Borse oggi in diretta | Ftse Mib negativo. Mps -0,5%, Tajani: sono per le privatizzazioni
Borse oggi in diretta | Ftse Mib negativo. Mps -0,5%, Tajani: sono per le privatizzazioni
Con i futures Usa senza una direzione precisa, i mercati azionari europei restano deboli. Eni e Diasorin sotto pressione

di Francesca Gerosa 04/09/2026 07:25

Ftse Mib
52.083,05 13.25.33

-0,31%

Dax 30
26.071,63 13.25.25

+0,26%

Dow Jones
53.686,11 12.17.30

+1,18%

Nasdaq
26.584,09 7.25.15

+1,40%

Euro/Dollaro
1,1622 13.10.58

-0,02%

Spread
79,49 13.40.47

-2,57

  • Ore 11:40 Ftse Mib sul filo di 52.000, Intesa Sanpaolo -0,8%: Gros-Pietro prevede un largo appoggio dei soci all’assemblea sull’opas su Mps
  • Ore 09:05 Ftse Mib in calo con Banco Bpm -1,2% e Unicredit -1,1%, spread stabile a 81
  • Ore 07:25 Europa attesa positiva, petrolio verso il maggior rialzo settimanale da luglio

Con i futures Usa senza una direzione precisa a Milano l’indice Ftse Mib si conferma in calo dello 0,42% a 52.025 punti alle 12:35. Pesano le banche, in particolare Banco Bpm, Bper e Unicredit che perdono oltre un punto percentuale. Sotto pressione pre Eni -1,6% e Diasorin -1,07%.

Contiene, invece, le perdite Mps (-0,54% a 11,51 euro). Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine del Forum Teha di Cernobbio, in merito alla possibilità che il governo venda la quota del 4,8% nel Monte ha detto che è «per il libero mercato. Il mercato è sovrano, la politica meno si impiccia di vicende bancarie, i partiti meno interferiscono nella vita del mercato, meglio è. Questa regola valeva in passato per altre vicende, vale anche per queste, sono per le privatizzazioni».

Lo spread Btp/Bund resta schiacciato a quota 80,71 punti base con il rendimento del Btp a 10 anni in flessione al 4,17%. I trader prezzano un tasso sui depositi della Bce al 2,73% entro dicembre, il che implica una probabilità del 90% di un secondo rialzo dopo quello atteso al meeting del 10 settembre. 

Ore 11:40 Ftse Mib sul filo di 52.000, Intesa Sanpaolo -0,8%: Gros-Pietro prevede un largo appoggio dei soci all’assemblea sull’opas su Mps

Le borse europee restano dimesse. Francoforte segna un -0,05%, Londra un +0,03%, Parigi un -0,04% e Milano un -0,41% a 52.033 punti alle 11:40. La buona intonazione di Stm, Prysmian, Stellantis e Lottomatica è compensata dal calo delle società di risparmio gestito e delle banche, anche Intesa Sanpaolo (-0,85%). 

Il presidente, Gian Maria Gros-Pietro, parlando dell'offerta del gruppo su Mps a margine del Forum di Cernobbio, ha previsto che all'assemblea della banca del 10 settembre, chiamata a votare sull'aumento di capitale a servizio dell'offerta per il Monte, ci sarà «un largo appoggio dei nostri azionisti. Anche i proxy advisor hanno dato tutti pareri positivi», ha ricordato.

L’euro flette dello 0,03% a 1,1620 dollari. Le vendite al dettaglio dell'Eurozona sono diminuite dello 0,6% su base mensile a luglio, dopo il +0,2% registrato a giugno. La lettura ha deluso il consenso degli economisti che avevano previsto una crescita dello 0,3% mese su mese. Su base annua, sono aumentate dello 0,6% rispetto al precedente incremento dell'1,4% e all'aumento dell'1,1% atteso.

Ore 10:30 Ftse Mib in rosso con le banche, rotazione in vista in autunno?

A Milano l’indice Ftse Mib perde lo 0,45% scivolando sul filo di quota 52.000 con le banche e i titoli delle società di risparmio gestito in rosso, giù anche Eni e Tenaris tra i titoli oil e Ferrari -0,73%. Lo spread Btp/Bund scende a 80,86 punti base anche se a luglio le vendite al dettaglio in Italia hanno registrato il secondo calo mensile congiunturale consecutivo, sia in valore sia in volume. In base ai dati diffusi dall'Istat, a luglio, rispetto al mese precedente, le vendite al dettaglio sono infatti calate sia in valore (-0,4%) sia in volume (-0,5%). Su base tendenziale, invece, hanno registrato una crescita dello 0,8% in valore e un calo dello 0,6% in volume.

