La nuova obbligazione green perpetua di Terna va a ruba. L’utility guidata da Giuseppina Di Foggia ha collocato con successo presso investitori istituzionali un’emissione green subordinata da 850 milioni di euro non richiamabile fino a sei anni.
A fronte di ordini finali pari a oltre 1,9 miliardi di euro (oltre 7,3 miliardi al picco), il rendimento del bond (rating atteso Baa3/BBB) è stato abbassato al 3,875% da prime indicazioni in area 4,5%. Il titolo è stato prezzato alla pari.
Incaricate del collocamento Banca Akros, Bnp Paribas, BofA, CaixaBank, Citi, Credit Agricole, Goldman Sachs, Imi-Intesa Sanpaolo, Mediobanca, Santander, Smbc, Société Générale e Unicredit.
L’ultima emissione di Terna risale al 15 luglio del 2025 ed era sempre un green bond da 750 milioni di euro con cedola pari al 3%. Anche in questo caso ha ottenuto grande favore da parte del mercato con una richiesta pari a quasi cinque volte l’offerta.
Uno studio di PwC indica che le emissioni totali di green bond in Europa potrebbero arrivare ad almeno 690 miliardi di euro entro il 2026 nello scenario base, nell’ambito di tutti i GSS bond (green, social, sustainability).
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