Borse oggi in diretta | Ftse Mib positivo con Inwit e Mediobanca, il T-bond rende il 4,2%: crescono meno delle attese i posti di lavoro nel settore privato in Usa
Borse oggi in diretta | Ftse Mib positivo con Inwit e Mediobanca, il T-bond rende il 4,2%: crescono meno delle attese i posti di lavoro nel settore privato in Usa
Gli occupati del settore privato negli Stati Uniti sono aumentati di 22 mila dopo i +37 mila del mese precedente. Giù le domande di mutui. Dollaro stabile. Stellantis e Mps sugli scudi

di Francesca Gerosa 04/02/2026 07:40

Ftse Mib
46.878,20 14.49.40

+0,99%

Dax 30
24.701,10 14.49.46

-0,32%

Dow Jones
49.240,99 14.30.01

-0,34%

Nasdaq
23.255,91 7.25.15

-1,43%

Euro/Dollaro
1,1817 14.34.54

+0,03%

Spread
60,39 15.04.56

-0,56

  • Ore 13:50 Il Ftse Mib balza verso 46.900 con Mediobanca, il petrolio sale: gli attacchi russi in Ucraina continueranno
  • Ore 11:40 Il Ftse Mib allunga il passo con Mediobanca super star, l’euro cade: l’inflazione in Ue scende all’1,7% a gennaio
  • Ore 10:40  Il Ftse Mib lima i guadagni, il Pmi servizi dell’Eurozona cala a 51,6
  • Ore 09:05 Ftse Mib positivo con Mps e Mediobanca, lo spread scende a 60 alla vigilia della riunione della Bce
  • Ore 07:40 Europa attesa poco mossa, oro sopra 5.000 dollari e petrolio in rialzo con tensioni Usa-Iran

I futures Usa consolidano il rialzo (+0,31% quello sul Dow Jones e +0,16% quello sull’S&P500), il dollaro è stabile a 1,1816 nei confronti dell’euro e il rendimento dei Treasury Usa 10 anni sale al 4,28% dopo i dato macro americani che hanno mostrato una crescita inferiore alle attese dei posti di lavoro nel settore privato statunitense a gennaio del 2026. Gli occupati del settore privato hanno registrato un aumento di 22 mila posti di lavoro, dopo i +37 mila del mese precedente. Le attese dagli economisti indicavano un incremento di 46 mila unità. Merito del settore dei servizi (+21 mila).

Inoltre, sono scese le domande di mutui negli Stati Uniti. Nella settimana al 30 gennaio, l'indice che misura il volume delle domande di mutui ipotecari ha registrato una contrazione dell'8,9%, dopo il -8,5% registrato la settimana precedente. I tassi sui mutui trentennali sono calati al 6,21% dal 6,24% precedente.

A Milano l’indice Ftse Mib si conferma tonico con un +0,98% a 46.873 punti grazie ai progressi soprattutto di Mediobanca (+6,76%), Mps (+2,24%), Inwit (+5,34%) e di Stellantis (+3,24%). Tinexta è ferma a 15,12 euro dopo aver precisato che la controllata Tinexta Infocert, nell'ambito delle politiche di crescita per linee esterne del gruppo, «procede in modo continuativo alla valutazione di molteplici opportunità strategiche». In tale contesto, in relazione a WebID Solutions sono attualmente in corso trattative aventi ad oggetto la potenziale operazione e la relativa struttura, ma «non sussiste, allo stato, alcun impegno vincolante». La nota della società è arrivata dopo le indiscrezioni de Il Messaggero secondo cui Tinexta è vicina all'acquisizione dell'88,7% di WebID Solution, attiva in soluzioni di identificazione online.

