Booking.com sotto attacco: violati i dati dei clienti, scatta l’allarme phishing
Booking.com sotto attacco: violati i dati dei clienti, scatta l’allarme phishing
Il popolare sito di viaggi è stato colpito da una violazione dei dati che ha esposto informazioni sensibili degli utenti, inclusi i dettagli delle prenotazioni. L’azienda aggiorna le misure di sicurezza

di di Giusy Iorlano 14/04/2026 11:38

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Il popolare sito di viaggi Booking.com ha subito una violazione dei dati in cui gli hacker hanno rubato informazioni sui clienti, inclusi i dettagli delle prenotazioni. A rivelarlo è il sito PCMag. Non si tratta di un semplice allarme preventivo, ma di una violazione confermata. Domenica 12 aprile 2026 diversi utenti hanno ricevuto una comunicazione ufficiale che li informava della possibile esposizione dei loro dati. Nel messaggio si parla chiaramente di «terze parti non autorizzate» che potrebbero aver avuto accesso alle informazioni legate alle prenotazioni.

La piattaforma ha ammesso di aver individuato attività sospette su più operazioni e di essere intervenuta rapidamente per contenere il problema. Resta però il nodo principale: i dati sono stati effettivamente esposti e, in alcuni casi, potrebbero essere già stati sfruttati.

I dati coinvolti e le prime risposte

Le informazioni finite nel mirino degli hacker non sono marginali. Si tratta di dati personali e dettagli operativi che includono nomi, email, numeri di telefono e informazioni sulle prenotazioni, oltre a eventuali contenuti condivisi con le strutture ricettive.

Un insieme di elementi che, combinati, permette di costruire comunicazioni credibili e mirate. L’azienda ha precisato che non sarebbero stati compromessi gli indirizzi degli utenti, suggerendo invece che la violazione riguardi soprattutto i dati associati alle strutture. Nel frattempo, sono stati rigenerati i codici Pin delle prenotazioni per impedire ulteriori accessi non autorizzati.

Truffe già in circolazione

Il rischio più concreto, ora, è quello delle frodi. Alcuni utenti hanno già segnalato messaggi sospetti ricevuti su WhatsApp, costruiti utilizzando informazioni reali sulle loro prenotazioni. Questo rende le truffe particolarmente insidiose, perché appaiono autentiche.

C’è anche chi racconta episodi precedenti, come telefonate da falsi operatori che tentavano di ottenere dati di pagamento. Segnali che fanno pensare a una possibile esposizione prolungata nel tempo, anche se su questo punto non ci sono conferme ufficiali.

Booking.com, dal canto suo, ha ribadito l’impegno per la sicurezza e ha comunicato di aver informato i clienti coinvolti. Non sono stati però forniti dettagli sul numero degli utenti colpiti né sull’origine dell’attacco.(riproduzione riservata)