Boom dei chip: la Corea del Sud vara la manovra finanziaria più grande di sempre
Boom dei chip: la Corea del Sud vara la manovra finanziaria più grande di sempre
Seul conta su un aumento del 40,7% delle entrate fiscali nel 2027 grazie a Samsung Electronics e SK Hynix. Tra le priorità un fondo per le infrastrutture della filiera dei semiconduttori 

di Sara Bichicchi  01/09/2026 17:01

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Il boom dei chip rimpingua le casse del governo coreano. Con oltre 584 mila miliardi di won (426 miliardi di dollari) di entrate fiscali attese nel 2027, il 40,7% in più del 2026, Seul ha preparato il budget più alto della sua storia:  821 mila miliardi di won (quasi 597 miliardi di dollari). 

Nella lista delle priorità svettano proprio i semiconduttori, ai quali si deve buona parte degli incassi aggiuntivi - 162.300 miliardi di won secondo le stime - e sul cui sviluppo continuo la Corea del Sud, guidata dal presidente Lee Jae-myung, investirà con un fondo ad hoc.

Il maxi budget di Seul

L’aggressiva manovra finanziaria, presentata martedì 1 settembre, incorpora un aumento del 12,8% della spesa pubblica rispetto al 2026. Mai prima d’ora Seul aveva incrementato così tanto le uscite in un solo anno. 

Il motore della crescita sono i due campioni nazionali dei semiconduttori, Samsung Electronics e SK Hynix, che hanno guidato anche il rally della borsa locale (+117% in 12 mesi al 1° settembre). Entrambe le aziende sono leader globali del settore e i loro prodotti avanzati sono richiestissimi per le applicazioni di intelligenza artificiale. In questo modo il business corre da un record all’altro. Samsung ha registrato ricavi per 171.500 miliardi di won (118,7 miliardi di dollari) nel secondo trimestre 2026, con una crescita del 28% su base trimestrale e del 130% a livello annuale. SK Hynix ha riportato un fatturato di 79.300 miliardi di won (54,5 miliardi di dollari) nello stesso periodo, con un balzo del 257% rispetto a un anno prima. 

Il boom delle entrate fiscali

Su tutte queste entrate le due società pagheranno le tasse nel 2027. Di conseguenza, le proiezioni del governo coreano segnalano un incremento del 40,7%, per un totale di 584.400 miliardi di won. Di questi, 216.700 miliardi di won dovrebbero arrivare dalle sole imposte societarie, una cifra più che doppia rispetto alle stime 2026. 

Una parte del tesoretto aggiuntivo servirà a ridurre il debito sudcoreano dal 51,6% al 48,3% del pil e a contenere le emissioni di bond sovrani, che dovrebbero scendere a 96.300 miliardi di won dai 109.400 miliardi previsti in collocamento nel 2026.

Ma non è finita qui. Accanto al miglioramento dei conti pubblici, il governo sudcoreano intende istituire un fondo, denominato Future Response Fund, dedicato agli investimenti di lungo periodo. Una parte delle risorse torneranno così proprio ai semiconduttori, al cui sviluppo è riservato un pacchetto da 2.600 miliardi di won secondo quanto dichiarato dal ministro delle finanze Park. In più, 21.300 miliardi di won serviranno per sistemi di approvvigionamento idrico industriale, reti elettriche e infrastrutture logistiche, tutte strutture collaterali all’industria dei chip. (riproduzione riservata)