Le borse europee si muovono in territorio negativo (Dax -1,4%, Cac40 -1%, Ftse100 -0,32% e Ftse Mib -0,96% a 409.415 punti), appesantite dalla nuova fase di debolezza del comparto tecnologico globale e dall’aumento delle tensioni in Medio Oriente. Sui mercati pesa soprattutto la correzione del settore legato all’intelligenza artificiale e ai semiconduttori, innescata dal forte calo registrato venerdì 5 giugno a Wall Street dall’indice Sox dei semiconduttori, che ha subito la peggior seduta da marzo 2020.
Gli operatori riducono l’esposizione ai titoli tecnologici dopo il rialzo dei rendimenti obbligazionari statunitensi (quello del Treasury Usa 10 anni sale al 4,58%) seguito ai dati sull’occupazione in Usa superiori alle attese, che rafforzano le aspettative di una Fed più prudente sul fronte dei tagli dei tassi.
Parallelamente, l’escalation tra Iran e Israele alimenta l’avversione al rischio. L’Iran ha lanciato un attacco missilistico contro Israele, mentre Tel Aviv ha risposto con raid su obiettivi iraniani. Le tensioni nell’area dello Stretto di Hormuz, considerata strategica per il traffico energetico globale, sostengono i prezzi del petrolio (future sul Brent +4,9% a 97,70 dollari al barile).
I futures statunitensi mostrano un lieve recupero dopo le forti vendite della scorsa settimana, con i contratti sull’S&P 500 in modesto rialzo (+0,09%). Sul mercato valutario, lo yen giapponese resta debole con il cross dollaro/yen a 160,275, mentre l’euro sale dello 0,13% a 1,1518 dollari. Gli ordini all'industria in Germania ad aprile hanno registrato un calo superiore alle attese dell'3,8% su base mensile, mentre gli economisti si aspettavano un -2,2%, dopo il +4,5% del mese precedente (dato rivisto da +5%). Rispetto allo stesso mese dell'anno precedente gli ordinativi sono aumentati dell'1,6% contro il precedente +6,1%. Lo spread Btp/Bund sale a 76 punti base.
Sul listino milanese tiene banco il risiko bancario.
Banco Bpm (-2,4% a 12,89 euro) ha annunciato il 7 giugno che inviterà Banca Monte dei Paschi di Siena (+9,5% a 8,94 euro) a discutere una possibile operazione di integrazione.
In risposta Intesa Sanpaolo (-2,4% a 5,53 euro) in tandem con Unipol (-1,68% a 20,52 euro; detiene l'1,5% di Banco Bpm) e Bper (+0,7% a 11,74 euro) ha lanciato un’opas da 30,6 miliardi di euro miliardi sul Monte. L’offerta prevede per ogni azione consegnata un corrispettivo composto da 1,6 azioni ordinarie di nuova emissione Intesa Sanpaolo e da una componente in denaro pari a 1 euro.
Ai prezzi di mercato del 5 giugno, il valore implicito dell’offerta è pari a 10,091 euro per azione, con un premio del 12,5% rispetto all’ultima chiusura di Mps e del 17,4% rispetto alla media ponderata degli ultimi tre mesi. Livelli di partenza che gli analisti giudicano sensibilmente più elevati a quelli registrati per le offerte pubbliche dell’anno scorso. Intesa Sanpaolo si prenderebbe Mediobanca (+7,77% a 21,62 euro) e la quota in Generali (+1,16% a 39,26 euro) maggiorata di un 3%.
Invece, le adesioni all'ops di Unicredit (-1% a 72,4 euro) su Commerzbank sono salite al 7,85% del capitale.
Sotto pressione nel settore auto Stellantis, in calo del 2,73% a 6,05 euro. Secondo indiscrezioni riportate dal Wall Street Journal e da Reuters, Washington vorrebbe imporre che almeno il 50% del valore di un veicolo debba essere prodotto negli Stati Uniti per ottenere la certificazione Usmca. Oggi, invece, conta l’origine nordamericana complessiva della produzione senza distinzione tra Stati Uniti, Canada e Messico.
La proposta prevede, inoltre, che il 40% delle componenti strategiche - vale a dire soprattutto motori, trasmissioni e batterie - venga realizzato in aree ad alto reddito, requisito che di fatto penalizzerebbe il Messico. Per i pick-up la quota potrebbe salire addirittura al 45%. Tra i grandi costruttori presenti negli Stati Uniti Stellantis sembra già essere uno dei gruppi più vulnerabili a questo eventuale irrigidimento delle regole.