Ore 13:50 Il Ftse Mib balza verso 46.900 con Mediobanca, il petrolio sale: gli attacchi russi in Ucraina continueranno

Con i futures Usa positivi (+0,24% quello sul Dow Jones e +0,18% quello sull’S&P500), le borse europee accelerano al rialzo tranne Francoforte (Dax -0,19%, Cac40 +0,91%, Ftse100 +1,15% e Ftse Mib +1% a 46.899 punti con Mediobanca, Mps, Banco Bpm, Lottomatica, Inwit, Stellantis e Stm i migliori; sotto pressione solo Buzzi perché la pace in Ucraina e quindi una ricostruzione del Paese sono lontani).

Moneyfarm: la Bce resterà in fase di attesa

Mentre il dato preliminare dell’inflazione di gennaio nell’area euro rappresenta un traguardo significativo: l’inflazione complessiva è scesa all’1,7%, al di sotto dell’obiettivo del 2% fissato dalla Banca Centrale Europea. «Si tratta di un chiaro segnale del fatto che l’irrigidimento della politica monetaria della Bce abbia colto nel segno, portando al rientro delle pressioni inflazionistiche e rafforzando l’ipotesi del mantenimento dell’attuale orientamento monetario», spiega Richard Flax, Chief Investment Officer di Moneyfarm.

Il contesto di inflazione stabile e tassi di interesse invariati offre maggior visibilità agli investitori e riduce il rischio di ulteriori interventi restrittivi. «Ci attendiamo che la Bce resti in fase di attesa, in linea con quanto già scontato dai mercati, con una soglia elevata per qualsiasi intervento di politica monetaria nel breve termine», prevede Flax. «Rimane fondamentale continuare a monitorare le pressioni sui prezzi di fondo e i rischi esterni, tra cui l’evoluzione del quadro geopolitico e i cambiamenti nella domanda globale, che potrebbero influenzare le prospettive economiche nei prossimi mesi».

Il petrolio sale: gli attacchi russi in Ucraina continueranno

A proposito di prezzi, quello del petrolio resta rialzo (+0,22% a 67,48 dollari al barile il futures sul Brent) dopo che il Cremlino ha affermato che «continuerà» la sua offensiva in Ucraina finché Kiev non accetterà le sue condizioni, mentre funzionari russi, ucraini e americani si incontrano ad Abu Dhabi per un nuovo round di colloqui. Una delle condizioni importanti è il ritiro delle forze ucraine dalle aree ancora sotto il suo controllo nella regione del Donbass, nell'Ucraina orientale.

Ore 11:40 Il Ftse Mib allunga il passo con Mediobanca super star, l’euro cade: l’inflazione in Ue scende all’1,7% a gennaio

L’indice Ftse Mib allunga di nuovo il passo alle 11:40 (+0,8% a 46.797 punti con Mediobanca super star, +8%, seguita da Mps +3,17%, che riunisce l’assemblea straordinaria alle 14:30: dovrà deliberare sulle modifiche statutarie tra le quali la lista del cda, da Inwit, +4,33%, e da Nexi, +2,26%). Lo spread Btp/Bund è fermo a quota 60 punti base.

L’euro si indebolisce nei confronti del dollaro, vale 1,1873 (-0,03%), alla vigilia della riunione della Bce e dopo che nell'Eurozona l'inflazione è scesa all'1,7% a gennaio dal 2% registrato a dicembre, secondo le stime preliminari pubblicate da Eurostat. Su base mensile, i prezzi al consumo sono diminuiti dello 0,5%. Al netto di energia, alimentari, alcol e tabacco, l'inflazione annua si è attestata al 2,2% rispetto al 2,3% di dicembre. Su base mensile, l'inflazione core è diminuita dell'1,1%.

Anche in Italia ha rallentato a gennaio. L'inflazione ha registrato una variazione del +0,4% su base mensile e del +1% su base annua da +1,2% di dicembre, secondo la stima provvisoria dell'Istat che ha spiegato come i prezzi tornino a un livello appena superiore a quello registrato a ottobre 2024 (+0,9%). Ma il tasso di crescita su base annua dei prezzi del carrello della spesa è stato pari a +2,1%. L'inflazione acquisita per il 2026 è pari a +0,4% per l'indice generale (a dicembre era nulla) e a +0,5% per la componente di fondo (+0,2% a dicembre).

