Il bollo auto cambia volto a partire dal 2028. Queste le novità contenuta nella decreto legislativo «in materia di tributi regionali e locali e di federalismo fiscale regionale» approvato il 5 agosto 2026. La miniriforma punta a semplificare alcune norme, ma non interviene sulle tariffe, sui parametri che ne determinano l'importo e sulle attuali esenzioni e agevolazioni nazionali.
Dal primo gennaio 2028, la prima tassa si verserà per 12 mesi a partire da quello di immatricolazione, come già accade in Piemonte e Lombardia. Verrà tolto il meccanismo di calcolo basato su scadenze fisse (aprile, agosto e dicembre) e si avrà più tempo per il primo pagamento: la scadenza sarà fissata all'ultimo giorno del mese successivo a quello di immatricolazione. Inoltre, le regioni potranno introdurre, per alcune tipologie di veicoli non ancora individuate, un bollo quadrimestrale.
La miniriforma interviene anche sui versamenti indirizzati a una regione sbagliata. In questo caso, i relativi rimborsi saranno gestiti direttamente dagli enti pubblici. Infine, la tassa automobilistica sarà dovuta anche nel caso di fermo amministrativo di natura fiscale del veicolo.
Il provvedimento introdurrà alcune novità per il noleggio a lungo termine: per stabilire a quale regione versare il bollo non basterà fare riferimento alla sede legale della società di noleggio, ma si conterà il luogo in cui viene svolta l’attività ordinaria e prevalente. In caso di sede legale all'estero, con più sedi secondarie in Italia, la regione destinataria dell'imposta sarà quella dove si svolge principalmente il lavoro. Inoltre, dal primo gennaio 2027 i contratti di noleggio senza conducente dovranno essere registrati anche presso il Pubblico Registro Automobilistico (Pra).
Novità anche per i commercianti di auto usate: la sospensione del bollo per i veicoli destinati alla rivendita sarà possibile solo se il passaggio di proprietà verrà trascritto al Pra entro 60 giorni dalla cessione.
Infine, nascerà l’archivio nazionale delle tasse automobilistiche (Anta) che consentirà l’incrocio telematico dei dati nazionali, per rendere più efficaci i controlli e la gestione dei pagamenti. (riproduzione riservata)