Borse oggi in diretta | Ftse Mib positivo sopra 45.000, il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,44%
Borse oggi in diretta | Ftse Mib positivo sopra 45.000, il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,44%
Petrolio in rialzo, ma sotto i massimi: il segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent, ha detto che Washington adotterà una serie di misure volte a stabilizzare le spedizioni attraverso il Golfo Persico. Più domande di mutui negli Stati Uniti. Boom di Lottomatica

di Francesca Gerosa 04/03/2026 07:50

Ftse Mib
45.050,95 13.53.52

+1,31%

Dax 30
24.088,87 13.53.40

+1,25%

Dow Jones
48.501,27 13.36.31

-0,83%

Nasdaq
22.516,69 7.25.15

-1,02%

Euro/Dollaro
1,1636 13.38.39

+0,54%

Spread
68,75 14.08.35

-3,05

  • Ore 12:20 Il Ftse Mib accelera con Stellantis e Lottomatica. I futures Usa virano al rialzo
  • Ore 11:40 Il Ftse Mib rimbalza sopra 45.000. Lo spread scende a 68: nessuna sorpresa negativa dal pil italiano
  • Ore 10:20 Ftse Mib sale sopra 44.500 con Leonardo e Lottomatica, in ripresa il settore servizi in Europa
  • Ore 09:05 Il Ftse Mib rimbalza, Mps e Mediobanca sotto pressione. Spread stabile a 73
  • Ore 07:50 Europa attesa in timido rialzo, oro e argento rimbalzano

I futures Usa virano di nuovo poco sotto la parità (-0,04% quello sull’S&P500), ma le borse europee restano in territorio positivo con Milano che alle 13:45 avanza dell’1,22% a 45.009 punti grazie alla performance brillante di Lottomatica (+9,37%), seguita a distanza da Stellantis (+4%) e dalla Popolare di Sondrio (+3,39%) e Unicredit, Unipol, Bper, Fincantieri e Leonardo tutte con un +2%. Lo spread resta sotto 70 punti base con il rendimento del Btp 10 anni in calo al 3,44%.

I prezzi del petrolio restano in rialzo, ma sotto i massimi di giornata (futures sul Brent +0,75% a dollari al barile). Il segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent, ha dichiarato che Washington adotterà una serie di misure volte a stabilizzare le spedizioni di petrolio attraverso il Golfo Persico, a dimostrazione del fatto che il governo è pronto a intervenire mentre le tensioni geopolitiche minacciano uno dei corridoi energetici più critici al mondo. «Abbiamo iniziato ieri (3 marzo, ndr) con l'annuncio che il Dfc fornirà assicurazioni sia per le navi cisterna che per le navi cargo che operano nel Golfo durante il fine settimana», ha detto Bessent.

Lato macro, sono cresciute le domande di mutui negli Stati Uniti. Nella settimana al 27 febbraio, l'indice che misura il volume delle domande di mutui ipotecari ha registrato un incremento dell'11%, dopo il +0,4% registrato la settimana precedente. I tassi sui mutui trentennali sono rimasti stabili al 6,09%. Il dollaro storna nei confronti dell’euro che vale 1,1637 (+0,23%). 

Ore 12:20 Il Ftse Mib accelera con Stellantis e Lottomatica. I futures Usa virano al rialzo

I futures Usa virano al rialzo (+0,16% quello sul Dow Jones e +0,21% quello sull’S&P500) anche se il Medio Oriente resta in fiamme (è stato colpito un edificio a Baalbek e un hotel a Beirut) e i mercati azionari europei consolidano il recupero. Francoforte sale dell’1,7%, Londra dello 0,55%, Parigi dello 0,95% e Milano dell’1,35% a 45.067 punti con Lottomatica in evidenza con un +8,7% seguita da Stellantis e dalla Popolare di Sondrio che guadagnano, rispettivamente, un +4% e un +3,2%. Riducono le perdite Mps e Mediobanca con un -2% circa.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump si incontrerà oggi, 4 marzo, con i leader delle principali aziende tecnologiche, tra cui Google, Meta e OpenAI, per formalizzare un impegno volto a proteggere i consumatori dall'aumento dei costi dell'elettricità legati alla rapida espansione dei data center ad alta intensità energetica.

