Benetton, accordo fra i figli e Giuliana: alla madre concesso vitalizio di 6 milioni l’anno
Benetton, accordo fra i figli e Giuliana: alla madre concesso vitalizio di 6 milioni l’anno
Il patto, siglato davanti al notaio, segue l’intesa sul recesso da Edizione e segna il passaggio della seconda generazione al controllo del 25% della holding e la divisione di 3,5 miliardi di patrimonio

di di Andrea Deugeni 30/07/2026 23:00

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Emergono altri dettagli dell’accordo in Edizione fra Giuliana Benetton, una dei quattro fratelli fondatori dell’impero finanziario di Ponzano Veneto, e i quattro figli dell’89enne imprenditrice per la divisione del patrimonio da 14,1 miliardi di euro che comprende gli asset della holding di famiglia presieduta da Alessandro Benetton.
 

Con l’esercizio del diritto di recesso, al ramo che fa capo a quella che è stata la storica anima creatrice del gruppo dell’abbigliamento Benetton da cui sono nate le fortune della famiglia trevigiana, sono andati oltre 3,5 miliardi.

I dettagli dell'intesa e il nuovo assetto proprietario

Secondo quanto MF-Milano Finanza è in grado di rivelare, è stata formalizzata lo scorso sabato di fronte a un notaio di Treviso l’intesa che fissa il nuovo assetto proprietario all’interno del ramo delle quattro casseforti sopra Edizione con la rinuncia dell’usufrutto e alla titolarità delle proprie quote da parte di Giuliana Benetton che ha trasferito la piena proprietà ai figli. In ordine di età, i figli sono: Paola, Franca, Daniela e Carlo e ognuno è a capo di un proprio veicolo societario: Evoluzione 1 (Paola), Evoluzione 2 (Franca), Evoluzione 4 (Daniela) ed Evoluzione 11 (Carlo).

In base al vecchio assetto, alla madre faceva riferimento direttamente e indirettamente il 25% della grande holding di Ponzano, così suddiviso: il 20% distribuito in parti uguali (5%) negli attivi delle quattro casseforti di cui l’89enne imprenditrice aveva il 60% in usufrutto e dunque il controllo. Il restante 5% detenuto invece direttamente dai componenti della famiglia attraverso un intreccio di usufrutto e nuda proprietà (sul 4,74%) e quote in piena proprietà sul restante 0,26%.

La transizione generazionale e la ripartizione degli asset

Sostanzialmente nel ramo comandava ancora la madre con cui oltretutto una delle figlie, Franca, era entrata in contrasto - anche nelle aule del tribunale - per la gestione del veicolo Evoluzione 2. L’intesa, che si distingue nel panorama del capitalismo italiano spesso caratterizzato da una permanenza prolungata delle prime generazioni nelle posizioni di controllo, mira a favorire anche per ragioni fiscali una transizione ordinata in vita del patrimonio, chiudendo definitivamente anche il contenzioso legale.
 

Giuliana Benetton ha passato ai quattro figli la piena proprietà del 25% di Edizione (l’exit del ramo dalla holding deve ancora essere perfezionata), garantendo loro la gestione complessiva dei rispettivi veicoli ed è stato stabilito un versamento annuo di 6 milioni di euro a favore della madre.
 

Al perfezionamento dell’uscita da Edizione, che dovrebbe arrivare all’inizio del prossimo anno, Paola, Franca, Daniela e Carlo riceveranno un patrimonio di oltre 3,5 miliardi, circa 900 milioni a testa liquidati per metà in contanti (da saldare in quattro anni) e per l’altra metà in asset: tra questi l’1,2% di Generali, il 5,88% di Avolta, il 2,4% di Cellnex, lo 0,36% di Mps - pacchetti che Edizione potrà ulteriormente liquidare in contanti - oltre alle quote in Edizione Property, Benetton Group, attività agricole e fondi di private equity e della nuova piattaforma 21 Next. (riproduzione riservata)