Bonus partite Iva fino a 800 euro al mese: ecco tutti i requisiti e come fare domanda entro il 31 ottobre
Bonus partite Iva fino a 800 euro al mese: ecco tutti i requisiti e come fare domanda entro il 31 ottobre
Ultimi giorni per richiedere l’Iscro, l’indennità Inps destinata ai lavoratori autonomi con redditi in calo. Il contributo può arrivare fino sei mensilità

di di Giusy Iorlano 09/10/2026 15:17

Ftse Mib
49.746,31 17.40.00

+0,91%

Dax 30
25.087,27 18.00.00

+1,13%

Dow Jones
51.654,95 22.06.38

+0,83%

Nasdaq
27.366,17 22.01.45

+0,64%

Euro/Dollaro
1,1200 21.46.50

+0,06%

Spread
108,56 17.29.43

-2,72

Ultimi giorni per richiedere l’Iscro, l’Indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa destinata ai lavoratori autonomi che attraversano una fase di difficoltà economica. La misura, erogata dall’Inps, prevede nel 2026 un sostegno mensile compreso tra 250 e 800 euro, per un massimo di sei mesi.

La finestra per presentare le domande si è aperta il 15 giugno e si chiuderà il 31 ottobre 2026. L’obiettivo è offrire un aiuto temporaneo ai titolari di partita Iva che registrano una significativa contrazione del reddito, consentendo loro di proseguire l'attività senza essere costretti a interromperla.

L’Iscro non è un contributo riconosciuto automaticamente a tutti gli autonomi: per accedervi occorre rispettare specifici requisiti reddituali, previdenziali e professionali.

Chi può richiedere il bonus partite Iva

La prestazione è rivolta ai lavoratori autonomi che esercitano abitualmente un’attività professionale e sono iscritti alla Gestione Separata Inps.

Il requisito centrale riguarda la diminuzione del reddito. Per ottenere l’indennità nel 2026, il reddito da lavoro autonomo dichiarato per il 2025 deve essere inferiore al 70% della media dei redditi da lavoro autonomo del 2023 e del 2024.

In altre parole, il reddito dell’ultimo anno deve essere diminuito in misura significativa rispetto alla media del biennio precedente. A questa condizione si aggiunge un tetto reddituale assoluto: per accedere alla misura, il reddito da lavoro autonomo dell’anno precedente alla domanda non deve superare 12.000 euro, secondo i limiti indicati per il 2026.

Per presentare la richiesta è inoltre necessario avere una partita Iva attiva da almeno tre anni alla data della domanda ed essere in regola con la contribuzione previdenziale obbligatoria.

I requisiti da rispettare per ottenere l’indennità

Oltre ai limiti di reddito, sono previste alcune incompatibilità. Per tutta la durata dell’erogazione, il beneficiario non deve essere titolare di una pensione diretta, né risultare assicurato presso altre forme previdenziali obbligatorie. La prestazione è inoltre incompatibile con l’Assegno di inclusione.

È necessaria anche l’iscrizione alla Gestione Separata Inps. Se il lavoratore ha regolarmente versato i contributi ma deve ancora completare la formalizzazione dell’iscrizione, dovrà regolarizzare la propria posizione secondo le indicazioni dell'istituto.

Un altro aspetto riguarda le domande presentate negli anni precedenti. Nel 2026 possono richiedere l’Iscro coloro che non ne hanno beneficiato nel 2024 e nel 2025 oppure chi, in uno di questi anni, ha presentato una domanda respinta o revocata.

La normativa prevede infatti che, dopo aver iniziato a percepire l’indennità, non sia possibile richiederla nuovamente nel biennio successivo. Il divieto vale anche nel caso in cui la prestazione sia stata interrotta prima del pagamento di tutte le sei mensilità.

Quanto spetta: importi da 250 a 800 euro al mese

Nello specifico, l’Iscro viene riconosciuta per sei mensilità, a partire dal giorno successivo alla presentazione della domanda.

L’importo è calcolato applicando il 25% su base semestrale alla media dei redditi da lavoro autonomo dichiarati nei due anni precedenti all'anno precedente a quello della richiesta. Per le domande presentate nel 2026, il calcolo prende quindi in considerazione i redditi del 2023 e del 2024.

L’indennità mensile non può essere inferiore a 250 euro né superare 800 euro. I valori sono soggetti ad aggiornamento annuale in base alla variazione dell’indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.

Il sostegno è temporaneo e punta ad aiutare i professionisti nella fase di riduzione dei guadagni, favorendo la continuità dell’attività. Chi riceve l’indennità è inoltre tenuto a partecipare a percorsi di aggiornamento professionale.

Come fare domanda all’Inps entro il 31 ottobre

La richiesta deve essere presentata entro il 31 ottobre 2026 attraverso i canali messi a disposizione dall'Inps. È possibile procedere online, accedendo al portale dell’istituto, oppure rivolgersi al Contact Center.

Per inoltrare la domanda via Internet, il lavoratore può utilizzare il servizio «Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche» oppure raggiungere la pagina dedicata all’Iscro. Per completare la procedura è necessario autocertificare i redditi degli anni precedenti.

In alternativa, è possibile contattare il servizio telefonico dell’Inps. (riproduzione riservata)