Ore 11:40 Il Ftse Mib rimbalza sopra 45.000. Lo spread scende a 68: nessuna sorpresa negativa dal pil italiano

L’indice Ftse Mib di Piazza Affari alle 11:40 accelera al rialzo (+1,25% a 45.025 punti) grazie alla spinta di alcune banche come Unicredit, Bper e Popolare di Sondrio, ma anche di Fincantieri, Leonardo, Stm e Stellantis. Star della giornata Lottomatica, premiata con un +7% post conti 2025. Restano sotto pressione Mediobanca e Mps.

Lo spread Btp/Bund scende a 68,3 punti base. Nel quarto trimestre del 2025 il pil italiano, corretto per gli effetti di calendario, è aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dello 0,8% rispetto al quarto trimestre del 2024. L’Istat ha quindi confermato le stime preliminari. Il quarto trimestre del 2025 ha avuto due giornate lavorative in meno del trimestre precedente e lo stesso numero di giornate lavorative rispetto al quarto trimestre del 2024. La variazione acquisita per il 2026 è pari allo 0,3%.

L’euro recupera lo 0,22% a 1,1632 dollari. A gennaio 2026 il tasso di disoccupazione destagionalizzato dell'Eurozona è sceso al 6,1% rispetto al 6,2% di dicembre 2025 e al 6,3% di gennaio 2025. Nell'intera Unione Europea, il dato si è attestato al 5,8%, in calo rispetto al 5,9% del mese precedente e al 6% di un anno prima. Secondo le stime di Eurostat sono 12,928 milioni le persone disoccupate nell'Ue, di cui 10,770 milioni nell'area euro.

Ore 10:20 Ftse Mib sale sopra 44.500 con Leonardo e Lottomatica, in ripresa il settore servizi in Europa

Borse europee miste alle 10:20. Il Dax avanza dello 0,33%, il Cac40 dello 0,28%, il Ftse100 scende dello 0,11% e il Ftse Mib sale dello 0,27% a 44.587 punti con Leonardo e Lottomatica, in crescita del 3,56% e del 6,91%, che controbilanciano il flop di Mps, -3,92%, dopo l’esclusione dell’ad, Luigi Lovaglio, dalla lista del cda, e di Mediobanca, -3,51%.

La ripresa dei servizi in Europa porta il Pmi composito al top degli ultimi tre mesi

L'attività nel settore dei servizi della zona euro ha registrato un'espansione a febbraio grazie alla ripresa della domanda, anche se la crescita è rimasta modesta e le aziende hanno aumentato solo in misura minima il numero dei dipendenti. 

L'indice Pmi dei servizi è salito a 51,9 a febbraio da 51,6 a gennaio, superando di poco la stima preliminare di 51,8. Un valore superiore a 50 indica una crescita dell'attività. Per la Bce questi dati sono certamente un motivo in più per cui è improbabile che si pianifichino ulteriori tagli dei tassi di interesse per il momento. Secondo un sondaggio Reuters dello scorso mese, la Bce manterrà il tasso sui depositi al 2% almeno fino alla fine dell'anno.

La ripresa dei servizi ha contribuito a portare il Pmi composito al massimo degli ultimi tre mesi di 51,9, prolungando la fase di crescita della zona euro a 14 mesi. In Italia, intanto, a gennaio il tasso di disoccupazione è sceso al 5,1% (-0,4 punti) e quello giovanile al 18,9% (-1,9 punti).

