Bmw chiude il terzo trimestre con un utile operativo in calo del 29,7% a 1,59 miliardi di euro, poco sopra gli 1,5 miliardi attesi dagli analisti. I conti pubblicati mercoledì 4, all’indomani del taglio delle previsioni per il 2026, mostrano quanto pesa la frenata della Cina. Nel maggiore mercato automobilistico al mondo le vendite del gruppo sono scese di un quarto, mentre la crescita in Europa e negli Stati Uniti ha compensato soltanto in parte il calo. I ricavi di gruppo sono diminuiti del 5,8% a 30,45 miliardi e l’utile netto del 14,7% a 1,45 miliardi.
La flessione è più chiara nella divisione auto, dove il risultato operativo è sceso del 39,7% a 901 milioni di euro e il margine è passato dal 5,2% al 3,4%. Il dato ha comunque superato il 3,1% atteso dagli analisti. La divisione ha però assorbito 566 milioni di euro di cassa nel trimestre, contro i 343 milioni generati un anno prima. Nei nove mesi il flusso di cassa libero dell’auto si è fermato a 724 milioni, dai 2,69 miliardi dello stesso periodo del 2025.
Tra luglio e settembre Bmw, Mini e Rolls-Royce hanno consegnato complessivamente 551.075 vetture, il 6,3% in meno rispetto a un anno prima. Le consegne sono cresciute del 2,6% in Europa e del 2,5% negli Stati Uniti. Le elettriche pure hanno rappresentato il 20% delle vendite mondiali del gruppo e il 34,7% in Europa. In Cina, dove secondo Bmw il calo delle vendite è stato in linea con quello del mercato, il gruppo lancerà a novembre la iX3 a passo lungo, uno dei primi modelli della Neue Klasse.
Con le consegne in Cina in calo, Bmw valuta di usare gli impianti di Shenyang anche per esportare vetture verso altri mercati dell’Asia-Pacifico, ha detto il ceo Milan Nedeljkovic nella conference call sui conti. Il gruppo rafforzerà anche la ricerca e gli acquisti in Cina per rispondere più rapidamente alla domanda locale. Sul fronte della ristrutturazione, Nedeljkovic ha spiegato che «il programma di uscite ha raggiunto l’obiettivo iniziale, consentendo di estendere e accelerare gli interventi». Il ceo non ha quantificato i tagli al personale.
Il cfo Walter Mertl ha spiegato da dove dovrebbe arrivare la cassa attesa nel quarto trimestre. Bmw conta su «un’ulteriore riduzione del capitale circolante e sui rimborsi dei dazi statunitensi per superare i 2,5 miliardi di euro di flusso di cassa libero dell’auto nel 2026». Il gruppo prevede poi di completare a novembre il buyback da 2 miliardi, con cinque mesi di anticipo. Per la redditività dell’auto, Mertl ha confermato «l’obiettivo di un margine operativo del 3-5% nel 2028 e il ritorno all’8-10% all’inizio del prossimo decennio», anche attraverso un’ulteriore riduzione dei costi operativi, della spesa in ricerca e sviluppo e degli investimenti.
Il gruppo guidato da Milan Nedeljkovic ha anticipato martedì sera il secondo taglio delle previsioni da giugno. Per l’intero 2026 Bmw stima ora un margine operativo auto tra il -0,5% e il +0,5%, dall’1-3% precedente. A pesare sul quarto trimestre saranno gli effetti della riorganizzazione e dell’uscita anticipata di alcuni modelli. Prima di queste misure, il gruppo continua a prevedere un margine superiore al 2%. Confermato anche l’obiettivo di oltre 2,5 miliardi di euro di flusso di cassa libero per la divisione auto, che richiede di generare quasi 1,8 miliardi nel solo quarto trimestre.
Bmw accelererà la riduzione delle funzioni manageriali, dopo che a fine settembre il gruppo aveva già indicato un taglio di oltre 100 posizioni dirigenziali, oltre a circa 8 mila posti nelle funzioni amministrative. Intanto la domanda per la Neue Klasse ha spinto Bmw ad aggiungere turni di produzione. L’aumento dei volumi permetterà di anticipare l’uscita di alcuni modelli precedenti, comprese vetture con batterie di quinta generazione. (riproduzione riservata)