Piazza Affari potrebbe avvicinarsi all’ultima parte dell’anno con un equilibrio diverso rispetto ai mesi precedenti. Le banche restano uno dei pilastri del listino italiano, ma accanto al comparto finanziario potrebbero emergere nuovi motori capaci di rendere più ampia e articolata la partecipazione al mercato, secondo Francesco Megna, responsabile commerciale in banca, interpellato da milanofinanza.it.

«Il settore bancario arriva a questa fase con fondamentali complessivamente solidi. La redditività si mantiene su livelli interessanti, la patrimonializzazione rappresenta un elemento di forza e la capacità di remunerare gli azionisti attraverso dividendi e politiche di distribuzione del capitale continua a sostenere l’interesse degli investitori. A questo si aggiunge il tema del consolidamento, che mantiene alta l’attenzione sull’intero comparto», sottolinea l’esperto.

La prospettiva di tassi elevati ancora per qualche tempo non è necessariamente negativa per le banche. Può continuare a sostenere la redditività dell’attività creditizia, anche se sarà sempre più importante osservare l’evoluzione della domanda di finanziamenti e la qualità del credito. «Il quadro appare quindi meno legato al semplice livello dei tassi e maggiormente alla capacità dei singoli istituti di mantenere efficienza, redditività e solidità patrimoniale», precisa Megna.

La novità dei prossimi mesi potrebbe arrivare piuttosto dal resto del mercato. Una maggior partecipazione di industriali, infrastrutture, utility e società a media capitalizzazione renderebbe infatti la performance di Piazza Affari meno concentrata e potenzialmente più equilibrata. In particolare, «diverse imprese industriali italiane possono contare su una forte presenza internazionale, portafogli ordini consistenti e posizioni competitive in settori strategici. In una fase nella quale l’economia europea deve confrontarsi con crescita moderata e costi finanziari ancora elevati, la capacità di generare cassa e difendere i margini potrebbe diventare un elemento decisivo nella selezione dei titoli», aggiunge Megna.

Un discorso analogo riguarda le mid cap. Dopo essere state penalizzate più delle grandi società dall’aumento del costo del denaro e dalla minore propensione al rischio, potrebbero tornare progressivamente sotto osservazione. Il listino italiano comprende numerose aziende specializzate e fortemente orientate all’export che potrebbero beneficiare di un ritorno dell’interesse verso segmenti meno affollati del mercato. «Non si tratterebbe, dunque, di una rotazione contro le banche. Al contrario, lo scenario più interessante per Piazza Affari sarebbe quello nel quale alla forza del comparto bancario si affiancasse una maggiore partecipazione degli altri settori», conclude Megna.
 

Ore 09:05 Ftse Mib in calo con Banco Bpm -1,2% e Unicredit -1,1%, spread stabile a 81

Borse europee caute in avvio di seduta. Francoforte registra un -0,06%, Parigi un -0,21%, Londra un -0,18% e Milano un -0,35% a 52.064 punti. I prezzi del petrolio si sono stabilizzati (future sul Brent +0,13% a 95,64 dollari al barile), per ora, nonostante le preoccupazioni per le interruzioni delle forniture dal Medio Oriente dopo gli attacchi statunitensi contro l'Iran e le rinnovate minacce di Israele nei confronti di Teheran, mentre il presidente russo Vladimir Putin ha segnalato un’apertura a un accordo di pace per porre fine alla guerra con l’Ucraina.

A luglio gli ordini industriali in Germania battono le attese

L’euro si limita a un progresso dello 0,04% a 1,1628 dollari. A luglio gli ordini industriali in Germania hanno battuto le attese con un aumento del 2,5% rispetto al mese precedente. Gli economisti aveva indicato un incremento dello 0,3%. I trader guarderanno con attenzione ai dati sul mercato del lavoro Usa, importanti in chiave Fed.

Un dato deludente sui posti di lavori in Usa può rafforzare l'idea che la Fed non agirà il 16 settembre

«Le stime indicano la creazione di 55.000 nuovi posti di lavoro ad agosto, dopo una perdita di 23.000 a luglio. Il tasso di disoccupazione dovrebbe restare al 4,1%, mentre i salari sarebbero aumentati dello 0,3% su base mensile e del 3,1% su base annua», affermano gli esperti di Ing. «Un dato deludente potrebbe rafforzare l'idea che la Fed non agirà il 16 settembre, mentre un rapporto nettamente migliore potrebbe riportare rapidamente in primo piano i timori sui tassi».