La diminuzione delle persone in cerca di lavoro (-7,1%, pari a -99mila unità) riguarda gli uomini, le donne e tutte le classi d'età. La crescita degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+0,3%, pari a +35mila unità) è sintesi dell'aumento tra le donne e della diminuzione tra gli uomini. L’euro si stabilizza a 1,1614 dollari e lo spread Btp/Bund scende a 70,8 punti base. Gli ordini per il nuovo Btp Valore raggiungono 800 milioni di euro nella terza giornata di collocamento, portando la raccolta complessiva poco oltre 11 miliardi.
 

Ore 09:05 Il Ftse Mib rimbalza, Mps e Mediobanca sotto pressione. Spread stabile a 73

Le borse europee accennano una ripresa in avio di seduta. Il Dax avanza dello 0,50%, il Cac40 dello 0,50%, il Ftse100 dello 0,15% e il Ftse Mib dello 0,34% a 44.621 punti. I futures sugli indici azionari statunitensi si muovono in territorio negativo nelle contrattazioni che precedono l’apertura di Wall Street, con il future sullo S&P 500 in calo dello 0,21% e quello sul Nasdaq in flessione dello 0,40%. Un andamento che riflette in larga parte le preoccupazioni per l’evoluzione delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e per le possibili ripercussioni sui mercati energetici globali. Sul mercato valutario l’euro si mantiene stabile contro il dollaro, con il cambio indicato a 1,1618 (+0,06%). Il dollaro storna contro lo yen giapponese, con il cambio a 157,43 (-0,11%).

I mercati monetari prezzano una probabilità del 40% di un rialzo dei tassi Bce rispetto al 25% precedente

Il rendimento del Treasury Usa 10 anni sale al 4,077%, viceversa quello del Btp 10 anni scende al 3,49%, dopo aver toccato il top da un mese al 3,5% (spread stabile con il Bund a 73 punti base, il massimo da metà dicembre). La seduta del 3 marzo ha registrato un balzo dei rendimenti dei titoli di Stato della zona euro sulla scia dei timori di possibili rialzi dei tassi da parte delle banche centrali come conseguenza di un’eventuale crescita dell'inflazione dopo la guerra in Medio Oriente. I mercati monetari prezzano una probabilità del 40% di un rialzo dei tassi Bce rispetto al 25% precedente.

L'inflazione della zona euro a febbraio è salita più del previsto all’1,9%, anticipando il probabile trend di marzo quando i rincari del greggio e del gas sono destinati a contribuire a una nuova fiammata. Il consigliere della Bce Kazaks ha detto a Reuters che Francoforte dovrebbe per il momento «restare ferma» e mantenere stabili i tassi, mentre l'impatto della guerra in Iran rimane incerto.

Germania e Grecia attive sul primario, prosegue il collocamento del nuovo Btp Valore

Attraverso aste regolari, la Germania, offre un miliardo di Bund green con scadenza febbraio 2033, cedola 2,30%, mentre la Grecia mette a disposizione titoli di Stato a 52 settimane. Si sono attestati a 10,23 miliardi di euro in totale gli ordini per il nuovo Btp Valore destinato al pubblico retail che il Tesoro propone questa settimana. Nella precedente edizione, di ottobre, l'interesse dei piccoli risparmiatori alla fine della seconda giornata si era fermato a 9,7 miliardi di euro.

A Milano male Mps, Mediobanca, Nexi e Maire. Acquisti su FinecoBank, Italgas, Amplifon, Prysmian, Fincantieri e Avio

Sul listino milanese Banco Bpm cede lo 0,34% a 11,6 euro dopo che il cda ha approvato all'unanimità la presentazione di una lista di 20 candidati per il rinnovo del consiglio di amministrazione della banca con la conferma del presidente Massimo Tononi e dell'ad Giuseppe Castagna.

Colpo di scena, invece, al vertice di Mps (-5% a 7,385 euro). Secondo quanto appreso da MF-Milano Finanza, dopo una lunga riunione martedì 3 marzo il comitato nomine della banca senese avrebbe deciso di escludere il ceo uscente, Luigi Lovaglio, dalla lista che il cda presenterà per il rinnovo di aprile. Sotto pressione anche le neo sposa Mediobanca (-4,56% a 16,32 euro).

