Berkshire, l’era Abel parte da 4,5 miliardi di buyback. Da quali settori sta guadagnando di più Warren Buffett
Berkshire, l’era Abel parte da 4,5 miliardi di buyback. Da quali settori sta guadagnando di più Warren Buffett
La trimestrale della società ha visto un crescita sia dell’utile operativo che di quello netto. Bene il comparto energetico, mentre arranca quello assicurativo

di Alessandro Rigamonti e Valentina Simonella (MF-Newswires) 10/08/2026 10:27

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?????Berkshire Hathaway, la holding di Warren Buffett, ha chiuso il secondo trimestre con un utile operativo di 12,98 miliardi di dollari, in aumento del 16% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Ancora meglio l’utile netto, più che raddoppiato, salito a 25,67 miliardi di dollari. Ma il dato più interessante della trimestrale della holding di Buffett è l’accelerata sui buyback, con la spesa arrivata a 4,5 miliardi.

Miliardi per le proprie azioni

Il secondo trimestre sotto la guida del nuovo ceo Greg Abel ha visto un deciso cambio di passo nella politica di buyback di Berkshire Hathaway. Rispetto ai 235 milioni dell’anno precedente, la spesa per il riacquisto di proprie azioni, come detto, è salita a 4,5 miliardi. Questa scelta, tuttavia, ha contribuito a far calare la liquidità, scesa a 365,5 miliardi di dollari, per la prima volta dal 2022. 

Il riacquisto di azioni proprie è risultato inferiore sia alla stima minima di Barron’s, compresa tra 5 e 11 miliardi di dollari, sia agli 8,5 miliardi di dollari previsti dall’analista di UBS Brian Meredith. E il buyback non accenna a rallentare: confrontando le azioni in circolazione di Berkshire al 29 luglio, come riportato nel suo bilancio del secondo trimestre, con le azioni al 30 giugno, Barron’s stima che la holding abbia speso altri 3,4 miliardi di dollari in buyback a luglio.

Un cambiamento significativo sotto la guida di Abel riguarda anche il fatto che Berkshire ha acquistato più azioni di quante ne abbia vendute, con un incremento netto di 20 miliardi di dollari. Il dato include anche l'investimento di 10 miliardi di dollari in Alphabet, la società madre di Google, annunciato a giugno. Apple rimane comunque la maggiore partecipazione azionaria singola del gruppo, nonostante il conglomerato abbia ridotto significativamente la propria quota nel corso dei trimestri precedenti portandola a circa 280 milioni di azioni.

Utili in crescita, ma non per le assicurazioni

Nel corso del trimestre, la crescita dell’utile operativo è stata sostenuta dai guadagni realizzati negli investimenti nel settore energetico, ferroviario e manifatturiero, che hanno compensato le debolezze nel settore assicurativo. Andando nello specifico dei vari comparti, manifatturiero, servizi e vendita al dettaglio sono aumentati del 24% a quota 4,47 miliardi, mentre l'utile di Berkshire Hathaway Energy è balzato del 27% a 891 milioni. Similmente, la compagnia ferroviaria Bnsf, interamente controllata dalla holding di Buffett, ha visto una crescita del 6% a 1,56 miliardi. 

Il settore assicurativo, rappresentato dalla compagnia Geico, si è rivelato invece un punto debole per Berkshire: gli utili da sottoscrizione sono diminuiti del 13%, passando da 1,99 miliardi nel secondo trimestre 2025 a 1,73 miliardi quest'anno, mentre i proventi da investimenti assicurativi sono calati del 9% a 3,06 miliardi. (riproduzione riservata)