Beretta Holding, veicolo familiare di controllo del gruppo di cui fa parte anche l'italiana Beretta Industrie, ha siglato un accordo per aumentare fino al 25% le sue quote in Sturm, Ruger & Company, società americana attiva nel segmento delle armi da fuoco.
L’intesa ha lo scopo di offrire a Ruger la possibilità di beneficiare dell’esperienza e della posizione di Beretta, dando a quest’ultima l’occasione di ampliare e consolidare la propria posizione nel mercato statunitense.
Il prezzo minimo dell’offerta pubblica di acquisto parziale, che non è ancora iniziata e sarà soggetta alle necessarie approvazioni normative, sarà di 44,8 dollari per azione, con un premio del 20% rispetto al prezzo medio ponderato per i volumi delle azioni della società nei 60 giorni precedenti all'annuncio dell'offerta.
L’intesa prevede che Beretta mantenga le sue quote per un periodo minimo di tre anni e che non possa avviare o sostenere alcun tipo di contestazione per delega o azione simile. Inoltre, la società avrà la possibilità di nominare fino a due amministratori indipendenti, a seguito dell’assemblea degli azionisti in cui verrà ampliato temporaneamente il cda di Ruger.
«Siamo lieti di aver raggiunto questo accordo con Ruger. Questa collaborazione è pienamente in linea con la strategia del gruppo volta a rafforzare ulteriormente la nostra presenza negli Stati Uniti, un mercato chiave in cui siamo attivi da diversi decenni, e riflette il nostro impegno per un continuo sviluppo a lungo termine», ha affermato Pietro Gussalli Beretta, presidente e ad di Beretta Holding, che ha concluso sottolineando l’opportunità di rafforzare il posizionamento della propria azienda e di Ruger.
«Questo accordo è strategicamente prezioso e andrà a beneficio di tutti gli stakeholder di Ruger», ha dichiarato John Cosentino, presidente del cda di Ruger, che ha proseguito affermando: «Come consiglio di amministrazione, la nostra responsabilità e il nostro dovere sono di agire nel migliore interesse di tutti gli azionisti. Questo accordo garantisce stabilità, evita ulteriori spese e distrazioni e crea un quadro di riferimento per un impegno produttivo con Beretta Holding, preservando al contempo l'indipendenza e gli standard di governance di Ruger». (riproduzione riservata)