Meglio FinecoBank con un +0,33% a 19,50 euro che ha approvato il piano industriale per il periodo 2026-2029. Grande attenzione è posta all'adozione dell'intelligenza artificiale all'interno del modello di business. Al 2029 il piano industriale prevede che le nuove iniziative di crescita (escludendo la nuova piattaforma paneuropea) favoriscano per il periodo 2025/2029 un incremento low double digit del tasso annuo di crescita composto della raccolta netta e del numero di clienti totali, dal +6% registrato nel periodo 2021/2025.

Per quanto riguarda i costi l'integrazione dell'AI nei processi aumenterà la scalabilità e produttività all'interno della banca, grazie a una migliore efficienza e automazione. L'aumento dei costi operativi rallenterà progressivamente da +6% nel 2026 a +4%nel 2029, sempre escludendo i costi aggiuntivi collegati alle iniziative per la crescita che passeranno da 10 milioni nel 2026 a 5 milioni negli anni dal 2027 al 2029.

Conti per Italgas (+0,29% a 10,44 euro) che ha chiuso il 2025 con ricavi a 2,535 miliardi di euro, in crescita del 45,7% anno su anno, e un utile adjusted anch’esso in aumento a doppia cifra (+33,1%) a 674,5 milioni. Il cda ha quindi proposto un dividendo di 0,432 euro per azione (+13,3%).

Anche Banca Generali (-0,10% a 51,75 euro), Campari (-0,50% a 5,92 euro), Nexi (-1,21% a 3,26 euro) e Amplifon (+0,73% a 12,48 euro) riuniscono il cda sui conti 2025. Mentre Maire (-0,84% a 13 euro) tiene il Capital Markets Day. 

Quanto a Fincantieri, in rialzo dell’1,23% a 13,97 euro, si è aggiudicata un ordine da Viking per la costruzione di due navi da crociera expedition del valore complessivo superiore a 2 miliardi di euro.

Per il resto, si segnala che il 3 marzo si è tenuta l’assemblea straordinaria degli azionisti di Avio (+2% a 35 euro) che con il voto favorevole di più dell’80% del capitale intervenuto ha approvato alcune proposte del cda di modifica dello statuto sociale inerenti l’assetto della governance della società.

Infine, dopo i risultati del quarto trimestre 2025, Citi ha alzato il target price su Prysmian (+1,13% a 98,88 euro) da 102 a 113 euro e confermato il rating buy. «La tesi di crescita strutturale di Prysmian rimane intatta. La storia azionaria continua a essere caratterizzata da un supporto strutturale agli utili nel segmento Transmission e Power Grids, oltre a un potenziale rialzo ciclico (in particolare in Digital Solutions), a un multiplo non impegnativo», si legge nella nota di Citi.

«Le nostre stime per il 2026 sono state ridotto a causa della pressione sui margini di Power Grids, oltre che dall’effetto cambi, ma il momentum emergente nel Digital, grazie alle prospettive dei data center e al restringimento dell’equilibrio tra domanda e offerta nella fibra, porta a un lieve aumento delle nostre stime per il 2027», afferma Citi che aggiunge: «La valutazione del titolo non appare eccessivamente cara a circa 12,5x l’ev/ebit stimato per il 2027, in particolare rispetto al re-rating dei competitor».

Ore 07:50 Europa attesa in timido rialzo, oro e argento rimbalzano

Borse europee viste rimbalzare, anche se di poco (+0,19% il futures sull’Eurostoxx50), in avvio di seduta dopo il martedì nero del 3 marzo con gli investitori che hanno scaricato le posizioni in modo generalizzato sul timore che la guerra in Medio Oriente provochi uno shock energetico che aumenti l'inflazione e ritardi i tagli dei tassi di interesse. Invece i futures statunitensi flettono (-0,36% quello sul Dow Jones e -0,53% quello sull’S&P500).

