Nel 2025 gli investimenti immobiliari fruttano agli eredi di Gilberto Benetton circa 9 milioni di euro di profitti, quasi un terzo degli utili realizzati l’anno precedente dall’intera Regia, la cassaforte del ramo familiare detenuta da Sabrina Benetton e dalla madre Maria Laura Pasquotti.
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Nel portafoglio di Regia ci sono diverse holding che operano nel mattone: oltre alle storiche Saba e Piazza Venezia, interamente controllate, ci sono Regia Property (costituita nel 2023 per ricevere gli asset immobiliari trasferiti a seguito della scissione inversa non proporzionale di Edizione che ripartì gran parte del patrimonio in palazzi ed edifici tra i rami della dinastia di Ponzano Veneto), Property Due (100% sotto Regia Property) e il 50% di Revo, la piattaforma controllata con i cugini Carlo Bertagnin Benetton e sua sorella Daniela, figli di Giuliana.
Regia Property è per l’80% di Regia e per il restante 20% è di proprietà diretta della Benetton e della madre. Di tutte è amministratore delegato il commercialista trevigiano Ermanno Boffa, marito di Sabrina, che rappresenta il ramo familiare anche nel consiglio di amministrazione dell’ammiraglia Edizione.
Secondo alcuni documenti societari consultati da MF-Milano Finanza, il risultato è riconducibile all’incasso di circa 17 milioni di euro di affitti che, detratti gli oneri di gestione e le tasse, hanno generato complessivamente per tutte le società che operano nel real estate circa 9 milioni di utili: 5,01 milioni Piazza Venezia, 0,4 milioni Saba, 2,19 milioni Regia Property, 1,33 milioni Property Due e 37 mila euro Revo. Numeri tutti in crescita tranne che per Regia Property.
Sono molti gli immobili nella galassia Regia, frutto della diversificazione negli anni di Gilberto Benetton, l’anima finanziaria della famiglia: si va dall’intero edificio situato a Milano, nella centralissima piazza San Prospero (asset principale di Piazza Venezia) al Fondaco dei Tedeschi a Venezia e all’immobile in Corso d’Italia a Cortina d'Ampezzo (trophy asset di Regia Property). E dal palazzo in Campo San Zulian sempre nel capoluogo veneto o edifici nel cuore storico della Marca (Saba) fino a tre immobili ad uso uffici a Milano, Padova e Bologna gestiti da Property Due. Proseguono poi gli affari con l’ultima nata Revo, creata nel 2024.
Dopo aver investito in Hospitality Fund 1 e nel 10% di Santo Stefano Resort (il restante 90% è del fondo sovrano dell’Arabia Saudita, Pif) che punta a ristrutturare l’omonimo complesso turistico situato in Sardegna nell’arcipelago de La Maddalena, secondo quanto risulta a questo giornale lo scorso anno Revo ha sottoscritto anche quote del fondo Juliet. Si tratta di un veicolo gestito dalla sgr Savills che lo scorso anno ha rilevato l’hotel Leon d’Oro a Verona, da riqualificare. (riproduzione riservata)