Ore 10:40 Il Ftse Mib lima i guadagni, il Pmi servizi dell’Eurozona cala a 51,6

Solo il Dax perde colpi (-0,45%), gli altri indici europei salgono, anche il Ftse Mib (+0,27% a 46.547 punti alle 10:40 con Mediobanca, Mps, Nexi e Inwit in vetta al listino), pur sotto i massimi della mattinata. A gennaio la crescita dell'economia della zona euro ha rallentato per il secondo mese consecutivo. L'indice Pmi composito è sceso a 51,3 a gennaio da 51,5 a dicembre, ai minimi degli ultimi quattro mesi e sotto la stima preliminare di 51,5.

Il rallentamento è dipeso dal settore dei servizi con l’indice sceso a 51,6 da 52,4 di dicembre e i nuovi ordini aumentati poco rispetto a dicembre e l’occupazione rimasta stagnante. Nonostante questo, l'ottimismo delle imprese è salito ai massimi dal maggio 2024.

L’euro si limita a un +0,04% a 1,1815 dollari, mentre lo spread Btp/Bund scende a 59,8 punti base alla vigilia della riunione della Bce. Felipe Villarroel, gestore di portafogli di TwentyFour Asset Management, boutique di Vontobel, non prevede cambiamenti nell'attuale orientamento della politica monetaria.

Sebbene il recente apprezzamento dell'euro rispetto al dollaro sia diventato un tema centrale a causa del suo potenziale impatto disinflazionistico, «la Bce dovrebbe limitarsi a monitorare attentamente la situazione piuttosto che intraprendere azioni immediate. Le prospettive macroeconomiche, comprese le previsioni di Francoforte di dicembre che indicano una crescita dell'1,2% nel 2026 e un calo dell'inflazione all'1,9%, sostengono il mantenimento di un tasso neutro di politica monetaria», afferma Villarroel.

Sebbene alcune speculazioni di mercato suggeriscano che l'euro più forte potrebbe portare a tagli dei tassi, la Bce, spiega l’esperto, non punta a livelli specifici di tasso di cambio per gli adeguamenti di politica monetaria. «Qualsiasi risposta iniziale alla forza sostenuta dell'euro assumerebbe probabilmente la forma di un intervento verbale piuttosto che di modifiche immediate dei tassi. Un cambiamento significativo nel contesto macroeconomico più ampio, in particolare un forte calo dell'inflazione o delle aspettative di inflazione, potrebbe portare a una rivalutazione, ma questo», conclude Villarroel, «non è lo scenario di base».

Ore 09:05 Ftse Mib positivo con Mps e Mediobanca, lo spread scende a 60 alla vigilia della riunione della Bce

Borse europee in rialzo in avvio di seduta (Dax +0,36%, Cac40 +0,49%, Ftse100 +0,34% e Ftse Mib +0,41% a 46.611 punti) nel giorno in cui prende il via la riunione di politica monetaria della Bce con le attese che sono per una banca centrale alla finestra per il quinto meeting consecutivo. Se i rischi legati alla minaccia di dazi dell’amministrazione Usa in relazione alla Groenlandia sembrano al momento rientrati, resta l'incertezza alimentata dalle politiche di Trump, che influenza anche i cambi (l’euro vale 1,1831, +0,17%). Dato il quadro, gli economisti ritengono che la presidente, Christine Lagarde, ribadirà l'approccio «data-dependent e meeting per meeting».

Con la Bce vista alla finestra focus sull’inflazione nella zona euro

Importanti in chiave Bce i dati sull'inflazione di gennaio in Italia (il tasso a livello armonizzato dovrebbe registrare un rallentamento allo 0,9% tendenziale dall'1,2% del mese precedente) e nella zona euro (dovrebbe calare all’1,7% dall’1,9%).

