I mercati azionari europei restano negativi. L’indice Ftse Mib cede lo 0,68% a 49.610 punti alle 10:25, seguito dal Dax (-0,66%), dal Cac40 (-0,33%) e dal Ftse100 (-0,52%). Anche i futures statunitensi si muovono in territorio negativo: il Dow Jones perde lo 0,53%, l’S&P 500 lo 0,09%, meglio il Nasdaq 100 con un +0,27%.
Il movimento arriva dopo una seduta caratterizzata dalla debolezza del settore tecnologico e dei semiconduttori (Stm -2,12%, Technoprobe -1,33% e Prysmian -1,53% il 3 novembre). Tra gli aggiornamenti societari, Apple ha indicato nel trimestre ricavi superiori alle attese, ma una previsione di margine lordo compresa tra il 45% e il 46%, rispetto al 47% atteso. Inoltre, Palantir ha diffuso un outlook trimestrale che segnala un possibile rallentamento della crescita sequenziale delle vendite.
Sul mercato valutario, l’euro si attesta a 1,11,89 dollari, con una variazione dello 0,04%. Sullo sfondo restano le elezioni di metà mandato negli Usa e gli sviluppi tra Stati Uniti e Iran: il future sul prezzo del Brent risale dell'1,86% a 106,72 dollari al barile, dopo il sell-off della vigilia, viceversa il prezzo del gas naturale europeo cresce del 3,57% a 98,25 euro a megawattora.
L'Europa sta per entrare nell'inverno con i livelli di stoccaggio di gas naturale più bassi dal 2013, il che potrebbe prolungare le tensioni sul mercato mondiale del gas nel 2027, ha avvertito l’Agenzia internazionale per l'energia. A fine ottobre le riserve di gas dell'Ue erano piene solo al 75%, ben al di sotto dell'obiettivo minimo di riempimento dell'80% fissato a livello dell'Unione Europea, e al livello più basso da oltre dieci anni, indica l'organizzazione.
Sul listino milanese sono deboli anche Buzzi -2,06% e i titoli del lusso, Moncler -0,45% e Brunello Cucinelli -1,12%, dopo che Hugo Boss (-1% a Francoforte) ha rivisto al ribasso le proprie previsioni su vendite e profitti, in scia a una domanda più debole da parte dei consumatori, all'incertezza di mercato e alle maggiori spese per intelligenza artificiale e tecnologia. La casa di moda tedesca ha stimato un ebit per l'esercizio 2026 compreso tra 250 e 300 milioni di euro, a fronte di una precedente previsione fino a 350 milion. Inoltre, le vendite a cambi costanti dovrebbero registrare un calo percentuale «high single-digit». Questo dopo aver archiviato il terzo trimestre con ricavi in calo del 5% a cambi costanti.
Infine Juventus è stabile a 1,59 euro nel giorno dell’assemblea degli azionisti chiamata, tra l'altro, ad approvare il bilancio dell'esercizio 2025/2026 e a votare la proposta di aumento di capitale da massimi 250 milioni. Il rendiconto chiuso al 30 giugno 2026 ha evidenziato un rosso consolidato di 66 milioni, in peggioramento dai 58,1 milioni del 2024/2025, il nono esercizio consecutivo chiuso in perdita.
Borse europee in calo in avvio di seduta (Dax -1,05%, Cac40 -0,53%, Ftse100 -0,43% e Ftse Mib -1,07% a 49.413 punti) nel giorno in cui gli Stati Uniti vanno alle urne per le elezioni di metà mandato, che decideranno la nuova composizione di Camera e Senato con effetti importanti sugli ultimi due anni della presidenza Trump. Gli ultimi sondaggi indicano i Dem in vantaggio per la conquista della Camera, mentre il Senato resta in bilico.
Diversi analisti non si aspettano comunque grandi cambiamenti sul fronte delle politiche economiche, perché negli ultimi due anni gran parte dell’agenda dell’amministrazione è stata portata avanti tramite ordini esecutivi. «È inoltre difficile che la politica fiscale, principale prerogativa del Congresso, diventi più restrittiva, indipendentemente dall’esito del voto», sottolinea Algebris. Comunque, i mercati leggerebbero un buon risultato dei Repubblicani come positivo per l’azionario e negativo per i bond, mentre una vittoria netta dei Democratici avrebbe l’effetto opposto tra i timori di regolamentazione più severa sull'AI.
