Borse europee in calo in avvio di seduta eccetto Milano (Dax -0,15%, Cac40 -0,22%, Ftse100 -0,35% e Ftse Mib +0,16% a 49.565 punti) alla vigilia del voto negli Usa, che determinerà il controllo del Congresso (oltre 52 milioni di americani hanno già votato). Il presidente, Donald Trump ha tenuto comizi in Iowa e Kansas, Stati agricoli tradizionalmente favorevoli ai repubblicani, dove il suo partito sta cercando di mantenere alcuni seggi al Senato.
Intanto, secondo un sondaggio Reuters/Ipsos, il tasso di approvazione di Trump tra gli elettori delle aree rurali è sceso a ottobre al nuovo minimo del 45%. Il 3 novembre verranno assegnati 35 seggi del Senato e tutti i 435 seggi della Camera con i repubblicani che detengono attualmente maggioranze risicate in entrambe le camere.
Lo spread Btp/Bund scende a 116,67 punti base con il rendimento del decennale italiano in calo al 4,48%. In una revisione non calendarizzata, il 30 ottobre Fitch ha abbassato l'outlook della Francia da stabile a negativo, confermando il rating ad A+ (il rendimento degli Oat a 10 anni flette al 4,95%), a causa delle dinamiche sul debito. Dbrs ha confermato il proprio giudizio sulla Spagna ad A (high) con trend stabile.
Mentre il governo belga non è riuscito a raggiungere un accordo sulla legge di bilancio per il prossimo anno, aprendo la strada a una possibile crisi di governo, secondo quanto riportato dal quotidiano De Tijd. Il primo ministro, Bart De Wever, sarebbe infatti intenzionato a presentare le proprie dimissioni. L'esecutivo discute da mesi su un pacchetto da 10 miliardi di euro tra tagli alla spesa e aumenti delle tasse che è necessario per mantenere sotto controllo i conti pubblici del Paese.
I prezzi del petrolio scendono (future sul Brent -3% a 109,92 dollari al barile) in scia ai negoziati tra funzionari di Iran e Qatar per porre fine al conflitto in Medio Oriente. Mentre i Paesi aderenti all'Opec+ hanno deciso di mantenere invariati i livelli produttivi in dicembre, in linea con le attese che non prevedevano ritocchi fino al prossimo anno.
Sul listino milanese Intesa Sanpaolo che lancerà l'opas su Mps (+0,59% a 10,89 euro) qualche giorno dopo aver ricevuto l'ok Consob al prospetto, come ha spiegato l'ad, Carlo Messina, in un'intervista a Class Cnbc secondo quanto riportato da Milano Finanza, sale dello 0,83% a 5,93 euro. «Poi attenderemo le autorizzazioni dell'Antitrust, sulle quali ribadisco la mia piena fiducia, e parallelamente il processo del golden power», ha aggiunto Messina. Tra le misure che imporrà l'Antitrust ci sarà quella di non poter nominare nel board di Generali (+0,12% a 42,52 euro) più di due amministratori indipendenti. Questa misura non impedirà a Intesa Sanpaolo di ottenere dalla Bce l'ok a beneficiare del Danish Compromise sulla partecipazione nella compagnia assicurativa.
Non è da meno Unicredit (+1,26% 73,97 euro) che resta impegnata a finanziare le medie imprese tedesche nel tentativo di placare i timori in vista dell'acquisizione di Commerzbank. Inoltre si segnala che Barclays ha alzato il target price di FinecoBank (+1% a 20,94 euro) da 28,6 a 29,4 euro (rating overweight), di Banca Generali (+0,25% a 59,4 euro) da 76,5 a 78,9 euro (overweight) e di Azimut (+0,09% a 34,73 euro) da 35,1 a 36,1 euro (equal-weight). Lo stesso broker ha tagliato il target price di Tim (-0,84% a 5,69 euro) da 6,4 a 6,25 euro (overweight).
Al contrario, Deutsche Bank ha tagliato il target price di Prysmian (-1,18% a 109,1 euro) da 167 a 163 euro (rating buy) e Citigroup lo ha alzato da 136 a 141 euro (buy). Nel settore auto occhio a Stellantis (-1,36% a 4,085 euro) visto che il ministero dei Trasporti pubblica i dati sulle immatricolazione in Italia di ottobre. Inoltre Hsbc ha alzato il target price sull’azione da 3,3 a 3,5 euro (reduce).
