Bocconi: rinnovato il cda. Andrea Sironi presidente per il secondo mandato, Francesca Coloni consigliera delegata
Bocconi: rinnovato il cda. Andrea Sironi presidente per il secondo mandato, Francesca Coloni consigliera delegata
Alberto Grando è il nuovo vicepresidente. Nel board entrano manager, accademici e rappresentanti delle istituzioni, da Vittorio Colao a Fabiola Gianotti, fino a Carlo Messina e Margherita Della Valle

di di Giusy Iorlano  02/11/2026 17:56

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La Bocconi rinnova la propria governance e affida ad Andrea Sironi la guida dell’Ateneo per altri quattro anni. Nominato il nuovo consiglio di amministrazione che resterà in carica fino a ottobre 2030. Nel board entrano per la prima volta: Francesca Coloni, nominata consigliera delegata, mentre Alberto Grando assume la vicepresidenza. Il riferimento strategico per il mandato sarà il Piano 2026-2030, con priorità che spaziano dal rafforzamento della ricerca scientifica alla trasformazione digitale, fino allo sviluppo internazionale e all’integrazione dell’intelligenza artificiale nella formazione.

Un board tra finanza, industria e ricerca internazionale

La composizione del Consiglio riflette la vocazione internazionale della Bocconi e il legame con il sistema economico e istituzionale. Accanto a Sironi siedono Vittorio Colao, vice-chairman Emea di General Atlantic; Enrico Cucchiani, founder e chairman di Tgi; Alessandro Foti, amministratore delegato e direttore generale di Fineco; Fabiola Gianotti, già direttrice generale del Cern dal 2016 al 2025 e presidente di Cotec.

Fanno inoltre parte del consiglio Eliana La Ferrara, docente di Public Policy alla Harvard Kennedy School, e Gaia Rubera, in rappresentanza del corpo docente. Gli studenti sono rappresentati da Giulia Gambardella.

La Fondazione Bocconi, presieduta da Mario Monti, ha nominato i membri designati da istituzioni e organizzazioni esterne: Alvise Biffi, presidente di Assolombarda; Massimiliano Cagliero, amministratore delegato di Banor; Silvia Candiani, corporate vice president di Microsoft; Margherita Della Valle, amministratrice delegata di Vodafone Group; Carlo Messina, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo; Maria Serena Porcari, presidente di Dynamo Academy e Lino Enrico Stoppani, vicepresidente vicario di Confcommercio.

Il processo di nomina da parte della Regione Lombardia è ancora in fase di finalizzazione. Del Consiglio fa parte di diritto anche il rettore Francesco Billari, per tutta la durata del suo mandato.

Coloni e Grando, i due incarichi chiave della nuova governance

La nomina di Coloni a consigliera delegata porta nel vertice dell’Ateneo una figura con una significativa esperienza internazionale nei servizi finanziari e nell'informazione economica. Laureata alla Bocconi nel 1997, ha lavorato in Reuters, Thomson Reuters, Refinitiv e Intercontinental Exchange, prima di entrare in Citigroup nel 2021, dove ha ricoperto il ruolo di Chief Operating Officer per US Personal Bank Analytics & Pricing.

Al suo percorso manageriale si affianca un forte legame con la comunità degli ex studenti: Coloni è stata chapter leader degli Alumni Bocconi a New York, oltre che tesoriere e componente del board di Friends of Bocconi Usa.

Grando rappresenta invece una figura di continuità con la struttura accademica e gestionale dell’università. Professore ordinario del Dipartimento di Management e Tecnologia, è stato dean di Sda Bocconi, prorettore per lo sviluppo e il piano strategico e presidente del Nucleo di valutazione. È inoltre vicepresidente di Tech Europe Foundation.

I suoi ambiti di ricerca comprendono operations management, gestione delle catene di fornitura, misurazione delle performance e innovazione dei processi industriali, con particolare attenzione alla sostenibilità.

Ricerca, intelligenza artificiale e apertura internazionale: le priorità al 2030

Il nuovo consiglio sarà chiamato a dare attuazione al Piano strategico 2026-2030, che individua nella qualità della ricerca, nella valorizzazione delle persone e nella preparazione alle trasformazioni tecnologiche i principali assi di sviluppo dell’Ateneo.

Tra gli obiettivi figurano l’attrazione di docenti e ricercatori di alto profilo, il rafforzamento della ricerca interdisciplinare e l’ampliamento delle opportunità di accesso attraverso borse di studio e agevolazioni. A questi si aggiungono gli investimenti nelle infrastrutture tecnologiche e nel campus, oltre al sostegno all’imprenditorialità nata dalla ricerca.

Un capitolo centrale riguarda l’intelligenza artificiale, il cui impatto sulla didattica e sulla produzione scientifica richiederà un’integrazione responsabile. Il Piano prevede anche una maggiore apertura alle scienze cognitive, insieme a un rafforzamento della dimensione europea e della presenza internazionale della Bocconi.

Inclusione, sostenibilità e impatto sociale completano il quadro delle priorità, in un contesto nel quale le università sono chiamate a confrontarsi con cambiamenti economici, demografici e geopolitici sempre più complessi.

Sironi: libertà accademica e apertura al mondo condizioni essenziali

Nel presentare il nuovo mandato, Sironi ha richiamato il ruolo dell’università in una fase segnata da tensioni geopolitiche, trasformazioni demografiche e cambiamento climatico. La responsabilità degli atenei, ha sottolineato, è contribuire alla comprensione di queste dinamiche attraverso una ricerca rigorosa e la formazione di persone capaci di prendere decisioni in condizioni di incertezza.

Il presidente ha indicato indipendenza, libertà accademica e cooperazione internazionale come elementi indispensabili per esercitare questa funzione.

«Il contributo del Consiglio sarà trasformare questa visione in scelte concrete», ha dichiarato Sironi, indicando come obiettivo Il Piano strategico 2026-2030 che «guiderà il nostro lavoro, nella convinzione che indipendenza, libertà accademica e apertura al mondo siano condizioni essenziali per esercitare questo ruolo», ha concluso. (riproduzione riservata)