L’attenzione degli investitori resta concentrata sull’Iran, con la Casa bianca che ha lasciato intendere margini per un’escalation subito dopo il voto. In questo contesto il prezzo del petrolio Brent (future) rimbalza dell’1,69% a 106,54 dollari al barile e lo spread Btp/Bund sale a 117 punti base con il rendimento del Btp 10 anni anch’esso in aumento al 4,49%. Occhio anche al Belgio, dove il rendimento del decennale sale al 4,44% mentre il governo del primo ministro, Bart De Wever, è sull'orlo del collasso dopo il fallimento del nuovo round di negoziati sulla legge di bilancio per il prossimo anno.
Sul mercato obbligazionario la Germania riapre il titolo a 5 anni e la Spagna offre titoli a sei e 12 mesi, in una settimana che dovrebbe vedere l'offerta euro da calendario intorno ai 25 miliardi, secondo i calcoli di Unicredit. A novembre, sempre a livello di blocco, dovrebbero essere proposti titoli in asta per complessivi 90 miliardi dai 105 miliardi di ottobre, mentre non si prevedono operazioni sindacate.
A Milano è giorno di trimestrali. Tra i big pubblicano i conti Intesa Sanpaolo (-1,11% a 5,88 euro; dovrebbe deliberare la distribuzione di un acconto sul dividendo) e Ferrari (-0,39% a 357,55 euro). Lo ha già fatto Lottomatica (+0,79% a 26,8 euro), archiviando i primi nove mesi del 2026 con ricavi e redditività in crescita e confermando le previsioni per l’intero esercizio nella parte alta della guidance.
Quelli di Apple, oltre le attese con un fatturato di 114,5 miliardi di dollari, record per il quarto trimestre fiscale, in crescita del 12% su base annua, non sostengono Stm, in calo del 3,4% a 41,74 euro, e Technoprobe (-2,74% a 23,46 euro). Secondo quanto riportato dal Financial Times, che ha citato fonti a conoscenza del dossier, il colosso statunitense dei chip, Nvidia, ha chiesto ai propri clienti attivi nel settore del cloud computing di ridurre la propria esposizione commerciale nei confronti delle aziende cinesi. Da anni Washington cerca di limitare la vendita a Pechino dei chip per l'intelligenza artificiale più avanzati di Nvidia, invocando ragioni di sicurezza nazionale.
Quanto a Stellantis, in flessione dell’1,11% a 4,19 euro, le immatricolazioni di auto in Italia del gruppo a ottobre sono scese del 4,8% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso a 31.833 vetture, con una quota di mercato pari al 24,1%. Stellantis si è mossa contro corrente rispetto all'intero mercato italiano che ha visto immatricolate 131.921 vetture lo scorso mese, con una crescita del 4,8%.
Nel settore del lusso Hsbc ha tagliato il target price su Moncler (-0,76% a 44,46 euro) da 59 a 56 euro, confermando il rating buy. Invece Webuild (-0,84% a 2,124 euro) ha acquistato 121.916 azioni di Trevi (+0,19% a 5,16 euro) nel contesto dell’opa. Le operazioni di acquisto sul mercato sono state effettuate a un prezzo per azione non superiore a 5,165 euro, ovvero il corrispettivo offerto per ciascuna azione nell'ambito dell'offerta pubblica d’acquisto. A seguito di questi ultimi acquisti, Webuild detiene 22.797.680 azioni ordinarie Trevi, pari al 34,76% del capitale sociale.
Da monitorare inoltre The Italian Sea Group che il cui cda ha deciso di presentare istanza di concordato preventivo in continuità aziendale indiretta. Inoltre ha individuato la proposta presentata da Sri Group Global Limited come offerta di riferimento da porre alla base del piano di regolazione della crisi presentato al tribunale di Firenze.
Vola Landi Renzo (+8,22% a 0,78 euro) che ha fatto sapere che è divenuto efficace l'accordo in esecuzione del piano di risanamento, sottoscritto tra la società, la controllata Metatron e gli istituti finanziari, essendosi verificate le condizioni sospensive a cui era subordinata l'efficacia e in particolare l'operazione di integrazione del business Green Transportation in Westport Fuel Systems Italia a seguito della quale Landi Renzo detiene una partecipazione di minoranza in Wfsi pari al 15%, nonché la partecipazione di maggioranza in Safe e una partecipazione di minoranza in Krishna Landi Renzo India Private Limited, oltre ad altre partecipazioni di minore rilevanza.
