Bollo auto, il governo abolisce la tassa per 14,5 milioni di auto e moto piccole: stanziati 2,3 miliardi per il 2027
Bollo auto, il governo abolisce la tassa per 14,5 milioni di auto e moto piccole: stanziati 2,3 miliardi per il 2027
La misura, approvata per contenere la crisi dei carburanti, riguarda oltre il 70% del parco macchine in circolazione. Tra i veicoli esentati la Fiat Panda e Dacia Sandero e Citroën C3. La premier Meloni: «Abolita una delle tasse più odiate dagli italiani»

di Anna Di Rocco 16/09/2026 16:20

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Dal taglio delle accise al taglio del bollo auto. Il governo di Giorgia Meloni ha scelto di affrontare il caro carburanti, dettato dalle crisi internazionali in Medio Oriente, «cancellando una delle tasse più odiate dagli italiani», per citare le parole della stessa premier. Il Consiglio dei ministri di mercoledì 16 settembre ha approvato l’abolizione del bollo auto per quasi 15 mila tra autovetture e moto per un anno: il 2027. Ma la volontà, nelle parole dell’esecutivo, è rendere la misura strutturale.

«Si tratta di oltre il 70% delle auto in circolazione, con più di 13,2 milioni di veicoli e oltre 1 milioni di motoveicoli», ha precisato la premier durante la conferenza stampa post Cdm. Il decreto legge, nel dettaglio, introduce un’esenzione dalla tassa automobilistica per determinate categorie di veicoli, con un criterio centrale legato alla potenza: per le autovetture il limite è fissato a 80 kW, pari a circa 109 cavalli.  

La misura costerà quasi 2,3 miliardi di euro alle casse dello Stato. Il decreto prevede un trasferimento complessivo di 2.293,5 milioni di euro nel 2027 alle Regioni e alle Province autonome di Trento e Bolzano, con l’obiettivo di compensare la riduzione delle entrate derivante dalle esenzioni. «Ci siamo arrivati in modo sofferto valutando tante altre opzioni», ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti. «Pensiamo che questa misura, che nasce in una situazione emergenziale, diventerà inevitabilmente strutturale. Dal momento che, intervenendo sulla tassa, andiamo a toccare coloro che prendono l’auto e che consumano benzina e gasolio». 

Nel 2025 bollo costato 7,1 miliardi di euro ad automobilisti

Secondo i dati Siope citati da Federcarrozzieri, la tassa automobilistica ha portato lo scorso anno nelle casse delle Regioni 7,1 miliardi, pari in media a 267 euro per famiglia residente. Se si considerano anche l’imposta di iscrizione al Pubblico registro automobilistico (Pra) e quella sulle assicurazioni Rc auto, il carico fiscale complessivo legato al possesso dell’auto sale a 11,3 miliardi, ovvero 424 euro in media per famiglia. Per le autovetture, il decreto individua come beneficiarie quelle alimentate a benzina o gasolio, purché abbiano una potenza non superiore a 80 kW.

Il riferimento alla «combinazione con un’altra fonte di propulsione» fa rientrare, sulla base del testo, anche le vetture ibride benzina o diesel che rispettano il limite di potenza. Tra le principali auto diffuse in Italia che rientrerebbero nell’esenzione dal bollo dovrebbero esserci Fiat Panda/Pandina e 500, Dacia Sandero, Citroën C3, Jeep Avenger benzina, Peugeot 208, Opel Corsa, Renault Clio, Toyota Aygo X, Volkswagen Polo e T-Cross, Seat Ibiza e Arona, Hyundai i10/i20 e Kia Picanto.  Dal punto di vista pratico l’esenzione è riferita all’anno 2027 e riguarda i versamenti della tassa automobilistica il cui termine ordinario di pagamento cade tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027. 

Prorogato anche il taglio delle accise

«Di fronte a un conflitto che non accenna a terminare, con una dinamica planetaria di aumento dei prezzi, pensiamo che continuare a concentrarci sul contrasto all’aumento del prezzo non sia la strada principale da seguire», ha detto la premier. In questi mesi il governo ha speso quasi 2,5 miliardi per il taglio generalizzato delle accise: più o meno la stessa cifra che dovrà sborsare per abolire il bollo auto. 

Il taglio del bollo auto arriva dunque per sopperire al taglio delle accise che l’esecutivo non ha intenzione di prorogare ancora per molto. Lo sconto, come spiegato ieri dalla premier, cadrà in due tranche: da venerdì 18 al 25 settembre il taglio (che incorpora anche l’Iva) sarà di 12,2 centesimi, rispetto agli attuali 17 centesimi. Dal 26 settembre al 5 ottobre sarà invece di 6,1 centesimi. Da quella data in poi il governo dovrebbe essere in grado di prorogare la misura sfruttando il meccanismo delle accise mobili. (riproduzione riservata)