Invece i soci di Pirelli (stabile a 6 euro) China National Tire & Rubber Corporation e Marco Polo International Italy hanno notificato il 7 giugno due distinti ricorsi di identico contenuto dinanzi al tribunale amministrativo regionale per il Lazio contro la presidenza del consiglio dei ministri, il ministero delle Imprese e del Made in Italy e altri ministeri per l'annullamento del decreto con il quale, a conclusione dei procedimenti Golden power, sono state imposte condizioni e prescrizioni in relazione alla partecipazione detenuta nel capitale sociale di Pirelli. I due ricorsi non incidono sul regolare svolgimento dell'assemblea degli azionisti della società in programma il 25 giugno con all'ordine del giorno il rinnovo del cda sulla base delle liste presentate dai soci nel rispetto del Dpcm Golden power, già comunicate al mercato.
E se Tim (+0,19% a 0,73 euro) ha siglato con Dazn un nuovo accordo in vista della Coppa del Mondo 2026 che amplia l'accesso ai contenuti del torneo per i clienti dell'operatore tlc, Fincantieri (-2,28% a 10,73 euro) è al lavoro per lo sviluppo di navi mercantili alimentate ad energia nucleare, ha detto a Il Corriere della Sera l'amministratore delegato, Pierroberto Folgiero. Il gruppo spera di poter svolgere i primi test in mare all'inizio del prossimo decennio ed è al lavoro sul progetto con partner quali Ansaldo e Newcleo.
Infine, si segnala che Trevi Finanziaria Industriale (+2,34% a 3,15 euro) avvia l’aumento di capitale in opzione da 100 milioni di euro (-7,5% a 3,2 euro i diritti) e che il gip del Tribunale di Roma ha disposto l'archiviazione del procedimento nato dalle indagini relative al bilancio al 30 giugno 2022 di Juventus (-0,60% a 1,99 euro). Il procedimento riguardava singoli esponenti aziendali e non la società, che non era indagata.
Borse europee attese in netto calo (-1,52% il future sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta come i futures Usa (-0,44% quello sul Dow Jones e -0,07% quello sull’S&P500) dopo che Israele ha colpito obiettivi militari in Iran occidentale e centrale, nonostante gli avvertimenti di Trump a Netanyahu di astenersi da ulteriori attacchi. In precedenza Trump aveva detto in merito ai colloqui di pace che «non è Netanyahu a decidere».
Domenica 7 giugno Israele ha lanciato attacchi a Beirut per la prima volta da quando gli Stati Uniti hanno annunciato una tregua per il Libano la scorsa settimana. L'Iran ha risposto lanciando missili contro obiettivi israeliani, ma Trump ha insistito sul fatto che un accordo per porre fine al conflitto più ampio resta pienamente a portata di mano.
I prezzi del petrolio volano dopo che l’Opec+ ha deciso il 7 giugno di varare il quarto aumento negli obiettivi di produzione da quando è iniziato il conflitto in Medio Oriente, anche se la guerra impedisce a molti Stati membri un maggior pompaggio di petrolio. A partire da luglio gli obiettivi verranno alzati a 188.000 barili al giorno. Il future sul Brent sale del 4,8%, a 97,60 dollari al barile e quello sul Wti del 4,5%, raggiungendo quota 94,64 dollari al barile.
Il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato al Financial Times che il suo omologo israeliano dovrà accettare qualsiasi accordo che gli Stati Uniti riusciranno a concludere con l’Iran. «Sono io a decidere. Sono io a prendere tutte le decisioni», ha affermato. La scorsa settimana Israele e Libano avevano concordato una tregua, subordinata alla cessazione delle ostilità da parte di Hezbollah. Tuttavia, la milizia sostenuta dall’Iran ha respinto il cessate il fuoco.
E gli scontri tra le truppe israeliane e Hezbollah sono proseguiti durante il fine settimana. «Il mercato stava sottovalutando quanto le parti coinvolte fossero ancora realmente lontane da un accordo», ha dichiarato Haris Khurshid, direttore degli investimenti di Karobaar Capital.
Anche nel caso in cui venga raggiunto un accordo di pace tra Stati Uniti e Iran, diversi ostacoli potrebbero impedire una rapida ripresa della normale circolazione del petrolio. Tra questi vi sono la necessità di rimuovere eventuali mine nello Stretto di Hormuz; il tempo necessario per riavviare i giacimenti temporaneamente chiusi, che potrebbe richiedere mesi; la riparazione dei danni alle infrastrutture energetiche causati da attacchi con droni e missili.