In corso una riduzione del rischio più che un deterioramento degli utili
 

Si sta assistendo a deflussi dall'estero che guidano il movimento, in particolare nei nomi tecnologici a grande capitalizzazione che avevano guidato il rally dall'inizio dell'anno. Comunque per i trader è più una riduzione del rischio che un deterioramento fondamentale degli utili. Quando il petrolio sale e la volatilità dei cambi aumenta, soprattutto per i mercati importatori di petrolio, i fondi globali tendono a ridurre rapidamente il rischio dai pesi massimi degli indici più liquidi.

Petrolio ancora in rialzo

I prezzi del greggio continuano a salire dopo due giorni di forti rialzi, mentre l’intensificarsi del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran mantiene in primo piano i rischi di interruzione delle forniture. I futures sul Brent crescono del 2,73% a 83,72 dollari al barile, mentre  quelli sul Wti del 2,56% a 76,47 dollari al barile. Entrambi i benchmark hanno chiuso la seduta di martedì 3 marzo in rialzo del 5% con il Brent balzato sopra gli 85 dollari al barile,  il livello più alto da luglio 2024.

In Medio Oriente la situazione è peggiorata con ulteriori attacchi contro strutture legate all’Iran da parte di Israele e degli Stati Uniti. L’Iran ha risposto intensificando gli attacchi nel Golfo e prendendo di mira petroliere in transito nello Stretto di Hormuz, il passaggio marittimo strategico attraverso cui transita circa un quinto delle spedizioni mondiali di petrolio. Le autorità iraniane hanno promesso di attaccare qualsiasi nave che attraversi lo stretto.

La minaccia allo Stretto di Hormuz, arteria fondamentale per le esportazioni di greggio di grandi produttori come Arabia Saudita, Iraq ed Emirati Arabi Uniti, ha aggiunto un significativo premio per il rischio geopolitico ai prezzi del petrolio. «Le interruzioni dei flussi di petrolio attraverso lo Stretto stanno iniziando ad avere effetti anche più a monte», sottolineano gli analisti di Ing. In effetti l’Iraq ha iniziato a ridurre la produzione nel giacimento di Rumaila, il più grande del Paese, e a West Qurna 2, con circa 1,2 milioni di barili al giorno fuori produzione.

E questo anche se il presidente statunitense, Donald Trump, ha assicurato che la Marina statunitense fornirà scorte alle navi commerciali se necessario. «La promessa di tali garanzie arriva mentre le compagnie assicurative stanno cancellando le coperture per il rischio guerra per le navi che attraversano lo Stretto di Hormuz», precisano a Ing. «Si tratta di una notizia positiva, ma chiaramente non sarà attuata dall’oggi al domani».

Oro e argento rimbalzano

Mentre il prezzo dell’oro rimbalza dopo essere sceso del 4,5% nella seduta precedente, penalizzato dall’impennata del dollaro (l’euro vale 1,16, -0,04%) e dall’aumento dei rendimenti dei Treasury statunitensi (il 10 anni rende il 4,074%). L’oro spot sale dell’1,37% a 5.150,7 dollari l’oncia come l’argento (+2,87% a 84,54 dollari l’oncia). Un dollaro più forte rende il metallo prezioso più costoso per chi detiene altre valute, riducendo la domanda internazionale. Secondo gli analisti, il metallo prezioso è attualmente stretto tra forze contrastanti: da un lato i flussi verso beni rifugio alimentati dall’incertezza geopolitica, dall’altro le pressioni macroeconomiche derivanti dal rafforzamento del dollaro e dai rendimenti elevati.

Indici Pmi Ue e Usa sotto i riflettori

Lato macro, alle 10 esce il tasso di disoccupazione mensile a gennaio dell’Italia, l’indice Pmi servizi finale e Pmi composito finale a febbraio dell’Eurozona, mentre alle 11 il tasso di disoccupazione a gennaio e i prezzi alla produzione a gennaio sempre dell’Eurozona, insieme al finale del quarto trimestre dell’Italia. Invece, dagli Stati Uniti alle 13 arriva l’indice settimanale richieste mutui, alle 14:15 i nuovi occupati stima Adp a febbraio, alle 15:45 l’indice Pmi Servizi finale a febbraio, alle 16 l’indice Ism non manifatturiero a febbraio, alle 16:30 le scorte settimanali di petrolio e alle 20 il Beige Book Economic Survey.

