L’indice Ftse Mib scende dell’1,24% a 51.805 punti alle 10:20 con le nuove tensioni tra Usa e Iran (future sul Brent +5,30% a 78,11 dollari al barile). Unicredit sfiora il controllo di Commerzbank e perde il 2,8% a 79,9 euro: l'ops si è chiusa con adesioni al 17,6% e la banca guidata da Andrea Orcel è salita al 47,6% del capitale dell’istituto tedesco (-1,5% alla borsa di Francoforte). Fanno peggio Avio (-5,4%) e Stellantis (-4,28%). Ferrari, Fincantieri e Amplifon perdono oltre il 3%. L’euro è stabile a 1,1413 dollari in attesa alle 20 delle minute del Fomc di giugno.
Borse europee sotto pressione in avvio di seduta. Il Dax perde lo 0,66%, il Cac40 lo 0,93%, il Ftse100 lo 0,69% e il Ftse Mib lo 0,70% a 52.086 punti. Le notizie di attacchi contro imbarcazioni nei pressi dello Stretto di Hormuz hanno riacceso le preoccupazioni di possibili interruzioni del traffico delle petroliere con la fragile tregua a repentaglio dopo che gli Stati Uniti hanno colpito diversi obiettivi iraniani e Teheran ha lanciato in risposta missili e droni su siti militari statunitensi in Bahrain e Kuwait.
Il riaccendersi delle tensioni spinge nuovamente verso l'alto le quotazioni del petrolio (future sul Brent +3,20% a 76,53 dollari al barile) dopo che gli Stati Uniti hanno revocato la licenza generale che autorizza la vendita di petrolio iraniano. Il rincaro del greggio mette pressione ai titoli di Stato. Il rendimento del Btp 10 anni sale al 3,84% con lo spread con il Bund in leggero calo a 76,21 punti base. I rendimenti dei titoli di Stato dell’area euro erano già saliti nella seduta del 7 luglio, con gli investitori che valutano le prospettive di lungo termine per il debito, concentrandosi sul rischio politico in Francia e sulla politica fiscale in Germania.
Il Tesoro, reduce il 7 luglio dal collocamento via sindacato per 6 miliardi di un'emissione tripla-tranche in dollari, la prima dal 2021, proporrà il 9 luglio in asta 8 miliardi di di euro di Bot a 12 mesi, seguiti venerdì da massimi 7,5 miliardi spalmati su tre Btp, tra cui il nuovo 7 anni settembre 2033. In mattinata, intanto, la Germania offre 6 miliardi del nuovo Bund decennale con scadenza 15 agosto 2036, benchmark per l'area dell'euro.
L'attenzione è rivolta, in serata alle 20, ai verbali dell'ultimo Fomc di giugno, il primo presieduto da Kevin Warsh, mentre gli operatori cercano di valutare l'orientamento della banca centrale americana. I mercati scontano almeno un rialzo dei tassi da parte della Fed entro la fine del 2026 per contrastare l'inflazione.
Sul listino milanese salgono solo i titoli oil, di riflesso alla corsa del petrolio, come Eni che guadagna il 2,95% a 21,11 euro, Saipem il 2,6% a 4,52 euro e Tenaris il 2,35% a 23,99 euro. Vendite, invece, sulle banche, anche su Unicredit (-1,53% a 80,95 euro) che pubblica i dati finali sull'adesione alla sua offerta per Commerzbank e su Poste Italiane (-0,66% a 28,6 euro) il cui cda ha deliberato un aumento di capitale da 371.986.879 euro a servizio dell'opas promossa su Tim (-0,34% a 7,97 euro) con l'emissione di 371.986.879 azioni ordinarie.
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Mentre Accenture ha firmato un accordo del valore di 200 milioni di euro con la Nato communications and information agency (Ncia) nell'ambito del programma Protected business network, segnando un passo fondamentale verso la realizzazione dell'organizzazione digitale sicura e cloud-enabled della Nato. Nel corso dei prossimi sette anni, Accenture collaborerà con Leonardo (+1,19% a 54,57 euro) per la realizzazione del programma. In pratica progetteranno, implementeranno e gestiranno la piattaforma centrale del Protected business network su un ambiente multi-cloud fornito dalla Ncia, supportando la progressiva adozione di servizi cloud sicuri da parte di circa 29.000 utenti dell'alleanza.
Anche Fincantieri, poco mosso a 12,5 euro, ha firmato un contratto con Marc-Henry Cruise Holdings per la costruzione di una terza nave da crociera ultra lusso. Il valore dell’accordo è stato definito come grande, cioè tra 500 milioni e 1 miliardo di euro. La consegna è prevista per il 2031.
