Il Ftse Mib chiude a 43.519 punti, con un rialzo dello 0,32%. Sul principale listino milanese brillano Interpump (+3,9%), Stellantis (+3,6%) e Stm (+3,5%). Bene anche Saipem (+2,9%).
Si sono invece mosse in territorio negativo Italgas (-1,58%), Campari (-1,33%), Mps (-1,2%) e Recordati (-1,17%). Lo spread, dopo i minimi di ieri, è salito nella giornata di oggi a 72 punti.
I principali listini europei hanno terminato la giornata in positivo: Ftse 100 +0,24%; Dax +0,85%; Cac 40 +0,43%.
il Ftse Mib si muove sopra la parità, evidenziando un rialzo dello 0,15%, trainata dallo sprint di Stellantis, che guadagna il 4,2%. Ottime anche le performance di Interpump (+3,9%) e Stm (+3,45%).
Si muovono in controtendenza Italgas (-1,85%), Mps (-1,9%) e A2a (-1,26%). Lo spread sale a 71 punti base.
I principali listini europei viaggiano in territorio favorevole.
I mercati azionari europei e il dollaro si confermano tonici (Dax +0,95%, Cac40 +0,55%, Ftse100 +0,28% e Ftse Mib +0,19% a 43.461 punti alle 14:40 con le banche, Mps in testa, a far da freno insieme a Italgas; ancora bene il trio Stellantis, Stm e Interpump) dopo i dati macro Usa. A sorpresa sono scese, contro attese per un leggero aumento, le richieste di sussidi alla disoccupazione negli Stati Uniti.
Nella settimana al 29 novembre sono risultate pari a 191 mila unità, in diminuzione di 27.000 unità rispetto alle 218 mila della settimana precedente (dato rivisto da 216 mila) e rispetto alle 219 mila unità attese. Si tratta del livello più basso dal 24 settembre 2022 quando erano pari a 189.000.
Poco mossi i futures statunitensi con il rendimento del Treasury Usa 10 anni in aumento al 4,096%. La Fed si riunirà la prossima settimana e renderà nota la sua decisione il 10 dicembre. Per Kristina Hooper, chief market strategist di Man Group, sarà difficile prendere una decisione così significativa, dato che gran parte dei dati macro che sono stati rinviati a causa dello shutdown non saranno pubblicati fino alla settimana successiva.
Tuttavia, nelle ultime settimane si è registrato un tono più accomodante da parte della Fed «e, di conseguenza, la probabilità di un taglio dei tassi è aumentata in modo rilevante. La Fed guarderà probabilmente con attenzione all'indagine dell'Università del Michigan sui consumatori statunitensi di questa settimana, perché sarà utile per orientare il suo processo decisionale», sostiene Kristina Hooper, la quale ha sempre ritenuto questa indagine estremamente importante, soprattutto perché i dati risalgono agli anni '50, rendendola molto utile per i confronti storici.
In particolare, spiega, «il dato sarà di interesse per cogliere eventuali segnali di un ulteriore indebolimento del sentiment dei consumatori, soprattutto alla luce dell'ultimo dato sulla fiducia dei consumatori del Conference Board, che è stato molto deludente».
Con i futures statunitensi solo in frazionale rialzo (+0,12% quello sul Dow Jones e +0,13% quello sull’S&P500), Milano resta apatica poco sopra la parità a quota 43.387 punti (+0,02%) alle 13:35 con lo spread Btp/Bund che risale a 70,2 punti base.
La Francia ha collocato un totale di 5,063 miliardi di euro di quattro titoli di Stato: 1,787 miliardi di Oat con scadenza 2035 con un rendimento del 3,38%, 1,604 miliardi del titolo 2040 a un rendimento del 3,89%, 841 milioni della scadenza 2041 a un rendimento del 3,89% e 831 milioni del titolo 2055 a un tasso del 4,37%.
Attiva sul primario anche la Spagna che ha collocato 3,361 miliardi di euro di tre titoli di Stato: 481 milioni del bond con scadenza nel 2036 con un rendimento dell’1,463%, 1,479 miliardi del titolo 2030 a un rendimento del 2,471% e 1,401 miliardi della scadenza 2037 a un rendimento del 3,414%.