La società ha inoltre fatto sapere che il board ha preso atto delle dimissioni rassegnate per motivi personali dal consigliere Silvia Landi e ha deliberato di cooptare Roberto Rondelli quale nuovo consigliere non esecutivo e non indipendente della società.
Infine, TXT e-Solutions (-2,40% a 44,7 euro), facendo seguito a quanto annunciato il 16 settembre scorso, ha perfezionato, l'acquisizione dell'88% del capitale di Fma Investment Holding, gruppo specializzato nella gestione di infrastrutture IT e data center e nello sviluppo di applicazioni turn-key, con competenze distintive nell'erogazione di servizi ad elevato valore aggiunto per clienti enterprise. Il corrispettivo per l'acquisizione è stato determinato sulla base di un enterprise value pro quota pari a 6,5 milioni con un multiplo implicito dell'operazione pari a 5x l'ebitda adjusted del 2025.
Borse europee attese in calo (-1,03% il future sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta dopo che le forze americane hanno attaccato nella notte l'isola iraniana di Qeshm, nello Stretto di Hormuz. L’ultimo di una serie di attacchi limitati che Washington ha condotto segretamente nelle ultime settimane contro l'Iran. I raid, in attesa dell’esito delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, non stanno a indicare una ripresa delle operazioni militari su vasta scala contro Teheran. Alcuni funzionari hanno spiegato che si tratta di misure di autodifesa, in risposta ai tentativi dell'Iran di colpire il traffico marittimo e obiettivi americani.
Ma i prezzi del petrolio, letteralmente crollati alla vigilia sulle speranze che la diplomazia possa riprendersi la scena nel conflitto, rimbalzano. Il future sul Wti sale dell’1% a 97,46 dollari al barile e quello sul Brent dell’1% a 105,85 dollari. La flessione del greggio ha accelerato il 2 novembre dopo che il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, ha reso noto che il governo sta cercando di risolvere la situazione con il dialogo e che ha ricevuto dalla Guida Suprema, Mojtaba Khamenei, determinati poteri per farlo.
Il presidente statunitense, Donald Trump, ha ammesso che la guerra «potrebbe degenerare se non dovessero raggiungere un accordo, ma loro desiderano ardentemente un'intesa». Parlando su Fox News, il tycoon ha aggiunto che «ci sono ottime probabilità di arrivare a un accordo. Certo, loro vorrebbero vincere.?Ma il punto è questo: noi agiamo da una posizione di totale forza. Possiamo chiudere la faccenda in qualsiasi momento. Se posso arrivare a un accordo, preferisco farlo: salverebbe molte vite».
Inoltre il gas naturale europeo è sceso per la prima volta sotto la soglia dei 100 euro dallo scorso 30 ottobre a 98,88 euro a MWh. Goldman Sachs ha rivisto al rialzo le proprie previsioni sui prezzi del gas naturale in Europa per il 2027, affermando che le prospettive rimangono altamente incerte a causa dei rischi legati all’approvvigionamento di gas naturale liquefatto dal Medio Oriente e alle condizioni meteorologiche invernali.
La banca d’affari ha alzato la stima per il primo trimestre del 2027 a 74 euro per megawattora dai precedenti 44 euro e quella per l’intero 2027 a 51 euro/MWh dai precedenti 32 euro/MWh. Per Goldman Sachs il mercato sta scontando una probabilità del 47% che quest’inverno si debba affrontare un’offerta di gas naturale liquefatto dal Medio Oriente persistentemente bassa e temperature più fredde della media.
Lato macro, la Reserve Bank of Australia ha aumentato di 25 punti base i tassi, portandoli al 4,85%. Sei membri del consiglio di politica monetaria hanno votato a favore dell'aumento, mentre tre hanno votato per mantenere i tassi invariati al 4,6%. La Rba ha previsto che l'inflazione rimanga al di sopra del 3% nel corso del prossimo anno e che non raggiunga la fascia superiore dell'intervallo obiettivo del 2-3% prima della fine del 2027, circa tre trimestri più tardi rispetto alle previsioni precedenti. Secondo la banca centrale australiana, questo scenario comporta rischi al rialzo per le aspettative di inflazione. Per questo continuerà ad adottare tutte le misure necessarie per riportare l'inflazione in modo duraturo all'interno del range obiettivo.
Dal canto suo la Bce ha individuato come principali rischi per la stabilità finanziaria le elevate valutazioni dei titoli legati all’intelligenza artificiale, le tensioni sul mercato obbligazionario e le potenziali perdite delle banche ombra, ovvero gli intermediari finanziari che svolgono attività simili a quelle delle banche ma non sono soggetti alla stessa regolamentazione e vigilanza bancaria. La Bce pubblicherà la propria relazione semestrale sulla stabilità finanziaria il prossimo 18 novembre.
