I mercati azionari europei restano contrastati (+0,31% il Dax, -0,43% il Ftse100, +0,83%, il Cac40 e -0,20% a 49.939 punti l’indice Ftse Mib alle 11:35 con Prysmian, Stm e Tenaris i peggiori; di sogno opposto Nexi, Inwit, Campari, Diasorin, Enel e A2A, tutte in rialzo di oltre un punto percentuale).
L’euro consolida sopra 1,16 dollari (+0,26%). A sorpresa le vendite al dettaglio dell'Eurozona sono scese dello 0,4% su base mensile ad aprile, dopo l’aumento rivisto dello 0,8% a marzo. Gli economisti avevano previsto un calo dello 0,3% mese su mese. Su base annua sono, invece, salite dell'1% rispetto all'incremento del 2,1% precedente e alla crescita attesa dello 0,3%.
Borse europee miste (Dax +0,70%, Cac40 +0,74%, Ftse100 -0,31% e Ftse Mib -0,06% a 50.009 punti alle 10:20, pesano Stm -5,7%, Avio -4,2%, Prysmian -2,7% e Tenaris -1,7%). L’attenzione resta concentrata sugli sviluppi macroeconomici europei e sulle implicazioni delle tensioni geopolitiche internazionali sui mercati finanziari e sulle materie prime energetiche (petrolio Brent -0,93% a 96,90 dollari al barile).
Lo spread Btp/Bund è fermo a quota 74,19 punti base con il rendimento del Btp 10 anni in calo al 3,78%. L’euro sale dello 0,10% a 1,16 dollari. La produzione industriale della Spagna è cresciuta del 2% su base annua ad aprile, dopo un aumento rivisto dell'1,9% a marzo, secondo i dati preliminari. La lettura è in linea al consenso degli economisti. Su base mensile, è scesa dello 0,4%, rispetto all'incremento del 2,3% m/m precedente.
Borse europee caute (Dax +0,14%, Cac40 +0,02%, Ftse100 -0,21% e Ftse Mib -0,04% a 50.019 punti) in avvio di seduta, in un contesto segnato dall’aumento dell’avversione al rischio sui mercati globali. I prezzi del petrolio correggono (future sul Brent -0,88% a 96,95 dollari al barile) dopo i recenti rialzi con l’escalation geopolitica tra Stati Uniti e Iran. Il calo delle quotazioni del greggio arriva dopo l’annuncio del cessate il fuoco tra Israele e Libano e in attesa di nuovi sviluppi nei negoziati con Teheran. Il mercato continua, però, a monitorare la situazione nello Stretto di Hormuz, considerato cruciale per i flussi energetici globali.
L’oro si rafforza (future +0,58% a 4.493 dollari l’oncia) grazie alla domanda di beni rifugio, sostenuta dalle tensioni geopolitiche e dalla volatilità sui mercati azionari internazionali. I futures statunitensi si muovono contrastati dopo la chiusura negativa registrata nella sessione precedente.
Il future sull’S&P 500 perde lo 0,19%, mentre il sentiment degli investitori resta influenzato dalle indicazioni deludenti sul business AI del produttore di chip Broadcom. Sul mercato valutario l’euro si rafforza leggermente sul dollaro a quota 1,16097, con un progresso dello 0,12%, mentre il dollaro perde terreno (-0,05%) nei confronti dello yen giapponese. Lo spread Btp/Bund è stabile a 74 punti base.
Sul listino milanese Unicredit sale dell’1,14% a 74,34 euro con Commerzbank in stretto contatto con l'autorità di vigilanza finanziaria tedesca (Bafin) in merito alle recente comunicazione della banca italiana riguardante le adesioni all'ops.
Unicredit ha risposto dicendo che non intende commentare «insinuazioni prive di fondamento», aggiungendo che i dati relativi alle proprie partecipazioni in Commerzbank sono quelli riportati il 3 giugno.
Restando nel settore bancario, Morningstar Dbrs ha migliorato il trend del long-term issuer rating di Bper (+0,92% a 11,59 euro) a positivo da stabile, confermando il long-term issuer rating a BBB (high).
Mentre Mps (+0,43% a 8,93 euro) ha concluso con successo il collocamento di una nuova emissione obbligazionaria senior preferred unsecured, a tasso fisso con durata 3 anni (scadenza 2029) e opzione di rimborso anticipato dopo 2 anni, per un importo pari a 500 milioni di euro.
L'operazione ha registrato una raccolta ordini pari a 2 miliardi di euro grazie a un elevato interesse da parte di primari investitori istituzionali italiani e internazionali. La cedola fissa annuale è pari al3,25% e il prezzo di re-offer al 99,853, corrispondente a uno spread di 50 punti base sopra il midswap, ben al di sotto dell'indicazione iniziale di area 80 punti base e al livello più stretto per emissioni senior del Monte.
