Unicredit torna sul mercato venerdì 18 settembre con un nuovo bond perpetuo Additional Tier 1 (At1) per un ammontare massimo di 750 milioni di euro. L’emissione, riservata a investitori istituzionali, prevede una cedola iniziale indicata in un intervallo tra il 6,625% e il 6,75%, con pagamento semestrale. In giornata si chiuderà l’operazione.
Il titolo è una nota subordinata junior a tasso variabile perpetua, emessa con taglio minimo di 200 mila euro, cui si aggiungono multipli da mille euro. La cedola resterà fissa fino al 3 dicembre 2031. A partire da quella data, in assenza di rimborso, verrà ricalcolata ogni cinque anni sulla base del tasso swap a cinque anni più uno spread.
I bookrunner dell’emissione sono Barclays, Bnp Paribas, Bank of America, Citi, Jp Morgan, Morgan Stanley, Santander e la stessa Unicredit.
Secondo gli analisti di Bloomberg, il nuovo At1 consentirà alla banca guidata dal ceo Andrea Orcel di rafforzare la propria dotazione patrimoniale, portando il principale indicatore di capitale, il Tier 1 ratio, al 16,1%. L'operazione si inserisce inoltre nel contesto delle operazioni di M&A, a partire dal dossier Commerzbank, di cui la banca milanese detiene già il 47,6%. Un maggiore livello di capitale offre infatti maggiore flessibilità in vista di eventuali operazioni straordinarie.
Sul fronte del pricing, il rendimento iniziale compreso tra il 6,625% e il 6,75% viene considerato dagli analisti superiore al fair value stimato intorno al 6,25%. Il nuovo At1 al 6,25% di Commerzbank, per esempio, rende il 6,4%. Il differenziale rende quindi il titolo interessante dal punto di vista del rendimento, a fronte però delle caratteristiche di maggiore rischio proprie degli strumenti At1 rispetto alle obbligazioni senior.
L'operazione consente inoltre a Unicredit di colmare una parte residua del fabbisogno di questo specifico segmento di capitale e di completare il piano di raccolta di strumenti di capitale previsto per il 2026. La banca non avrebbe scadenze analoghe da rifinanziare fino a giugno 2027. (riproduzione riservata)