Invece, secondo un sondaggio Reuters, la Bce alzerà i tassi di interesse il 10 settembre per la seconda e ultima volta, in quello che sarebbe il più breve ciclo di rialzi degli ultimi 15 anni. La maggior parte degli economisti intervistati ritiene che l'aumento dei prezzi dell'energia non sia destinato a innescare diffuse pressioni inflazionistiche.

Spread stabile a 81

In questo contesto lo spread Btp/Bund è stabile a 81,8 punti base come il rendimento del Btp 10 anni al 4,185%. In serata il Tesoro italiano renderà noti i dettagli del collocamento dell'asta di Bot in programma per il 9 settembre. Inoltre a mercati chiusi Ddrs si pronuncia sul rating della Grecia e Fitch su quello del Portogallo. La prima a pronunciarsi sull'Italia sarà Fitch, venerdì 11 settembre, che assegna al momento a Roma un rating BBB+ con un outlook stabile. A seguire Moody's (25 settembre), Dbrs (16 ottobre), Scope (23 ottobre) e S&P (13 novembre).

A Milano giù Unicredit, Banco Bpm, Generali, Banca Generali, Eni. Regge Iveco, in evidenza Stellantis e Sanlorenzo

Sul listino milanese Mps arretra dello 0,47% a11,52 euro dopo che è arrivato dalla Bce il via libera alle nozze con Mediobanca. Come anticipato da MF-Milano Finanza, la banca senese guidata da Luigi Lovaglio ha ricevuto da Francoforte le autorizzazioni per la fusione per incorporazione di Mediobanca (+0,04% a 28,11 euro) in Rocca Salimbeni e per le altre operazioni di riorganizzazione societaria inerenti alle fabbriche prodotto previste dal progetto.

La prossima settimana si riunirà il cda per cooptare i due esponenti che vanno a sostituire due consiglieri, espressione della lista del board all'assemblea di aprile, che si sono dimessi: Carlo Vivaldi (per mancanza di requisiti) e Fabrizio Palermo, candidato in pectore al ruolo di amministratore delegato prima del colpo di scena dell'assemblea con l'affermazione della lista Tortora e il ritorno di Lovaglio. In rosso tra le altre banche Unicredit (-1,10% a 83,71 euro) e Banco Bpm (-1,20% a 16,1 euro).

M&A in vista per Generali, in flessione dello 0,31% a 44,58 euro. Generali Real Estate ha aperto il dossier Ream. La società di gestione immobiliare del Leone guidata dal 2017 da Aldo Mazzocco e parte integrante della divisione asset & wealth management della compagnia sta per entrare nel capitale di Ream. È la sgr delle fondazioni del Nordovest, che ha 1,6 miliardi di euro di asset e che gestisce gli investimenti nel mattone degli enti di origine bancaria.

Mentre Banca Generali (-0,15% a 66,4 euro) ha realizzato ad agosto una raccolta netta di 602 milioni di euro che ha portato la raccolta cumulata da inizio anno a 5,7 miliardi (+43%), raggiungendo il miglior risultato di sempre sia per il mese di agosto sia per i primi otto mesi dell'anno, Barclays ha alzato il target price proprio su Generali da 28,6 a 30 euro (rating underweight) e nel settore oil con la corsa dei prezzi del petrolio su Eni (-0,71% a 23,69 euro) da 28,5 a 29,5 euro (rating overweight). Anche Morgan Stanley ha alzato il target price sul Cane a sei zampe da 22 a 23,8 euro, ma ha un rating equal-weight.


Nel settore della difesa Atr, joint venture paritetica tra Leonardo (+0,32% a 50,80 euro) e Airbus, ha ricevuto un ordine del valore di circa 1 miliardo di dollari dalla compagnia aerea regionale FLY91.

Tra gli industriali Iveco segna un +0,11% a 14 euro dopo che la Consob ha dato il via libera all'offerta pubblica di acquisto sulle azioni ordinarie del gruppo da parte di Tata Motors. L'offerta, promossa da Tml Cv Holdings, partirà il 7 settembre e terminerà il 26 ottobre. L'autorizzazione era l'ultimo passaggio previsto per l'avvio dell'operazione. 