Diversi gli esponenti di Francoforte che prenderanno la parola nell’arco della giornata: alle 8 Radev, alle 9 Kocher e Dolenc, alle 9:45 Machado, alle 11 Moulin, alle 15 Donnery e alle 18 Nagel. Solo due, invece, i dati macro entrambi dagli Stati Uniti: alle 14:55 l’indice settimanale Redbook e alle 16 gli ordinativi industriali a settembre.
A Milano è giorno di trimestrali. Tra i big pubblicano i conti Intesa Sanpaolo (dovrebbe deliberare la distribuzione di un acconto sul dividendo) e Ferrari. Lo ha già fatto Lottomatica, archiviando i primi nove mesi del 2026 con ricavi e redditività in crescita e confermando le previsioni per l’intero esercizio nella parte alta della guidance.
Quelli di Apple, oltre le attese con un fatturato di 114,5 miliardi di dollari, record per il quarto trimestre fiscale, in crescita del 12% su base annua, dovrebbero sostenere Stm e Technoprobe. Inoltre, secondo quanto riportato dal Financial Times, che ha citato fonti a conoscenza del dossier, il colosso statunitense dei chip, Nvidia, ha chiesto ai propri clienti attivi nel settore del cloud computing di ridurre la propria esposizione commerciale nei confronti delle aziende cinesi. Da anni Washington cerca di limitare la vendita a Pechino dei chip per l'intelligenza artificiale più avanzati di Nvidia, invocando ragioni di sicurezza nazionale.
Quanto a Stellantis le immatricolazioni di auto in Italia del gruppo a ottobre sono scese del 4,8% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso a 31.833 vetture, con una quota di mercato pari al 24,1%. Stellantis si è mossa contro corrente rispetto all'intero mercato italiano che ha visto immatricolate 131.921 vetture lo scorso mese, con una crescita del 4,8%.
Nel settore del lusso Hsbc ha tagliato il target price su Moncler da 59 a 56 euro, confermando il rating buy. Invece Webuild ha acquistato 121.916 azioni di Trevi nel contesto dell’opa. Le operazioni di acquisto sul mercato sono state effettuate a un prezzo per azione non superiore a 5,165 euro, ovvero il corrispettivo offerto per ciascuna azione nell'ambito dell'offerta pubblica d’acquisto. A seguito di questi ultimi acquisti, Webuild detiene 22.797.680 azioni ordinarie Trevi, pari al 34,76% del capitale sociale.
Da monitorare inoltre The Italian Sea Group che il cui cda ha deciso di presentare istanza di concordato preventivo in continuità aziendale indiretta. Inoltre ha individuato la proposta presentata da Sri Group Global Limited come offerta di riferimento da porre alla base del piano di regolazione della crisi presentato al tribunale di Firenze.
Mentre Landi Renzo ha fatto sapere che è divenuto efficace l'accordo in esecuzione del piano di risanamento, sottoscritto tra la società, la controllata Metatron e gli istituti finanziari, essendosi verificate le condizioni sospensive a cui era subordinata l'efficacia e in particolare l'operazione di integrazione del business Green Transportation in Westport Fuel Systems Italia a seguito della quale Landi Renzo detiene una partecipazione di minoranza in Wfsi pari al 15%, nonché la partecipazione di maggioranza in Safe e una partecipazione di minoranza in Krishna Landi Renzo India Private Limited, oltre ad altre partecipazioni di minore rilevanza.
La società ha inoltre fatto sapere che il board ha preso atto delle dimissioni rassegnate per motivi personali dal consigliere Silvia Landi e ha deliberato di cooptare Roberto Rondelli quale nuovo consigliere non esecutivo e non indipendente della società.
Infine, TXT e-Solutions, facendo seguito a quanto annunciato il 16 settembre scorso, ha perfezionato, l'acquisizione dell'88% del capitale di Fma Investment Holding, gruppo specializzato nella gestione di infrastrutture IT e data center e nello sviluppo di applicazioni turn-key, con competenze distintive nell'erogazione di servizi ad elevato valore aggiunto per clienti enterprise. Il corrispettivo per l'acquisizione è stato determinato sulla base di un enterprise value pro quota pari a 6,5 milioni con un multiplo implicito dell'operazione pari a 5x l'ebitda adjusted del 2025.
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