Berkshire Hathaway ha collocato con successo obbligazioni denominate in yen per 272,3 miliardi (1,7 miliardi di dollari), la terza maggior emissione nella storia della società in questa valuta dopo il debutto da 430 miliardi di yen nel 2019 e un’altra emissione di 281,8 miliardi di yen nell’ottobre 2024. Inoltre, si tratta della prima operazione di questo tipo da quando Warren Buffett si è dimesso dalla carica di amministratore delegato della sua holding.
L’operazione, articolata su sei tranche con scadenze fino a 30 anni, ha visto le obbligazioni a 10 anni prezzate con una cedola del 3,084%, in forte aumento rispetto al 2,422% registrato su titoli analoghi emessi nel novembre 2025. Il rendimento più elevato ha contribuito ad attrarre investitori, in un contesto in cui i rendimenti dei titoli di Stato giapponesi sono in forte crescita.
Il rendimento del decennale ha superato il 2,4% (2,42%) all’inizio di aprile, un livello che non si vedeva da quasi 30 anni. Il risultato, in presenza di una maggior volatilità dei mercati globali, riflette sia la solidità creditizia della Berkshire sia l’espansione strategica del gruppo in Giappone sotto la nuova leadership.
Mentre le emissioni in yen da parte di emittenti esteri risultano in calo a livello globale, la holding dell’Oracolo di Omaha ha recentemente aumentato la propria presenza in Giappone con un investimento di 300 miliardi di yen (1,8 miliardi di dollari) in Tokio Marine Holdings. In linea con la strategia avviata nel 2019 da Warren Buffett con gli investimenti nelle cinque principali trading house giapponesi. In continuità, sotto la nuova amministrazione di Greg Abel, Berkshire ha destinato 46 miliardi di dollari agli investimenti nel Paese.
Berkshire Hathaway mantiene un rating creditizio solido (Aa2/AA), ma l’aumento dei costi di finanziamento in yen potrebbe incidere sulla redditività futura se non compensato da investimenti con adeguati rendimenti. Il rapporto prezzo/utile (p/e) della società, compreso tra 13,9 e 15,5, è superiore alla media degli ultimi cinque anni, suggerendo che il mercato si aspetta una crescita degli utili continua.
La società con sede a Omaha, Nebraska, ha chiuso il 2025 con 373,3 miliardi di dollari di liquidità. La capacità del management di impiegare efficacemente i capitali in Giappone, sfruttando opportunità di valore e politiche favorevoli agli azionisti, sarà un fattore determinante. (riproduzione riservata)