Lo spread cala a 60 punti base

Il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,49% con lo spread con il Bund in leggero calo a 60,3 punti base in attesa dei dettagli relativi al collocamento del nuovo Btp a 15 anni. Con il sindacato, il secondo dell'anno dopo il dual-tranche del mese scorso, il Tesoro il 3 febbraio ha raccolto 14 miliardi di euro, a fronte di ordini per oltre 157 miliardi, cifra record per una singola emissione. Sul primario stamani si attiva la Germania che mette a disposizione degli investitori 4 miliardi di Bund 2032.

A Milano Mps, Mediobanca, Intesa Sanpaolo, Nexi, Racing Force in evidenza. Leonardo stona, Bff Bank rimbalza

Sul listino milanese la Banca Popolare di Sondrio è stabile a 17,97 euro dopo aver chiuso il 2025 con un utile netto di 648 milioni di euro, in rialzo del 12,7% sostenuto dalla crescita dei ricavi e dal calo delle rettifiche che hanno più che compensato i maggiori costi one-off legati all'opas lanciata da Bper (+0,40% a 12,48 euro) che riunisce il cda per approvare i preliminari del bilancio 2025.


Meglio Mps con un +2% a 9,12 euro che riunisce l’assemblea straordinaria alle 14:30: dovrà deliberare sulle modifiche statutarie, tra le quali la lista del cda. In caso di approvazione delle modifiche dovrà attendere il via libera della Bce, che non è ancora arrivato, prima di poter dar corso all'iscrizione nel Registro delle imprese.

Si muove in tandem con Mediobanca (+6% a 18,97 euro). C’è una probabilità superiore al 50% che il piano industriale, che prevede la delisting di PIazzertta Cuccia e la sua fusione con Mps, insieme allo spin-off delle attività di private e investment banking, possa essere approvato entro la fine di febbraio, secondo MF che ha citato una fonte vicina al Monte.

Intanto almeno una dozzina dei principali private bankers di Mediobanca in Italia si sono trasferiti a Deutsche Bank, secondo il quotidiano Financial Times. Il team di Mediobanca, che comprende quattro managing director, ha deciso di lasciare poco dopo l’acquisizione perché Mps «non è mai stato un attore importante nella gestione patrimoniale», hanno dichiarato al FT persone a conoscenza della vicenda.

Quanto a Nexi (+1,52% a 3,46 euro) Deutsche Bank ha limato il target price da 4,3 a 4,1 euro (rating hold), la stessa banca tedesca è intervenuta su Intesa Sanpaolo (+0,74% a 6,11 euro), alzando il target price da 5,9 a 6,8 euro (rating buy), e su Bff Bank (+4,20% a 4,31 euro) abbassando il target price da 10,5 a 6,2 euro (rating hold), dopo il taglio della guidance 2026 da parte della banca che ha portato l’azione a perdere quasi il 50% del suo valore in due giorni.

Stona nel settore della difesa Leonardo (-0,99% a 55,8 euro) anche se ha comunicato di aver firmato un memorandum of understanding con il Ministero della Difesa indonesiano e PT ESystem Solutions per fornire l'M-346 F Block 20 all'Aeronautica indonesiana. L'intesa, annunciata al Singapore Airshow 2026, supporta la modernizzazione della flotta e include addestramento, manutenzione e sviluppo industriale locale. La versione Block 20 combina capacità di light fighter con sistemi avanzati di addestramento e avionica di nuova generazione. Il programma M-346, con oltre 150.000 ore di volo e circa 160 velivoli venduti, è già utilizzato da 20 Paesi e scelto dall'Italia per le Frecce Tricolori.

