunciato l’aggiudicazione di nuovi mandati per un valore complessivo di 430 milioni di euro, rafforzando il proprio posizionamento nei servizi integrati a supporto degli investitori istituzionali.

Infine, Banca Ifis ha perfezionato la cessione del 100% di Abilio Spa a Servizilegali.net Srl, società riconducibile a Claudio Palazzetti, professionista con oltre 25 anni di esperienza nel settore delle vendite giudiziarie. Prima dell'operazione, Abilio era controllata per l'82% da illimity Bank, società del gruppo Banca Ifis, e per il 18% da Coima. L'operazione punta al rilancio di Abilio all'interno di un gruppo focalizzato sul business delle vendite giudiziarie e concorsuali. (riproduzione riservata)