L’indice Ftse Mib di Piazza Affari resta in moderato rialzo (+0,10% a 50.087 punti alle 13:40 con Avio a far da freno, -3,76%, insieme agli altri titoli della difesa come Fincantieri e Leonardo e a Buzzi e Campari). Lo spread Btp/Bund scende a 71,3 punti base, invece il rendimento del Btp decennale sale al 3,71%, restando comunque al di sotto del 3,99% toccato a maggio. I mercati monetari prezzano un tasso sui depositi della Bce al 2,58% entro dicembre, in aumento rispetto all'attuale 2% ma comunque sotto il 2,75% di due settimane fa, e danno all'80% la probabilità di un rialzo del costo del denaro questo mese.
I prezzi del petrolio volano (future sul Wti +3,45% a 90,37 dollari al barile) dopo la minaccia dell’Iran: «non esiteremo ad agire in qualsiasi modo per aiutare il Libano e la resistenza libanese contro l'aggressione illegale e l'ingerenza del regime sionista», ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, citato dall'Irna.
L’amministrazione statunitense ha dato il via libera a un'operazione israeliana più incisiva a Beirut dopo che Israele ha chiarito agli Stati Uniti che non tollererà più gli attacchi di Hezbollah. Washington ha informato il Libano che l'escalation israeliana è la conseguenza del rifiuto del governo libanese di disarmare Hezbollah.
Le borse europee si confermano miste (Dax +0,28%, Cac40 +0,17%, Ftse100 -0,10% e Ftse Mib +0,16% a 50.117 punti alle 12:30 con Saipen, Bper, Stm su di giri; soffre Avio, -4%, con il downgrade a hold di Equita) nonostante i futures Usa positivi (+0,29% quello sull’S&P500), nella prima seduta di giugno, dopo un maggio archiviato in recupero nonostante le tensioni geopolitiche e il rallentamento di alcuni indicatori macroeconomici. Il clima resta influenzato dall’evoluzione dei negoziati tra Stati Uniti e Iran, con il mercato che continua a monitorare le trattative sul nucleare e sulla sicurezza dello Stretto di Hormuz.
L’euro limita il rialzo a un +0,09% a 1,1649 dollari. Dalla indagine della Bce sulle aspettative d'inflazione dei consumatori, relativa ad aprile, è emerso che il tasso mediano di inflazione percepita nei 12 mesi precedenti è aumentato al 4% rispetto al 3,5% di marzo. Sui prossimi 12 mesi le aspettative sono rimaste, invece, invariate al 4%, quelle a tre anni sono diminuite al 2,9% dal 3% mentre quelle a cinque anni sono risultate stabili al 2,4%. Ferma ad aprile anche la disoccupazione nell'Eurozona al 6,3% (dato rivisto dal 6,2%) ma leggermente superiore alle stime degli economisti al 6,2%. Nell'intera Ue il tasso di disoccupazione si è mantenuto al 6%.
Mercati azionari europei in ordine sparso (Dax +0,14%, Cac40 +0,08%, Ftse1200 -0,21% e Ftse Mib sulla parità a 50.034 punti alle 10:30, sostenuto dai titoli oil come Eni, Saipem e Tenaris e da Prysmian +2% e Bper Banca +0,94%) dopo che a maggio la crescita del settore manifatturiero della zona euro ha perso slancio a causa delle interruzioni della catena di approvvigionamento legate al conflitto in Medio Oriente.
L'indice Pmi manifatturiero della zona euro di S&P Global è sceso a 51,6 a maggio dal massimo di quasi quattro anni di 52,2 registrato ad aprile, ma è risultato superiore alla stima preliminare di 51,4. Un valore superiore a 50 indica una crescita dell'attività manifatturiera.
«Sebbene a maggio i produttori dell'area euro abbiano registrato un'espansione per il quarto mese consecutivo, il settore mostra segni di difficoltà sotto il peso dell'aumento dei prezzi e delle interruzioni dell'approvvigionamento causate dalla guerra in Medio Oriente», ha spiegato Chris Williamson, capo economista di S&P Global Market Intelligence.
Sul fronte dei prezzi, i costi di produzione sono aumentati al ritmo più sostenuto dal maggio 2022, trainati da un'impennata dei prezzi dell'energia e delle materie prime. Le aziende hanno trasferito parte del loro onere sui clienti aumentando i prezzi praticati al ritmo più sostenuto degli ultimi tre anni e mezzo.
Invece, dai dati diffusi dalla Bce, è emerso che ad aprile i prestiti bancari alle imprese della zona euro hanno registrato la crescita più sostenuta degli ultimi tre anni: +3,4% in aprile dal +3,2% di marzo. I prestiti alle famiglie sono cresciuti del 3%, lo stesso ritmo del mese precedente. Dopo questi dati l’euro resta in crescita dello 0,16% a 1,1656 dollari e lo spread Btp/Bund sale a 72,3 punti base.
