Bond, le obbligazioni green superano il traguardo dei 7mila miliardi di dollari
Bond, le obbligazioni green superano il traguardo dei 7mila miliardi di dollari
L’Europa conserva il primato. Oltre 400 gli emittenti all’esordio sul mercato, che ormai non è più di nicchia. Tutti i numeri di Cbi (Banca Mondiale) sul fenomeno del debito sostenibile

di Angela Zoppo  28/05/2026 14:30

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Il mercato dei green bond e delle obbligazioni sostenibili ha raggiunto e superato i 7mila miliardi di dollari di volume complessivo. Ci sono voluti 20 anni per arrivare alla cifra, che secondo Climate Bonds Initiative (la società della Banca Mondiale che promuove e raccogli i dati su queste categorie di emissioni) rappresenta un vero punto di svolta per il debito verde e lo smarca definitivamente dall’etichetta di investimento di nicchia, andando anche oltre le attese degli analisti. «Il debito sostenibile entra nel mainstream», per dirla con Cbi. L’altro aspetto evidenziato è la crescita concentrata negli anni più recenti. Il dato più eclatante, infatti, è la tempistica: sono serviti 13 anni, dal 2006 al 2019 per raggiungere il traguardo del primo trilione, ma poi dal 2020 a oggi, in meno di sei anni, si sono aggiunti ben 6mila miliardi di nuove emissioni, alla media di mille miliardi l’anno.

Il paniere analizzato riguarda obbligazioni verdi, sociali, sostenibili e legate alla sostenibilità purché allineate agli standard Cbi, che ne valutano l’impatto sul clima e sul contenimento del surriscaldamento globale.

Il primato verde e il podio europeo

I numeri che arrivano in anteprima da Londra, quartier generale di Cbi, confermano le stime di inizio 2026 e dimostrano che a guidare il mercato sono sempre i green bond, con oltre 4 mila miliardi di dollari di emissioni cumulative allineate. La tendenza, secondo l’analisi, «riflette una domanda sostenuta di strumenti che finanziano mitigazioni climatiche, adattamento, resilienza, energie pulite, trasporti a basse emissioni di carbonio, edifici verdi, infrastrutture idriche sostenibili e altre attività allineate al clima». Anche il debito sociale e sostenibile continua a mostrare una forte domanda da parte degli investitori. Le obbligazioni legate alla sostenibilità, invece, rimangono indietro.

Il traguardo degli oltre 7 trilioni è diventato visibile nel 2025, quando il rapporto Global State of the Market 2025 di Climate Bonds ha registrato per il terzo anno consecutivo una crescita delle emissioni oltre i mille miliardi, con oltre 400 nuovi emittenti al loro esordio nel mercato del debito sostenibile. Le obbligazioni cosiddette green-labelled rappresentavano il 64% delle obbligazioni totali. L'Europa è rimasta l’area dominante, con il 45% dei volumi totali (qui i dati degli emittenti sostenibili italiani).

Cbi alza l’asticella a 10mila miliardi l’anno

Per Sean Kidney, ceo di Climate Bonds Initiative, è il momento di alzare l’asticella degli obiettivi. «Gli oltre 7 trilioni di dollari sono una pietra miliare, e il mercato continua a crescere. Certo, dobbiamo muovere più capitale, circa 10 trilioni di dollari all'anno, ma questo dimostra che gli investitori vogliono e investiranno i loro soldi in soluzioni climatiche. Quello che dobbiamo fare nel resto del mondo è mettere in atto dati credibili, standard solidi e percorsi chiari per finanziare la transizione. È un'agenda importante, ma è un'agenda vitale, e può lasciare ai nostri figli economie e società più forti e sostenibili».

Cbi sottolinea il risultato anche alla luce di un contesto macroeconomico e politico globale più complesso. «Mentre governi, istituzioni finanziarie, aziende e banche di sviluppo cercano di finanziare la transizione verso economie più pulite, resilienti e inclusive, gli strumenti di debito etichettati green sono diventati uno strumento sempre più importante per collegare il capitale a obiettivi credibili per il clima e la sostenibilità. La crescita del mercato sottolinea però anche l'importanza di standard robusti, tassonomie e metodologie di screening. Con l'aumento dei volumi, investitori ed emittenti necessitano di maggiore fiducia che il debito definito sia allineato a percorsi di transizione credibili e offra risultati ambientali e sociali significativi».

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