Bonifiche Ferraresi vuole espandersi e punta a una doppia acquisizione. Secondo ItaliaOggi, la holding italiana attiva nella filiera agroindustriale vorrebbe controllare Carapelli e, soprattutto, EcorNaturaSì spa, che gestisce i punti vendita NaturaSì. Per adesso non c’è ancora nulla di ufficiale, ma l’operazione segnerebbe il passaggio di Bf da investitore industriale a protagonista diretto della distribuzione agroalimentare italiana.
Per quanto riguarda l’acquisizione di EcorNaturaSì, la trattativa sarebbe già in fase avanzata e rappresenterebbe un'evoluzione dell'ingresso di Bf nel capitale della società, avvenuto nel 2023 con una quota dell'11,27% e un posto nel consiglio di amministrazione.
L’obiettivo del gruppo guidato da Federico Vecchioni è mettere le mani sugli oltre 300 punti vendita in Italia, in modo da rafforzare il controllo della filiera, arrivando direttamente al consumatore. Il progetto avrebbe il sostegno di Cia e Coldiretti. In particolare, quest’ultima potrebbe mettere a disposizione il marchio Campagna Amica, contribuendo alla costruzione della prima grande catena distributiva degli agricoltori italiani. Secondo ItaliaOggi, Bf sarebbe già alla ricerca di manager con esperienza nella grande distribuzione organizzata per guidare il nuovo canale commerciale.
La holding di Vecchioni però si sta espandendo anche nel settore dell’olio d’oliva. Per il gruppo oleicolo anglo-iberico Deoleo (che fattura circa un miliardo all’anno), che controlla i marchi italiani Carapelli e Bertolli e quelli spagnoli Koipe e Carbonell, la cooperativa spagnola Dcoop ha offerto 470 milioni di euro, prevalendo sul gruppo guidato dalla famiglia Coricelli.
Ma Bonifiche Ferraresi avrebbe stipulato un patto con la società spagnola per avere, come partner, il controllo operativo di Carapelli. Invece alla spagnola Acesur andrebbe Bertolli.
I termini dell'accordo per la cessione del 57% del capitale di Deoleo in mano al fondo inglese Cvc Partners sono in fase di finalizzazione da parte dell'advisor Kpmg. Il closing dovrebbe avvenire a settembre.
Il controllo di Carapelli da parte di Bf permetterebbe, indirettamente, a Coldiretti di controllare un marchio ormai marginale in Italia (2-3% di quota di mercato secondo Nielsen), ma importante nel mercato francese e centro europeo, dove vengono particolarmente apprezzate le miscele di oli comunitari ed extracomunitari. Inoltre, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, Bonifiche Ferraresi potrebbe avvantaggiarsi, in una logica di partnership industriale, di Farchioni, terzo player del mercato italiano dell'olio di oliva e socio di Bf.
Sul fronte spagnolo, il ricco mercato nordamericano da 360 mila tonnellate vedrebbe invece rafforzare la posizione iberica con Bertolli in mano ad Acesur (5% di quota di mercato) e Pompeian in mano a Dcoop (20% di quota di mercato). Mentre restano fuori dai giochi gli italiani in Spagna, considerando che i marchi Carbonell, Koipe e Hojiblanca, che passeranno in mano a Dcoop, controllano circa il 15% delle 500 mila tonnellate di olio d'oliva consumate nel Paese. A tutto ciò bisogna aggiungere la leadership consolidata del marchio Carbonell in sud America, che con l'accordo di libero scambio Ue-Mercosur, rappresenta un'opportunità per i consumi oleari.
Dopo la notizia delle possibili acquisizioni, il titolo Bf ha chiuso la seduta in calo dello 0,2% a 4,96 euro per azione. (riproduzione riservata)