Tra le blue chip spicca ancora Stellantis con un progresso del 3,56%. Ma anche Stm avanza del 3,54% e Interpump del 3,59%. Dietro Amplifon che registra un rialzo dell'1,36%.
Male, viceversa, tra le banche soprattutto Mps (-2,13%) e tra le utilities Italgas (-1,58%) che ha confermato il proprio impegno per lo sviluppo energetico della Grecia e ha approvato, nel nuovo piano strategico 2025-2031, investimenti per 1 miliardo di euro destinati allo sviluppo e alla digitalizzazione della rete di distribuzione del gas del Paese. L'attuazione del piano è affidata a Enaon, la società responsabile della distribuzione del gas in Grecia guidata da Barbara Morgante.
Le borse europee salgono (Dax +0,74%, Cac40 +0,32%, Ftse100 +0,10% e Ftse Mib +0,01% a 43.384 punti alle 11:40 con Stellantis, Stm, Buzzi e Interpump su di giri). L’euro resta in calo dello 0,02% sul dollaro a 1,1667. Il volume delle vendite al dettaglio nell'area euro è rimasto stabile su base mensile a ottobre, dopo la revisione al rialzo dello 0,1% registrata a settembre. La lettura è in linea al consenso degli economisti. Su base annua, le vendite al dettaglio nell'area euro sono cresciute dell'1,5%, rispetto all'aumento dell'1,2% del mese precedente.
La Bce si atterrà al linguaggio del comunicato del G7 sui tassi di cambio, ha detto Piero Cipollone, membro del comitato esecutivo della Banca Centrale Europa, rispondendo al quotidiano Nikkei, che chiedeva se Francoforte accetterebbe qualsiasi decisione del Giappone di effettuare interventi valutari. «Il comunicato del G7 sui tassi di cambio usa un linguaggio molto chiaro. Dice, tra l'altro, che siamo impegnati a tassi di cambio determinati dal mercato, a consultarci strettamente per quanto riguarda azioni sui mercati dei cambi e che non prenderemo di mira i tassi di cambio per scopi competitivi. Ci atterremo a questo», ha spiegato Cipollone.
L’indice Ftse Mib di Piazza Affari va sotto la parità a 43.292 punti (-0,20%) con le banche sotto pressione, in particolare Mps, Banco Bpm, Bper e la Popolare di Sondrio. Salgono, invece, contro corrente Buzzi, Stm e Stellantis.
I prezzi del petrolio restano in rialzo anche se il Brent è andato sotto 63 dollari al barile. All’avvertimento di Dmitry Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, secondo il quale se l'Unione Europea dovesse appropriarsi degli asset russi congelati, Mosca potrebbe considerarlo un atto che giustifica la guerra, si è aggiunto quello del presidente russo, Vladimir Putin: i Paesi europei dovrebbero partecipare al processo di pace in Ucraina, anziché ostacolarlo. Putin ha aggiunto che la Russia assumerà con la forza il pieno controllo della regione ucraina del Donbass, a meno che le forze ucraine non si ritirino.
Borse europee in rialzo in avvio di seduta (Dax +0,59%, Cac40 +0,32%, Ftse100 +0,11% e Ftse Mib +0,19% a 43.463 punti) nonostante l’avvertimento di Dmitry Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, il quale ha detto che, se l'Unione Europea dovesse appropriarsi degli asset russi congelati, Mosca potrebbe considerarlo un atto che giustifica la guerra.
«Se l'Unione Europea, nella sua follia, dovesse davvero tentare di sottrarre i beni russi congelati in Belgio con il pretesto di un cosiddetto ‘prestito di riparazione, la Russia potrebbe benissimo considerare questa mossa come un casus belli, con tutte le implicazioni che ciò comporta per Bruxelles e i singoli Paesi dell'Ue», ha affermato Medvedev.
Il 3 dicembre la Commissione Europea ha proposto un uso senza precedenti dei beni russi congelati o di prestiti internazionali per raccogliere 90 miliardi di euro a favore dell'Ucraina, al fine di sostenere le forze armate in difficoltà e i servizi di base. In questo contesto di tensioni geopolitiche, anche tra gli Stati Uniti e il Venezuela, il prezzo del petrolio continua a salire (futures sul Brent +0,57% a 63,03 dollari al barile).