Su Italgas (+0,13% a 8,96 euro) è intervenuta Berenberg alzando il rating da hold a buy anche se ha abbassato il target price da 11 a 10,5 euro. Invece, Webuild (+1,36% a 2,08 euro) ha acquistato un ulteriore 4,68% di Trevi, salendo al 34,58%. L'offerta su Trevi (+0,19% a 5,15 euro) diventa quindi obbligatoria e non soggetta ad alcuna condizione.
Quanto alla Lazio, in rialzo del 3,69% a 1,96 euro, ha battuto il Cagliari all'Olimpico e ha conquistato la vetta della classifica approfittando della sconfitta dell'Inter nel derby e la Juventus (+1,71% a 1,609 euro) ha vinto 2-0 in casa contro il Napoli.
Infine, Seco (+4,77% a 4,72 euro) ha annunciato importanti acquisizioni che ampliano le capacità di ricerca e sviluppo e la base clienti nell’area Asia-Pacifico del gruppo. Ha raggiunto un accordo vincolante per l’acquisizione del 60% del capitale sociale di Qiyang Technology a fronte di un corrispettivo di 9 milioni di euro, oltre a un earn-out fino a 3 milioni.
Al contempo ha siglato un accordo vincolante per l’acquisizione del restante 45% del capitale sociale di Fannal Electronics a fronte di un corrispettivo di 23 milioni, pagabile in denaro in tre tranche entro il 31 dicembre 2027. Infine, la maturazione di un’opzione call rende esercitabile l’acquisto del 49% di Seco Asia detenuto da Simest per 3,4 milioni.
Borse europee attese in rialzo (+0,23% il future sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta. Anche i futures statunitensi salgono (+0,47% quello sull’S&P500 e +0,83% quello sul Nasdaq 100), offrendo un po' di sollievo dopo le forti vendite che hanno colpito Wall Street la scorsa settimana. I risultati pubblicati da Alphabet, Amazon e Intel hanno alimentato i timori che l’AI stia erodendo proprio quei modelli di business che finanziano gli investimenti nel settore. Gli investitori ora attendono la trimestrale di Apple.
Il prezzo del petrolio scende in scia alla notizia secondo cui il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, vuole concedere più tempo alla diplomazia prima di valutare un’eventuale ripresa degli attacchi militari contro l’Iran dopo le elezioni di metà mandato del 3 novembre. Il future sul Brent flette del 2,8% scendendo a 110,22 dollari al barile e cancellando tutti i guadagni registrati il 30 ottobre, mentre il future sul Wti arretra del 3,25% a 100,74 dollari.
Secondo quanto riportato da Axios, durante una telefonata Trump avrebbe comunicato a Benjamin Netanyahu la propria preferenza per una soluzione diplomatica. Una strategia che avrebbe suscitato preoccupazione nel primo ministro israeliano. I due Paesi hanno dato inizio alla guerra alla fine di febbraio, con attacchi congiunti contro l’Iran. Il segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha dichiarato che non è stata ancora presa alcuna decisione in merito a nuovi attacchi.
Il petrolio ha registrato un forte rialzo a ottobre, raggiungendo il massimo degli ultimi sei mesi, nonostante la ripresa dei flussi di greggio attraverso lo Stretto di Hormuz. «Si tratta di una ritirata temporanea dei prezzi», spiega Florence Schmit, senior energy strategist presso Rabobank. «L'attuale retorica lascia infatti presagire la possibilità di un'ulteriore escalation in Medio Oriente, che potrebbe spingere nuovamente al rialzo le quotazioni del petrolio».
La Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamene, ha ordinato ai vertici militari del Paese di prepararsi a un nuovo confronto con Stati Uniti e Israele, mentre il ministro degli Esteri iraniano ha lasciato intendere che i negoziati diplomatici stanno registrando progressi. In questo contesto, Goldman Sachs ha rivisto al rialzo le proprie previsioni sul prezzo del Brent, portandole a 105 dollari al barile per dicembre e a una media di 88 dollari per il prossimo anno, il 10% in più rispetto alla stima precedente, alla luce dell'aumento dei rischi geopolitici per l'approvvigionamento.
«I conflitti in Medio Oriente e tra Russia e Ucraina, insieme a una più ampia frammentazione geopolitica, determinano un elevato rischio di interruzioni delle forniture», avverte Goldman Sachs. Di recente anche Morgan Stanley ha aumentato a 105 dollari al barile la propria previsione per il Dated Brent, un importante riferimento per i prezzi del greggio sul mercato fisico, relativa al quarto trimestre. E Anz Group ha rivisto al rialzo le proprie stime di fine anno sui futures del Brent a 105 dollari al barile.