Nel settore healthcare, invece, Diasorin (+0,32% a 74,56 euro) ha presentato alla Fd la richiesta di autorizzazione 510(k) e di Clia waiver per il secondo test molecolare destinato alla piattaforma Liaison Ned, dedicato allo Streptococco di Gruppo A, ampliando l’offerta di diagnostica molecolare per applicazioni ad alta frequenza in ambito ambulatoriale.

Infine, ha giù pubblicato il dato preliminare sulle vendite del quarto trimestre del 2025 Racing Force (+2,45% a 5,02 euro all’Egm), migliorate del 20,9% a 17,9 milioni di euro, un livello record. Nell’intero esercizio dell’11,4% a 73,1 milioni.

Ore 07:40 Europa attesa poco mossa, oro sopra 5.000 dollari e petrolio in rialzo con tensioni Usa-Iran

Borse europee attese poco mosse (+0,02% il futures sull’Eurostoxx50), meglio i futures statunitensi (+0,22% quello sul Dow Jones e +0,21% quello sull’S&P500) dopo la chiusura in calo di Wall Street, trascinata dalle perdite nel settore tecnologico, mentre sono riemerse le preoccupazioni sugli investimenti nell’intelligenza artificiale in attesa delle trimestrali dei grandi gruppi tecnologici statunitensi: Alphabet più tardi in giornata, seguita da Amazon giovedì 5 febbraio; entrambe sono considerate test cruciali della solidità della spesa in pubblicità, servizi cloud e business legati all’intelligenza artificiale.

Le banche Ubs e Credit Agricole centrano le attese

Hanno già pubblicato i conti, centrando le attese, sia il colosso bancario svizzero Ubs che ha registrato un utile superiore alle attese nel quarto trimestre del 2025: 1,2 miliardi di dollari, a fronte di una stima di 967 milioni, annunciando al contempo un programma di buyback da 3 miliardi di dollari per il 2026, con la possibilità di ulteriori operazioni, sia la banca francese Credit Agricole che, invece, ha registrato un calo del 39% a 1,03 miliardi di euro dell'utile nel quarto trimestre del 2025, penalizzata dalla svalutazione di 607 milioni legata all'aumento della partecipazione della banca francese in Banco Bpm oltre il 20%, dall'aumento dei costi e dalle perdite nella sua attività di leasing auto. L’utile è comunque leggermente sopra le aspettative degli analisti a 996 milioni di euro. I ricavi sono diminuiti dell'1,8% a 6,97 miliardi, superando, comunque, il consenso a 6,78 miliardi.

Occhi puntati sull’inflazione in Eurozona e in Italia

L’euro sale dello 0,17% a 1,1831 dollari in attesa alle 10 dell’indice Pmi composito finale a gennaio dell’Eurozona, alle 11 dell’inflazione preliminare a gennaio sia dell’Italia sia dell’Eurozona (importante alla vigilia della riunione della Bce, attesi tassi di interesse invariati) di cui arrivano anche i prezzi alla produzione a dicembre. Invece, dagli Stati Uniti alle 13 è in agenda l’indice settimanale richieste mutui, alle 14:15 la stima Adp a gennaio, alle 15:45 il Pmi servizi finale a gennaio, alle 16 l’indice Ism non manifatturiero a gennaio e alle 16:30 le scorte settimanali di petrolio.

Petrolio in rialzo con tensioni Usa-Iran

Petrolio che vede i prezzi proseguire i rialzi dopo che gli Stati Uniti hanno abbattuto un drone iraniano, che si era avvicinato in modo «aggressivo» alla portaerei Abraham Lincoln nel Mar Arabico, e imbarcazioni iraniane armate si sono avvicinate a una nave battente bandiera statunitense nello Stretto di Hormuz, riaccendendo i timori di un’escalation delle tensioni tra Washington e Teheran. I futures sul Brent salgono dello 0,58% a 67,72 dollari al barile e quelli sul Wti dello 0,64% a 63,68 dollari al barile. Entrambi sono cresciuti di quasi il 2% martedì 3 febbraio.