A Milano occhio a Banco Bpm, Mps, FinecoBank, Italgas, Banca Generali, Nexi, Campari, Amplifon, Maire, Prysmian, Fincantieri e Avio

Sul listino milanese attenzione a Banco Bpm il cui cda ha approvato all'unanimità la presentazione di una lista di 20 candidati per il rinnovo del consiglio di amministrazione della banca con la conferma del presidente Massimo Tononi e dell'ad Giuseppe Castagna.

Colpo di scena, invece, al vertice di Mps. Secondo quanto appreso da MF-Milano Finanza, dopo una lunga riunione martedì 3 marzo il comitato nomine della banca senese avrebbe deciso di escludere il ceo uscente, Luigi Lovaglio, dalla lista che il cda presenterà per il rinnovo di aprile.

FinecoBank ha approvato il piano industriale per il periodo 2026-2029. Grande attenzione è posta all'adozione dell'intelligenza artificiale all'interno del modello di business. Al 2029 il piano industriale prevede che le nuove iniziative di crescita (escludendo la nuova piattaforma paneuropea) favoriscano per il periodo 2025/2029 un incremento low double digit del tasso annuo di crescita composto della raccolta netta e del numero di clienti totali, dal +6% registrato nel periodo 2021/2025.

Per quanto riguarda i costi l'integrazione dell'AI nei processi aumenterà la scalabilità e produttività all'interno della banca, grazie a una migliore efficienza e automazione. L'aumento dei costi operativi rallenterà progressivamente da +6% nel 2026 a +4%nel 2029, sempre escludendo i costi aggiuntivi collegati alle iniziative per la crescita che passeranno da 10 milioni nel 2026 a 5 milioni negli anni dal 2027 al 2029.

Conti per Italgas che ha chiuso il 2025 con ricavi a 2,535 miliardi di euro, in crescita del 45,7% anno su anno, e un utile adjusted anch’esso in aumento a doppia cifra (+33,1%) a 674,5 milioni. Il cda ha quindi proposto un dividendo di 0,432 euro per azione (+13,3%).

Anche Banca Generali, Campari, Nexi e Amplifon riuniscono il cda sui conti 2025. Mentre Maire tiene il Capital Markets Day. 

Quanto a Fincantieri si è aggiudicata un ordine da Viking per la costruzione di due navi da crociera expedition del valore complessivo superiore a 2 miliardi di euro.

Per il resto, si segnala che il 3 marzo si è tenuta l’assemblea straordinaria degli azionisti di Avio che con il voto favorevole di più dell’80% del capitale intervenuto ha approvato alcune proposte del cda di modifica dello statuto sociale inerenti l’assetto della governance della società.

Infine, dopo i risultati del quarto trimestre 2025, Citi ha alzato il target price su Prysmian da 102 a 113 euro e confermato il rating buy. «La tesi di crescita strutturale di Prysmian rimane intatta. La storia azionaria continua a essere caratterizzata da un supporto strutturale agli utili nel segmento Transmission e Power Grids, oltre a un potenziale rialzo ciclico (in particolare in Digital Solutions), a un multiplo non impegnativo», si legge nella nota di Citi.

«Le nostre stime per il 2026 sono state ridotto a causa della pressione sui margini di Power Grids, oltre che dall’effetto cambi, ma il momentum emergente nel Digital, grazie alle prospettive dei data center e al restringimento dell’equilibrio tra domanda e offerta nella fibra, porta a un lieve aumento delle nostre stime per il 2027», afferma Citi che aggiunge: «La valutazione del titolo non appare eccessivamente cara a circa 12,5x l’ev/ebit stimato per il 2027, in particolare rispetto al re-rating dei competitor». (riproduzione riservata)