Quanto a Nexi (+0,12% a 3,38 euro) Cdp ha una partecipazione aggregata del 27,638% del capitale della società dei pagamenti, di cui il 19,638% con diritto di voto, e l'8% di contratti derivati, secondo quanto è emerso il 3 giugno dagli aggiornamenti della partecipazioni Consob. Nelle dichiarazioni di intenzioni rilasciate a Consob, Cdp ha confermato l'intenzione di salire entro il 29,9% e di non voler lanciare un'opa sulla paytech. Sotto pressione, invece, Pirelli (-5% a 5,83 euro) visto che Grizzly Research ha dichiarato di essere short sul titolo.
Decisamente meglio, infine, Maire con un +2,93% a 15,13 euro dopo aver annunciato che la propria controllata Tecnimont (Integrated E&C Solutions) si è aggiudicata lavori aggiuntivi per un valore di 900 milioni di dollari, relativi a un progetto onshore large-scale aggiudicato e annunciato il 20 maggio. I lavori aggiuntivi sono finalizzati a supportare l'ottimizzazione di impianti oil & gas esistenti.
Borse europee attese in calo (-0,23% il future sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta anche se Israele e Libano hanno concordato un cessate il fuoco, riaccendendo le attese di un'intesa più ampia nel confronto tra Stati Uniti e Israele con l'Iran. Ma Teheran, che lega i negoziati con Washington anche alla fine dei combattimenti sul fronte libanese, ha colpito il Kuwait mentre forze americane conducevano raid vicino allo Stretto di Hormuz.
La tregua del conflitto iraniano è subordinata alla cessazione totale del fuoco da parte di Hezbollah e al ritiro dei miliziani a sud del fiume Litani, secondo il Dipartimento di Stato. Un accordo analogo era già stato raggiunto, senza fermare le ostilità. Futures Usa contrastati (+0,11% quello sul Dow Jones e -0,29% quello sull’S&P500).
I nuovi attacchi nel Golfo mettono alla prova un equilibrio fragile. Comunque i prezzi del petrolio, in rialzo del 2% il 3 giugno, flettono (future sul Brent -1% a 96,76 dollari al barile). Scende al 3,78% il rendimento del Btp 10 anni. In vista del prossimo consiglio della Bce dell’11 giugno, che dovrebbe approvare un rialzo dei tassi da un quarto di punto, il mercato monetario è arrivato a prezzare entro fine anno due strette e una chance del 65% di un terzo rialzo. Alle 10 parla la presidente della Bce, Christine Lagarde. L’euro rimonta, sale dello 0,12% a 1,16 dollari.
Sul mercato primario Parigi propone fino a 14 miliardi di Oat sulle scadenze 2026, 2038, 2042 e 2057; invece Madrid offre fino a 5,5 miliardi di Bonos 2029, 2031 e 2041 e un massimo di 750 milioni dell'indicizzato 2039. Proprio dalla Spagna alle 9 arriva il dato sulla produzione industriale ad aprile. Alle 11 sono in agenda le vendite al dettaglio ad aprile dell’Eurozona e alle 14:30 le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti.
Sul listino milanese Unicredit resta sorvegliata speciale con Commerzbank in stretto contatto con l'autorità di vigilanza finanziaria tedesca (Bafin) in merito alle recente comunicazione della banca italiana riguardante le adesioni all'ops.
Unicredit ha risposto dicendo che non intende commentare «insinuazioni prive di fondamento», aggiungendo che i dati relativi alle proprie partecipazioni in Commerzbank sono quelli riportati il 3 giugno.
Restando nel settore bancario, Morningstar Dbrs ha migliorato il trend del long-term issuer rating di Bper a positivo da stabile, confermando il long-term issuer rating a BBB (high).
Mentre Mps ha concluso con successo il collocamento di una nuova emissione obbligazionaria senior preferred unsecured, a tasso fisso con durata 3 anni (scadenza 2029) e opzione di rimborso anticipato dopo 2 anni, per un importo pari a 500 milioni di euro. L'operazione ha registrato una raccolta ordini pari a 2 miliardi di euro grazie a un elevato interesse da parte di primari investitori istituzionali italiani e internazionali. La cedola fissa annuale è pari al3,25% e il prezzo di re-offer al 99,853, corrispondente a uno spread di 50 punti base sopra il midswap, ben al di sotto dell'indicazione iniziale di area 80 punti base e al livello più stretto per emissioni senior del Monte.
Quanto a Nexi Cdp ha una partecipazione aggregata del 27,638% del capitale della società dei pagamenti, di cui il 19,638% con diritto di voto, e l'8% di contratti derivati, secondo quanto è emerso il 3 giugno dagli aggiornamenti della partecipazioni Consob. Nelle dichiarazioni di intenzioni rilasciate a Consob, Cdp ha confermato l'intenzione di salire entro il 29,9% e di non voler lanciare un'opa sulla paytech. Da monitorare, inoltre, Pirelli visto che Grizzly Research ha dichiarato di essere short sul titolo.
Infine, Maire ha annunciato che la propria controllata Tecnimont (Integrated E&C Solutions) si è aggiudicata lavori aggiuntivi per un valore di 900 milioni di dollari, relativi a un progetto onshore large-scale aggiudicato e annunciato il 20 maggio. I lavori aggiuntivi sono finalizzati a supportare l'ottimizzazione di impianti oil & gas esistenti.
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