In evidenza Stellantis (+0,85% a 4,74 euro) con Maserati che, secondo quanto risulta a Milano Finanza, avrebbe compiuto passi avanti nel progetto di sviluppo congiunto con Huawei e Jac Motors.

Tra i titoli minori, Pininfarina (-0,24% a 0,82 euro) ha chiuso i primi sei mesi del 2026 con una redditività superiore rispetto al medesimo periodo del 2025, nonostante un contesto di mercato incerto. I ricavi si sono attestati a 84,9 milioni di euro (+112,3%), il risultato operativo è stato positivo per 1,2 milioni dalla perdita di 4,4 milioni dei primi sei mesi del 2025 e l’utile netto si è attestato a 0,6 milioni dal rosso del 30 giugno del 2025 a 5,2 milioni.

Conti pure per Sanlorenzo, in rialzo del 2,79% a 39 euro, dopo aver chiuso il primo semestre del 2026 con un utile netto di 49,1 milioni di euro (+5,4% anno su anno) e ricavi in crescita del 3,8% a 471,3 milioni. Il gruppo ha confermato la guidance 2026 e gli obiettivi del business plan al 2028. Si ricorda, infine, che oggi, 4 settembre, debuttano le azioni ordinarie Icop, stabile a 29,9 euro, su Euronext Milan dopo l'uscita dal segmento Euronext Growth Milan.

Ore 07:25 Europa attesa positiva, petrolio verso il maggior rialzo settimanale da luglio

Borse europee attese in frazionale rialzo (+0,11% il future sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta con i futures Usa poco mossi dopo che nella seduta precedente i rendimenti dei titoli di Stato sono scesi in seguito alle dichiarazioni del governatore della Fed, Christopher Waller, favorevole a mantenere i tassi d’interesse invariati nella riunione del 16 settembre, a condizione che non vi siano sorprese dai prossimi dati sull’inflazione. Di riflesso, secondo il Cme FedWatch, il mercato sconta ora una probabilità del 50% di un rialzo contro il 63% della seduta precedente. Mentre gli operatori hanno intensificato le scommesse su un aumento dei tassi da parte della Banca del Giappone.

Petrolio verso il maggior rialzo settimanale da luglio


All’inizio di questa settimana i rendimenti obbligazionari globali hanno registrato un’impennata a causa dei timori di inflazione, con i prezzi del petrolio in forte aumento in seguito alla più grave escalation dal mese di luglio nella guerra tra Stati Uniti e Iran. Il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, ha detto che gli Usa non intendono avviare colloqui a meno che Teheran non smetta di attaccare le navi mercantili nello Stretto di Hormuz.

I prezzi del petrolio tirano il fiato (future sul Wti +0,2% a 91,48 dollari al barile e sul Brent -0,01% a 95,50 dollari al barile) ma si avviano al maggior rialzo settimanale da luglio per i timori di interruzioni prolungate dei flussi energetici attraverso lo Stretto di Hormuz. La campagna di bombardamenti statunitense all’inizio della settimana ha provocato la ritorsione iraniana contro le basi americane nella regione. Le forze iraniane hanno continuato a prendere di mira le navi in transito attraverso Hormuz e lanciato missili contro Giordania, Kuwait e Bahrein.

Il greggio Brent è in rialzo di quasi il 60% dall’inizio dell’anno, mentre i prodotti raffinati, come il diesel, hanno registrato aumenti ancora più marcati a causa del conflitto in Medio Oriente e della guerra tra Russia e Ucraina. Questa settimana i prezzi del carburante industriale hanno raggiunto negli Stati Uniti il livello più alto dalla metà del 2022, mentre le scorte in Europa sono ben al di sotto dei livelli stagionali. 

Adnoc continua a caricare gas naturale liquefatto sulle navi nonostante le interruzioni a Hormuz

Mentre l’Arabia Saudita ha mantenuto invariato per il prossimo mese il prezzo del suo greggio, un segnale che le tensioni sul mercato si siano allentate. E Adnoc continua a caricare gas naturale liquefatto sulle navi nonostante le interruzioni a Hormuz. La società statale degli Emirati Arabi Uniti è riuscita a far transitare le forniture energetiche attraverso Hormuz verso i clienti globali, soprattutto il greggio, nonostante la minaccia di attacchi. Comunque, anche considerando i carichi di Adnoc, le esportazioni di gas naturale liquefatto dal Golfo Persico rimangono ben al di sotto dei livelli precedenti alla guerra, quando ammontavano a tre spedizioni al giorno.