L’euro sale dello 0,19% a 1,1525 dollari in attesa dell’unico dato della giornata: alle 8 gli ordini all'industria in aprile in Germania. Mentre Banca d’Italia diffonde l'aggiornamento di maggio del saldo Target2 per l'Italia. In aprile le passività italiane nei confronti del sistema euro erano scese ulteriormente, al minimo da ottobre 2025. Il rendimento del Btp 10 anni sale al 3,81%. In serata il Tesoro annuncia i dettagli dell'asta a medio-lungo in programma giovedì 11 giugno.
Sul listino milanese tiene banco il risiko bancario.
Banco Bpm ha annunciato il 7 giugno che inviterà Banca Monte dei Paschi di Siena a discutere una possibile operazione di integrazione.
In risposta Intesa Sanpaolo in tandem con Unipol (detiene l'1,5% di Banco Bpm) e Bper ha lanciato un’opas da 30,6 miliardi di euro miliardi sul Monte. L’offerta prevede per ogni azione consegnata un corrispettivo composto da 1,6 azioni ordinarie di nuova emissione Intesa Sanpaolo e da una componente in denaro pari a 1 euro.
Ai prezzi di mercato del 5 giugno, il valore implicito dell’offerta è pari a 10,091 euro per azione, con un premio del 12,5% rispetto all’ultima chiusura di Mps e del 17,4% rispetto alla media ponderata degli ultimi tre mesi. Livelli di partenza che gli analisti giudicano sensibilmente più elevati a quelli registrati per le offerte pubbliche dell’anno scorso. Intesa Sanpaolo si prenderebbe Mediobanca e la quota in Generali maggiorata di un 3%.
Invece, le adesioni all'ops di Unicredit su Commerzbank sono salite al 7,85% del capitale.
Da monitorare nel settore auto Stellantis. Secondo indiscrezioni riportate dal Wall Street Journal e da Reuters, Washington vorrebbe imporre che almeno il 50% del valore di un veicolo debba essere prodotto negli Stati Uniti per ottenere la certificazione Usmca. Oggi, invece, conta l’origine nordamericana complessiva della produzione senza distinzione tra Stati Uniti, Canada e Messico.
La proposta prevede, inoltre, che il 40% delle componenti strategiche - vale a dire soprattutto motori, trasmissioni e batterie - venga realizzato in aree ad alto reddito, requisito che di fatto penalizzerebbe il Messico. Per i pick-up la quota potrebbe salire addirittura al 45%. Tra i grandi costruttori presenti negli Stati Uniti Stellantis sembra già essere uno dei gruppi più vulnerabili a questo eventuale irrigidimento delle regole.
Invece i soci di Pirelli China National Tire & Rubber Corporation e Marco Polo International Italy hanno notificato il 7 giugno due distinti ricorsi di identico contenuto dinanzi al tribunale amministrativo regionale per il Lazio contro la presidenza del consiglio dei ministri, il ministero delle Imprese e del Made in Italy e altri ministeri per l'annullamento del decreto con il quale, a conclusione dei procedimenti Golden power, sono state imposte condizioni e prescrizioni in relazione alla partecipazione detenuta nel capitale sociale di Pirelli. I due ricorsi non incidono sul regolare svolgimento dell'assemblea degli azionisti della società in programma il 25 giugno con all'ordine del giorno il rinnovo del cda sulla base delle liste presentate dai soci nel rispetto del Dpcm Golden power, già comunicate al mercato.
E se Tim ha siglato con Dazn un nuovo accordo in vista della Coppa del Mondo 2026 che amplia l'accesso ai contenuti del torneo per i clienti dell'operatore tlc, Fincantieri è al lavoro per lo sviluppo di navi mercantili alimentate ad energia nucleare, ha detto a Il Corriere della Sera l'amministratore delegato, Pierroberto Folgiero. Il gruppo spera di poter svolgere i primi test in mare all'inizio del prossimo decennio ed è al lavoro sul progetto con partner quali Ansaldo e Newcleo.
Infine, si segnala che Trevi Finanziaria Industriale avvia l’aumento di capitale in opzione da 100 milioni di euro e che il gip del Tribunale di Roma ha disposto l'archiviazione del procedimento nato dalle indagini relative al bilancio al 30 giugno 2022 di Juventus. Il procedimento riguardava singoli esponenti aziendali e non la società, che non era indagata. (riproduzione riservata)