La trattativa tra Cerberus e Bff va ai supplementari. La banca specializzata nel factoring ha esteso l’esclusiva al fondo Usa sino a fine novembre. Settimane che serviranno per analizzare i numeri nel dettaglio e terminare la due diligence.
Così Cerberus avrà il tempo per completare il business plan, necessario per rilanciare Bff dopo che la Vigilanza ha inviato due commissari (Francesco Fioretto e Raffaele Lener) per affiancare il cda guidato dal ceo Giuseppe Sica.
Il fondo Usa vuole pagare 180 milioni per salire al 30%, valorizzando così il 100% della banca 600 milioni, con uno sconto del 30% sul patrimonio (880 milioni). Numeri lontanissimi da quelli di appena due anni fa, quando Bff era ai massimi e capitalizzava quasi tre volte i mezzi propri.
Il salvataggio prevede poi un secondo aumento, da 220 milioni, questa volta in opzione agli azionisti. Così la banca avrebbe le risorse per affrontare il calendar provisioning, che impone di svalutare i deteriorati in tempi serrati, determinando un deficit di capitale dal 2028.
Restano diversi nodi. Cerberus vuole vederci chiaro sugli interessi di mora perché si aspetta nuove rettifiche dopo che Bankitalia ha imposto di riclassificare 2,7 miliardi di crediti in default. Il fondo teme anche che i soci di Bff, scottati dalle perdite in borsa (-82% in un anno), non aderiscano alla ricapitalizzazione e chiede un accordo di underwriting che garantisca l’eventuale inoptato.
A fare supporre un passo indietro di alcuni azionisti sono le ripetute proteste, confermate dalla recente lettera inviata al revisore Kpmg e al collegio sindacale per chiedere chiarimenti contabili. Questa incertezza lascia spazio a soluzioni alternative. Si ipotizza un ritorno di fiamma di Amco, ma potrebbe prendere forma anche una compagine più ampia di investitori.
Intanto il titolo resta sotto pressione: il 5 novembre ha perso un altro 7,7% e ora capitalizza 360 milioni, mentre in borsa le ipotesi si rincorrono. Si fa per esempio il nome dell’attuale ceo di Mps, Luigi Lovaglio, per la guida della nuova Bff targata Cerberus, anche se fonti ben informate ritengono lo scenario poco probabile.