A Piazza Affari l’indice Ftse Mib cede lo 0,09% a 50.130 punti alle 10:50 con Amplifon (+3,75%), Inwit (+3,15%) e Saipem (+2,59%) tra i migliori. Prese di profitto su Stm (-3,9%) e Prysmian (-1,96%).
Lo spread Btp/Bund sale a quota 73,8 punti base dopo che l’Istat ha avvertito che con il prolungarsi del conflitto tra Iran e Stati Uniti e un prezzo del Brent, nella media del 2026, a 113,5 dollari a barile (+21,4%) e a 97,5 dollari nel 2027 (+18,5%), la dinamica di crescita del pil italiano sarebbe inferiore di 0,1 decimi di punto nel 2026 e di 0,3 decimi nel 2027 rispetto allo scenario base di +0,7% nel biennio.
Invece, gli effetti sul mercato del lavoro sarebbero trascurabili: nel 2026 non si registrerebbero differenze rispetto allo scenario base, mentre nel 2027 si determinerebbe una minor crescita delle unità di lavoro di 0,1 punti.
Intanto è migliorata la situazione dei conti con l'estero della Francia, che ha mostrato ad aprile un deficit di 5,6 miliardi di euro, in diminuzione rispetto al rosso di 6,4 miliardi del mese precedente (dato rivisto da -6,9 miliardi). In particolare, l’export è aumentato a 54,6 miliardi (52,9 miliardi di marzo, rivisto da 52,5), mentre le importazioni sono salite a 60,2 miliardi (59,3 miliardi il mese precedente). L’euro si apprezza dello 0,22% a 1,1634 dollari.
Borse europee deboli nell'ultima seduta della settimana. Il Dax segna un -0,13%, il Cac40 un +0,24%, il Ftse100 un -0,21% e il Ftse Mib un -0,03% a 50.160 punti mentre gli investitori analizzano la situazione in Medio Oriente, con Hezbollah che ha rifiutato il cessate il fuoco in Libano e il presidente statunitense, Donald Trump, che ha dichiarato che gli Stati Uniti vinceranno nel conflitto con l'Iran, «in un modo o in un altro, che sia sulla carta che sia militarmente». Comunque i prezzi del petrolio stornano, con il Brent a 94,77 dollari al barile (-0,27%) e il Wti a 92,48 dollari (-0,60%). Sale viceversa il gas ad Amsterdam a 49 euro a megawattora (+0,64%).
Sul fronte macroeconomico, si attendono i dati sul lavoro americano, in uscita nel primo pomeriggio, fondamentali per intuire le prossime mosse della Fed in materia di tassi alla luce delle preoccupazioni per l'inflazione.
«Se la creazione di nuovi posti di lavoro rallenta, prevarrà l'idea che la lotta all'inflazione sia vicina alla conclusione; se invece si continua a crescere, prevarrà la lettura positiva della piena occupazione», commenta Angelo Meda, responsabile azionario di Banor. In attesa, il rendimento del Treasury Usa 10 anni scende al 4,46% (stabile al 3,78% quello del Btp stessa scadenza con lo spread Btp/Bund poco mosso a 74,3 punti base).
Invece, la produzione industriale in Francia ad aprile ha mostrato un aumento dello 0,1% su base mensile, risultando al di sopra rispetto al -0,2% delle stime degli economisti e dopo il +1,4% registrato il mese precedente (rivisto da +1%).
Sul listino milanese Unicredit passa di mano a quota 73,98 euro (-0,26) dopo che Commerzbank ha fatto sapere che per giungere a un accordo amichevole con la banca di Piazza Gae Aulenti esiste un percorso, ma qualsiasi offerta dovrebbe includere un premio significativo sul prezzo di borsa dell’istituto tedesco, come ha detto l'ad dell'istituto tedesco, Bettina Orlopp, sottolineando che un'eventuale scalata ostile distruggerebbe valore.
Mentre nel settore della diagnostica Diasorin, che ha chiuso la seduta del 4 giugno con un balzo del 7,2% sulle voci di mercato di un'offerta sulla società di diagnostica, riportate dal sito Betaville, storna del 2% a 70,66 euro. Non è stato possibile avere un commento dalla società.
E se Terna (+1,31% a 10 euro) ha rinnovato il proprio programma di emissioni obbligazionarie, incrementandone l'importo massimo complessivo da 4 a 6 miliardi di euro, nel settore del lusso Moncler spunta un +0,41% a 53,72 euro con AlphaValue che ha alzato il rating da reduce ad add (target price a 62,6 euro), mentre Barclays ha alzato il target price di Ferragamo (+0,38% a 9,34 euro) da 5,5 a 5,7 euro (rating underweight).
Invece, Trevi Finanziaria, in calo del 3,24% a 6,3 euro, ha reso noto che la Consob ha autorizzato la pubblicazione del prospetto relativo all'offerta e all'ammissione alle negoziazioni sul mercato Euronext Milan di azioni ordinarie di nuova emissione di Trevifin rivenienti da un aumento di capitale in opzione, per un importo massimo complessivo di 100 milioni di euro. A seguito dell'autorizzazione, si è riunito il cda della società che ha determinato in 2 euro il prezzo al quale saranno offerte le azioni rivenienti dall'aumento di capitale. Ne verranno emesse massime 49.964.352 nel rapporto di 16 ogni 5 possedute.
Quanto a Bastogi (+2,8% a 1,1 euro) il cda ha preso atto delle dimissioni dell'ad, Andrea Raschi, e ha contestualmente nominato nuovo numero uno dell'azienda, Marco Cabassi. Mentre il board di Officina Stellare (+0,22% a 46,60 euro) ha nominato, Alessandro Franzoni, ad della società e ha provveduto alla nomina dell'ambasciatore Pasquale Quito Terracciano come vice-presidente.
