La quotazione di Giunti Psychometrics su Egm ha segnato il debutto in Italia di una novità destinata a cambiare il modo in cui le pmi si presentano al mercato. Per la prima volta gli investitori retail hanno potuto partecipare all'ipo già nella fase di collocamento, in parallelo agli investitori istituzionali. Si tratta di un servizio sviluppato da Borsa Italiana insieme a intermediari, banche e autorità di vigilanza dopo un percorso durato due anni. «È un nuovo modo di quotarsi che speriamo possa essere adottato da un numero crescente di società», spiega a MF-Milano Finanza Patrizia Celia, Head of Large Caps, Investment Vehicles & Sustainable Finance Partnership di Borsa Italiana.
«L'accesso degli investitori retail all’ipo è una facoltà dell'emittente», chiarisce Celia. «La società comunica in fase di avvio della quotazione la volontà di aprire il collocamento anche agli investitori individuali. A ridosso dell’offerta, attraverso un proprio comunicato stampa, l’emittente informa il pubblico e un avviso di Borsa Italiana informa gli operatori di mercato. Da parte nostra forniamo il supporto tecnico necessario. Di fatto abilitiamo una nuova fase di negoziazione che si svolge in parallelo al bookbuilding istituzionale».
Il funzionamento è pensato per essere semplice. «L'investitore inserisce l'ordine attraverso la propria banca o intermediario indicando il numero di azioni che intende acquistare. Il prezzo finale di ipo sarà compreso all'interno della forchetta indicativa comunicata dall'emittente e ma non essendo disponibile fin dall’inizio, al momento dell'ordine, sul conto corrente viene congelato l'importo calcolato sul prezzo massimo della forchetta. Se il prezzo definitivo risulta inferiore, la differenza viene automaticamente sbloccata». Il sistema offre inoltre una certa flessibilità. «Gli ordini possono essere inseriti anche in momenti diversi del periodo di offerta, anche utilizzando conti aperti presso banche differenti, purché facciano capo allo stesso codice fiscale». Uno degli aspetti più delicati riguarda la ripartizione delle azioni in caso di richieste superiori all'offerta. «La piattaforma incorpora un algoritmo di allocazione che garantisce un quantitativo minimo a tutti gli investitori. In questo modo si cerca di assicurare una distribuzione il più possibile equa». Non è inoltre previsto alcun periodo di lock-up per gli investitori retail.
Il primo test del nuovo sistema è arrivato con Giunti Psychometrics. «La domanda degli istituzionali ha raggiunto circa 17 milioni, quella retail si è attestata intorno ai 700 mila euro al prezzo massimo della forchetta. Alla fine sono stati allocati circa 300 mila euro agli investitori individuali per la forte domanda degli istituzionali». Ora sono previste nuove ipo aperte al retail, a settembre e novembre, sempre su Egm. «Speriamo che il modello venga adottato anche in operazioni maggiori», riprende. Il progetto è il risultato di un lavoro condiviso. «Le principali banche hanno sostenuto l'iniziativa e anche Consob ha creduto molto in questo percorso», conclude. (riproduzione riservata)