Lo spread Btp/Bund, sceso il 3 dicembre sotto 70 punti base, il minimo da 16 anni, resta sotto a 69,4 punti base con il rendimento del Btp 10 anni al 3,456%. A mercato chiuso dal Tesoro i dettagli dell'asta di Bot annuali di mercoledì 10 dicembre. Attive sul primario la Francia e la Spagna con un’offerta complessiva di poco inferiore a 10 miliardi di euro. Parigi propone fino a 5,5 miliardi degli Oat 2035, 2040, 2041 e 2055; Madrid offre un massimo di 3,5 miliardi dei Bonos 2030 e 2037 insieme a 750 milioni di un indicizzato 2036.
Con il petrolio tornato a infiammarsi sul listino milanese Saipem segna un +0,85% a 2,378 euro, Tenaris un +0,34% a 17,55 euro ed Eni un +0,11% a 16,42 euro. La controllata di quest’ultima Plenitude ha firmato un accordo vincolante con Acea (-0,53% a 22,4 euro) per l'acquisizione del 100% di Acea Energia, attiva nel mercato retail dell'energia.
Mentre Forvia, Michelin e Stellantis (+0,59% a 9,89 euro) hanno raggiunto un accordo sulla ristrutturazione e il rifinanziamento della loro joint venture per le celle a combustibile a idrogeno Symbio.
Quanto a Ferrari (-0,29% a 339,1 euro) ha sottoscritto una nuova linea di credito revolving sindacata da 350 milioni di euro destinata a esigenze aziendali generali.
Spicca poi con un +3,96% a 22,16 euro Stm dopo la notizia che il chipmaker cinese Cambricon punta a triplicare la produzione come parte degli sforzi per sostituire Nvidia in Cina.
Invece, A2A (-0,39% a 2,297 euro) punta a costruire il primo data center in Lombardia nel 2027 con entrata in esercizio nel 2028, come ha detto l'ad, della multiutility lombarda, Renato Mazzoncini.
Da monitorare, inoltre, Campari (-0,34% a 5,85 euro) dopo che il nuovo ad, Simon Hunt, ha detto al podcast in lingua italiana di Bloomberg, «Quello Che i Soldi Non Dicono», che vuole rendere l’Aperol Spritz un punto fermo in Texas come lo è a Milano e a Berlino. «Gli Stati Uniti rappresentano una grande opportunità», ha affermato Hunt. «Metà dell’America non ha mai sentito parlare dell’Aperol Spritz».
Infine, Fincantieri (+1,56% a 16,88 euro) ha siglato con Asry un accordo di cooperazione industriale in Bahrein. Mentre Hsbc ha alzato il target price di Moncler (+0,72% a 58,46 euro) da 52 a 60 euro (rating hold).
Le borse europee sono attese in rialzo in avvio di seduta (+0,60% il futures sull’Eurostoxx50). Positivi anche i futures statunitensi (+0,15% quello sul Dow Jones e +0,07% quello sull’S&P500) in scia alle aspettative di un taglio dei tassi da parte della Fed la prossima settimana dopo i dati macro economici statunitensi più deboli del previsto. Il rapporto Adp sull’occupazione privata ha mostrato un rallentamento delle assunzioni, mentre l’indice Ism dei servizi ha indicato un’attività più debole nel settore.
Secondo lo strumento Cme FedWatch, i trader stanno valutando al 90% la probabilità di un taglio dei tassi di 25 punti base il prossimo 10 dicembre. Gli investitori attendono il rapporto sull’inflazione Pce di venerdì 5 dicembre che potrebbe influenzare ulteriormente le aspettative sulla politica della Fed. In attesa l’euro è debole nei confronti del dollaro, scambia a 1,1653 (-0,14%).
Lato Bce, secondo il capo economista Philip Lane, non dovrebbe reagire a un'inflazione che si allontana dall'obiettivo di 2% quando prevede che tale movimento sia di breve durata. «I ritardi nella trasmissione della politica monetaria significano che sarebbe controproducente cercare di rispondere a deviazioni di breve termine che si prevedono transitorie», ha detto Lane il 3 dicembre.
