Londra, Parigi e Madrid chiudono in calo, ma per le borse europee il 2025 resta un anno d’oro. Nuovo tonfo dell’argento
Londra, Parigi e Madrid chiudono in calo, ma per le borse europee il 2025 resta un anno d’oro. Nuovo tonfo dell’argento
I dubbi emersi dai verbali della Fed frenano le borse europee nell’ultima seduta del 2025. Milano e Francoforte erano chiuse per festività. Per l’argento sarà comunque un anno record, il migliore dal 1979

di Redazione Online 31/12/2025 09:00

Ftse Mib
44.944,54 23.50.41

+1,14%

Dax 30
24.490,41 23.50.41

+0,57%

Dow Jones
48.063,29 0.57.32

-0,63%

Nasdaq
23.241,99 23.50.41

-0,76%

Euro/Dollaro
1,1747 0.57.44

+0,01%

Spread
69,33 17.29.57

+1,70

Avvio e chiusura in rosso per Parigi, Madrid e Londra nell’ultima seduta del 2025 a ranghi ridotti. Il 31 dicembre il Ftse 100 ha perso lo 0,1%, il Cac 40 lo 0,2% mentre l’Ibex 35 quasi lo 0,3%. Ferme invece per festività sia Milano che Francoforte, non Wall Street che aprirà i battenti nel pomeriggio.

Oltre al clima festivo, con conseguenti minori scambi, la debolezza delle borse è legata ai verbali della Fed, che la sera del 30 dicembre hanno smorzato l’entusiasmo degli investitori sui prossimi tagli dei tassi d’interesse. Nell’ultima riunione, infatti, il Federal Open Market Committee è sembrato diviso nonostante la terza sforbiciata dello 0,25% di fila: alcuni banchieri centrali erano disposti anche a tenere i fed fund (ora al 3,5-3,75%) stabili.?

Anno da record per le borse

La cautela della banca centrale americana, davanti a un bivio tra inflazione appiccicosa e occupazione in calo, non ha comunque rovinato la festa alle borse occidentali, in rialzo da tre anni di fila. Madrid ha battuto tutti con un +50% circa mentre Milano, seconda con il +31,5% del Ftse Mib e dopo un’ultima seduta da record (+1,15% a quasi 45 mila punti, massimi da gennaio 2001), ha fatto persino meglio di una Wall Street (Nasdaq +21% e S&P 500 +17%) trainata da AI e tagli della Fed. Ma il 2025 ha sorriso anche a Francoforte (+22% circa), Londra (+20% circa) e Parigi (+10% circa).

Nuovo tonfo dell’argento

Borse a parte, l’ultima seduta del 2025 è terminata con l’euro sopra quota 1,17 rispetto al dollaro. Lato materie prime si è fermato il calo del petrolio (Brent e Wti +0,5%) dopo un avvio in rosso, mentre l’argento ha continuato a soffrire con i future in ribasso dell’8% a 71 dollari l’oncia. Frenata inoltre per l’oro spot (-0,4%) a 4.320 dollari l’oncia, ma per i due metalli preziosi sarà comunque un anno da record, il migliore dal 1979. (riproduzione riservata)