Bilanci ricchi per le assicurazioni. Ecco chi ha vinto nel semestre tra le grandi quattro d’Europa
Bilanci ricchi per le assicurazioni. Ecco chi ha vinto nel semestre tra le grandi quattro d’Europa
 Allianz ha visto l’utile netto lievitare mentre Zurich ha registrato il record di risultato operativo E Generali? Non ha solo battuto le attese ma ha anche superato i competitor in borsa

di di Anna Messia 08/08/2026 00:00

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Chi, tra i quattro grandi gruppi assicurativi europei, ha avuto i migliori risultati nel primo semestre del 2026? ll bilancio è stato decisamente buono per tutti grazie all’andamento positivo dei mercati azionari, alla crescente raccolta nel ramo Vita per il ciclo favorevole dei tassi d’interesse, e alle buone performance del settore danni (al netto delle catastrofi naturali): la tedesca Allianz ha visto lievitare l’utile netto a 6,4 miliardi, in aumento del 15,5%; l’elvetica Zurich ha chiuso i conti con un risultato operativo mai raggiunto prima, a 4,8 miliardi di dollari e la francese Axa ha registrato una crescita dell'utile per azione nella parte alta delle stime. Ma l’italiana Generali non solo ha avuto un risultato operativo record, a 4,5 miliardi, ma ha anche battuto tutti i concorrenti europei se si guarda alla performance in borsa.

Dall’inizio dell’anno a oggi (7 agosto) il titolo del Leone a Piazza Affari ha guadagnato oltre il 25%, superando nettamente Allianz (con le azioni che hanno avuto un incremento del 12,86%), Axa (10%) e Zurich (che è in perdita del 2,13%).

Nonostante le diverse dimensioni (e capitalizzazioni) e i differenti modelli di business e di posizionamento geografico per tutti sembrano esserci opportunità di ulteriore crescita con i quattro big che hanno confermato l’intenzione di raggiungere gli obiettivi indicati nei rispettivi piani strategici, perché i profitti del settore continueranno ad aumentare.

Le strategie e le performance dei giganti europei

A crescere, nel caso di Zurich, sono soprattutto le attività assicurative legate alle imprese ma anche la protezione vita, con il ceo Mario Greco che ha fatto sapere di vedere ottime opportunità di business dai nuovi investimenti in data center per l’intelligenza artificiale. «La nostra crescita accelera nei segmenti di business dove vediamo la domanda più forte e margini interessanti, come specialty, middle market, Pmi e vita», ha detto Greco, sottolineando il fatto che, «a metà del nostro attuale ciclo, siamo in anticipo su tutti i nostri obiettivi». Anche se nei giorni scorsi il titolo ha sofferto il borsa con gli analisti che hanno segnalato un utile operativo inferiore alle aspettative presso la controllata statunitense Farmers, e i riflettori accesi anche sulla maxi integrazione del colosso inglese Beazley, i cui azionisti, ad aprile scorso, hanno approvato l’acquisizione interamente in contanti da parte di Zurich per 8,1 miliardi di sterline (10,9 miliardi di dollari).

Dall’operazione nascerà un leader globale nelle polizze specialistiche con circa 15 miliardi di dollari in premi lordi ma nei giorni scorsi Beazley ha comunicato di aver dimezzato l’utile nel primo semestre ma Zurich, continuerà ad accelerare la sua crescita «nei segmenti più redditizi, trainata dalla domanda di tecnologia, progetti infrastrutturali e soluzioni di protezione vita», ha promesso Greco.

A spingere i risultati di Allianz è stata anche Pimco, la società di gestione obbligazionaria Pacific Investment Management che ha raccolto 31,7 miliardi di euro da clienti esterni, mentre la società consociata Allianz Global Investors ha registrato afflussi da terzi per 7,6 miliardi di euro.

Le mosse di Allianz e Axa

Allianz punta a raggiungere un utile operativo annuo di 17,4 miliardi di euro, «più o meno 1 miliardo», hanno fatto sapere da Monaco, con l’amministratore delegato Oliver Baete che ha intensificato l'attività di acquisizione negli ultimi mesi, in particolare in Asia, regione di crescita strategicamente importante per l'azienda. A luglio, Allianz ha concordato l'acquisto della divisione assicurativa di Hsbc Holdings Plc a Singapore, segnando un'espansione significativa a meno di due anni dal fallimento di un'altra operazione nella città-stato e la compagnia assicurativa ha anche concluso un accordo per l'acquisizione della divisione di gestione patrimoniale della United Overseas Bank a Singapore. «C'è molto di positivo nei risultati semestrale dal punto di vista dell'utile operativo, hanno sottolineato gli analisti di Jefferies, che hanno citato le vendite «forti nel ramo vita e salute e un volume di masse in gestione superiore alle attese».

In Axa Thomas Buberl sta intanto lavorando al nuovo piano strategico per il 2027-2029 che presenterà il prossimo 15 settembre e, smentendo un possibile interesse per eventuali quote Generali, ha parlato di una performance eccezionale nel primo semestre 2026 con la crescita più marcata che è arrivata dal settore Vita&Salute. E in Generali? La compagnia, come detto, ha chiuso un semestre record e ha anche annunciato l’avvio del piano di buyback da 500 milioni a vantaggio degli azionisti.

Nonostante la crescita dei sinistri per le catastrofi naturali (e di sinistri legati alle responsabilità sanitaria) saliti a 820 milioni rispetto ai 425 milioni del primo semestre 2026, con altri 300 milioni stimati a luglio Generali ha confermato i target del piano. Del resto tutte le aree di business stanno andando bene, e il Solvency II, pari al momento al 216%, grazie alle nuove regole che entreranno in vigore a gennaio crescerà di 15 punti percentuali.

L'ottimismo degli analisti su Generali

Generali «è a metà del ciclo, è ben posizionata per chiudere con successo il nostro quarto piano strategico», ha sottolineato il ceo Philippe Donnet e molto bene sta andando anche la partecipata Banca Generali. «Le prospettive per il ramo vita sono positive, in particolare in Asia e India», dove il gruppo ha una presenza radicata, hanno sottolineato gli analisti di Kepler. «Il titolo rimane ben posizionato per registrare una forte crescita degli utili e la distribuzione di capitale in eccesso in occasione dei risultati di fine esercizio», hanno aggiunto, fissando un prezzo obiettivo (target price) per Generali a oltre 46 euro. Le azioni del Leone (44,81 euro la chiusura di venerdì 7 agosto) sembrano insomma destinate a correre ancora. (riproduzione riservata)