I prezzi del petrolio si confermano in rialzo (future sul Brent +3,5% a 94,39 dollari al barile). Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha ordinato alle forze armate di colpire obiettivi nei sobborghi meridionali di Beirut, una roccaforte di Hezbollah nota come Dahiyeh. I combattimenti in Libano sono un'estensione della guerra in Iran e hanno costretto oltre 1,2 milioni di libanesi a lasciare le proprie case.
Borse europee caute in avvio di seduta. Francoforte perde lo 0,11% come Parigi e Londra lo 0,21%, viceversa Milano guadagna lo 0,10% a 50.084 punti. Gli Stati Uniti hanno attaccato siti militari iraniani durante il weekend e le guardie della Rivoluzione dell'Iran hanno colpito una base statunitense come ritorsione. L’ultimo di una serie di attacchi reciproci tra le due parti, mentre proseguono le trattative per porre fine alla guerra iniziata tre mesi fa. Il presidente Usa, Donald Trump, ha detto in un post su Truth che «l'Iran vuole veramente raggiungere un accordo, e credo che sarà buono per gli Stati Uniti e per coloro che stanno dalla nostra parte». Ma i prezzi del petrolio continuano a salire, il future sul Brent si apprezza del 3% a 93,86 dollari al barile.
Mentre Goldman Sachs ha alzato a 660 punti il proprio obiettivo a 12 mesi per l'indice Stoxx 600, il che implica per l'indice di riferimento paneuropeo un potenziale upside del 5,4% rispetto all'ultima chiusura a 626, la settimana riparte dal 3,70% per il rendimento del decennale italiano e da 71,5 per lo spread con il Bund, ai minimi dall'11 marzo. Attive sul primario Francia e Germania: la prima mette a disposizione degli investitori fino a 8 miliardi di euro spalmati su quattro Btf, mentre Berlino propone una riapertura di Bubill da complessivi 5 miliardi: 2 miliardi sulla scadenza settembre 2025 e 3 miliardi sul tratto marzo 2026.
Sul listino milanese tra i titoli oil Eni guadagna l’1,6%, Tenaris l’1,42% e Saipem il 2% di riflesso alla corsa del petrolio. Non sono da meno Prysmian (+1,18% a 149,75 euro) e Stm (+1,88% a 60 euro), quest’ultima con Nvidia entrata nel mercato dei pc con un nuovo chip progettato per ridurre il predominio della tecnologia di Intel in questo settore e modernizzare i computer per l’era dell’intelligenza artificiale. A partire da questo autunno, il nuovo Rtx Spark Superchip di Nvidia farà il suo debutto in computer portatili e desktop prodotti da importanti marchi del settore, tra cui Dell e Lenovo, ha dichiarato il ceo, Jensen Huang, durante la fiera Computex di Taipei. Il prodotto combina un microprocessore e un chip grafico, sviluppati con il contributo della taiwanese MediaTek, e sarà compatibile con il sistema operativo Windows for Arm di Microsoft.
Tra le banche è da monitorare Mps, in rialzo dello 0,23% a 9,24 euro. «Siamo focalizzati sull'integrazione» con Mediobanca, ha detto l’ad del Monte, Luigi Lovaglio, in scia alle voci di contatti con Banco Bpm (-0,44% a 13,42 euro). La scorsa settimana l’Adnkronos ha riporatto che i due istituti avrebbero avuto contatti finalizzati a un'ipotesi di integrazione nelle settimane immediatamente successive all'assemblea di Mps in cui è stato rieletto Lovaglio.
Non si è invece sbilanciato Carlo Messina, ceo di Intesa Sanpaolo (-0,33% a 5,78 euro), sui rumors relativi alla possibile presentazione di un'offerta per Singular Bank, l'istituto spagnolo controllato dal private equity americano Warburg Pincus: «vedremo, non ci sono novità», ha affermato Messina lo scorso 29 maggio.
Nel settore automotive è ferma sulla parità a 6,86 euro Stellantis che per l'Italia «ha un piano di investimento molto robusto» e quelli da 2 miliardi di euro previsti dal piano Italia «non solo sono confermati, ma saranno rafforzati», perché «tutti i nostri stabilimenti avranno nuovi modelli, nuove piattaforme e nuovi sviluppi. L'Italia è uno dei Paesi principali in Europa, con una radice storica molto forte», come ha detto Emanuele Cappellano, chief operating officer della regione Enlarged Europe.
