Bolla AI e mercati sui massimi: è il momento di coprirsi? Le 10 azioni consigliate da AlphaValue
Bolla AI e mercati sui massimi: è il momento di coprirsi? Le 10 azioni consigliate da AlphaValue
AlphaValue analizza i fondamentali dei settori software, servizi IT e lusso e individua i titoli che possono offrire un upside a due cifre

di Francesca Gerosa 02/06/2026 13:30

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Dato il forte slancio degli investimenti nel settore tecnologico/AI e in quello energetico (oil & gas), e con l'intelligenza artificiale sempre più percepita come una bolla di proporzioni gigantesche, per gli esperti di AlphaValue può essere arrivato il momento di prendere in considerazione delle coperture (hedge) per il portafoglio.

Le performance dei singoli settori da inizio 2026 forniscono un indizio evidente: software (-20%), servizi IT (-18%), sanità (-17%, escluso il settore farmaceutico) e beni di consumo durevoli (-15%) offrono numerose opportunità, anche senza essere portati per natura ad andare controcorrente.

I fondamentali del settore software

«Il software è un settore nel quale abbiamo visto valore quando è crollato a causa della convinzione che le soluzioni basate sull’intelligenza artificiale avrebbero risolto tutto a un decimo del costo dei fornitori software tradizionali. Gli esperti sul campo sapevano che si trattava di un approccio semplicistico», sottolineano gli analisti di AlphaValue.

Ora è evidente che l’AI è troppo complessa per essere adottata dalle aziende senza l’assistenza di società software riconosciute (p/e medio 2026 di 23,8x e 2027 di 20,4x con una crescita media dell’utile per azione del 26,4% e del 19%, rispettivamente) e di fornitori di servizi IT. Nessuna azienda, a detta degli esperti di AlphaValue, correrà il rischio di integrare funzioni basate sull’AI nei sistemi esistenti senza prima rivolgersi a Sap. Lo stesso vale, ad esempio, per Dassault Systèmes, Nemetschek e Sage.

Lo stesso ragionamento è valido per i servizi IT (p/e medio 2026 di 14,3x e 2027 di 13x con una crescita media dell’utile per azione del 12,7% e del 10,4%, rispettivamente). «Tanti auguri alle grandi aziende che decidono di adottare l’AI senza la «polizza assicurativa» rappresentata dal supporto di società come Capgemini o Atos», avvertono ad AlphaValue. L'aspetto sorprendente, tuttavia, è quanto siano riservate queste aziende ormai consolidate riguardo alle opportunità che si sono aperte davanti a loro.

Questo potrebbe indicare che la domanda di soluzioni di intelligenza artificiale da parte delle imprese non si è ancora realmente materializzata e che, al di là di qualche sperimentazione con OpenAI, l'adozione è ancora agli inizi. In ogni caso, questa sarebbe una buona notizia per i fornitori di software, poiché contribuirebbe a preservare il valore dei contratti esistenti.

Le prospettive di ripresa per il settore del lusso

La prossima tappa è il lusso (crescita media dell’utile per azione del 13,5% e dell’8,97%, rispettivamente per il 2026 e il 2027). L’assurdo entusiasmo successivo alla pandemia di Covid, quando si pensava che la Cina sarebbe stata una regione di crescita infinita e che ogni donna avrebbe dovuto essere vista con beni di lusso, è ormai un ricordo lontano. Tuttavia, notano gli analisti, questo settore continua a generare enormi profitti e, soprattutto, le valutazioni sono tornate a essere accettabili. Al punto che il rapporto prezzo/utile (p/e) medio di 24,4 volte sugli utili attesi per il 2026 e di 22,3 volte su quelli per il 2027 incorpora molte meno illusioni riguardo al valore di lungo termine dei singoli marchi.

Quindi, quali azioni scegliere? Gli esperti di AlphaValue hanno individuato (si veda la tabella) 10 azioni con cui coprirsi che offrono un potenziale upside a due cifre: si va dal +28,7% del gruppo francese Alten, specializzato nella consulenza per le tecnologie avanzate in campo ingegneristico e Ict, al +74,4% del colosso del lusso Prada. Nello stesso settore ci sono Hermes (+36,8% di potenziale upside) e Kering (+30,9%).

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