«L’incertezza su come evolveranno o colloqui tra gli Stati Uniti e l’Iran implica che il mercato probabilmente continuerà a incorporare un certo premio per il rischio», hanno affermato gli strategist di Ing. Teheran ha chiesto che i colloqui con gli Stati Uniti di questa settimana si tengano in Oman e non in Turchia e che il perimetro sia ristretto a negoziati bilaterali esclusivamente sulle questioni nucleari, mettendo in dubbio che l’incontro si svolga come previsto.

I membri dell’Opec: Arabia Saudita, Iran, Emirati Arabi Uniti, Kuwait e Iraq esportano la maggior parte del loro greggio attraverso lo Stretto di Hormuz, principalmente verso l’Asia. Secondo i dati della U.S. Energy Information Administration, l’Iran è stato il terzo maggior produttore di greggio dell’Opec nel 2025.

L’oro torna sopra 5.000 dollari l’oncia

Restando tra le materie prime, l’oro è salito per il secondo giorno consecutivo, tornando sopra quota 5.000 dollari l’oncia, mentre gli acquirenti al ribasso hanno fatto incetta di metalli preziosi dopo il crollo storico dai massimi record. Il lingotto sale del 2,7% a 5.062,5 dollari l’oncia, dopo un rialzo di oltre il 6% nella seduta precedente, mentre sui mercati torna un clima di propensione al rischio e il dollaro statunitense si indebolisce. Il metallo giallo è del 10% al di sotto del massimo storico toccato il 29 gennaio, ma risulta in rialzo del 17% dall’inizio dell’anno. Anche l’argento avanza del 4,7% a 87,74 dollari l’oncia.

Molte banche scommettono su una ripresa dell’oro, con Deutsche Bank che ha confermato la previsione di un rialzo del lingotto fino a 6.000 dollari l’oncia. Goldman Sachs vede «un significativo rischio al rialzo» rispetto alla sua previsione di fine anno a 5.400 dollari l’oncia.

A Milano occhio alla Banca Popolare di Sondrio, Bper Banca, Mps, Leonardo e Racing Force

Sul listino milanese attenzione alla Banca Popolare di Sondrio che ha chiuso il 2025 con un utile netto di 648 milioni di euro, in rialzo del 12,7% sostenuto dalla crescita dei ricavi e dal calo delle rettifiche che hanno più che compensato i maggiori costi one-off legati all'opas lanciata da Bper che riunisce il cda per approvare i preliminari del bilancio 2025.


Mentre Mps riunisce l’assemblea straordinaria alle 14:30: dovrà deliberare sulle modifiche statutarie, tra le quali la lista del cda. In caso di approvazione delle modifiche dovrà attendere il via libera della Bce, che non è ancora arrivato, prima di poter dar corso all'iscrizione nel Registro delle imprese.

Nel settore della difesa Leonardo ha comunicato di aver firmato un memorandum of understanding con il Ministero della Difesa indonesiano e PT ESystem Solutions per fornire l'M-346 F Block 20 all'Aeronautica indonesiana. L'intesa, annunciata al Singapore Airshow 2026, supporta la modernizzazione della flotta e include addestramento, manutenzione e sviluppo industriale locale. La versione Block 20 combina capacità di light fighter con sistemi avanzati di addestramento e avionica di nuova generazione. Il programma M-346, con oltre 150.000 ore di volo e circa 160 velivoli venduti, è già utilizzato da 20 Paesi e scelto dall'Italia per le Frecce Tricolori.

Ha giù pubblicato il dato preliminare sulle vendite del quarto trimestre del 2025 Racing Force, sono migliorate del 20,9% a 17,9 milioni di euro, un livello record. Nell’intero esercizio dell’11,4% a 73,1 milioni. (riproduzione riservata)