Focus sul mercato del lavoro Usa

L’euro si stabilizza a 1,1627 dollari in attesa alle 8 degli ordini all'industria a luglio in Germania, alle 10 delle vendite al dettaglio a luglio in Italia e alle 11 dello stesso dato dell’Eurozona. Invece, alle 14:30 dagli Stati Uniti arrivano i salari orari e il tasso di disoccupazione di agosto. Infine si segnala che a mercati americani chiusi Fitch si pronuncia sul debito sovrano del Portogallo e Dbrs su quello della Grecia.

A Milano occhio a Mps, Mediobanca, Generali, Eni, Leonardo, Iveco, Pininfarina, Sanlorenzo e Icop

Sul listino milanese attenzione a Mps dopo che è arrivato dalla Bce il via libera alle nozze con Mediobanca. Come anticipato da MF-Milano Finanza, la banca senese guidata da Luigi Lovaglio ha ricevuto da Francoforte le autorizzazioni per la fusione per incorporazione di Mediobanca in Rocca Salimbeni e per le altre operazioni di riorganizzazione societaria inerenti alle fabbriche prodotto previste dal progetto.

La prossima settimana si riunirà il cda per cooptare i due esponenti che vanno a sostituire due consiglieri, espressione della lista del board all'assemblea di aprile, che si sono dimessi: Carlo Vivaldi (per mancanza di requisiti) e Fabrizio Palermo, candidato in pectore al ruolo di amministratore delegato prima del colpo di scena dell'assemblea con l'affermazione della lista Tortora e il ritorno di Lovaglio.

M&A in vista per Generali. Generali Real Estate ha aperto il dossier Ream. La società di gestione immobiliare del Leone guidata dal 2017 da Aldo Mazzocco e parte integrante della divisione asset & wealth management della compagnia sta per entrare nel capitale di Ream. È la sgr delle fondazioni del Nordovest, che ha 1,6 miliardi di euro di asset e che gestisce gli investimenti nel mattone degli enti di origine bancaria.

Mentre Banca Generali ha realizzato ad agosto una raccolta netta di 602 milioni di euro che ha portato la raccolta cumulata da inizio anno a 5,7 miliardi (+43%), raggiungendo il miglior risultato di sempre sia per il mese di agosto sia per i primi otto mesi dell'anno, Barclays ha alzato il target price proprio su Generali da 28,6 a 30 euro (rating underweight) e nel settore oil con la corsa dei prezzi del petrolio su Eni da 28,5 a 29,5 euro (rating overweight). Anche Morgan Stanley ha alzato il target price sul Cane a sei zampe da 22 a 23,8 euro, ma ha un rating equal-weight.


Nel settore della difesa Atr, joint venture paritetica tra Leonardo e Airbus, ha ricevuto un ordine del valore di circa 1 miliardo di dollari dalla compagnia aerea regionale FLY91.

Tra gli industriali è da monitorare Iveco perché la Consob ha dato il via libera all'offerta pubblica di acquisto sulle azioni ordinarie del gruppo da parte di Tata Motors. L'offerta, promossa da Tml Cv Holdings, partirà il 7 settembre e terminerà il 26 ottobre. L'autorizzazione era l'ultimo passaggio previsto per l'avvio dell'operazione.

Tra i titoli minori, Pininfarina ha chiuso i primi sei mesi del 2026 con una redditività superiore rispetto al medesimo periodo del 2025, nonostante un contesto di mercato incerto. I ricavi si sono attestati a 84,9 milioni di euro (+112,3%), il risultato operativo è stato positivo per 1,2 milioni dalla perdita di 4,4 milioni dei primi sei mesi del 2025 e l’utile netto si è attestato a 0,6 milioni dal rosso del 30 giugno del 2025 a 5,2 milioni.

Conti pure per Sanlorenzo ha chiuso il primo semestre del 2026 con un utile netto di 49,1 milioni di euro (+5,4% anno su anno) e ricavi in crescita del 3,8% a 471,3 milioni. Il gruppo ha confermato la guidance 2026 e gli obiettivi del business plan al 2028. Si ricorda, infine, che oggi, 4 settembre, debuttano le azioni ordinarie Icop su Euronext Milan dopo l'uscita dal segmento Euronext Growth Milan.(riproduzione riservata)