Quanto a Stellantis, in calo dell’1,54% a 4,90 euro, Fiat ha lanciato le vendite negli Stati Uniti della Topolino, compatta elettrica a 2 posti da 13.995 dollari e autonomia fino a 46 miglia (circa 75 chilometri). Infine, Citi ha tagliato da buy a neutral il rating su Pirelli (-2,81% a 6,73 euro), pur alzando il target price da 7,4 a 7,5 euro.
Borse europee attese in calo (-0,52% il future sull’Eurostoxx50) a causa delle nuove tensioni tra Usa e Iran. Anche i futures Usa sono in rosso (-0,35% quello sul Dow Jones e -0,26% quello sull’S&P500) mentre i trader valutano le nuove azioni militari tra Stati Uniti e Iran e i verbali della riunione di giugno della Federal Reserve.
Con la sicurezza nello Stretto di Hormuz a rischio i prezzi del petrolio schizzano (+3,30% a 76,61 dollari al barile il future sul Brent), alimentando di nuovi i timori di un’inflazione legata all’energia nei prossimi mesi, invece il prezzo dell’oro non recupera terreno. L’oro spot scende dello 0,46% a quota 4.126 dollari l’oncia (-1,6% il 7 luglio) con l’escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran che rafforza il dollaro e aumenta le preoccupazioni su inflazione e tassi di interesse.
Washington ha lanciato nuovi attacchi contro l’Iran e ha inoltre revocato le autorizzazioni sulle esportazioni di petrolio iraniano, in risposta agli attacchi di Teheran contro alcune imbarcazioni nello Stretto di Hormuz. L’episodio ha sollevato dubbi riguardo all’accordo quadro di giugno tra Stati Uniti e Iran e sulla possibilità che i due Paesi riescano a raggiungere un’intesa più ampia. Questo anche se Washington ha lasciato intendere che i negoziati con l’Iran proseguono. «A meno che i prezzi del petrolio non si stabilizzino o le preoccupazioni sulla Fed e sui tassi non diminuiscano, i rialzi dell’oro e dell’argento potrebbero ancora avere difficoltà a mantenersi», affermano gli analisti di Ocbc.
Oltre agli sviluppi geopolitici, l’attenzione dei mercati è concentrata sulla pubblicazione alle 20 dei verbali della riunione di giugno della Federal Reserve, che potrebbero fornire ulteriori indicazioni sui programmi della banca centrale americana in materia di tassi di interesse. Le aspettative sulla politica monetaria sono uno dei principali fattori alla base del movimento dell’oro da metà giugno. Il metallo giallo ha guadagnato terreno dopo che i dati deboli sul mercato del lavoro hanno ridimensionato le prospettive di possibili aumenti dei tassi nel corso dell’anno.
Tuttavia, durante la riunione di giugno la Fed ha mantenuto un orientamento restrittivo, con diversi membri del board favorevoli alla possibilità di tassi più elevati: uno scenario generalmente negativo per gli asset privi di rendimento, come l’oro. I verbali della Fed saranno quindi attentamente analizzati per ottenere maggiori indicazioni sulle valutazioni interne alla banca centrale. Anche il tono delle comunicazioni sotto la nuova presidenza di Kevin Warsh sarà oggetto di attenzione. Prima delle minute del Fomc alle 13 verrà pubblicato l’indice settimanale richieste mutui degli Stati Uniti e alle 16:30 le scorte settimanali di petrolio sempre in Usa.
Sul listino milanese attenzione a Unicredit che pubblica i dati finali sull'adesione alla sua offerta per Commerzbank e a Poste Italiane il cui cda ha deliberato un aumento di capitale da 371.986.879 euro a servizio dell'opas promossa su Tim con l'emissione di 371.986.879 azioni ordinarie.
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Mentre Accenture ha firmato un accordo del valore di 200 milioni di euro con la Nato communications and information agency (Ncia) nell'ambito del programma Protected business network, segnando un passo fondamentale verso la realizzazione dell'organizzazione digitale sicura e cloud-enabled della Nato. Nel corso dei prossimi sette anni, Accenture collaborerà con Leonardo per la realizzazione del programma. In pratica progetteranno, implementeranno e gestiranno la piattaforma centrale del Protected business network su un ambiente multi-cloud fornito dalla Ncia, supportando la progressiva adozione di servizi cloud sicuri da parte di circa 29.000 utenti dell'alleanza.
Anche Fincantieri ha firmato un contratto con Marc-Henry Cruise Holdings per la costruzione di una terza nave da crociera ultra lusso. Il valore dell’accordo è stato definito come grande, cioè tra 500 milioni e 1 miliardo di euro. La consegna è prevista per il 2031.
Quanto a Stellantis, Fiat ha lanciato le vendite negli Stati Uniti della Topolino, compatta elettrica a 2 posti da 13.995 dollari e autonomia fino a 46 miglia (circa 75 chilometri). Infine, Citi ha tagliato da buy a neutral il rating su Pirelli, pur alzando il target price da 7,4 a 7,5 euro.
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