Tranne Parigi (-0,11%) e Londra (-0,16%), le altre borse europee consolidano il rialzo (Francoforte +0,57%, Madrid +0,31% e Milano +0,37% a 52.623 punti alle 10:40 con Prysmian che avanza dell’1,94%, Nexi dell’1,7%, Saipem dell’1,79% e Amplifon del 2,5%). Lo spread Btp/Bund è stabile a 77,6 punti base, mentre l’euro sale dello 0,23% a 1,1457 dollari dopo che a giugno il settore dei servizi della zona euro si è contratto a un ritmo più lento. L’indice Pmi dell’attività commerciale nel settore dei servizi della zona euro di S&P Global è infatti balzato a 49,4 a giugno da 47,7 a maggio.
Pur segnando il terzo mese di contrazione, il dato è risultato superiore alla stima preliminare di 48,9. «L’attenuarsi della flessione dell’attività economica nel settore dei servizi della zona euro a giugno è una notizia positiva e, insieme alla crescita del settore manifatturiero, indica che l’economia nel suo complesso si è stabilizzata dopo due mesi di calo della produzione», ha commentato Chris Williamson, capo economista presso S&P Global Market Intelligence.
Invece, l’indice Pmi composito della zona euro, che unisce i settori servizi e manifatturiero, è salito a 50 a giugno da 48,5 a maggio, uscendo dal territorio di contrazione per la prima volta da marzo. Quanto alle vendite al dettaglio in Italia a maggio, rispetto al mese precedente, sono risultate in lieve aumento sia in valore sia in volume, rispettivamente +0,2% e +0,1%. E nel trimestre marzo-maggio, in termini congiunturali, hanno visto un incremento in valore (+1,2%) e in volume (+0,5%).
Borse europee positive in avvio di seduta (Dax +0,81%, Cac40 +0,31%, Ftse100 +0,31% e Ftse Mib +0,51% a 52.698 punti, livello già toccato lo scorso 22 giugno) nonostante la chiusura di Wall Street per la festività dell’Independence Day. I futures statunitensi mostrano un’impostazione moderatamente positiva con quello sull’S&P 500 che avanza dello 0,33%. Sul valutario, l’euro-dollaro sale dello 0,21% a 1,1452, il dollaro-yen scende dello 0,15% a 160,839. Invece, lo spread Btp/Bund scende a 77,2 punti base.
Sul listino milanese Unicredit spunta uno 0,46% a 82,26 euro con il periodo di adesione supplementare all'ops su Commerzbank che si chiude oggi, 3 luglio, a mezzanotte, anche se i risultati definitivi saranno diffusi mercoledì prossimo. Secondi i dati ufficiali la prima finestra di adesione all'offerta si è chiusa lo scorso 16 giugno con adesioni pari al 12,5% del capitale della banca tedesca.
In evidenza Prysmian (+2,85% a 146,15 euro) di cui Barclays ha alzato il target price da 147 a 161 euro (rating overweight) sia Leonardo (+0,52% a 52,21 euro) di cui la stessa banca d’affari ha viceversa tagliato il target price da 74 a 69 euro (rating overweight).
Non è da meno Saipem con un +1,91% a 4,32 euro grazie a un nuovo contratto infrastrutturale in Romania. La società, in joint venture con Itinera e Icm, si è aggiudicata la progettazione e la realizzazione del lotto 4 dell’autostrada A8, per un valore complessivo di circa 700 milioni di euro. La quota Saipem è pari al 35%, corrispondente a 245 milioni di euro. Il progetto riguarda un tratto di 21 chilometri, con ponti, viadotti, gallerie e collegamenti verso la Moldavia, nell’ambito della rete Ten-T finanziata dal programma europeo Safe. La commessa alimenta la raccolta ordini 2026 e conferma il posizionamento della società anche nei progetti infrastrutturali europei finanziati da programmi pubblici.
Ben impostata pure Fincantieri (+1,48% a 10,95 euro) dopo le indiscrezioni riportate da Il Corriere della Sera su un possibile interesse per NextGeo, società attiva nei servizi di geoscienza marina e nel supporto alla realizzazione di impianti offshore. L’operazione, se confermata, rafforzerebbe ulteriormente l’esposizione del gruppo al settore underwater. Anche Stellantis (-0,25% a 5,10 euro) è sotto osservazione dopo il downgrade di Hsbca da hold a reduce.