Guardando all'andamento dei primi mesi dell'anno, «possiamo dire che la produzione del 2026 sarà più alta rispetto al 2025 e questo è un fatto», ha aggiunto Cappellano, spiegando che rafforzare il piano Italia significa «un modello in più a Melfi, che è una vettura che non era nel piano, abbiamo confermato i progetti per Pomigliano, abbiamo annunciato un investimento estremamente importante per una nuova generazione di van ad Atessa e un'altra novità è il modello Alfa Romeo, che non era nel piano». Restando in casa Agnelli/Elkann Ferrari continua a scendere dopo la presentazione della e-car Luce: perde lo 0,95% a 292,4 euro.
Invece, Mtp e Camfin hanno presentato la lista di 15 candidati per il rinnovo del cda Pirelli (-0,40% a 6,28 euro) con 12 indipendenti, di cui tre espressi dalle minoranze. Marco Tronchetti Provera, attualmente vicepresidente esecutivo del gruppo, guida la lista, seguito dall'ad, Andrea Casaluci. Alla luce delle recenti prescrizioni adottate dall'ufficio del Golden Power e della conseguente eventualità che, in ragione dell'attuale assetto del capitale di Pirelli, possa mancare un’adeguata presenza delle minoranze nel board Mtp e Camfin hanno chiesto al comitato dei gestori di Assogestioni di indicare tre candidati amministratori indipendenti da inserire nella lista. L'assemblea Pirelli è stata convocata per il prossimo 25 giugno.
Infine, si segnala che Barclays ha limato il target price su Tim (+0,08% a 0,7294 euro) da 0,66 a 0,65 euro (rating overweight), lo stesso broker ha alzato il target price su Ariston (+3,25% a 3,43 euro) da 3,1 a 3,3 euro (rating equal weight), invece Morgan Stanley ha alzato il prezzo obiettivo di Leonardo (-0,64% a 54 euro) da 82 a 83 euro (rating overweight) e quello di Brunello Cucinelli (+0,07% a 82,54 euro) da 95 a 100 euro (rating overweight).
Borse europee attese in calo (-0,15% il future sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta. Dominano le fasi altalenanti nei tentativi di Teheran e Washington di estendere il cessate il fuoco e riaprire lo Stretto di Hormuz. I futures Usa scambiano poco sopra la parità (+0,05% quello sul Dow Jones e +0,32% quello sull’S&P500) mentre il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha dichiarato di aver lanciato nel fine settimana «attacchi di autodifesa contro postazioni radar e di comando e controllo di droni» a Goruk e sull'isola di Qeshm, nel sud dell'Iran. Attacchi mirati in risposta alle aggressive azioni iraniane, tra cui l'abbattimento di un drone americano MQ-1 che operava in acque internazionali.
Teheran, secondo la Cnn, sarebbe in grado di lanciare un numero decisamente maggiore di missili a lungo raggio contro Israele e altri Paesi del Medio Oriente dopo aver rapidamente ripristinato l'accesso ai propri arsenali sotterranei. Questo dimostra che le capacità missilistiche iraniane non possono essere neutralizzate esclusivamente colpendo gli accessi ai tunnel. Il che evidenzia i limiti della strategia di bombardamenti adottata da Stati Uniti e Israele.
I prezzi del petrolio continuano a salire. Il future sul Wti si apprezza del 2,64% a 89,67 dollari al barile e quello sul Brent del 2,18% a 93,11 dollari al barile. Bloccare il price cap dinamico sul prezzo del petrolio russo ai livelli attuali, scongiurando il prossimo aumento di luglio è la proposta che l'Ue starebbe valutando nell'ambito del 21° pacchetto di sanzioni contro Mosca.
Secondo Bloomberg, che cita diverse fonti europee, Bruxelles vorrebbe introdurre un congelamento temporaneo del tetto massimo sul prezzo del greggio russo prima del rialzo previsto in estate, bloccando la quotazione del petrolio russo intorno ai 44 dollari attuali contro i previsti 65 che scatterebbero a luglio. Per Goldman Sachs la domanda di petrolio in Cina e in Europa rappresenta un grave rischio al ribasso per le sue previsioni sul Brent a 90 dollari al barile e sul Wti a 83 dollari nel quarto trimestre del 2026, sebbene le interruzioni dell'offerta in Medio Oriente potrebbero spingere i prezzi al rialzo.
In particolare, i dati sulle vendite al dettaglio di aprile provenienti dalla Cina e dall'Europa occidentale suggeriscono un rischio al ribasso di circa 2 milioni di barili al giorno rispetto alle stime già conservative di Goldman Sachs sulla domanda di petrolio per aprile, con una potenziale riduzione della sua previsione sul prezzo del Brent di 10 dollari al barile.
