Bloom Energy annuncia partnership con Nebius, società europea di infrastrutture AI. Accordo da 2,6 miliardi di dollari
Bloom Energy annuncia partnership con Nebius, società europea di infrastrutture AI. Accordo da 2,6 miliardi di dollari
Il titolo vola a Wall Street dopo l’annuncio della partnership strategica per alimentare l’espansione dell’intelligenza artificiale in Europa, attraverso celle combustibili e produzione energetica autonoma

di di Giusy Iorlano 21/05/2026 16:42

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Bloom Energy accelera a Wall Street (+11,4% intorno alle 16:30 del 21 maggio) dopo aver siglato un maxi accordo da 2,6 miliardi di dollari con l’olandese Nebius, uno dei nuovi protagonisti europei dell’infrastruttura per l’intelligenza artificiale. L’intesa punta a risolvere uno dei problemi più critici della corsa globale all’AI: la disponibilità di energia per alimentare i data center.

L’accordo prevede che Bloom installi e gestisca sistemi a celle combustibili nei data center europei di Nebius, consentendo alla società di produrre elettricità senza dipendere completamente dalle reti elettriche tradizionali, sempre più sotto pressione per l’aumento della domanda energetica dell’intelligenza artificiale.

Secondo i documenti depositati alla Sec (Securities and Exchange Commission), il progetto sarà sviluppato in tre fasi decennali e garantirà circa 250 megawatt di capacità energetica assicurata, con una capacità installata totale di 328 megawatt.

La corsa energetica dell’AI spinge nuovi accordi miliardari

Nebius punta a diventare uno dei principali hub europei per il calcolo AI e negli ultimi mesi ha intensificato la propria espansione con una serie di accordi strategici internazionali.

Tra questi figurano un investimento da 2 miliardi di dollari da parte di Nvidia e un accordo infrastrutturale da 27 miliardi con Meta.

La società ha inoltre annunciato la costruzione in Finlandia del più grande data center europeo dedicato all’intelligenza artificiale, con una capacità prevista di 310 megawatt e avvio operativo entro il 2027.

Secondo Andrey Korolenko, responsabile prodotto e infrastrutture di Nebius, «l’energia resta il principale collo di bottiglia» per lo sviluppo delle infrastrutture AI. Proprio per questo l’azienda ha scelto Bloom Energy, puntando su una produzione energetica diretta, continua e a basse emissioni.

Il settore europeo dell’intelligenza artificiale deve infatti affrontare costi energetici elevati, difficoltà di connessione alle reti elettriche e limiti strutturali di approvvigionamento, fattori che stanno spingendo sempre più aziende tecnologiche verso soluzioni energetiche autonome per sostenere la crescita dei data center AI. (riproduzione riservata)