Sale inoltre dello 0,94% a 6,94 euro Pirelli. Secondo il Corriere della Sera nelle scorse settimane Michal Strnad (che controlla l’85% di Csg, società della difesa ceca recentemente quotata) e Pavel Tykac (proprietario della holding energetica ceca Sev.En.Gi) avrebbero manifestato l’interesse a rilevare una quota tra il 10% e il 20% della partecipazione detenuta da Sinochem nel gruppo degli pneumatici (34,1%). Non è detto che il deal si chiuda per le pretese di Sinochem, che non sembrerebbero legate solo a questioni di prezzo, ma anche politiche, dato che la Cina «non accetterebbe di essere accompagnata all’uscita dall’azionarato di un’azienda occidentale».
Se questo scenario venisse confermato, a detta di Equita sarebbe ovviamente una notizia positiva in quanto ridurrebbe in maniera significativa il rischio di overhang (eccesso di carta sul mercato), principale motivo alla base della raccomandazione hold della sim sul titolo (target price a 6,40 euro). «Riteniamo che il recente rimbalzo del titolo rappresenti una livello valutativo a cui Sinochem potrebbe essere più incline a considerare un’uscita», precisa Equita.
Nel settore farmaceutico la Consob ha disposto il riavvio dei termini istruttori per l'approvazione del documento di offerta relativo all'opa volontaria totalitaria lanciata da Respighi BidCo, il veicolo che formato da Cvc e Gbl, su Recordati (-0,29% a 51,45 euro). I termini, precedentemente sospesi dall'autorità di vigilanza, scadranno adesso il 10 luglio.
Sempre la Consob ha approvato il documento dell'offerta pubblica d'acquisto annunciata lo scorso 16 febbraio da Alba (veicolo promosso da Istituto di Sviluppo Atesino, azionista di maggioranza di Borgosesia), avente ad oggetto la totalità delle azioni Borgosesia (stabile a 0,712 euro). Il periodo di adesione inizia lunedì 6 luglio e termina (salvo proroga) il 24 luglio. Qualora ne ricorrano i presupposti, i termini saranno riaperti tra il 3 e il 7 agosto. Alba offre 0,71 euro per ciascuna azione Borgosesia portata in adesione.
Mentre il cda di Rai Way (-1,55% a 4,75 euro) ha preso atto della scadenza del memorandum of understanding per tra Rai, F2i e Mfe senza che sia stata individuata una base negoziale condivisa per proseguire il progetto di fusione con EI Towers. La società ha fatto sapere che resta «pienamente focalizzata» sull'attuazione del piano industriale 2024-2027.
E se H-Farm (+0,93% a 0,218 euro) ha concluso l'aumento di capitale con sottoscrizioni pari all'87,71% del totale offerto per un controvalore pari a 6,96 milioni di euro (i diritti di opzione non esercitati saranno offerti nelle sedute del 6 e del 7 luglio, salvo chiusura anticipata), la seconda opa dei fondi Advent e Nextalia su Tinexta (-0,46% a 15 euro) si è chiusa con successo. Il veicolo Zinc BidCo ha superato il 90% del capitale dell'emittente. Gli offerenti non hanno intenzione di ripristinare il flottante e Tinexta sarà quindi rimossa dalle negoziazioni. Il periodo di adesione scade alla chiusura del mercato del 17 luglio.
Borse europee attese in rialzo (+0,50% il future sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta, in linea con i futures sull’S&P 500 (+0,33%), con Wall Street chiusa per la festività dell’Independence Day. Il principale driver resta il dato sui nonfarm payrolls statunitensi, più debole del previsto, che ha portato gli economisti a ridimensionare le aspettative sui rialzi dei tassi da parte della Fed nel 2026. I trader sono passati a scontare ad appena il 20% la possibilità di un aumento di 25 punti base al Fomc di questo mese, mentre scommettono al 55% (dal 75%) su una mossa a settembre.
In campo valutario, il dollaro risulta più debole sia contro l’euro che vale 1,1450 (+0,19%) sia contro lo yen con il cross a 161,061, mentre il rendimento del Treasury Usa a 10 anni scende al 4,46% e quello del Btp 10 anni è stabile al 3,69%. Alle 08:45 verrà pubblicato il dato sulla produzione industriale a maggio della Francia, alle 9 lo stesso dato della Spagna, alle 10 tocca all’indice Pmi servizi e al Pmi composito finale a giugno dell’Eurozona e alle vendite al dettaglio a maggio dell’Italia.
