«And the winner is… Harry Kane». Ma quando alle 23:51 di lunedì 26 ottobre viene svelata la classifica ufficiale del Pallone d'Oro 2026, qualcuno già sa il risultato lo conosce già. Le prime cinque posizioni erano state previste nell’ordine esatto da un gruppo di scommettitori. L’organizzatrice della competizione, la francese France Football, di proprietà del gruppo Amaury, si è subito messa a indagare su come abbia fatto a trapelare l’informazione strettamente riservata. E la questione riapre lo scontro tra i più importanti gruppi di scommesse.
Le scommesse sospette sono state scoperte dal media francese d’inchiesta Upside. Secondo Raphaël Pautard, co-fondatore della testata, il suo team avrebbe identificato 12 account Polymarket, un mercato di pronostici basato su criptovalute, creati tra il primo e il venti ottobre. Solamente tre giorni dopo la chiusura delle votazioni della giuria.
Anziché diversificare le proprie puntate, tutti gli account sospetti hanno concentrato i loro investimenti su uno scenario specifico: la vittoria di Kane, seguito da Mbappé al secondo posto, Yamal al terzo, Rodri al quarto e Messi al quinto. In totale sono state piazzate scommesse per oltre 264 mila dollari sull’esito della cerimonia, generando vincite per quasi 200 mila dollari.
La presunta truffa sul Pallone d’Oro è stata messa in pratica su un prediction market e non su un sistema di betting tradizionale. Una scelta che potrebbe portare acqua al mulino di servizi classici, che passano per essere sistemi più sicuri e affidabili rispetto ai loro competitor dei mercati previsionali. Ma andiamo con ordine.
Nelle scommesse sportive tradizionali, si punta contro un bookmaker che stabilisce le quote e paga in caso di vincita. Mentre nei prediction market sono le persone a scommettere una contro l'altra su un evento dall’esito «Sì/No». Kalshi e Polymarket vengono remunerati trattenendo una piccola percentuale su ogni transazione o addebitando commissioni di piattaforma. Spesso quest’ultimo sistema si traduce in quote migliori per gli scommettitori, che sempre di più si rivolgono verso i prediction markets.
I colossi americani del settore sono FanDuel e DraftKings, che detengono circa l’80% delle quote di mercato Usa, e negli ultimi anni sono in difficoltà. Flutter, proprietaria del marchio FanDuel, nel terzo trimestre ha visto un incremento del fatturato del 2% a 3,87 miliardi di dollari, al di sotto dei circa 4 miliardi di dollari previsti dal consenso di Lseg e il titolo, da inizio anno, ha perso oltre il 60%.
Anche DraftKings ha registrato un terzo trimestre negativo con un fatturato di 1,33 miliardi di dollari, inferiore alla stima di 1,40 miliardi di dollari, e i ricavi delle scommesse sportive che si sono attestati a 784 milioni di dollari, al di sotto della stima di consenso di StreetAccount di 811,8 milioni di dollari. Pure in questo caso, il valore delle azioni è calato di oltre il 50% da inizio anno.
Un tempo esperimenti finanziari, i mercati di previsioni sono diventati sempre più radicati nella cultura di massa, ma sono difficili da regolare. Le società hanno finora aggirato i divieti perché la Commodity Futures Trading Commission li classifica come intermediari finanziari e non come società di gioco d’azzardo. Una situazione controversa, visto che le scommesse sportive rappresentano la parte preponderante del loro mercato.
Kalshi si trova ad affrontare oltre una dozzina di cause negli Usa, mentre Polymarket, dopo aver subito una sanzione e un blocco iniziale nel 2022 sempre negli Stati Uniti, ha modificato la sua struttura (anche tramite l'acquisizione di un exchange registrato come QCX) per integrarsi nel quadro normativo statunitense, ma non è autorizzata in tutti gli Stati.
In Europa, invece, i prediction market si trovano in un limbo normativo tra i derivati finanziari e il gioco d’azzardo non autorizzato. In molti Paesi, tra cui l’Italia, domini come Polymarket sono considerati privi di licenza per operare nel settore delle scommesse.
Se da un lato i betting tradizionali cercano di limitare i prediction market dal punto di vista legale, dall’altro provano a rubargli quote di mercato. In che modo? Entrando nei mercati previsionali. Questa è la strategia attuata da FanDuel: alla fine del 2025 Flutter ha lanciato FanDuel predicts, la sua piattaforma di mercati predittivi, in collaborazione con il Cme group.
Ma la gara contro Polymarket e Kelshi non è gratis. Flutter ha aumentato la spesa pubblicitaria per sviluppare la sua piattaforma: «La spesa di marketing in questo settore è aumentata di oltre il 60% a settembre e di oltre il 50% a ottobre», ha dichiarato il nuovo ceo Dan Taylor a Yahoo Finance. «Gran parte di questo incremento è dovuto ai maggiori investimenti che stiamo registrando da parte dei prediction operators». Si prevede che il costo del venduto in percentuale sul fatturato si attesterà al 58% per l’intero anno 2026 e per il 2027. Infine, Taylor ha affermato che la concorrenza nel settore per accaparrarsi i clienti è agguerrita, ma nonostante ciò, il volume di scambi su FanDuel è aumentato del 271% da luglio. (riproduzione riservata)