Borse europee attese poco mosse (future sull’Eurostoxx50 +0,02%) in avvio di seduta perché se da una parte il presidente ucraino Zelensky ha proposto a quello russo Putin un incontro di persona per porre fine alla guerra in Ucraina, e il Cremlino ha aperto la porta a questa possibilità, dall’altra in Medio Oriente Hezbollah ha respinto la nuova proposta di cessate il fuoco per il Libano e Israele ha detto che non ritirerà le truppe dal Paese, compromettendo gli sforzi degli Stati Uniti per una pace con l’Iran. Da Washington, il presidente Trump ha detto di credere che siano stati compiuti progressi in Libano e che il Paese meriti la pace. I futures Usa sono deboli (+0,02% quello sul Dow Jones e -0,48% quello sull’S&P500).
Ma senza la riapertura dello Stretto di Hormuz, un passaggio considerato cruciale per attenuare le pressioni inflazionistiche legate all'energia e ridurre le aspettative di ulteriori aumenti dei tassi da parte delle banche centrali, i prezzi del petrolio salgono ancora: il future sul Wti si apprezza dello 0,05% a 93 dollari al barile e quello sul Brent dello 0,41% a 95,42 dollari al barile.
I futures sul Brent e sul Wti si avviano a registrare guadagni compresi tra il 3% e il 6% nell’arco di questa settimana. Sebbene l’intervento degli Stati Uniti abbia contribuito ad aumentare il numero di navi che attraversano il canale, i flussi petroliferi sono rimasti ben al di sotto dei livelli precedenti al conflitto.
Questa situazione suggerisce che non vi sarà un miglioramento immediato dell’offerta globale di petrolio, soprattutto considerando che, prima della guerra, circa un quinto del consumo mondiale di petrolio transitava attraverso lo Stretto. L’assenza di chiari segnali di de-escalation del conflitto lascia prevedere ulteriori interruzioni delle forniture petrolifere, continuando così a sostenere i prezzi del greggio.
In questo contesto, prevale la cautela con gli investitori che restano ancorati principalmente alla dinamica del greggio, in attesa di sviluppi sul fronte diplomatico. Il rendimento del Treasury Usa 10 anni scende al 4,47 % e quello del Btp stessa scadenza al 3,78%. Sul mercato monetario, i tassi impliciti, segnala Reuters, proiettavano il 4 giugno il riferimento sui depositi Bce al 2,65% per fine anno: si scommette quindi su due strette: una la prossima settimana, data al 90%, e su un’altra al 60% di un terzo rialzo dei tassi entro dicembre. Dal lato dell'offerta, da segnalare in serata la comunicazione del Tesoro relativa all'asta di Bot di mercoledì 10 giugno.
Come ogni primo venerdì del mese l'appuntamento clou sul fronte macro è l'aggiornamento sull'occupazione Usa, tra i principali indicatori a cui la Fed guarda per aggiustare il costo del denaro.
Gli economisti si attendono un tasso di disoccupazione fermo al 4,3% a maggio e un rallentamento della crescita degli occupati a 85.000 nuove unità, dopo l'aumento oltre le attese di aprile. Un dato più alto rispetto al consenso è destinato ad avere ripercussioni sui mercati, riducendo le probabilità di un rialzo dei tassi da parte della Fed. Gli altri dati macro vedono alle 08:45 la produzione industriale ad aprile della Francia, alle 11 il pil finale del primo trimestre dell’Eurozona e le vendite al dettaglio ad aprile dell’Italia.
Sul listino milanese attenzione a Unicredit dopo che Commerzbank ha fatto sapere che per giungere a un accordo amichevole con la banca di Piazza Gae Aulenti esiste un percorso, ma qualsiasi offerta dovrebbe includere un premio significativo sul prezzo di borsa dell’istituto tedesco, come ha detto l'ad dell'istituto tedesco, Bettina Orlopp, sottolineando che un'eventuale scalata ostile distruggerebbe valore.
Mentre nel settore della diagnostica Diasorin ha chiuso con un balzo del 7,2% sulle voci di mercato di un'offerta sulla società di diagnostica, riportate dal sito Betaville. Non è stato possibile avere un commento dalla società.
E se Terna ha rinnovato il proprio programma di emissioni obbligazionarie, incrementandone l'importo massimo complessivo da 4 a 6 miliardi di euro, nel settore del lusso sono da monitorare Moncler con AlphaValue che ha alzato il rating da reduce ad add (target price a 62,6 euro), mentre Barclays ha alzato il target price di Ferragamo da 5,5 a 5,7 euro (rating underweight).
Invece, Trevi Finanziaria ha reso noto che la Consob ha autorizzato la pubblicazione del prospetto relativo all'offerta e all'ammissione alle negoziazioni sul mercato Euronext Milan di azioni ordinarie di nuova emissione di Trevifin rivenienti da un aumento di capitale in opzione, per un importo massimo complessivo di 100 milioni di euro. A seguito dell'autorizzazione, si è riunito il cda della società che ha determinato in 2 euro il prezzo al quale saranno offerte le azioni rivenienti dall'aumento di capitale. Ne verranno emesse massime 49.964.352 nel rapporto di 16 ogni 5 possedute.
Quanto a Bastogi il cda ha preso atto delle dimissioni dell'ad, Andrea Raschi, e ha contestualmente nominato nuovo numero uno dell'azienda, Marco Cabassi. Mentre il board di Officina Stellare ha nominato, Alessandro Franzoni, ad della società e ha provveduto alla nomina dell'ambasciatore Pasquale Quito Terracciano come vice-presidente.
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