L’euro avanza dello 0,11% a 1,1651 dollari al barile in attesa alle 8 delle vendite al dettaglio ad aprile della Germania, alle 10 del Pmi manifatturiero finale a maggio e della massa monetaria M3 ad aprile dell’Eurozona, mentre alle 11 è in agenda il tasso di disoccupazione ad aprile dell’Ue. Invece, dagli Stati Uniti alle 15:45 arriva l’indice Pmi manifatturiero finale a maggio, alle 16 l’indice Ism manifatturiero a maggio e la spesa in costruzioni ad aprile.
La settimana riparte dal 3,67% per il rendimento del decennale italiano e da 71 per lo spread con il Bund, ai minimi dall'11 marzo. Attive sul primario Francia e Germania: la prima mette a disposizione degli investitori fino a 8 miliardi di euro spalmati su quattro Btf, mentre Berlino propone una riapertura di Bubill da complessivi 5 miliardi: 2 miliardi sulla scadenza settembre 2025 e 3 miliardi sul tratto marzo 2026.
Sul listino milanese attenzione ai titoli petroliferi come Eni, Tenaris e Saipem di riflesso alla corsa del petrolio e a Stm con Nvidia entrata nel mercato dei pc con un nuovo chip progettato per ridurre il predominio della tecnologia di Intel in questo settore e modernizzare i computer per l’era dell’intelligenza artificiale. A partire da questo autunno, il nuovo Rtx Spark Superchip di Nvidia farà il suo debutto in computer portatili e desktop prodotti da importanti marchi del settore, tra cui Dell e Lenovo, ha dichiarato il ceo, Jensen Huang, durante la fiera Computex di Taipei. Il prodotto combina un microprocessore e un chip grafico, sviluppati con il contributo della taiwanese MediaTek, e sarà compatibile con il sistema operativo Windows for Arm di Microsoft.
Tra le banche è da monitorare Mps. «Siamo focalizzati sull'integrazione» con Mediobanca, ha detto l’ad del Monte, Luigi Lovaglio, in scia alle voci di contatti con Banco Bpm. La scorsa settimana l’Adnkronos ha riporatto che i due istituti avrebbero avuto contatti finalizzati a un'ipotesi di integrazione nelle settimane immediatamente successive all'assemblea di Mps in cui è stato rieletto Lovaglio.
Non si è invece sbilanciato Carlo Messina, ceo di Intesa Sanpaolo, sui rumors relativi alla possibile presentazione di un'offerta per Singular Bank, l'istituto spagnolo controllato dal private equity americano Warburg Pincus: «vedremo, non ci sono novità», ha affermato Messina lo scorso 29 maggio.
Nel settore automotive resta sorvegliata speciale Stellantis che per l'Italia «ha un piano di investimento molto robusto» e quelli da 2 miliardi di euro previsti dal piano Italia «non solo sono confermati, ma saranno rafforzati», perché «tutti i nostri stabilimenti avranno nuovi modelli, nuove piattaforme e nuovi sviluppi. L'Italia è uno dei Paesi principali in Europa, con una radice storica molto forte», come ha detto Emanuele Cappellano, chief operating officer della regione Enlarged Europe.
Guardando all'andamento dei primi mesi dell'anno, «possiamo dire che la produzione del 2026 sarà più alta rispetto al 2025 e questo è un fatto», ha aggiunto Cappellano, spiegando che rafforzare il piano Italia significa «un modello in più a Melfi, che è una vettura che non era nel piano, abbiamo confermato i progetti per Pomigliano, abbiamo annunciato un investimento estremamente importante per una nuova generazione di van ad Atessa e un'altra novità è il modello Alfa Romeo, che non era nel piano».
Invece, Mtp e Camfin hanno presentato la lista di 15 candidati per il rinnovo del cda Pirelli con 12 indipendenti, di cui tre espressi dalle minoranze. Marco Tronchetti Provera, attualmente vicepresidente esecutivo del gruppo, guida la lista, seguito dall'ad, Andrea Casaluci. Alla luce delle recenti prescrizioni adottate dall'ufficio del Golden Power e della conseguente eventualità che, in ragione dell'attuale assetto del capitale di Pirelli, possa mancare un’adeguata presenza delle minoranze nel board Mtp e Camfin hanno chiesto al comitato dei gestori di Assogestioni di indicare tre candidati amministratori indipendenti da inserire nella lista. L'assemblea Pirelli è stata convocata per il prossimo 25 giugno.
Infine, si segnala che Barclays ha limato il target price su Tim da 0,66 a 0,65 euro (rating overweight), lo stesso broker ha alzato il target price su Ariston da 3,1 a 3,3 euro (rating equal weight), invece Morgan Stanley ha alzato il target price di Leonardo da 82 a 83 euro (rating overweight) e quello di Brunello Cucinelli da 95 a 100 euro (rating overweight).
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