Separatamente, nel fine settimana, l'Opec+ ha concordato di mantenere invariate le quote di produzione per dicembre. La decisione ha un valore prevalentemente simbolico, considerando che le ostilità in Medio Oriente, comprese quelle nell'area del Mar Rosso, continuano a rappresentare una minaccia per le esportazioni e per gli impianti produttivi.
Il dollaro si rafforza nei confronti dello yen (+0,34% a 157,843), ma cade sull’euro (la moneta unica vale 1,1186, +0,67%). Già pubblicato il dato sulle vendite al dettaglio in Germania che hanno registrato a settembre un calo a sorpresa del 2% su mese, contro il +0,4% atteso dagli economisti e dopo il +1,2% registrato il mese precedente (dato rivisto da +1,3%).
La variazione annua si attesta a -2,3%, in peggioramento dal -0,3% di agosto (dato rivisto da -0,4%). Alle 10 focus sul Pmi manifatturiero finale a ottobre dell’Eurozona, alle 15:45 sullo stesso dato ma degli Stati Uniti, alle 16 sull’indice Ism manifatturiero a ottobre e la spesa in costruzioni a settembre.
Sul listino milanese occhio a Intesa Sanpaolo che lancerà l'opas su Mps qualche giorno dopo aver ricevuto l'ok Consob al prospetto, come ha spiegato l'ad, Carlo Messina, in un'intervista a Class Cnbc secondo quanto riportato da Milano Finanza. «Poi attenderemo le autorizzazioni dell'Antitrust, sulle quali ribadisco la mia piena fiducia, e parallelamente il processo del golden power», ha aggiunto Messina. Tra le misure che imporrà l'Antitrust ci sarà quella di non poter nominare nel board di Generali più di due amministratori indipendenti. Questa misura non impedirà a Intesa Sanpaolo di ottenere dalla Bce l'ok a beneficiare del Danish Compromise sulla partecipazione nella compagnia assicurativa.
Mentre Unicredit resta impegnata a finanziare le medie imprese tedesche nel tentativo di placare i timori in vista dell'acquisizione di Commerzbank. Inoltre si segnala che Barclays ha alzato il target price di FinecoBank da 28,6 a 29,4 euro (rating overweight), di Banca Generali da 76,5 a 78,9 euro (overweight) e di Azimut da 35,1 a 36,1 euro (equal-weight). Lo stesso broker ha tagliato il target price di Tim da 6,4 a 6,25 euro (overweight).
Al contrario, Deutsche Bank ha tagliato il target price di Prysmian da 167 a 163 euro (rating buy) e Citigroup lo ha alzato da 136 a 141 euro (buy). Nel settore auto occhio a Stellantis visto che il ministero dei Trasporti pubblica i dati sulle immatricolazione in Italia di ottobre. Inoltre Hsbc ha alzato il target price sull’azione da 3,3 a 3,5 euro (reduce).
Su Italgas è intervenuta Berenberg alzando il rating da hold a buy anche se ha abbassato il target price da 11 a 10,5 euro. Invece, Webuild ha acquistato un ulteriore 4,68% di Trevi, salendo al 34,58%. L'offerta su Trevi diventa quindi obbligatoria e non soggetta ad alcuna condizione.
Quanto alla Lazio ha battuto il Cagliari all'Olimpico e ha conquistato la vetta della classifica approfittando della sconfitta dell'Inter nel derby e la Juventus ha vinto 2-0 in casa contro il Napoli.
Infine, Seco ha annunciato importanti acquisizioni che ampliano le capacità di ricerca e sviluppo e la base clienti nell’area Asia-Pacifico del gruppo. Ha raggiunto un accordo vincolante per l’acquisizione del 60% del capitale sociale di Qiyang Technology a fronte di un corrispettivo di 9 milioni di euro, oltre a un earn-out fino a 3 milioni.
Al contempo ha siglato un accordo vincolante per l’acquisizione del restante 45% del capitale sociale di Fannal Electronics a fronte di un corrispettivo di 23 milioni, pagabile in denaro in tre tranche entro il 31 dicembre 2027. Infine, la maturazione di un’opzione call rende esercitabile l’acquisto del 49% di Seco Asia detenuto da Simest per 3,4 milioni. (riproduzione riservata)