Diversi gli esponenti della Bce che parlano in giornata: alle 10 Kocher, alle 14 Cipollone, alle 16 ancora Lane e alle 19 de Guindos. Prima, alle 11, viene pubblicato il dato sulle vendite al dettaglio a ottobre in Eurozona, alle 14:30 la bilancia commerciale a settembre degli Stati Uniti e le richieste di sussidi settimanali di disoccupazione.
I prezzi del petrolio salgono, sostenuti dai nuovi attacchi contro le infrastrutture petrolifere russe e dalla mancanza di progressi negli sforzi diplomatici per porre fine alla guerra in Ucraina, ma anche dalle tensioni tra gli Stati Uniti e il Venezuela. Le ultime dichiarazioni di Donald Trump, in particolare riguardo a un possibile intervento militare contro i Paesi coinvolti nel traffico di droga e a un atteggiamento più duro verso il Venezuela, hanno alimentato il premio per il rischio geopolitico già riflesso nei prezzi del petrolio, spiega Nadir Belbarka di XMArabia.
«Con la Casa Bianca che segnala possibili attacchi, i mercati stanno monitorando un rischio più elevato di interruzioni nelle forniture», aggiunge l'analista. I futures sul Brent crescono dello 0,59% a 63,04 dollari al barile, mentre i futures sul greggio Wti dello 0,7% a 59,37 dollari al barile. Le forze ucraine hanno colpito l'oleodotto Druzhba nella regione di Tambov, nella Russia centrale. La mossa ha riacceso i timori di possibili interruzioni alle esportazioni di petrolio russo.
Nel frattempo, i colloqui di pace ad alto livello tra funzionari statunitensi e russi si sono conclusi martedì senza alcun progresso. Tuttavia, il sentiment rialzista si è scontrato con i dati sulle scorte statunitensi pubblicati dall’U.S. Energy Information Administration (EIA). Il rapporto ha mostrato che le scorte di greggio negli Stati Uniti sono aumentate di 574.000 barili nella settimana terminata il 28 novembre contro le aspettative di un calo di 1,9 milioni di barili.
Anche le scorte di benzina e distillati sono aumentate parecchio con la benzina in rialzo di 4,52 milioni di barili e i distillati di 2,1 milioni di barili. L’aumento simultaneo delle scorte di greggio e di prodotti raffinati evidenzia una persistente debolezza della domanda nel più grande consumatore di petrolio al mondo, compensando così buona parte del sostegno ai prezzi derivante dai rischi geopolitici.
Di riflesso, sul listino milanese, attenzione ai titoli oil come Saipem, Tenaris ed Eni. La controllata di quest’ultima Plenitude ha firmato un accordo vincolante con Acea per l'acquisizione del 100% di Acea Energia, attiva nel mercato retail dell'energia.
Mentre Forvia, Michelin e Stellantis hanno raggiunto un accordo sulla ristrutturazione e il rifinanziamento della loro joint venture per le celle a combustibile a idrogeno Symbio.
Quanto a Ferrari ha sottoscritto una nuova linea di credito revolving sindacata da 350 milioni di euro destinata a esigenze aziendali generali.
Invece, A2A punta a costruire il primo data center in Lombardia nel 2027 con entrata in esercizio nel 2028, come ha detto l'ad, della multiutility lombarda, Renato Mazzoncini.
Da monitorare, inoltre, Campari dopo che il nuovo ad, Simon Hunt, ha detto al podcast in lingua italiana di Bloomberg, «Quello Che i Soldi Non Dicono», che vuole rendere l’Aperol Spritz un punto fermo in Texas come lo è a Milano e a Berlino. «Gli Stati Uniti rappresentano una grande opportunità», ha affermato Hunt. «Metà dell’America non ha mai sentito parlare dell’Aperol Spritz».
Infine, Fincantieri (entrerà nell'indice principale della Borsa italiana) ha siglato con Asry un accordo di cooperazione industriale in Bahrein. Mentre Hsbc ha alzato il target price di Moncler da 52 a 60 euro (rating hold).
(riproduzione riservata)