Si segnala, inoltre, che alle 10 parla la presidente della Bce, Christine Lagarde. Di recente ha affermato che i rischi per l'inflazione e la crescita economica nell'area euro sono ora più equilibrati, soprattutto alla luce del calo dei prezzi del petrolio. Questo ha spinto i trader a ridurre le probabilità attribuite a un ulteriore rialzo dei tassi entro dicembre da parte della Bce all'87%, rispetto a valori prossimi al 100% registrati una settimana fa.
I prezzi del petrolio risalgono, ma restano sui livelli pre-conflitto in Iran, di riflesso allo scemare delle tensioni in Medioriente e al taglio delle stime da parte di Ubs. Il future sul Wti rimbalza dello 0,47% a 69,01 dollari al barile e quello sul Brent dello 0,64% a 72,24 dollari al barile. Ubs ha rivisto al ribasso le previsioni sul prezzo del petrolio per il biennio 2026-2027, a seguito della ripresa dei flussi attraverso lo Stretto di Hormuz più rapida del previsto (ora al 50% dei flussi pre-conflitto) ed al recupero delle esportazioni del Golfo.
Quindi ora Ubs si aspetta un prezzo medio del Brent di 84 dollari al barile nel 2026 (9 dollari in meno rispetto alla stima precedente) e a 75 dollari al barile nel 2027 (10 dollari in meno). Invece, le previsioni per il Wti sono state ridotte a 79 dollari al barile per il 2026 e a 71 dollari per il 2027.
Sul listino milanese attenzione a Unicredit con il periodo di adesione supplementare all'ops su Commerzbank che si chiude oggi, 3 luglio, a mezzanotte, anche se i risultati definitivi saranno diffusi mercoledì prossimo. Secondi i dati ufficiali la prima finestra di adesione all'offerta si è chiusa lo scorso 16 giugno con adesioni pari al 12,5% del capitale della banca tedesca.
Da monitorare, inoltre, sia Prysmian di cui Barclays ha alzato il target price da 147 a 161 euro (rating overweight) sia Leonardo di cui la stessa banca d’affari ha viceversa tagliato il target price da 74 a 69 euro (rating overweight).
Nel settore farmaceutico la Consob ha disposto il riavvio dei termini istruttori per l'approvazione del documento di offerta relativo all'opa volontaria totalitaria lanciata da Respighi BidCo, il veicolo che formato da Cvc e Gbl, su Recordati. I termini, precedentemente sospesi dall'autorità di vigilanza, scadranno adesso il 10 luglio.
Sempre la Consob ha approvato il documento dell'offerta pubblica d'acquisto annunciata lo scorso 16 febbraio da Alba (veicolo promosso da Istituto di Sviluppo Atesino, azionista di maggioranza di Borgosesia), avente ad oggetto la totalità delle azioni Borgosesia. Il periodo di adesione inizia lunedì 6 luglio e termina (salvo proroga) il 24 luglio. Qualora ne ricorrano i presupposti, i termini saranno riaperti tra il 3 e il 7 agosto. Alba offre 0,71 euro per ciascuna azione Borgosesia portata in adesione.
Mentre il cda di Rai Way ha preso atto della scadenza del memorandum of understanding per tra Rai, F2i e Mfe senza che sia stata individuata una base negoziale condivisa per proseguire il progetto di fusione con EI Towers. La società ha fatto sapere che resta «pienamente focalizzata» sull'attuazione del piano industriale 2024-2027.
E se H-Farm ha concluso l'aumento di capitale con sottoscrizioni pari all'87,71% del totale offerto per un controvalore pari a 6,96 milioni di euro (i diritti di opzione non esercitati saranno offerti nelle sedute del 6 e del 7 luglio, salvo chiusura anticipata), la seconda opa dei fondi Advent e Nextalia su Tinexta si è chiusa con successo. Il veicolo Zinc BidCo ha superato il 90% del capitale dell'emittente. Gli offerenti non hanno intenzione di ripristinare il flottante e Tinexta sarà quindi rimossa dalle negoziazioni. Il periodo di adesione scade alla chiusura del mercato del 17 luglio. (riproduzione riservata)